TITOLO V - Della liquidazione coatta amministrativa

Art. 198

Organi della liquidazione amministrativa
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Con il provvedimento che ordina la liquidazione o con altro successivo viene nominato con commissario liquidatore. È altresì nominato un comitato di sorveglianza di tre o cinque membri scelti fra persone particolarmente esperte nel ramo di attività esercitato dall'impresa, possibilmente fra i creditori.

II. Qualora l'importanza dell'impresa lo consigli, possono essere nominati tre commissari liquidatori. In tal caso essi deliberano a maggioranza, e la rappresentanza è esercitata congiuntamente da due di essi. Nella liquidazione delle cooperative la nomina del comitato di sorveglianza è facoltativo.


GIURISPRUDENZA

Registro delle imprese - Commissario liquidatore di società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa - Sentenza penale definitiva di condanna con pene accessorie dell'incapacità di esercitare uffici direttivi e dell'inabilitazione all'esercizio di impresa commerciale - Iscrizione nel registro delle imprese - Legittimità.
Le disposizioni relative alle cause di ineleggibilità o di decadenza degli amministratori sono applicabili analogicamente al commissario liquidatore, il quale, per quanto attiene all’esercizio delle sue funzioni, è un pubblico ufficiale che si sostituisce all’imprenditore nel potere di amministrare il patrimonio dell’impresa, procedendo al compimento di tutte le operazioni di liquidazione secondo le indicazioni e direttive dell’autorità di vigilanza e, sotto il controllo del comitato di sorveglianza, compie autonomamente tutti gli atti di ordinaria amministrazione. (Nel caso di specie, il Giudice del registro ha ritenuto corretta l’iscrizione, da parte dell’ufficio del registro, della decadenza dall’incarico di commissario liquidatore in conseguenza di sentenza definitiva con la quale sono state inflitte al ricorrente le pene accessorie dell’incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa e dell’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale per anni dieci). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11 Maggio 2015.


Tributi erariali diretti - Accertamento delle imposte sui redditi (tributi posteriori alla riforma del 1972) - Notificazioni - In genere - Avviso di liquidazione nei confronti di impresa in liquidazione coatta amministrativa - Pluralità di commissari liquidatori - Notificazione ad uno solo di essi - Validità - Sussistenza. .
In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso in cui venga emesso un avviso di liquidazione nei confronti di un'impresa posta in liquidazione coatta amministrativa con la nomina di più commissari liquidatori, è valida la notifica dell'atto effettuata nei confronti di uno solo di essi: la rappresentanza congiunta, prevista dall'art. 198, secondo comma, della legge fall. in collegamento con il potere di deliberare a maggioranza, è infatti posta a presidio della natura collegiale dell'organo ed in relazione alle attività da compiersi, e non trova quindi applicazione al lato passivo della rappresentanza, dal momento che l'essere destinatario di atti non comporta alcuna attività volitiva. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 23 Marzo 2007, n. 7161.


Liquidazione coatta amministrativa - Liquidazione - Organi - Commissario liquidatore - Operazioni, poteri, responsabilità - In genere - Omissioni o ritardi del commissario liquidatore nella formazione e nel deposito dello stato passivo - Ricorso dell'impresa all'autorità di vigilanza e successivamente al giudice amministrativo - Ammissibilità.
L'impresa sottoposta a liquidazione coatta amministrativa, in relazione ad eventuali omissioni o ritardi in cui incorra il commissario liquidatore nella formazione e nel deposito dello stato passivo, può ricorrere all'autorità di vigilanza, e, poi, in via giurisdizionale, al giudice amministrativo, considerato che le sue posizioni soggettive, rispetto agli atti posti in essere da detto commissario in qualità di organo della Pubblica amministrazione, hanno natura di interessi legittimi. V. 87/69, Corte Costituzionale. (massima ufficiale)
Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Gennaio 1991, n. 372.


Liquidazione coatta amministrativa - Atti del commissario - Impugnazione - Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Sussistenza - Condizioni rispettive.
Con riguardo all'impugnazione degli Atti del Commissario della liquidazione coatta amministrativa deve essere affermata la giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo, ove si verta in tema di provvedimenti amministrativi, mentre va dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario, quando si tratti di contratti od in genere Atti di natura privatistica (nella specie, transazione), ricollegandosi l'impugnazione stessa a posizioni di diritto soggettivo. Cassazione Sez. Un. Civili, 29 Novembre 1989, n. 5223.