TITOLO II - Del fallimento
Capo III - Degli effetti del fallimento
Sez. IV - Degli effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti

Art. 83

Contratto di edizione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Gli effetti del fallimento dell'editore sul contratto di edizione sono regolati dalla legge speciale.


GIURISPRUDENZA

Fondi comuni di investimento - Fondi immobiliari chiusi sottoposti a liquidazione coatta ex articolo 57 TUB - Improseguibilità delle azioni giudiziarie.
L’art. 57, comma 6-bis, d.lgs. n. 58 del 1998, prevede che, in caso di messa in liquidazione del fondo, i liquidatori nominati dalla Banca d’Italia provvedano secondo il disposto del precedente comma 3-bis, il quale dichiara applicabili alla liquidazione alcuni articoli del d.lgs. n. 385 del 1993, tra i quali l’art. 83, secondo cui nei confronti del soggetto posto in liquidazione non può essere iniziata né proseguita alcuna azione giudiziaria. Pertanto, dalla data di insediamento degli organi liquidatori non può essere più promossa o proseguita alcuna azione nei confronti del fondo in liquidazione, dovendo ogni eventuale pretesa nei confronti dello stesso essere fatta valere dinanzi all’organo liquidatorio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Giugno 2015.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Ammissione al passivo - Domanda - In genere - Richiesta ammissione credito assistito da privilegio speciale - Indicazione di ciascun bene oggetto oggetto del privilegio - Necessità - Esclusione - Indicazione del diritto nelle sue componenti essenziali conducenti all'identificazione dei beni - Necessità - Sufficienza - Fattispecie in tema di credito tributario insinuato in base a ruolo. .
In sede di verifica dello stato passivo fallimentare, affinché possa utilmente richiedersi il riconoscimento di un privilegio speciale non è necessario che il creditore dia l'indicazione di ciascun bene oggetto della causa di prelazione (della cui presenza nel patrimonio del debitore egli potrebbe anche non essere a conoscenza), ma è necessario (e sufficiente) - al fine della specificità della domanda e della garanzia del contraddittorio - che il diritto venga indicato nelle componenti essenziali, di fatto e di diritto, da cui derivino i criteri di individuazione e di determinazione dei beni soggetti alla soddisfazione prioritaria del creditore fruente del privilegio. (Nella fattispecie la S.C., in applicazione del principio di cui in massima, ha escluso che, ai fini del riconoscimento del privilegio speciale per l'imposta di registro, fosse sufficiente l'allegazione del ruolo - non indicante la specifica causale del credito - da parte del concessionario della riscossione dei tributi, ancorché, ai sensi dell'art. 45 D.P.R. n. 602 del 1973, l'ammissione del credito tributario al passivo fallimentare sia consentita in base al ruolo stesso ed il concessionario non disponga, normalmente, degli atti a fondamento dell'iscrizione del credito a ruolo, in quanto, sotto il primo profilo, l'art. 45 cit. nulla dispone in ordine al riconoscimento delle cause di prelazione, che dunque rimane disciplinato dalla regola generale di cui in massima e, sotto il secondo profilo, nessuna norma impedisce al concessionario di procurarsi i documenti necessari a giustificare il privilegio e di introdurli ritualmente in giudizio). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Gennaio 2004, n. 334.