Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 87 ∙ (Inventario)


Individuazione dei beni del fallito
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L'inventario
Redazione dell'inventario, dovere di speditezza
Modalità di redazione dell'inventarioIndividuazione dei beni del fallitoAcquisizione alla massa attiva dei beni rinvenuti nella disponibilità del fallitoInclusione nell'inventario di beni mobili e presunzione assoluta di possessoAssistenza del cancelliere nelle operazioni di inventarioAttività lavorativa del cancelliere e compenso per le operazioni di inventario

Patologia
Responsabilità del curatore nella redazione dell'inventario
Erronea descrizione dei beni in sede di inventarioAttribuzione ai beni di caratteristiche non posseduteBeni affetti da vizi redibitoriRilevamento di difetto di funzionamentoCustodia dei beni e responsabilità del curatoreMancato reperimento di beni e bancarotta fraudolentaSmaltimento di rifiutiSequestro penaleReclamoRicorso per cassazione


Individuazione dei beni del fallito

Inventariazione di beni nella disponibilità del fallito - Acquisizione con decreto del giudice delegato - Legittimità - Condizioni - Rimedi esperibili dal terzo che ne accampi la proprietà - Azione di rivendica - Mancata proposizione - Reclamo ex art.26 legge fall. - Inammissibilità - Fondamento - Fattispecie
Lo spossessamento del fallito, ai sensi dell'art.42 legge fall., colpisce tutti i beni rinvenuti nella sua disponibilità a qualsiasi titolo alla data del fallimento, giustificando l'acquisizione di essi alla massa attiva in via diretta, se effettivamente a lui appartenenti, o mediante sigillatura, se si tratti di beni rinvenuti presso il fallito ma di terzi che, in quella sede, non abbiano svolto contestazioni, conseguendone, in ogni caso, l'onere per il terzo opponente di esperire lo strumento generale della rivendica, ex art.103 legge fall.; ne consegue l'inammissibilità del reclamo, proposto ex art. 26 legge fall., avverso il decreto di acquisizione emesso dal giudice delegato relativamente ai beni rinvenuti in una cassetta di sicurezza, intestata al terzo ricorrente ma nella disponibilità del fallito, delegato all'accesso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 17 Gennaio 2012, n. 607.


Fallimento – Esecuzione collettiva e concorsuale – Individuazione dei beni del fallito – Atto del curatore – Disciplina applicabile – Modalità di apposizione del vincolo di indisponibilità. (07/09/2010)
Nella procedura concorsuale l’individuazione dei beni del fallito, sia immobili che mobili, eventualmente anche presso terzi, avviene mediante l’apposizione dei sigilli, che è ora atto del curatore e non più del giudice, e con l’inventario  che, stante il richiamo dell’art. 87, legge fallimentare alle norme del codice di procedura civile, deve essere effettuato con le modalità previste dall’art. 769, codice procedura civile, avente  ad oggetto sia i beni mobili, anche registrati, che immobili. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 26 Marzo 2010, n. 0.