TITOLO II - Del fallimento
Capo X - Del fallimento delle società

Art. 153

Effetti del concordato della società
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Salvo patto contrario, il concordato fatto da una società con soci a responsabilità illimitata ha efficacia anche di fronte ai soci e fa cessare il loro fallimento. [...] (1)

II. Contro il decreto di chiusura del fallimento del socio è ammesso reclamo a norma dell’articolo 26. (2)

________________

(1) Comma modificato dall’art. 136 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.
(2) Comma sostituito dall’art. 136 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.

GIURISPRUDENZA

 .
L'art. 43 della legge fallimentare ha natura innovativa e non si applica alle dichiarazioni di fallimento intervenute prima della sua entrata in vigore (16/7/2006 ). Ne consegue che ai fini della tempestività della riassunzione si applica l'art. 300 cod. proc, civ, ed il termine decorre dalla dichiarazione in udienza del procuratore costituito. (Antonio Tanza) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Febbraio 2017.


Concordato fallimentare – Presentazione di proposte concorrenti in tempi diversi prima e dopo l’entrata in vigore del D.lgs. 169/2007 – Legge applicabile..
Qualora ad una proposta di concordato fallimentare depositata prima dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 169/2007 faccia seguito un’altra proposta successiva all’entrata in vigore del suddetto D.lgs., l’intera procedura sarà regolata dalla legge vigente all’epoca della presentazione del primo ricorso che regge e costituisce il momento di apertura dell’intero iter procedimentale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11 Marzo 2008.


Fidejussione - Estinzione - Liberazione del fidejussore per fatto del creditore - Debitore, socio di una società di persona - Creditore titolare di un diritto di credito anche verso la società - Debiti sociali - Concordato preventivo proposto con cessione dei beni personali del debitore - Omologazione . Mancata opposizione del creditore - Fatto del creditore ex art. 1955 cod. civ. - Configurabilità - Esclusione. .
Non è ravvisabile il fatto del creditore, previsto dall'art. 1955 cod. civ. come causa di estinzione della fideiussione, nella mancata opposizione del medesimo, creditore anche verso una società di persone di cui il debitore è socio, all'omologazione del concordato preventivo (art. 180, secondo comma, c.f.), proposto con cessione dei beni personali di questi (art. 160, n. 2, c.f. ), perché il fideiussore, pregiudicabile dalla soddisfazione dei creditori sociali, è perciò legittimato all'opposizione, mentre invece il creditore se non si oppone, da un lato non omette un'attività a cui è giuridicamente obbligato; dall'altro esercita in tal modo il suo diritto di preferire il concordato preventivo al fallimento per soddisfare i crediti nei confronti della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 23 Gennaio 1998, n. 656.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - Effetti - Cessazione del fallimento di una società - Riacquisto della capacità di agire di quest'ultima - Conseguenze - Rappresentanza degli amministratori - Sussistenza.
Nell'ipotesi di chiusura del fallimento di una società (nella specie R.l.) per l'integrale pagamento dei creditori e delle spese della procedura fallimentare, la società riacquista la propria capacità di agire per il periodo successivo alla chiusura del fallimento e sino all'eventuale nomina di uno o più liquidatori, con la conseguenza che in tale periodo la rappresentanza della società spetta ai suoi amministratori i quali sono reintegrati nei loro poteri. ( V 5925/79, mass n 402601; ( V 4296/79, mass n 400812; ( V 2786/67, mass n 300343; ( V 1191/66, mass n 322380; ( Conf 1688/84, mass n 433755; ( Conf 2010/78, mass n 391370; ( Conf 5333/77, mass n 388994; ( Conf 1991/75, mass n 375697). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 26 Marzo 1986, n. 2161.