Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 96 ∙ (Formazione ed esecutività dello stato passivo)


Unicità del provvedimento di esecutività dello stato passivo (rinvio di udienze, pluralità di provvedimenti, impugnazione)
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L'ammissione al passivo
Funzione del decreto di esecutività dello stato passivo
Silenzio e implicito rigettoInterpretazione del decreto di esecutività dello stato passivoUnicità del provvedimento di esecutività dello stato passivo (rinvio di udienze, pluralità di provvedimenti, impugnazione)Valenza giuridica dei provvedimenti anteriori al decreto di esecutività dello stato passivoAmmissione tardiva e inserimento immediato nello stato passivoEfficacia probatoria delle scritture contabili nei confronti del curatoreAccertamento del passivo e principio di non contestazioneAccertamento del passivo, posizione del curatore e facoltà di sollevare eccezioniDovere del curatore di non nascondere e elementi a sua conoscenzaIndividuazione del tipo di prescrizione eccepitaIndividuazione dei beni sui quali opera la prelazioneData certaData certa e rilievo d'ufficioData certa e terzietà del curatoreData certa e cambialiEccezione revocatoria in sede di accertamento del passivoCompensazione dedotta dal creditore con crediti vantati dal fallito e azione revocatoriaGiudicato endofallimentare e azione revocatoriaEccezione di revocabilità della garanziaRinuncia all'ammissione al passivo e riproposizione della domandaEsecutorietà dello stato passivo e fatti estintivi del creditoLegittimazione del fallito all'impugnazioneSospensione dei termini durante il periodo ferialeGiudicato endofallimentareRiesame del credito in sede di distribuzione

Ammissione con riserva
Ambito applicativo dell'ammissione con riserva
Apposizione della riserva e potere del giudiceNatura cautelare dell'ammissione con riservaAmmissione con riserva: interpretazione estensiva dell'art. 96, co. 2, l.f.Ammissione con riserva di crediti sottoposti a condizioneAmmissione con riserva e quote di accantonamento nei riparti parzialiAmmissione con riserva non appostaScioglimento della riserva (vedi 113-bis)Ammissione al passivo di crediti oggetto di giudizio di impugnazioneAmmissione con riserva di crediti accertarti con sentenza definitiva oggetto di revocazioneAmmissione con riserva di crediti oggetto di accertamento negativoAmmissione con riserva in base a lodo arbitrale irritualeAmmissione con riserva in base a sentenza favorevole all'esito di giudizio di rinvioAmmissione con riserva di produzione di titoliAmmissione con riserva del fideiussoreAzione ex art. 2932 c.c. e ammissione al passivo con riservaAmmissione con riserva della domanda di rivendica di immobili e impiantiAmmissione con riserva dell'agente della riscossioneAmmissione con riserva e scioglimento d'ufficio della società cooperativa

Cause di prelazione
Immediata applicazione del privilegio introdotto dal legislatore
Domanda di ammissione al passivo del credito con prelazioneStabilità dello stato passivo reso esecutivo in relazione alle cause di prelazioneCredito ipotecario e permanenza della prelazione per tutto il corso della proceduraCessione di credito garantito da ipoteca e annotazione del trasferimentoFinanziamento soci assistito da prelazione ipotecariaRiscossione del credito oggetto di garanziaRevocabilità di un credito assistito da ipoteca giudizialeGaranzia ipotecaria prestata da socio illimitatamente responsabileIpoteca iscritta prima del fallimento ma successivamente al pignoramentoDomanda tardiva di credito ammesso in via chirografaria per far valere la prelazione in una sola delle massePrededuzione del danno ambientalePrededuzione del credito maturato dagli amministratori giudiziari nominati dal tribunale

Contratto di mutuo
Contratto di mutuo
Contratto di mutuo ed onere della provaContratto di mutuo garantito da ipoteca su immobile acquistato da terziMutuo ipotecario a copertura di preesistente credito chirografario

Obbligazioni solidali
Credito di regresso del fideiussore
Fallimento del coobbligato e pagamento parzialeInsinuazione al passivo del credito del coobbligato

Procedimento per ingiunzione
Decreto ingiuntivo
Opponibilità del decreto ingiuntivoAccertamento della esecutività del decreto ingiuntivoPagamento ricevuto dal creditore in forza della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivoRinuncia al decreto ingiuntivo

Appalto
Credito dell'appaltatore
Prova del credito fondato su contratto di appalto

Tributi
Ammissione al passivo sulla base del ruolo
Eccezione di prescrizione del credito tributarioAggio per la riscossione dei tributi

Rapporti di lavoro
Credito del lavoratore ammesso al passivo al lordo delle ritenute
Contributi previdenziali a carico del lavoratoreInsinuazione di associazione sindacale per i contributi dovuti

Altri casi
Cessione di credito e fallimento del debitore ceduto
Eccezione di inadempimento della prestazione del professionistaRicognizione di debito avente data certa anteriore alla dichiarazione di fallimentoCredito del socio illimitatamente responsabile successivamente dichiarato fallitoEstensione al fallimento del socio della ammissione nel fallimento della societàAmmissione al passivo di credito residuoPagamento con riserva di ripetizioneLiquidazione coatta amministrativaModifica unilaterale dello stato passivo ad opera del commissarioAmministrazione straordinaria


Unicità del provvedimento di esecutività dello stato passivo (rinvio di udienze, pluralità di provvedimenti, impugnazione)

