Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi

Articolo conc-trust ∙ (Trust e concordato preventivo)


Finanza esterna
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Finanza esterna

Concordato preventivo - Affitto di azienda - Regolamentazione degli effetti della retrocessione dell'azienda concessa in affitto - Indeterminatezza del piano
Costituisce elemento di indeterminatezza del piano di concordato la mancata regolamentazione degli effetti della retrocessione dell'azienda concessa in affitto (con particolare riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, alla responsabilità per debiti dell'azienda ceduta ed ai contratti pendenti), tenuto conto del fatto che i benefici previsti dall'art. 104-bis l.fall. per la circolazione dell'azienda nel fallimento non sono invocabili nell'ambito del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 18 Luglio 2017.


Concordato preventivo - Apporto di finanza esterna costituita da beni immobili da liquidare - Modalità - Trust autodichiarato istituito dal terzo
Nel concordato preventivo, l'apporto di finanza esterna costituito da beni immobili posti a disposizione dal terzo può essere realizzato mediante conferimento di detti beni in trust liquidatorio auto dichiarato, con designazione del terzo quale trustee, del Commissario giudiziale quale protector e della massa dei creditori del concordato quale beneficiario. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 20 Marzo 2015.


Costituzione di trust a garanzia dei creditori di società che presenti domanda di concordato preventivo - Clausola risolutiva con inefficacia ex tunc - Verificarsi della condizione - Applicazione delle imposte di donazione, ipotecaria e catastale - Esclusione
Non sono applicabili le imposte di donazione, ipotecaria e catastale alla costituzione in trust auto dichiarati di beni immobili allo scopo di garantire i creditori di società che presenti domanda di concordato preventivo, qualora l'atto preveda l'inefficacia ex tunc dei trust in presenza di determinate condizioni risolutive, tra le quali quella, verificatasi nel caso di specie, della mancata ammissione della società alla procedura di concordato e la conseguente dichiarazione di fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Commissione tributaria provinciale Lucca, 06 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Apporto di finanza esterna - Liquidazione di beni appartenenti a società terza - Conferimento in trust del ricavato - Nomina del commissario giudiziale quale protector del trust
L’apporto di finanza esterna al concordato preventivo può aver luogo facendo ricorso alla liquidazione di beni provenienti da società terza, conferendo il ricavato dalla liquidazione in un trust autodichiarato ove sia indicato quale trustee il legale rappresentante di detta società, quale protector il commissario giudiziale e beneficiario la massa dei creditori del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 29 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Trust - Vincolo dei beni di terzi al buon esito della procedura - Valutazione del rischio di revoca dell’atto di dotazione
Il trust costituisce strumento idoneo a vincolare i beni di terzi al buon esito della procedura concordataria, a condizione che l’elevato rischio di revoca dell’atto di dotazione da parte dei creditori del disponente non impedisca al trust di svolgere la sua funzione, cioè di garantire che l’apporto sia mantenuto alla finalità a cui il piano lo destina. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 21 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Vincolo di beni di terzi al buon esito della procedura - Trust - Idoneità - Condizioni - Rischio di revoca dell’atto di dotazione
Il trust costituisce strumento idoneo a vincolare i beni di terzi al buon esito della procedura concordataria, a condizione che l’elevato rischio di revoca dell’atto di dotazione da parte dei creditori del disponente non impedisca al trust di svolgere la sua funzione, cioè di garantire che l’apporto sia mantenuto alla finalità a cui il piano lo destina. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 12 Agosto 2014.


Concordato preventivo - Trust - Vincolo di beni di terzi al buon esito della procedura - Revocabilità - Possibile pregiudizio della fattibilità del concordato
Se è vero che il trust costituisce strumento idoneo allo scopo vincolare i beni di terzi al buon esito della procedura di concordato preventivo, impedendo che gli stessi possano essere distolti dal fine impresso e curando la loro proficua gestione a vantaggio del ceto creditorio, si deve tuttavia tenere presente che l'atto di dotazione del trust è suscettibile di revocatoria da parte dei creditori del disponente e che l'esercizio di una simile azione può pregiudicare la fattibilità del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 11 Agosto 2014.


