Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi

Articolo conc-vincolo ∙ (Concordato preventivo e vincolo di destinazione ex art. 2645ter c.c.)


Interessi meritevoli di tutela
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Interessi meritevoli di tutelaPubblica utilità e solidarietà socialeVincolo declinatorio puro e collegamento ad altro negozioVincolo autodestinatoLimitazione del vincolo a determinati creditoriOpponibilità del vincolo di destinazioneFinanza esternaMandato irrevocabile alla vendita dei beniAltri casi


Interessi meritevoli di tutela

Vincolo di destinazione - Interessi meritevoli di tutela - Rilevanza dell'interesse perseguito - Valutazione comparativa tra gli interessi in conflitto - Esclusione
Il giudizio di meritevolezza riguardo agli atti di destinazione è un giudizio che riguarda gli interessi in sé e non comporta una valutazione comparativa in termini di prevalenza o potiorità tra l'uno e l'altro, non apparendo legittima alcuna ulteriore delimitazione degli interessi che i privati possono perseguire costituendo un vincolo di destinazione, con la precisazione che la "immeritevolezza" coincide con la "illiceità dell'interesse perseguito". (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 12 Agosto 2015.


Vincolo di destinazione - Interessi meritevoli di tutela - Concordato preventivo - Soddisfacimento dei creditori sociali
L'atto di destinazione di cui all'articolo 2645-ter c.c. è valido ed efficace e realizza un interesse pienamente meritevole di tutela ai sensi dell'articolo 1322 c.c. ove venga utilizzato per il soddisfacimento dei creditori di società che intenda accedere alla procedura di concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 12 Agosto 2015.


Vincolo di destinazione ex articolo 2645-ter c.c. - Meritevolezza degli interessi - Idoneità del programma negoziale al raggiungimento di uno scopo lecito non altrimenti raggiungibile

Vincolo di destinazione ex articolo 2645-ter c.c. - Meritevolezza degli interessi - Causa concreta dell'atto di destinazione

Vincolo di destinazione ex articolo 2645-ter c.c. - Atto negoziale autonomo per realizzare un più ampio programma negoziale

La meritevolezza di interessi cui fa riferimento l'articolo 2645-ter c.c. va identificata nell'idoneità del programma negoziale al raggiungimento di uno scopo lecito, il quale non sia altrimenti raggiungibile dalle parti nell'espletamento della loro autonomia negoziale mediante l'utilizzo di strumenti tipici, ancorché composti o collegati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La ricerca della meritevolezza di interessi è espressamente imposta dall'articolo 2645-ter c.c. e costituisce elemento che viene così ad integrare la causa concreta dell'atto di destinazione, quel programma negoziale che altrimenti rimarrebbe incompleto e non meritevole di tutela. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L'atto di destinazione di cui all'articolo 2645-ter c.c. deve essere costituito da un atto negoziale autonomo utilizzato per attuare la segregazione e per realizzare sul piano degli effetti un più ampio programma negoziale attraverso l'utilizzo di altri singoli negozi ed istituti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Giudice Tavolare Trieste, 22 Aprile 2015.


Vincolo di destinazione - Articolo 2645 ter c.c. - Riconoscibilità di atti di destinazione la cui creazione e rimessi all'autonomia privata
L'ingresso nell'ordinamento giuridico italiano dell'articolo 2645 ter c.c., il quale, mediante il richiamo all'articolo 1322, comma 2, c.c., consente anche ad atti atipici ed a determinate condizioni (trascrizione, durata, forma) di rendere opponibile erga omnes un vincolo di destinazione impresso su certi beni immobili o mobili registrati ha definitivamente aperto la porta dell'ordinamento ai più disparati atti di destinazione scaturiti dall'autonomia privata (Trib. Reggio Emilia, 27 agosto 2011). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 05 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Apporto di finanza esterna - Rispetto dell’ordine delle cause di prelazione e dei tempi di adempimento - Esclusione - Ragionevole durata della procedura
Nel concordato preventivo, l’apporto di finanza esterna non deve sottostare ai limiti operanti invece per le risorse appartenenti al patrimonio del debitore sia in relazione all’ordine delle cause di prelazione, sia in relazione ai tempi di adempimento, dovendosi comunque ritenere invalicabile il limite della ragionevole durata della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 07 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Vincolo di destinazione ex articolo 2645 ter codice civile - Mandato al liquidatore di nomina giudiziale per la vendita dei beni - Causa concreta del concordato - Compatibilità
Deve ritenersi compatibile con la causa concreta del concordato preventivo il vincolo di destinazione, operato ai sensi dell’articolo 2645 ter c.c. sul compendio immobiliare di proprietà di un soggetto terzo a favore dei creditori del concordato, il quale preveda un mandato al liquidatore di nomina giudiziale di provvedere alla vendita dei beni ed alla soddisfazione dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 07 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Vincolo di destinazione ex articolo 2645 ter c.c. - Perseguimento di interessi meritevoli di tutela - Mandato irrevocabile a vendere i beni vincolati in favore degli organi della procedura e del liquidatore giudiziale
In particolare il vincolo di destinazione, ex art. 2645 ter c.c., persegue interessi meritevoli di tutela ove lo stesso si innesti su di una procedura di concordato, poiché da questa riceve la propria causa concreta, purché contenga un mandato irrevocabile a vendere gli immobili (o altro atto dispositivo) in favore degli organi della procedura ed in particolare del liquidatore giudiziale nominato dal tribunale, realizzandosi perciò di fatto una irrevocabilità della messa a disposizione dei beni condizionata alla sola omologa del concordato. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Maggio 2014.


