LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO XI
Dell'affiliazione e dell'affidamento

Art. 413

Revoca dell'amministrazione di sostegno
TESTO A FRONTE

I. Quando il beneficiario, l'amministratore di sostegno, il pubblico ministero o taluno dei soggetti di cui all'articolo 406, ritengono che si siano determinati i presupposti per la cessazione dell'amministrazione di sostegno, o per la sostituzione dell'amministratore, rivolgono istanza motivata al giudice tutelare.

II. L'istanza è comunicata al beneficiario ed all'amministratore di sostegno.

III. Il giudice tutelare provvede con decreto motivato, acquisite le necessarie informazioni e disposti gli opportuni mezzi istruttori.

IV. Il giudice tutelare provvede altresì, anche d'ufficio, alla dichiarazione di cessazione dell'amministrazione di sostegno quando questa si sia rivelata inidonea a realizzare la piena tutela del beneficiario. In tale ipotesi, se ritiene che si debba promuovere giudizio di interdizione o di inabilitazione, ne informa il pubblico ministero, affinché vi provveda. In questo caso l'amministrazione di sostegno cessa con la nomina del tutore o del curatore provvisorio ai sensi dell'articolo 419, ovvero con la dichiarazione di interdizione o di inabilitazione.


GIURISPRUDENZA

Amministrazione di sostegno - Procedimento di chiusura - Difetto di comunicazione e conseguente assenza del pubblico ministero - Rimessione delle parti al primo giudice - Necessità - Esclusione.
Nella procedura per l'istituzione dell'amministrazione di sostegno l'unica parte che può dirsi necessaria è il beneficiario dell'amministrazione, per cui il difetto di comunicazione della richiesta al P.M. e la conseguente assenza dello stesso al procedimento di chiusura dell'amministrazione non comporta la mancata integrazione di un litisconsorzio necessario, né alcun'altra nullità del giudizio di primo grado idonea a determinare la rimessione delle parti al primo giudice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 25 Luglio 2014, n. 17032.


Amministrazione di Sostegno – Attivazione ex officio del procedimento – Esclusione..
Il procedimento per l’istituzione di una amministrazione di sostegno non può essere avviato ex officio dal giudice tutelare, in quanto la legge consente a questi, officiosamente, solo di attivare il procedimento di revoca della misura di protezione eventualmente aperta (v. art. 413 c.c.) oppure di optare per una determinata protezione pur a fronte dell’attivazione di un’altra (v. art. 418 c.c.). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 21 Febbraio 2012.


Amministrazione di sostegno – Decreto che esclude la capacità negoziale del beneficiario – Successiva nomina di un avvocato, da parte del beneficiario, per questioni stragiudiziali – Invalidità – Art. 412 c.c. – Sussiste..
In merito ai rapporti tra decreto istitutivo dell’amministrazione di sostegno che esclude la capacità negoziale del beneficiario e diritto dello stesso alla designazione di un avvocato, per quanto riguarda le nomine “fuori dal processo”, ogni volta che la legge attribuisce al beneficiario la possibilità di compiere da solo un atto (ad es. 413, comma I, c.c.), quest’atto può essere compiuto con l’assistenza di un avvocato, senza che i limiti del decreto di ADS possano ritenersi operativi, precludendolo, in questo caso, proprio il dato normativo. In tutti gli altri casi, al beneficiario è preclusa la nomina di un difensore e, dove ciò avvenga, il contratto di patrocinio stipulato è annullabile ex art. 412 c.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 04 Febbraio 2012.