LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO VIII
Dell'arbitrato
CAPO I
Della convenzione d'arbitrato (1)
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(1) Capo sostituito dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, con effetto dal 2 marzo 2006. Ai sensi dell'art. 273 d.ls. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano alle convenzioni di arbitrato stipulate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto». La precedente formulazione del Capo, intitolato «Del compromesso e della clausola compromissoria», comprendeva gli articoli da 806 a 809.


Art. 808-quater

Interpretazione della convenzione d'arbitrato (1)
TESTO A FRONTE

I. Nel dubbio, la convenzione d'arbitrato si interpreta nel senso che la competenza arbitrale si estende a tutte le controversie che derivano dal contratto o dal rapporto cui la convenzione si riferisce.



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(1) Capo sostituito dal d.ls. 2 febbraio 2006, n. 40, con effetto dal 2 marzo 2006. Ai sensi dell'art. 273 d.ls. n. 40, cit., le disposizioni del Capo «si applicano alle convenzioni di arbitrato stipulate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto»

GIURISPRUDENZA

Federazione Italiana Giuoco Calcio - Ingiunzione di pagamento di sanzioni disciplinari - Opposizione - Decisione demandata al giudice amministrativo o a quello ordinario - Questione di giurisdizione - Esclusione.
La cd. clausola del vincolo di giustizia prevista dall'articolo 30 dello Statuto della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha natura di clausola compromissoria per arbitrato irrituale, in base alla quale il potere d'irrogare ed applicare le sanzioni disciplinari è attribuito, in forza di un atto negoziale di natura privatistica, dalle stesse parti agli arbitri irrituali costituiti dagli organi della giustizia sportiva. Ne consegue che la questione se l'opposizione a decreto ingiuntivo emesso dalla Federazione per ottenere il pagamento di sanzioni disciplinari divenute definitive debba essere demandata alla giustizia sportiva o al giudice ordinario non si pone in termini di giurisdizione ma di merito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 25 Maggio 2015.


Compromesso e arbitrato - Clausola compromissoria contenuta dello statuto della società - Azione di responsabilità nei confronti dell'amministratore di fatto - Compromettibilità.
Qualora la clausola compromissoria contenuta nello statuto della società devolva alla cognizione arbitrale ogni controversia promossa nei confronti degli amministratori, sindaci e liquidatori che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, nella competenza degli arbitri rientrano anche le controversie risarcitorie promosse nei confronti del c.d. amministratore di fatto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Settembre 2014.


Arbitrato – Interpretazione della convenzione di arbitrato – Validità della clausola compromissoria.
Quando è chiara la volontà delle parti di devolvere eventuali future controversie ad arbitri, problematica essendo soltanto l’individuazione dell’istituzione arbitrale competente, deve farsi ogni sforzo interpretativo per sopperire ad eventuali imprecisioni, e ciò al fine di preservare la validità della clausola e salvaguardare il precipuo interesse dei contraenti, ossia quello di optare per l’esclusione della tutela, dinanzi al giudice ordinario, dei diritti nascenti dal contratto. (Fabrizio M. Prandi) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale Genova, 08 Settembre 2014.


Clausola arbitrale - Interpretazione - Natura giurisdizionale - Fattispecie..
Ha natura giurisdizionale la clausola dello statuto che demandi ad un collegio di probiviri la decisione delle controversie circa l'interpretazione e l'applicazione dello statuto, quelle in materia organizzativa o di qualunque altra natura che siano di interesse dei consorziati, che demandi altresì allo stesso collegio la decisione sulle controversie che non siano state definite bonariamente e che, inoltre, preveda l'impugnazione di tali decisioni “nelle forme di legge”. In tale ipotesi, il collegio dei probiviri non ha, quindi, semplice funzione di composizione interna delle controversie, ma una vera e propria funzione arbitrale, analoga a quella della clausola compromissoria delineata dall'articolo 808 c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 05 Giugno 2013.


Società a responsabilità limitata - Clausola compromissoria contenuta dello statuto - Tutela cautelare avanti al giudice ordinario - Mancata costituzione del collegio arbitrale..
Laddove lo statuto contenga una clausola compromissoria, evidenti e condivise esigenze di effettività della tutela (derivanti dall’art. 24 Cost.) impongono di ritenere esperibile la tutela cautelare davanti al giudice ordinario per tutto il tempo in cui non si sia costituito il collegio arbitrale. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 08 Aprile 2013.


Arbitrato rituale ed irrituale – Differenze – Elementi discretivi presenti nella convenzione..
L’attribuzione all’arbitro del potere di svolgere il giudizio “nel modo che riterrà più opportuno” e di decidere “secondo equità” è sintomatica della volontà delle parti di dar corso ad un arbitrato libero e atipico, che si discosti dal regime formale regolato dal codice di rito e della rinuncia delle stesse parti a pervenire ad un lodo suscettibile di essere reso esecutivo e di produrre gli effetti di cui all’art. 825 c.p.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 20 Dicembre 2012.


Arbitrato - Contratto contenente la clausola compromissoria ma anche l'indicazione di un determinato foro come competente in via esclusiva - Dubbio in ordine alla effettiva volontà delle parti di differire la causa agli arbitri - Prevalenza alla competenza del giudice ordinario..
Nel caso in cui un contratto contenga sia una clausola compromissoria, sia una clausola che individua in via esclusiva la competenza di un determinato foro, insorge un dubbio sull'effettiva volontà delle parti di deferire la causa agli arbitri, con la conseguenza che, in caso di incertezza, deve darsi la prevalenza alla competenza del giudice ordinario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 10 Settembre 2012.


Compromesso ed arbitrato - Interpretazione della clausola compromissoria - Previsione di una clausola di individuazione del foro competente - Incertezza ed ambiguità in ordine alla volontà delle parti di devolvere la competenza agli arbitri - Sussistenza..
Stante l'eccezionalità della deroga alla competenza del giudice ordinario a favore di quella degli arbitri, la clausola compromissoria, per essere valida, deve essere formulata in maniera tale da non lasciare margini di ambiguità o di incertezza in ordine alla volontà delle parti di devolvere agli arbitri la competenza a decidere delle controversie nascenti dal contratto. Non risponde a tale requisito il contratto che preveda o anche una clausola volta a stabilire la competenza di un determinato foro. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 15 Febbraio 2002, n. 2208.