TITOLO VI - Disposizioni penali
Capo II - Dei reati commessi da persone diverse dal fallito

Art. 226

Denuncia di crediti inesistenti
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Si applicano le pene stabilite nell'art. 220 agli amministratori, ai direttori generali e ai liquidatori di società dichiarate fallite, che hanno commesso i fatti in esso indicati.


GIURISPRUDENZA

Fallimento - Obblighi del fallito - Obbligo di presentarsi personalmente al giudice delegato, al curatore o al comitato dei creditori - Violazione - Reato di cui combinato disposto degli artt. 49, 220 e 226 L.F..

Fallimento - Obblighi del fallito - Obbligo di presentarsi personalmente al giudice delegato, al curatore o al comitato dei creditori - Obbligo riguardante tutti coloro che hanno ricoperto funzioni amministrative o liquidatorie nel periodo oggetto di esame.

Fallimento - Obblighi del fallito - Obbligo di presentarsi personalmente al giudice delegato, al curatore o al comitato dei creditori - Violazione - Potere del giudice delegato di disporre la convocazione del fallito - Sussistenza.
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La violazione da parte del fallito dell'obbligo previsto dall'articolo 49 L.F. di presentarsi personalmente agli organi della procedura per fornire informazioni o chiarimenti ai fini della gestione della procedura stessa integra il reato di cui al combinato disposto degli artt. 49, 220 e 226 della legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L’obbligo previsto dall'articolo 49 L.F. di presentarsi personalmente agli organi della procedura per fornire informazioni o chiarimenti deve intendersi riferito a tutti coloro che hanno ricoperto funzioni amministrative o liquidatorie nel periodo oggetto d’esame e non solo all’ultimo amministratore o liquidatore della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il giudice delegato ha il potere di convocare avanti a sé il fallito che non ottemperi all'obbligo previsto dall'articolo 49 L.F. di presentarsi personalmente per fornire informazioni o chiarimenti ai fini della gestione della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 11 Marzo 2013.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Apertura (dichiarazione) di fallimento - Sentenza dichiarativa - Opposizione - In genere - Amministratore di società di capitali - Legittimazione "iure proprio" all'opposizione - Sussistenza - Fondamento. .
L'amministratore di società di capitali è legittimato "iure proprio" a proporre opposizione alla dichiarazione di fallimento della società, considerata l'ampia formula dell'art. 18 legge fall., che estende la legittimazione a "qualunque interessato", essendo l'opposizione volta a rimuovere gli effetti riflessi - individuabili nelle responsabilità in sede penale e civile e nelle particolari restrizioni ex art. 49, in relazione all'art. 146, legge fall. - che possono derivare a danno di lui dal fallimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Giugno 2002, n. 9491.