Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 83-bis ∙ (Clausola arbitrale)


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Ambito di applicazione della normaOpponibilità al fallimento della clausola arbitraleClausola compromissoria stipulata prima della dichiarazione di fallimento di una delle partiImprocedibilità dell'azione del curatoreProsecuzione del procedimento arbitraleSubentro del curatore nel rapportoClausola compromissoria statutaria e improcedibilitàNorma statutaria di cooperativa che disponga per il caso di fallimento della consorziataArbitrato e ragioni di credito verso una parte sottoposta a fallimento



Clausola compromissoria - Consorzio - Fallimento
In presenza di una clausola compromissoria statutaria, l’azione del curatore avente ad oggetto un diritto del consorzio fallito anteriore all’apertura della procedura concorsuale è improcedibile.

L’art. 83 bis l. fall. non si applica (e il procedimento arbitrale pendente può essere proseguito) quando il contratto in cui è contenuta la clausola compromissoria ha già avuto totale o parziale esecuzione. (Paola Merli) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 08 Novembre 2018, n. 28533.


Arbitrato - Compromesso e clausola compromissoria - In genere - Art. 83 bis l.fall. - Presupposti applicativi - Pendenza del procedimento arbitrale - Successiva dichiarazione di fallimento della parte contrattuale - Contratto contenente clausola arbitrale accessoria - Scioglimento del rapporto contrattuale ex artt. 72 ss. l.fall. - Effetti - Improseguibilità dell’arbitrato - Applicabilità della norma all’ipotesi di esclusione di una cooperativa fallita da un consorzio in forza di norma statutaria - Esclusione
L’art. 83 bis l.fall. si limita a disporre che, qualora in pendenza di arbitrato sia dichiarato il fallimento di una delle parti del contratto cui accede la clausola compromissoria, il relativo procedimento diviene improseguibile ove il rapporto negoziale sia sciolto secondo le disposizioni di cui agli artt. 72 ss. l.fall.; la norma non trova, pertanto, applicazione nella diversa ipotesi in cui, non constando la pendenza di un procedimento arbitrale, una cooperativa aderente ad un consorzio ne sia esclusa in virtù di una norma statutaria che tanto preveda per il caso di fallimento della consorziata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 23 Ottobre 2017, n. 25054.


Credito verso impresa fallita o sottoposta ad amministrazione straordinaria - Azionabilità in sede arbitrale - Esclusione - Fondamento
In sede arbitrale non possono essere fatte valere ragioni di credito vantate verso una parte sottoposta a fallimento o ad amministrazione straordinaria, giacché l'effetto attributivo della cognizione agli arbitri, proprio del compromesso o della clausola compromissoria, è comunque paralizzato dal prevalente effetto, prodotto dal fallimento o dall'apertura della procedura di amministrazione straordinaria, dell'avocazione dei giudizi, aventi ad oggetto l'accertamento di un credito compreso nella procedura concorsuale, allo speciale ed inderogabile procedimento di verificazione dello stato passivo. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 21 Luglio 2015.


Mandato conferito ad arbitri prima del fallimento - Scioglimento ex art. 78 legge fall. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie in tema di arbitrato internazionale
Nel caso di convenzione contenente una clausola compromissoria stipulata prima della dichiarazione di fallimento di una delle parti (nella specie, una clausola di arbitrato internazionale), il mandato conferito agli arbitri non è soggetto alla sanzione dello scioglimento prevista dall'art. 78 legge fall., configurandosi come atto negoziale riconducibile all'istituto del mandato collettivo e di quello conferito anche nell'interesse di terzi. Tale interpretazione trova indiretta conferma nel disposto dell'art. 83 bis legge fall., atteso che, se il procedimento arbitrale pendente non può essere proseguito nel caso di scioglimento del contratto contenente la clausola compromissoria, deve, di contro, ritenersi che detta clausola conservi la sua efficacia ove il curatore subentri nel rapporto, non essendo consentito a quest'ultimo recedere da singole clausole del contratto di cui chiede l'adempimento. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 26 Maggio 2015, n. 10800.