Vincolo di destinazione ex art. 2645 ter c.c. – Interpretazione restrittiva per non violare il precetto dell’art. 2740 c.c. – Impossibilità di negozio destinatorio puro e necessità di collegamento con altra fattispecie negoziale – Necessità comunque di penetrante vaglio sulla meritevolezza di tutela e sulla prevalenza rispetto agli interessi sacrificati
Il vincolo di cui all’art. 2645 ter c.c., norma da interpretare restrittivamente per non svuotare di significato il principio della responsabilità patrimoniale del debitore ex art. 2740 c.c., non può essere unilateralmente autodestinato su di un bene già in proprietà con un negozio destinatorio puro, ma può unicamente collegarsi ad altra fattispecie negoziale tipica od atipica dotata di autonoma causa. In ogni caso, anche ipotizzando l’ammissibilità di un negozio destinatorio puro, gli interessi meritevoli di tutela che legittimano il vincolo devono essere esplicitati nell’atto di costituzione, devono essere valutati in modo stringente e devono essere prevalenti rispetto agli interessi sacrificati dei creditori del disponente estranei al vincolo. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 12 Maggio 2014.


Atto di destinazione ex articolo 2645 ter c.c. - Esplicitazione degli interessi meritevoli di tutela - Necessità.
Anche ipotizzando l’ammissibilità di un “negozio destinatorio puro”, gli interessi meritevoli di tutela devono essere esplicitati nell’atto pubblico di costituzione del vincolo, senza possibilità di ricercare la causa destinationis in altre fonti. L’interesse meritevole di tutela, poi, deve riferirsi al costituente dato che la limitazione della responsabilità patrimoniale ha effetti nel suo patrimonio e rispetto ai suoi creditori. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 27 Gennaio 2014.


Atti di destinazione per interessi meritevoli di tutela - Valutazione della meritevolezza - Rilevanza della causa dell'atto e della mera liceità - Comparazione degli interessi coinvolti.
La valutazione di meritevolezza dell'interesse di cui all'articolo 2645 ter c.c. deve essere effettuata non solo con riferimento agli effetti dell'atto costitutivo del vincolo di destinazione ma anche con riferimento alla sua causa. Va, inoltre, precisato che il richiamo all'articolo 1322 c.c. non consente di individuare la meritevolezza unicamente nell'ambito della pubblica utilità o della solidarietà sociale e che la mera liceità dell'atto non rende di per sé l'atto meritevole di tutela, dovendosi, invece, a tal fine comparare l'interesse realizzato mediante l'atto di destinazione con quello dei soggetti che da tale atto subiscono eventuali pregiudizi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Trieste, 19 Dicembre 2013.


Vincolo di destinazione per interessi meritevoli di tutela - Vincolo sui beni del debitore che richiede l'accesso alla procedura di concordato preventivo - Illegittimità - Fattispecie.
Non è meritevole di tutela ai sensi degli articoli 2645 ter e 1322 c.c. l'atto costitutivo di un vincolo di destinazione sui beni del debitore che chiede l'accesso alla procedura di concordato preventivo nell'ipotesi in cui il vincolo sia istituito a favore dei soli creditori risultante delle scritture contabili e che limiti la costituzione di cause legittime di prelazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Trieste, 19 Dicembre 2013.


Trascrizione di atti di destinazione meritevole di tutela - Meritevolezza - Ulteriore delimitazione degli interessi dei privati possono perseguire - Esclusione.
Il rinvio generico contenuto nell'articolo 2645-ter c.c. alla meritevolezza di cui all'articolo 1322, comma 2, c.c. non legittima alcuna ulteriore delimitazione degli interessi che i privati possono perseguire costituendo un vincolo di destinazione. (Vito Misino - Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Lecco, 26 Aprile 2012.


Concordato preventivo - Vincolo di destinazione ex articolo 2645 ter c.c. - Perseguimento della soddisfazione proporzionale dei creditori non muniti di cause di prelazione - Meritevolezza - Sussistenza.
Deve ritenersi sicuramente meritevole di tutela il fine perseguito dall'impresa che, anteriormente al deposito del ricorso per concordato preventivo, costituisca sul patrimonio un vincolo di destinazione ex articolo 2645 ter c.c. al fine di consentire la soddisfazione proporzionale dei creditori non muniti di cause di prelazione. Detta iniziativa consente, infatti, la conoscibilità dello stato di crisi e preserva il patrimonio da eventuali atti di distrazione o da iniziative destinate ad avvantaggiare solo alcuni creditori in pregiudizio degli altri. (Vito Misino - Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Lecco, 26 Aprile 2012.