Revocatoria ordinaria ex articolo 2901 c.c. - Alienazione di beni immobili da parte del fideiussore con lo scopo di utilizzare i proventi per estinguere l'obbligazione del debitore principale - Costituzione del trust - Revocabilità - Esclusione - Fattispecie in tema di concordato preventivo
Non è soggetto a revocatoria ex articolo 2901 c.c. l'atto con il quale i fideiussori hanno alienato a favore del debitore principale i propri beni immobili non allo scopo di distrarne i proventi ma per convogliare il corrispettivo ricavato in trusts istituiti al fine di estinguere le posizioni debitorie proprie e del debitore principale, realizzando così la fattispecie dell'adempimento di un debito scaduto di cui al terzo comma dell'articolo 2901 c.c. (Nel caso di specie, i trusts erano stati costituiti al dichiarato scopo di favorire l'omologazione di un concordato preventivo). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 28 Luglio 2014.


Concordato preventivo - Utilizzo del trust di scopo e del vincolo di destinazione ex articolo 2645 ter c.c. - Destinazione della c.d. “finanza esterna” - Interessi meritevoli di tutela
Sia l’istituto del trust di scopo che il vincolo di destinazione ex art. 2645 ter c.c. possono concorrere positivamente a garantire i creditori concordatari circa l’effettiva destinazione della c.d. “finanza esterna” promessa da soggetti terzi al fine di consentire un soddisfacimento non irrisorio dei creditori chirografari e la fattibilità del concordato (caso nel quale il trust è stato istituito su partecipazioni societarie ed il vincolo di destinazione su alcuni beni immobili). (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Apporto di nuova finanza da parte del socio di società a responsabilità limitata - Fattispecie.
Il Tribunale di Chieti ha ritenuto legittima ed accolto la proposta di concordato preventivo con alterazione della par condicio mediante apporto di nuova finanza da parte del socio unico di s.r.l. in quanto svincolata dalla previsione del comma III, art. 182 quater L.F. ed irrilevante sia sull’attivo che sul passivo del debitore come prescritto dalla Corte di cassazione con sentenza 8 giugno 2012, n. 9373, in quanto il piano prevede l’apporto mediante istituzione di trust autodichiarato liquidatorio o, in subordine, il transito sui conti d’ordine del debitore. (Luca Cosentino) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti, 14 Maggio 2013.


Concordato preventivo - Apporto di beni esterni al patrimonio del debitore - Utilizzo del trust - Ammissibilità.
Il trust può essere utilizzato nel concordato preventivo per consentire l'apporto di beni esterni al patrimonio del debitore allo scopo di rendere fattibile e di garantire i risultati prospettati ai creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 04 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Apporto di beni di terzi tramite trust - Creditori concordatari garantiti dai beni dei terzi - Nomina del commissario giudiziale in funzione di protector - Attribuzione al giudice delegato del compito di dirimere il contrasto fra protector e trustee.
Qualora il concordato preventivo preveda, tramite l'istituzione di un trust, l'apporto di beni di un terzo e alcuni creditori concordatari siano garantiti dal patrimonio del terzo, è opportuno che il nominando commissario giudiziale possa assumere la funzione di protector e che il trustee acquisisca il suo parere prima di procedere agli atti di alienazione dei beni; al giudice delegato potrà essere attribuito il compito di dirimere eventuali contrasti tra protector e trustee. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 04 Aprile 2013.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Ammissione - Condizioni - Divieto di alterare l'ordine delle cause legittime di prelazione - Apporto del terzo - Esenzione dal divieto - Condizioni - Neutralità patrimoniale - Necessità.
Ai fini dell'ammissibilità della proposta di concordato preventivo, l'art. 160, secondo comma, legge fall. (nel testo sostituito dall'art. 2 del d.l. n. 35 del 2005, conv. in legge n. 80 del 2005) deve essere interpretato nel senso che l'apporto del terzo si sottrae al divieto di alterazione della graduazione dei crediti privilegiati solo allorché risulti neutrale rispetto allo stato patrimoniale della società debitrice, non comportando né un incremento dell'attivo, sul quale i crediti privilegiati dovrebbero in ogni caso essere collocati secondo il loro grado, né un aggravio del passivo della medesima, con il riconoscimento di ragioni di credito a favore del terzo, indipendentemente dalla circostanza che tale credito sia stato o no postergato. Cassazione civile, sez. I, 08 Giugno 2012, n. 9373.