Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 84 ∙ (Dei sigilli)


Tutte le MassimeCassazione
Apposizione dei sigilliFunzione della apposizione dei sigilliSpossessamento del fallitoModalità dell'inventarioDecreti di acquisizione del giudice delegatoAcquisizione di beni di terziCompressione dei diritti di terziSmaltimento rifiutiSequestro penale di beni acquisiti dal fallimentoReclamo



Responsabilità amministrativa delle società e degli enti - Sequestro e confisca - Rapporti con la procedura fallimentare - Acquisizione dei beni oggetto di sequestro finalizzato alla confisca alla massa attiva del fallimento - Comparazione tra i contrapposti interessi - Legittimazione del curatore all'impugnazione del provvedimento di sequestro - Verifica delle ragioni dei terzi di buona fede - Competenza del giudice penale
Il curatore fallimentare non è legittimato a proporre impugnazione contro il provvedimento di sequestro adottato ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 231 del 2001.

La verifica delle ragioni dei terzi al fine di accertare la buona fede spetta al giudice penale e non al giudice fallimentare. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 17 Marzo 2015, n. 11170.


Inventariazione di beni nella disponibilità del fallito - Acquisizione con decreto del giudice delegato - Legittimità - Condizioni - Rimedi esperibili dal terzo che ne accampi la proprietà - Azione di rivendica - Mancata proposizione - Reclamo ex art.26 legge fall. - Inammissibilità - Fondamento - Fattispecie
Lo spossessamento del fallito, ai sensi dell'art.42 legge fall., colpisce tutti i beni rinvenuti nella sua disponibilità a qualsiasi titolo alla data del fallimento, giustificando l'acquisizione di essi alla massa attiva in via diretta, se effettivamente a lui appartenenti, o mediante sigillatura, se si tratti di beni rinvenuti presso il fallito ma di terzi che, in quella sede, non abbiano svolto contestazioni, conseguendone, in ogni caso, l'onere per il terzo opponente di esperire lo strumento generale della rivendica, ex art.103 legge fall.; ne consegue l'inammissibilità del reclamo, proposto ex art. 26 legge fall., avverso il decreto di acquisizione emesso dal giudice delegato relativamente ai beni rinvenuti in una cassetta di sicurezza, intestata al terzo ricorrente ma nella disponibilità del fallito, delegato all'accesso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 17 Gennaio 2012, n. 607.