LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO I
Dell'introduzione della causa
SEZIONE I
Della citazione e della costituzione delle parti

Art. 168-bis

Designazione del giudice istruttore
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Formato un fascicolo d'ufficio a norma dell'articolo precedente, il cancelliere lo presenta senza indugio al presidente del tribunale, il quale, con decreto scritto in calce della nota d'iscrizione al ruolo, designa il giudice istruttore davanti al quale le parti debbono comparire, se non creda di procedere egli stesso all'istruzione. Nei tribunali divisi in più sezioni il presidente assegna la causa ad una di esse, e il presidente di questa provvede nelle stesse forme alla designazione del giudice istruttore.

II. La designazione del giudice istruttore deve in ogni caso avvenire non oltre il secondo giorno successivo alla costituzione della parte più diligente.

III. Subito dopo la designazione del giudice istruttore il cancelliere iscrive la causa sul ruolo della sezione, su quello del giudice istruttore e gli trasmette il fascicolo.

IV. Se nel giorno fissato per la comparizione il giudice istruttore designato non tiene udienza, la comparizione delle parti è d'ufficio rimandata all'udienza immediatamente successiva tenuta dal giudice designato.

V. Il giudice istruttore può differire, con decreto da emettere entro cinque giorni dalla presentazione del fascicolo, la data della prima udienza fino ad un massimo di quarantacinque giorni. In tal caso il cancelliere comunica alle parti costituite la nuova data della prima udienza.


GIURISPRUDENZA

Procedimento civile - Differimento della prima udienza da parte del giudice istruttore - Computo del termine di comparizione calcolato dalla data della notificazione della citazione fino alla data dell'udienza fissata a norma dell'art. 168 bis, co. 5, c.p.c. - Compiuta giacenza - Tempestività della notificazione - Dichiarazione di contumacia del convenuto..
Il computo del termine di comparizione di cui all'art. 163-bis c.p.c. va effettuato tenendo conto della data fissata in atto di citazione solo nel caso di differimento d'ufficio ai sensi del 4° comma dell'art. 168-bis c.p.c., ma non anche nel caso di applicazione del successivo 5° comma dello stesso articolo. (Huberto M. Germani) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 22 Gennaio 2013.


Processo civile - Differimento dell'udienza - Costituzione del convenuto - Fattispecie.

Appalto - Vizi dell'opera - Impegno dell'appaltatore alla loro eliminazione - Riconoscimento - Necessità - Novazione - Decadenza e prescrizione originarie - Esclusione.
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Ai fini della tempestività della costituzione del convenuto nel caso di differimento d’udienza, occorre tenere conto dell’udienza differita ex art. 168 bis, comma 5, giusto il disposto dell’art. 166 c.p.c.; occorre invece tenere conto dell’udienza fissata nell’atto di citazione nel caso di differimento ex art. 168 bis, comma 4, giusto il disposto dell’art. 70 bis disp. att. c.p.c.. (gm) (riproduzione riservata)

L’impegno dell’appaltatore di provvedere all’eliminazione dei vizi dell’opera, implica il riconoscimento unilaterale dell’esistenza dei vizi stessi, e dà vita ad un’obbligazione nuova rispetto a quella ordinaria, svincolata dai termini di decadenza e di prescrizione di cui all’art. 1667 c.c. e soggetta invece all’originaria prescrizione decennale; e tale impegno, in aderenza ai principi generali, può anche essere assunto tramite comportamenti concludenti. (gm) (riproduzione riservata)
Tribunale Piacenza, 28 Ottobre 2010.