Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 88 ∙ (Presa in consegna dei beni del fallito da parte del curatore)


Beni acquistati dai terzi e presunzione
Tutte le MassimeCassazione
Presa in consegna dei beni
Presunzione generale di conoscenza della dichiarazione di fallimento
Spossessamento, causa interruttiva del possessoBeni acquistati dai terzi e presunzioneCuratore, detenzione e custodia dei beniAcquisizione di azienda commerciale, conflitto con cessionarioSostituzione del curatore al creditore procedenteIntervento del curatore nell'esecuzione esattoriale e opposizione

Immobili o altri beni soggetti a registrazione
Notifica estratto sentenza di fallimento per annotazione nei pubblici registri, responsabilità del curatore
Richiesta della nota di trascrizioneConcordato preventivo e annotazione nei pubblici registriDanni a immobile rimasto privo di custodiaEliminazione dopo la chiusura del fallimento dell'annotazione nei registri immobiliari

Casi particolari
Tassa di possesso veicoli
SequestroInventario e marchioTrasferimento all'assuntore dei beni del concordato fallimentareOnere del curatore fallimentare di fornire informazioni all'amministrazione finanziariaOpposizione alla determinazione dell'indennità di esproprioObbligazione assunta dal terzo come garanzia del debitore

Fallimento post mortem
Fallimento post mortem
Fallimento post mortem e prelazione a favore dei creditori del de cuiusInopponibilità del sequestro trascritto prima del fallimento del de cuius


Beni acquistati dai terzi e presunzione

Revocatoria fallimentare - Acquisti del coniuge del fallito (presunzione muciana) - Presunzione di conoscenza della declaratoria di fallimento - Applicabilità agli aventi causa dal coniuge del fallito - Esclusione
La presunzione generale di conoscenza della declaratoria di fallimento, che deriva dal sistema plurimo di pubblicità previsto per la sentenza declaratoria (artt. 17 e 88 legge fallimentare), vale in relazione al patrimonio del fallito, che il curatore prende in consegna, nonché per i beni acquistati a titolo oneroso dal coniuge del fallito nel quinquennio anteriore al fallimento, che la legge riconduce automaticamente al patrimonio del fallito (art 70, primo comma, legge fallimentare); detta presunzione, invece, non vale nei confronti dei beni acquistati dai terzi (art 70, secondo comma, legge fallimentare), ai quali non e precluso di provare la propria buona fede in un giudizio di revoca promosso dal curatore. (nella specie si trattava di subacquirenti, aventi causa da un terzo di mala fede che aveva acquistato dal coniuge del fallito). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 13 Dicembre 1979, n. 6498.