Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 95 ∙ (Progetto di stato passivo e udienza di discussione)


Testimonianza
Tutte le MassimeCassazione
Il curatore
Autorizzazione del curatore a stare in giudizio
Difesa tecnica del curatorePosizione di terzietà del curatoreEccezioni del curatoreConfessione del curatoreEccezione revocatoriaDocumenti opponibili al curatore

Il creditore
Osservazioni al progetto di stato passivo
Facoltà di sollevare eccezioniEccezioni del creditoreOnere della prova del creditore

Procedimento
Procedimento
Sospensione feriale dei terminiPrincipio dispositivoUdienza e contraddittorioEccezioni rilevabili dal giudiceDomanda riconvenzionaleCorrispondenza tra chiesto e pronunciatoProduzione di documentiTestimonianzaGiuramentoData certaProgetto di stato passivo e domande tardiveDomande di rivendicazione e ammissione con riserva


Testimonianza

Prova civile - Testimoniale - Capacità a testimoniare - Persone aventi interesse nel giudizio - Incapacità a testimoniare ex art. 246 cod. proc. civ. - Presupposti - Interesse che legittima la partecipazione al giudizio - Caratteri - Incapacità del creditore ammesso allo stato passivo a testimoniare nel giudizio di opposizione promosso da altro creditore - Sussistenza in astratto - Esclusione - Verifica in concreto - Necessità - Fondamento.
L'interesse che determina l'incapacità a testimoniare, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., è solo l'interesse giuridico, personale, concreto ed attuale, che comporta o una legittimazione principale a proporre l'azione o una legittimazione secondaria a intervenire nel giudizio proposto da altri. Pertanto, attese l'interpretazione restrittiva del divieto di testimoniare, incidente sul diritto di difesa, e la natura dell'opposizione allo stato passivo fallimentare, divenuta giudizio a trattazione singolare con la riforma di cui al d.lgs. n. 169 del 2007, deve escludersi che il creditore ammesso allo stato passivo sia, in quanto tale, incapace di testimoniare nel giudizio di opposizione allo stato passivo promosso da altro creditore, occorrendo viceversa apprezzare in concreto se l'eventuale intervento ex art. 99, comma 8, legge fall., come sostituito dal d.lgs. n. 169 citato, si correli a un interesse giuridico, personale, concreto ed attuale, alla definizione del predetto giudizio. Cassazione civile, sez. I, 24 Maggio 2012, n. 8239.