LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO XII
Delle misure di protezione delle persone prive in tutto od in parte di autonomia
CAPO II
Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale

Art. 424

Tutela dell'interdetto e curatela dell'inabilitato
TESTO A FRONTE

I. Le disposizioni sulla tutela dei minori e quelle sulla curatela dei minori emancipati si applicano rispettivamente alla tutela degli interdetti e alla curatela degli inabilitati.

II. Le stesse disposizioni si applicano rispettivamente anche nei casi di nomina del tutore provvisorio dell'interdicendo e del curatore provvisorio dell'inabilitando a norma dell'articolo 419. Per l'interdicendo non si nomina il protutore provvisorio.

III. Nella scelta del tutore dell'interdetto e del curatore dell'inabilitato il giudice tutelare individua di preferenza la persona più idonea all'incarico tra i soggetti, e con i criteri, indicati nell'articolo 408.


GIURISPRUDENZA

Paziente incapace – Autorizzazione per il Consenso Informato a trattamenti sanitari necessari per la salute – Prestazione del consenso da parte del rappresentante designato dall’Autorità Giudiziaria (Tutore o amministratore di sostegno) – Sussiste – Necessità dell’autorizzazione giudiziale – Esclusione..
Il paziente incapace può prestare il consenso al trattamento sanitario a mezzo del suo rappresentante, il quale può agire senza necessità di autorizzazione del Giudice Tutelare. E’, invece, necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare nel caso di rifiuto del trattamento sanitario. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 25 Settembre 2012.


Amministrazione di sostegno - Autorizzazione ad esprimere il consenso informato a trattamenti e accertamenti sanitari - Ricostruzione della volontà dell'incapace - Modalità..
Nel caso in cui all'amministratore di sostegno sia stato conferito il potere di esprimere, in nome e per conto del beneficiario (per l'ipotesi in cui questi si trovi nell'impossibilità a farlo personalmente), il consenso informato ai trattamenti e accertamenti sanitari, all'amministratore spetta il compito di procedere alla ricostruzione della volontà dell'incapace rispetto al prospettato intervento medico. Tale attività può essere resa più agevole dalla circostanza che il beneficiario abbia, in passato, espressamente dichiarato di consentire o meno a determinati trattamenti terapeutici (volontà espressa), ma all’amministratore può essere attribuito anche il compito di comunicare la volontà presunta del beneficiario, nei casi in cui lo stile di vita, la personalità, le convinzioni etiche e religiose, culturali e filosofiche del beneficiario stesso suggeriscano in quale direzione egli si sarebbe orientato rispetto alla scelta di cura. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 24 Luglio 2012.