TITOLO VI - Disposizioni penali
Capo II - Dei reati commessi da persone diverse dal fallito

Art. 233

Mercato di voto
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il creditore che stipula col fallito o con altri nell'interesse del fallito vantaggi a proprio favore per dare il suo voto nel concordato o nelle deliberazioni del comitato dei creditori, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 103.

II. La somma o le cose ricevute dal creditore sono confiscate.

III. La stessa pena si applica al fallito e a chi ha contrattato col creditore nell'interesse del fallito.


GIURISPRUDENZA

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari - Accertamento del passivo - Ammissione al passivo - Domanda - In genere - Impegno del creditore a desistere dall'insinuazione al passivo per effetto di un nuovo regolamento del rapporto creditorio - Reato di mercato di voto - Estremi - Configurabilità - Esclusione..
La convenzione con la quale il creditore si impegna a desistere dall'insinuazione al passivo fallimentare per effetto di un nuovo regolamento del rapporto creditorio non integra il reato di mercato di voto previsto dall'art 233 RD 16 marzo 1942 n 267, che ricorre solamente quando, per un corrispettivo particolare che ne costituisce la causa, il creditore si obblighi a votare in una determinata maniera, ovvero, ove trattisi di creditore non avente diritto al voto, a rinunciare al diritto di prelazione, sempre per votare in una determinata maniera. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 13 Giugno 1980, n. 3763.