LIBRO PRIMO
Disposizioni generali
TITOLO VI
Degli atti processuali
CAPO I
Delle forme degli atti e dei provvedimenti
SEZIONE III
Dei provvedimenti

Art. 131

Forma dei provvedimenti in generale
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. La legge prescrive in quali casi il giudice pronuncia sentenza, ordinanza o decreto.

II. In mancanza di tali prescrizioni, i provvedimenti sono dati in qualsiasi forma idonea al raggiungimento del loro scopo.

III. Dei provvedimenti collegiali è compilato sommario processo verbale, il quale deve contenere la menzione della unanimità della decisione o del dissenso, succintamente motivato, che qualcuno dei componenti del collegio, da indicarsi nominativamente, abbia eventualmente espresso su ciascuna delle questioni decise. Il verbale, redatto dal meno anziano dei componenti togati del collegio e sottoscritto da tutti i componenti del collegio stesso, è conservato a cura del presidente in plico sigillato presso la cancelleria dell'ufficio.


GIURISPRUDENZA

Impugnazioni civili - Cassazione (ricorso per) - Giudizio di rinvio - Procedimento - Riassunzione - Citazione - Notificazione - Ricorso per cassazione - Luogo di notificazione - Vizi della sua individuazione - Rilevanza - Sanabilità.
Il luogo in cui la notificazione del ricorso per cassazione viene eseguita non attiene agli elementi costitutivi essenziali dell'atto, sicché i vizi relativi alla sua individuazione, anche quando esso si riveli privo di alcun collegamento col destinatario, ricadono sempre nell'ambito della nullità dell'atto, come tale sanabile, con efficacia "ex tunc", o per raggiungimento dello scopo, a seguito della costituzione della parte intimata (anche se compiuta al solo fine di eccepire la nullità), o in conseguenza della rinnovazione della notificazione, effettuata spontaneamente dalla parte stessa oppure su ordine del giudice ex art. 291 c.p.c.. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 20 Luglio 2016, n. 14916.


Annotazione in calce ad istanza della parte – Assenza dei requisiti minimi previsti dalla Legge – Declaratoria di incompetenza – Esclusione..
Il contenuto di una annotazione generica in calce ad una istanza (nel caso di specie: “Visto, agli atti, trattandosi di istanza non più di competenza di questo Tribunale. Si comunichi…”) non può essere ricondotto alla natura di provvedimento giurisdizionale, difettandone gli essenziali e tipici requisiti formali, di guisa che il giudice eventualmente successivamente adito non può valutarla come decisione afferente l’incompetenza funzionale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Ottobre 2013.