TITOLO II - Del fallimento
Capo III - Degli effetti del fallimento
Sez. IV - Degli effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti

Art. 75

Restituzione di cose non pagate
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Se la cosa mobile oggetto della vendita è già stata spedita al compratore prima della dichiarazione di fallimento di questo, ma non è ancora a sua disposizione nel luogo di destinazione, né altri ha acquistato diritti sulla medesima, il venditore può riprenderne il possesso, assumendo a suo carico le spese e restituendo gli acconti ricevuti, sempreché egli non preferisca dar corso al contratto facendo valere nel passivo il credito per il prezzo, o il curatore non intenda farsi consegnare la cosa pagandone il prezzo integrale.


GIURISPRUDENZA

Fallimento - Effetti - Per il fallito - Rapporti processuali - Ricorso per cassazione proposto dal fallito - Ammissibilità - Esclusione - Condizioni..
È inammissibile il ricorso per cassazione proposto dal fallito avverso la sentenza sfavorevole al fallimento, non impugnata dal curatore, quando il giudice delegato abbia autorizzato il curatore a non impugnare e a non proseguire il giudizio in sede di legittimità. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 10 Maggio 2013, n. 11117.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Sui rapporti preesistenti - Vendita - Restituzione di cose non pagate - Cose mobili non pagate - Facoltà del venditore di riprenderle - Condizioni - Mancato pagamento - Prova della conoscenza dei creditori - Necessità..
La facoltà del venditore di riprendere il possesso delle cose mobili vendute e non pagate, prevista dall'art. 1519 primo comma cod. civ., può essere esercitata anche dopo la dichiarazione di fallimento del compratore, ma alla condizione, evincibile dal terzo comma del citato articolo, che il venditore medesimo dimostri la conoscenza da parte dei creditori del compratore, al momento della dichiarazione di fallimento, del mancato pagamento del prezzo. Questa condizione opera anche nel caso in cui il curatore del fallimento non abbia impugnato la sentenza di condanna del compratore alla restituzione dei beni poichè, anche quando il credito del venditore della cosa non è contestato dagli organi fallimentari, la richiesta di restituzione della merce pone il problema dell'opponibilità o meno, di essa alla massa fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Giugno 1975, n. 2336.