Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 82 ∙ (Contratto di assicurazione)


Contratti ad esecuzione continuata o periodica, natura eccezionale della disposizione
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Contratti ad esecuzione continuata o periodica, natura eccezionale della disposizioneFunzione previdenziale del contratto di assicurazioneEsercizio provvisorioEsercizio provvisorio e scelta del curatore di subentrare o sciogliersi dal contrattoEsercizio provvisorio dell'attività di un'impresa sottoposta a liquidazione coatta amministrativaCrediti maturati ante fallimentoCrediti maturati post fallimentoCrediti prededucibiliConcordato preventivoLiquidazione coatta amministrativaAmministrazione straordinaria delle grandi impreseAssicurazione per risarcimento danni e azione del fallimento contro l’assicuratore


Contratti ad esecuzione continuata o periodica, natura eccezionale della disposizione

Fallimento -Esercizio provvisorio - Contratti ad esecuzione continuata o periodica - Prededucibilità - Condizioni - Subentro nel contratto da parte del curatore al termine dell'esercizio provvisorio - Fondamento - Fattispecie
In caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica (nella specie somministrazione) pendenti al momento della dichiarazione di fallimento ed in presenza di esercizio provvisorio dell'impresa fallita, disposto ex art. 104 legge fall., i relativi crediti maturati "ante" fallimento, sono o meno prededucibili, a seconda che, al termine dell'esercizio provvisorio, il curatore abbia scelto di subentrare o sciogliersi dal contratto, mentre solo quelli maturati in pendenza di esercizio provvisorio sono sempre prededucibili, al pari di quelli, successivi al termine dell'esercizio provvisorio, in caso di subentro nel contratto da parte del curatore; infatti, l'eccezionalità delle disposizioni dettate dalla legge fallimentare per i contratti di durata, ex artt. 74 e 82 legge fall., in ragione dell'indivisibilità delle prestazioni, con il diritto alla prededuzione dei crediti anche preesistenti va contemperata con la "ratio" della disciplina dell'esercizio provvisorio, che limita la stessa prededucibilità quando la prosecuzione del rapporto è l'effetto diretto del provvedimento giudiziale, non della scelta del curatore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Marzo 2012, n. 4303.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Liquidazione coatta amministrativa - In genere - Esercizio provvisorio dell'impresa - Incidenza sui rapporti giuridici preesistenti - Mandato - Effetto di scioglimento - Impedimento - Esclusione - Prededuzione di tutti i crediti del mandante - Configurabilità - Esclusione.
La continuazione in esercizio provvisorio dell'attività di un'impresa sottoposta a liquidazione coatta amministrativa non preclude l'effetto di scioglimento del preesistente rapporto di mandato previsto dall'art. 78 legge fall., richiamato dall'art. 201 legge fall., e tanto meno può comportare l'ammissione in prededuzione allo stato passivo di tutti i crediti derivanti dai contratti di mandato che per effetto della dichiarazione di insolvenza si sciolgono, stante l'eccezionalità delle disposizioni dettate dagli artt. 74 e 82 legge fall. per i contratti di somministrazione e di assicurazione, laddove, in ragione dell'indivisibilità delle prestazioni, riconoscono ai contraenti dell'imprenditore insolvente il diritto alla prededuzione dei crediti anche preesistenti. (Fattispecie in tema di mandato all'incasso di premi assicurativi). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Maggio 2006, n. 11855.