TITOLO V - Della liquidazione coatta amministrativa

Art. 199

Responsabilità del commissario liquidatore
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il commissario liquidatore è, per quanto attiene all'esercizio delle sue funzioni, pubblico ufficiale.

II. Durante la liquidazione l'azione di responsabilità contro il commissario liquidatore revocato è proposta dal nuovo liquidatore con l'autorizzazione dell'autorità che vigila sulla liquidazione.

III. Si applicano al commissario liquidatore le disposizioni degli artt. 32, 37 e 38, primo comma, intendendosi sostituiti nei poteri del tribunale e del giudice delegato quelli dell'autorità che vigila sulla liquidazione.


GIURISPRUDENZA

Registro delle imprese - Commissario liquidatore di società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa - Sentenza penale definitiva di condanna con pene accessorie dell'incapacità di esercitare uffici direttivi e dell'inabilitazione all'esercizio di impresa commerciale - Iscrizione nel registro delle imprese - Legittimità.
Le disposizioni relative alle cause di ineleggibilità o di decadenza degli amministratori sono applicabili analogicamente al commissario liquidatore, il quale, per quanto attiene all’esercizio delle sue funzioni, è un pubblico ufficiale che si sostituisce all’imprenditore nel potere di amministrare il patrimonio dell’impresa, procedendo al compimento di tutte le operazioni di liquidazione secondo le indicazioni e direttive dell’autorità di vigilanza e, sotto il controllo del comitato di sorveglianza, compie autonomamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione. (Nel caso di specie, il Giudice del registro ha ritenuto corretta l’iscrizione, da parte dell’ufficio del registro, della decadenza dall’incarico di commissario liquidatore in conseguenza di sentenza definitiva con la quale sono state inflitte al ricorrente le pene accessorie dell’incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa e dell’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale per anni dieci). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11 Maggio 2015.


Liquidazione coatta amministrativa - Azione di responsabilità nei confronti del commissario - Improponibilità in pendenza della carica - Improseguibilità della procedura - Proponibilità dell'azione..
La proposizione della passione di responsabilità nei confronti del commissario liquidatore, normalmente subordinata alla chiusura della procedura concorsuale o alla revoca del commissario, può essere proposta anche nel caso in cui quest'ultimo non posso continuare a svolgere le proprie funzioni a causa dell'improseguibilità della procedura. Tantomeno può considerarsi ostativa alla proposizione della domanda la mancata presentazione del rendiconto, la cui discussione, non necessariamente limitata alla verifica di eventuali omissioni, errori materiali o improprietà dei criteri di conteggio adottati, pur rappresentando la sede naturale per far valere la responsabilità del commissario, non costituisce tuttavia la sede esclusiva di tale azione, avuto riguardo alla scindibilità del controllo contabile da quello gestionale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 22 Gennaio 2014, n. 1280.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Liquidazione - Organi - Commissario liquidatore - In genere - Inesistenza della revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività assicurativa e del decreto di liquidazione coatta amministrativa - Legittimazione sostanziale e processuale del commissario - Esclusione - Condizioni - Accertamento in via principale e con efficacia di giudicato - Necessità - Effetti - Decorrenza.
Nel caso di ritenuta inesistenza della revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività assicurativa e del conseguente decreto di messa in stato di liquidazione coatta amministrativa della società, la legittimazione sostanziale e processuale del commissario liquidatore può essere esclusa soltanto per effetto dell'accertamento - compiuto, in via principale, quanto meno tra la società "in bonis" ed il Ministero competente, con l'intervento dello stesso commissario - dell'avvenuta emissione in carenza di potere dei menzionati provvedimenti. Tale accertamento deve risultare da una sentenza passata in giudicato, la quale, traducendosi nell'affermazione dell'inesistenza giuridica della procedura concorsuale, comporta la cessazione dei poteri rappresentativi e gestionali spettanti al commissario, senza peraltro che il venir meno della legittimazione di quest'ultimo implichi l'inesistenza degli atti legalmente compiuti nell'ambito della procedura e nei rapporti con i terzi, operando la predetta declaratoria con efficacia "ex nunc". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Gennaio 2014.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - Liquidazione - Organi - Commissario liquidatore - Operazioni, poteri e responsabilità - In genere - Azione di responsabilità nei confronti del commissario - Improponibilità in pendenza di funzioni - Improseguibilità della procedura - Impedimento allo svolgimento delle funzioni di commissario - Proponibilità dell'azione.
La proponibilità dell'azione di responsabilità nei confronti del commissario liquidatore per l'inadempimento degli obblighi inerenti alle funzioni svolte, per legge subordinata alla chiusura della procedura concorsuale o alla revoca del commissario, non è esclusa se quest'ultimo non possa più continuare a svolgere le proprie funzioni a causa dell'improseguibilità della procedura di liquidazione coatta amministrativa, come accade nel caso in cui sia stata definitivamente dichiarata l'illegittimità del decreto di apertura. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Gennaio 2014.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Curatore - Obblighi - Responsabilità - Del commissario dell'amministrazione straordinaria poi revocato - Fattispecie in tema di avvenuto riconoscimento della causa di prelazione in relazione a credito ipotecario inefficace.

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Curatore - Obblighi - Responsabilità - Revoca del curatore o del commissario dell'amministrazione straordinaria - Azione di responsabilità - Prescrizione decennale (ratio).
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Il comportamento del commissario dell'amministrazione straordinaria diretto a riconoscere la causa di prelazione di un credito vantato come ipotecario, benché inefficace, costituisce violazione di un dovere essenziale d'ufficio, idoneo a comportare la lesione al principio fondante del concorso paritario dei creditori; esso legittima, perciò, il nuovo commissario a far valere come interesse proprio della procedura quello dei creditori ipotecari di grado posteriore e chirografari danneggiati dall'indebita preferenza e ad esercitare l'azione di responsabilità dell'art. 199 legge fall. contro il commissario revocato. (massima ufficiale)

L'azione di responsabilità contro il curatore revocato (e contro il commissario dell'amministrazione straordinaria) decorre dal provvedimento di revoca e contestuale nomina del nuovo curatore e si prescrive (in ragione del fatto che non ha natura extracontrattuale) nell'ordinario termine decennale. (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 11 Febbraio 2000, n. 1507.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Curatore - Obblighi - Responsabilità - Del commissario dell'amministrazione straordinaria poi revocato - Fattispecie in tema di avvenuto riconoscimento della causa di prelazione in relazione a credito ipotecario inefficace.
Il comportamento del commissario dell'amministrazione straordinaria diretto a riconoscere la causa di prelazione di un credito vantato come ipotecario, benché inefficace, costituisce violazione di un dovere essenziale d'ufficio, idoneo a comportare la lesione al principio fondante del concorso paritario dei creditori; esso legittima, perciò, il nuovo commissario a far valere come interesse proprio della procedura quello dei creditori ipotecari di grado posteriore e chirografari danneggiati dall'indebita preferenza e ad esercitare l'azione di responsabilità dell'art. 199 legge fall. contro il commissario revocato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Febbraio 2000.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Curatore - Obblighi - Responsabilità - Revoca del curatore o del commissario dell'amministrazione straordinaria - Azione di responsabilità - Prescrizione decennale (ratio).
L'azione di responsabilità contro il curatore revocato (e contro il commissario dell'amministrazione straordinaria) decorre dal provvedimento di revoca e contestuale nomina del nuovo curatore e si prescrive (in ragione del fatto che non ha natura extracontrattuale) nell'ordinario termine decennale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Febbraio 2000.