Fallimento - Accertamento del passivo - Formazione dello stato passivo - Conclusione dell'esame di tutte le domande presentate tempestivamente - Decorrenza del termine per la presentazione delle domande tardive
Secondo quanto previsto dall'art. 96, comma 4, l.fall., il giudice delegato può formare lo stato passivo, e renderlo esecutivo con decreto depositato in cancelleria, solo dopo aver terminato l'esame di tutte le domande presentate tempestivamente. Va pertanto escluso che nel caso in cui - in ragione del numero o della complessità di tali domande - il procedimento di verifica si protragga per più udienze, il giudice possa adottare all'esito di ciascuna di esse altrettanti decreti di esecutività: questi, ove erroneamente emessi, devono ritenersi tamquam non essent e perciò privi di effetti ai fini della scadenza del termine per il deposito delle domande tardive di cui all'art. 101, comma 1, l.fall. e del decorso dell'anno oltre il quale, ai sensi dell'ultimo comma della norma, tali domande non sono più ammissibili, salvo che il creditore non provi che il ritardo non gli è imputabile.

[Nella specie, l'esame delle domande tempestive non solo non si era esaurito il 12.4.011 (data in cui il giudice delegato aveva impropriamente dichiarato l'esecutività dello stato passivo limitatamente alle domande sulle quali aveva deciso in quell'udienza), ma era ancora in corso il 23.10.012, data di presentazione della domanda della Regione: il tribunale ne ha pertanto erroneamente dichiarato l'inammissibilità ai sensi dell'art. 101, ultimo comma, l.fall., nonostante il termine previsto dalla norma non fosse neppure iniziato a decorrere.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 18 Gennaio 2018, n. 1179.


Fallimento – Accertamento del passivo – Domande tardive – Carattere unitario – decreto di esecutività – Impugnazione
In materia di fallimento, anche il procedimento di accertamento dello stato passivo riguardante le domande di insinuazione tardiva ai sensi dell’art. 101 l.fall., benchè la loro trattazione sia frazionabile in più udienze, si conclude con il decreto di esecutività reso ex art. 96, ultimo comma, l.fall., unico e tipico provvedimento a contenuto precettivo, il cui termine per l'impugnazione decorre solo dalla sua comunicazione, mentre è inammissibile un’impugnazione del provvedimento di ammissione di singoli crediti perché in contrasto con l’esigenza di definizione unitaria di tutte le questioni concernenti lo stato passivo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Giugno 2017, n. 13886.


Fallimento - Stato passivo - Formazione - Decreto di esecutività - Completamento dell’esame di tutte le domande - Necessità - Unicità del provvedimento impugnabile
La formazione dello stato passivo e il decreto di esecutività dello stesso presuppongono che sia stato completato l'esame di tutte le domande, restando escluso che, in relazione alle domande man mano esaminate nella prima udienza e nelle successive udienze di rinvio, possano essere adottati altrettanti decreti di esecutività, unico essendo il provvedimento contro il quale sono ammesse le impugnazioni di cui all’art. 98 legge fall. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 11 Luglio 2016.


Fallimento - Accertamento del passivo - Chiusura del procedimento - Esame di tutte le domande di formazione dello stato passivo - Necessità
La procedura di accertamento del passivo è destinata a chiudersi e ad acquistare giuridica rilevanza solo con il decreto di esecutività emesso dopo l'esame di tutte le domande e la formazione dello stesso passivo, decreto a seguito del quale il curatore, a norma dell’art. 97 legge fall., comunica immediatamente "a ciascun creditore l'esito della domanda e l'avvenuto deposito in cancelleria dello stato passivo, affinché possa essere esaminato da tutti coloro che hanno presentato domanda ai sensi dell'art. 93, informando il creditore del diritto di proporre opposizione in caso di mancato accoglimento della domanda". (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 11 Luglio 2016.


Decreto di esecutorietà dello stato passivo - Preventivo esame di tutte le domande - Necessità - Conseguenze - Fondamento
La formazione dello stato passivo, ed il relativo decreto di esecutività, presuppongono - come risulta dall'art. 96, comma 4, l.fall. - che sia completato l'esame di tutte le istanze, dovendosi escludere che, in relazione alle domande esaminate nella prima udienza, e nelle successive eventuali di rinvio, possano essere adottati altrettanti provvedimenti di esecutività, sicché il termine per l'eventuale opposizione di un creditore escluso (nella specie, per credito di lavoro), anche in relazione ad istanza di insinuazione tardiva, ai sensi dell'art. 101, comma 1, l.fall., decorre dalla data di deposito del decreto di esecutività emesso dopo l'esame di tutte le domande. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 11 Luglio 2016, n. 14099.


Fallimento – Procedimento di verifica dello stato passivo – Natura unitaria – Modifica dei provvedimenti sino al deposito del decreto di esecutività – Ammissibilità.
Il procedimento di verifica dei crediti del fallimento mantiene inalterata la propria unitarietà fino al momento del deposito in cancelleria del decreto di esecutività dello stato passivo, provvedimento unico che investe la pluralità delle decisioni adottate. Fino al momento della dichiarazione di esecutività, le decisioni adottate dal giudice delegato nel corso dell’udienza di verifica, che può svolgersi in più momenti temporali, non sono destinate a rimanere intangibili se non fino a quando la potenziale idoneità ad assumere natura giurisdizionale decisoria assuma piena efficacia giuridica con la adozione del decreto di esecutività. Prima di tale decreto, i provvedimenti adottati dal giudice non assumono autonoma valenza giuridica, non assegnano al creditore alcun diritto a partecipare alla ripartizione dell’attivo e possono essere pertanto modificati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Gennaio 2008.