LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO XI
Dell'affiliazione e dell'affidamento

Art. 409

Effetti dell'amministrazione di sostegno
TESTO A FRONTE

I. Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno.

II. Il beneficiario dell'amministrazione di sostegno può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.


GIURISPRUDENZA

Amministrazione di sostegno – Presupposti – Sufficienza della patologia – Psicosi – Sillogismo “Psicosi = pericolosità” – Stigma – Esclusione – Rigetto dell’amministrazione di Sostegno..
Il fatto che un paziente sia “malato” a causa di un disturbo psichiatrico non è elemento sufficiente per confinarlo entro i limiti di una misura di protezione giuridica. Infatti, istituire una amministrazione di sostegno per il solo fatto che il paziente accusa un disturbo psichiatrico equivarrebbe ad alimentare lo stigma che, al contrario, la ratio istitutiva dell’ADS mira a demolire completamente. Non solo: il rischio è quello di trasformare l’amministrazione di sostegno di un “ammortizzatore sociale”, come taluno ha scritto. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 28 Giugno 2012.


Amministrazione di sostegno – Nomina dell’amministratore di sostegno – Nomina del familiare – Conflitto endofamiliare – Esclusione – Nomina di soggetto esterno – Sussiste..
La designazione dell’amministratore di sostegno resta un atto del giudice Tutelare, il quale ben può disattendere la stessa indicazione ufficiale e formale del beneficiario, ex art. 408, comma I, c.c. L’atto di designazione del soggetto rappresentante, da parte del beneficiario, non è, infatti, vincolante per il magistrato della tutela che avrà solo il dovere di muovere da quella designazione per poi, eventualmente, disattenderla con motivazione che ne illustri i (gravi) motivi. In caso di accesi conflitti endofamiliari, è preferibile la nomina di un amministratore di sostegno esterno al nucleo familiare onde evitare che la conflittualità trai membri della famiglia inibisca il corretto funzionamento della macchina rappresentativa. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 28 Giugno 2012.


Dipendenza da alcool - Amministrazione di sostegno - Nomina dell’amministratore di sostegno con funzione di coordinamento delle attività in funzione del superamento della dipendenza - Sussiste..
La dipendenza da alcool deriva dalla presenza del cd. craving, una forte propulsione soggettiva ad usare la sostanza, ed è qualificata in termini di disturbo mentale (DSM – IV – TR, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, cod. F.10.2). Essa ha una incidenza diretta sulla vita dell’assuntore, sotto almeno due aspetti, sulla base della letteratura di settore. 1) Aspetto sociale: la dipendenza causa l’interruzione o la riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’uso della sostanza; 2) aspetto temporale: gran parte del tempo viene impiegato in attività per procurarsi la sostanza. Senza qui ovviamente considerare gli effetti tipici, come l’astinenza.
In ipotesi del genere, su consenso della persona beneficiaria, è possibile nominare all’assuntore un amministratore di sostegno affinché rappresenti il fulcro di un più globale percorso di tutela, con la presa in carico, da parte dell’autorità preposta, della situazione della persona beneficiaria, provvedendo alla redazione di un programma terapeutico di intervento inteso a contrastare l’alcooldipendenza. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Tribunale Varese, 20 Giugno 2012.


Paziente affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) – Utilizzo di comnicatore oculare per esprimere desideri e volontà – Nomina di un amministratore di sostegno – Raccolta delle volontà del paziente, mediante il comunicatore oculare, per redigere testamento olografo – Diritti personalissimi e rappresentanza sostitutiva – Possibilità – Sussiste – Diritto del malato a non essere discriminato in ragione della malattia – Utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi istituti giuridici – Sussiste..
Il paziente affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) può fare testamento dettando le proprie volontà all’amministratore di sostegno avvalendosi del comunicatore oculare, non potendosi ammettere che un individuo perda la facoltà di testare a causa della propria malattia, trattandosi di una discriminazione fondata sulla disabilità. Per i pazienti affetti da SLA, peraltro, deve ritenersi sussistente un vero e proprio diritto alla comunicazione non verbale, mediante l’utilizzo di un comunicatore a puntamento oculare. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 12 Marzo 2012.


Interdizione – Amministrazione di Sostegno – Discrimine applicativo..
Il discrimine tra interdizione e amministrazione di sostegno passa per un giudizio che non è di tipo scientifico o medico-legale ma prettamente giuridico, posto che l’adeguatezza dell’una o dell’altra misura di protezione corrisponde ad una valutazione ti tipo qualitativo e non quantitativo. Ecco perché, in alcuni casi, applicare la misura dell’interdizione, per il solo fatto della malattia, sarebbe come obbligare a letto il malato solo perché ha una gamba ferita. L’interdizione, di fatto, è misura marginale, residuale, che, in genere, è superabile dall’amministrazione di sostegno. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 31 Gennaio 2012.


Amministratore di sostegno – Soggetto affetto da ludopatia – Ammissibilità – Condizioni e finalità..
E’ ammissibile il ricorso all’amministratore di sostegno a favore di soggetto affetto da ludopatia, al fine di fargli riacquistare la propensione al risparmio, vigilare sulla gestione del suo patrimonio imponendo soglie limite di spesa nell’ottica di un riacquisto della capacità di gestire il denaro e di una riduzione della propensione al gioco. Tribunale Varese, 22 Novembre 2009.