TITOLO IV - Dell'amministrazione controllata (1)

Art. 192

Relazioni dell'amministrazione e revoca dell'amministrazione controllata (1)
Testo a fronte
TESTO A FRONTE



(abrogato)




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(1) Articolo abrogato, con effetto dal 16 luglio 2006, unitamente all'intero titolo quarto, dal D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, il quale ha altresì soppresso tutti i riferimenti alla amministrazione controllata contenuti nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.

GIURISPRUDENZA

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Amministrazione controllata - Ammissione - Provvedimento - In genere - Rigetto - Contestuale dichiarazione di fallimento - Legittimità - Nuova convocazione del debitore - Necessità - Esclusione - Condizioni. .
Il tribunale fallimentare, nel disattendere la domanda di ammissione dell'imprenditore all'amministrazione controllata, ha il potere-dovere, su istanza dei creditori, ovvero anche d'ufficio, a norma dell'art.6 del r.d. 16 marzo 1942 n.267, di dichiarare contestualmente il fallimento, nel concorso delle prescritte condizioni, senza che si renda a tal fine necessaria, ove detta declaratoria venga resa sulla base degli elementi già acquisiti (e sui quali sia stato sentito il debitore), una nuova convocazione dell'imprenditore in camera di consiglio, purché attraverso quella già ricevuta egli sia stato posto in grado di acquisire la compiuta conoscenza dei problemi e delle conseguenze che l'iniziativa comporta a suo carico e gli elementi necessari a contestare la sussistenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento, onde stabilire le opportune linee difensive. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 20 Marzo 2009, n. 6870.