TITOLO VI - Disposizioni penali
Capo III - Disposizioni applicabili nel caso di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti, piani attestati e liquidazione coatta amministrativa.

Art. 236-bis

Falso in attestazioni e relazioni
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il professionista che nelle relazioni o attestazioni di cui agli articoli 67, terzo comma, lettera d), 161, terzo comma, 182-bis, 182-quinquies, 182-septies (1) e 186-bis espone informazioni false ovvero omette di riferire informazioni rilevanti, e' punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 a 100.000 euro.

II. Se il fatto e' commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per se' o per altri, la pena e' aumentata.

III. Se dal fatto consegue un danno per i creditori la pena e' aumentata fino alla meta'.


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(1) L'art. 10 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha aggiunto le parole: «, 182-septies». La modifica entra in vigore il 27 giugno 2015, unitamente alla entrata in vigore del citato decreto legge.

GIURISPRUDENZA

Concordato preventivo - Delitto di cui all'articolo 236 bis LF di falsità ideologica nelle relazioni o attestazioni - Compiti del perito attestatore - Ricerca di comportamenti o di situazioni suscettibili di responsabilità - Esclusione.
Il compito del perito attestatore è quello della verifica dei dati del piano concordatario, allo scopo di verificare che lo stesso soddisfi le sue finalità, senza entrare nel merito delle scelte imprenditoriali che hanno originato i dati stessi e senza ricercare eventi, comportamenti o situazioni suscettibili di evidenziare responsabilità o provocare la mancata ammissione della proposta. L'attestatore riveste, infatti, un ruolo neutrale rispetto alla vicenda concordataria, non è un curatore nè un commissario giudiziale e non ha il compito di esprimersi sulla liceità delle operazioni effettuate dall'imprenditore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 25 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Relazione del professionista - Reato di false attestazioni e relazioni di cui all’articolo 236 bis L.F. - Omessa verifica di dati rilevanti per la fattibilità del piano - Misura cautelare dell’interdizione all’esercizio della professione.
Sussistono gravi indizi di colpevolezza per il delitto di cui all’articolo 236 bis L.F. in capo al professionista attestatore che, nella relazione di cui all’articolo 161, comma 3, L.F. provveda a verificare l’esistenza e l’affidabilità della società offerente una garanzia di rilevante entità sulla quale si fonda la proposta di concordato e che, allo stesso modo, non verifichi l’identità del legale rappresentante di detta società che ha sottoscritto la dichiarazione di disponibilità di cui sopra e che, ciò nonostante, si esprima in termini di certezza sulla fattibilità dell’operazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 16 Luglio 2014.


Concordato preventivo - Portata dell'articolo 236 bis L.F. .
L'articolo 236 bis L.F. ha una portata più ampia del 173, comma 1, L.F., in quanto riguarda qualunque informazione rilevante in funzione dell'espressione del consenso negoziale da parte dei creditori, avendo ad oggetto, ad esempio, le premesse di fatto che l'attestatore assume per formulare una prognosi di fattibilità economica del concordato nel suo insieme o sul valore di realizzo di determinate risorse concordatarie. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 20 Maggio 2014.


Commissario giudiziale - Legittimazione all'esercizio in sede civile dell'azione di responsabilità derivante dai fatti penalmente rilevanti di cui all'articolo 236 L.F. - Sussistenza..
Se il commissario giudiziale ha facoltà di costituirsi, in luogo dei creditori, parte civile nel processo penale relativo ai reati di cui all'articolo 236 L.F., allo stesso modo egli, in luogo ed in rappresentanza dei creditori, potrà far valere in sede civile, a titolo di illecito extra contrattuale ex articolo 2043 c.c., il danno patrimoniale derivante da fatti anche omissivi, di amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori astrattamente sussumibili sotto la previsione dell'articolo 236 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 25 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Compiti del professionista attestatore - Certificazione della veridicità dei dati - Valutazione sulla fattibilità del piano - Indipendenza e professionalità dell'attestatore..
Nel concordato preventivo, il professionista attestatore ha il compito di certificare la veridicità dei dati rappresentati dall'imprenditore e di esprimere una valutazione in ordine alla fattibilità del piano dallo stesso proposto, fornendo dati, informazioni e valutazioni sulla base di riscontri effettuati dall'interno, elementi, questi, che il giudice potrebbe altrimenti acquisire soltanto nominando un consulente tecnico. Il professionista attestatore, pur non essendo un consulente del giudice, deve, pertanto, avere caratteristiche di indipendenza (significativamente rafforzate dalla sanzioni penali di cui all'articolo 236 bis, legge fallimentare) e professionalità tali da garantire una corretta attuazione del dettato normativo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 23 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Valutazione del professionista attestatore - Controllo del giudice - Prevalenza - Potere del giudice di discostarsi dal giudizio espresso dal professionista - Sussistenza..
Benché, nel concordato preventivo, al professionista attestatore sia demandato il compito di certificare la veridicità dei dati forniti dall'imprenditore e di esprimere una valutazione in ordine alla fattibilità del piano dallo stesso proposto, occorre precisare che il controllo del giudice su questi aspetti non è di secondo grado, destinato cioè a realizzarsi soltanto sulla completezza e congruità logica della motivazione offerta dal professionista anche sotto il profilo del collegamento effettivo tra i dati riscontrati ed il giudizio espresso; il giudice può, infatti, discostarsi dal giudizio espresso dal professionista, così come potrebbe fare a fronte di non condivise valutazioni di un suo ausiliario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Modifiche introdotte dalla l. 7 agosto 2012, n. 134 - Indipendenza dell’attestatore - Previsione di sua autonoma responsabilità penale - Accentuazione dell'aspetto contrattualistico..
L'aspetto contrattualistico del concordato preventivo appare accentuato dalle modifiche apportate dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, la quale ha ribadito l’indipendenza dell’attestatore anche con la previsione di una sua autonoma responsabilità penale (articolo 236 bis), ed ha modificato l'articolo 179, con la previsione, al secondo comma, di un nuovo voto dei creditori nell'ipotesi in cui, tra l'approvazione e l'omologa del concordato, vengano a mutare le condizioni di fattibilità del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 26 Ottobre 2012.