Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 87 ∙ (Inventario)


Mancato reperimento di beni e bancarotta fraudolenta
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L'inventario
Redazione dell'inventario, dovere di speditezza
Modalità di redazione dell'inventarioIndividuazione dei beni del fallitoAcquisizione alla massa attiva dei beni rinvenuti nella disponibilità del fallitoInclusione nell'inventario di beni mobili e presunzione assoluta di possessoAssistenza del cancelliere nelle operazioni di inventarioAttività lavorativa del cancelliere e compenso per le operazioni di inventario

Patologia
Responsabilità del curatore nella redazione dell'inventario
Erronea descrizione dei beni in sede di inventarioAttribuzione ai beni di caratteristiche non posseduteBeni affetti da vizi redibitoriRilevamento di difetto di funzionamentoCustodia dei beni e responsabilità del curatoreMancato reperimento di beni e bancarotta fraudolentaSmaltimento di rifiutiSequestro penaleReclamoRicorso per cassazione


Mancato reperimento di beni e bancarotta fraudolenta

Bancarotta Fraudolenta – Accertamento della distrazione – Comportamento dell’imprenditore – Rilevanza – Sussiste.
In tema di bancarotta fraudolenta, una volta accertato che l’imprenditore ha avuto nella sua disponibilità determinati beni, nel caso in cui egli non renda conto del loro mancato reperimento, né sappia giustificarne la destinazione per effettive necessità dell’impresa, si deve dedurre che gli stessi siano stati dolosamente distratti; ciò in quanto il fallito ha l’obbligo giuridico di fornire dimostrazione della destinazione dei beni acquisiti al suo patrimonio. L’imprenditore, dunque, se “autocertifica” la materiale e giuridica disponibilità di un coacervo di rimanenze di magazzino deve poter poi rispondere della loro destinazione, in caso di accertamento dell’AG. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme, 02 Ottobre 2012.