Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 88 ∙ (Presa in consegna dei beni del fallito da parte del curatore)


Concordato preventivo e annotazione nei pubblici registri
Tutte le MassimeCassazione
Presa in consegna dei beni
Presunzione generale di conoscenza della dichiarazione di fallimento
Spossessamento, causa interruttiva del possessoBeni acquistati dai terzi e presunzioneCuratore, detenzione e custodia dei beniAcquisizione di azienda commerciale, conflitto con cessionarioSostituzione del curatore al creditore procedenteIntervento del curatore nell'esecuzione esattoriale e opposizione

Immobili o altri beni soggetti a registrazione
Notifica estratto sentenza di fallimento per annotazione nei pubblici registri, responsabilità del curatore
Richiesta della nota di trascrizioneConcordato preventivo e annotazione nei pubblici registriDanni a immobile rimasto privo di custodiaEliminazione dopo la chiusura del fallimento dell'annotazione nei registri immobiliari

Casi particolari
Tassa di possesso veicoli
SequestroInventario e marchioTrasferimento all'assuntore dei beni del concordato fallimentareOnere del curatore fallimentare di fornire informazioni all'amministrazione finanziariaOpposizione alla determinazione dell'indennità di esproprioObbligazione assunta dal terzo come garanzia del debitore

Fallimento post mortem
Fallimento post mortem
Fallimento post mortem e prelazione a favore dei creditori del de cuiusInopponibilità del sequestro trascritto prima del fallimento del de cuius


Concordato preventivo e annotazione nei pubblici registri

Concordato preventivo - Trascrizione sugli immobili del debitore del decreto di ammissione alla procedura - Estensione della formalità agli immobili di terzi ceduti ai creditori del concordato - Sussistenza.
L'obbligo del commissario giudiziale, di cui al combinato disposto degli articoli 166 e 88, comma 2, L.F., di provvedere alla notifica al conservatore dell'estratto autentico del decreto di ammissione al concordato preventivo ai fini della trascrizione sui beni immobili del debitore, deve ritenersi operante anche con riferimento agli immobili di terzi ceduti ai creditori del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 16 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Decreto di ammissione - Pubblicità - Annotazione nei pubblici registri - Condizioni - Estensione ai beni del terzo garante - Esclusione - Limiti - Conseguenze - Azioni esecutive dei creditori personali del terzo sui suoi beni - Ammissibilita
L'art 166 legge fallimentare - il quale stabilisce, attraverso il richiamo all'art 88 legge fallimentare, l'annotazione nei pubblici registri del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo nel caso in cui il debitore possieda beni immobili o altri beni soggetti a pubblica registrazione - non si estende ai beni del terzo garante, a meno che la proposta di concordato non sia stata accompagnata anche dalla cessione dei beni di un terzo, oltre che dei beni del debitore: ne consegue che, quando la proposta di concordato sia stata formulata con la prestazione di garanzie reali e personali da parte del debitore e l'obbligazione assunta dal terzo si configuri come garanzia personale del debitore, nessun vincolo si instaura sui suoi beni e su essi i creditori personali del terzo possono legittimamente agire in via esecutiva. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Marzo 1979, n. 1474.