TITOLO II - Del fallimento
Capo VII - Della ripartizione dell'attivo

Art. 113-bis

Scioglimento delle ammissioni con riserva (1)
Testo a fronte Mass. ragionato
TESTO A FRONTE

I. Quando si verifica l’evento che ha determinato l’accoglimento di una domanda con riserva, su istanza del curatore o della parte interessata, il giudice delegato modifica lo stato passivo, con decreto, disponendo che la domanda deve intendersi accolta definitivamente.

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(1) Articolo introdotto dall’art. 103 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.

GIURISPRUDENZA

Fallimento - Ammissione del credito con riserva - Ratio della disposizione - Proponibilità dell’opposizione allo stato passivo - Esclusione.
L’ammissione del credito con riserva, prevista dall’articolo 96 legge fall., ha natura cautelare e consente al giudice di provvedere in tal senso in relazione a situazioni sottratte al controllo del creditore, il quale, durante il tempo necessario alla realizzazione della condizione, della definizione del giudizio ovvero dell’acquisizione del documento (la cui impossibilità di produzione derivi da causa non imputabile al ricorrente), vede in tal modo tutelata la propria posizione grazie alla formazione di quote di accantonamento in vista di riparti parziali e del riparto finale.

Il provvedimento di ammissione del credito con riserva differisce dalla definitiva decisione sullo stesso che, ai sensi dell’articolo 113-bis legge fall., viene adottata una volta che si sia verificato l’evento che ha imposto l’apposizione della riserva; l’opposizione allo stato passivo ai sensi dell’articolo 98 legge fall. potrà quindi essere esperita esclusivamente verso il secondo provvedimento e non certo contro il primo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Napoli Nord, 13 Aprile 2016.


Fallimento - Stato passivo - Ammissione con riserva - Riserva prevista dall'art. 96, comma 2, n. 2, l.fall. - Potere officioso del giudice di merito - Conseguenze - Credito per il rimborso di un prestito obbligazionario fondato su titoli prodotti in copia - Ammissione con riserva dell'esibizione dei titoli in originale - Ammissibilità anche in assenza di istanza di parte.
In tema di formazione dello stato passivo, l'apposizione della riserva prevista dall'art. 96, comma 2, n. 2, l.fall. (nel testo conseguente alle modifiche apportate dal d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5) costituisce un potere officioso del giudice di merito, il quale, pertanto, accogliendo la domanda di insinuazione del credito al rimborso di un prestito obbligazionario, può legittimamente apporre, ove fondata su titoli prodotti in mera copia, la riserva della loro esibizione in originale, pur se l'ammissione con riserva non sia stata richiesta o sia stata richiesta tardivamente. (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 01 Dicembre 2015, n. 24449.


Fallimento - Stato passivo - Domanda di insinuazione tardiva - Crediti derivanti da rapporto contrattuale oggetto di sentenza impugnata in appello - Art. 95, terzo comma, legge fall., nel testo anteriore alla sostituzione disposta dal d.lgs. n. 5 del 2006 - Interpretazione estensiva - Configurabilità - Sospensione necessaria del procedimento di ammissione al passivo in attesa della definizione del gravame - Legittimità - Esclusione - Fondamento.
In tema di rapporti tra accertamento del passivo e giudizi pendenti innanzi ad altro giudice, la norma dettata dall'art. 95, comma terzo, legge fall. (nel testo applicabile "ratione temporis"), secondo cui è necessaria l'impugnazione se non si vuole ammettere il credito risultante da sentenza non passata in giudicato, va interpretata estensivamente, trovando applicazione anche nel caso in cui il fallimento sopravvenga alla sentenza, di accoglimento o di rigetto, anche parziale, della pretesa del creditore della parte dichiarata fallita, con conseguente illegittimità dell'ordinanza di sospensione ex art. 295 cod. proc. civ. del procedimento di ammissione al passivo, nelle more della definizione del giudizio di appello. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 Luglio 2013, n. 17834.


Fallimento - Verifica del passivo - Ammissione della domanda con riserva - Scioglimento della riserva - Impugnazione - Modalità..
In mancanza di espressa disposizione, si deve ritenere che il provvedimento con il quale il giudice delegato modifica lo stato passivo e dispone il definitivo accoglimento della domanda accolta con riserva, possa essere impugnato con il reclamo previsto dall'articolo 26, legge fallimentare, il quale rappresenta lo strumento impugnatorio residuale per tutte le ipotesi in cui non sia dalla legge diversamente disposto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 15 Febbraio 2011.