Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 80 ∙ (Contratto di locazione di immobili)


Subentro del curatore nel rapporto locatizio
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Ambito di applicazione
Locazione cessata prima del fallimentoOpponibilità del contratto di locazioneOpponibilità di modifiche al regolamento contrattualeOpponibilità di occupazione dell'immobileOpponibilità e pregresso pignoramento del beneEsercizio provvisorio dell'impresa e autorizzazione al curatore a sciogliersi dai contratti pendenti

Subentro e recesso del curatore
In attesa della decisione del curatore permane l'obbligo di pagamento dei canoni
Subentro del curatore nel rapporto locatizioSubentro del curatore, determinazione e pagamento dei canoni in prededuzionePagamento dei canoni e compensazione con miglioramentiSubentro del curatore nella locazione e revocatoriaRecesso del curatore, indennità di occupazione e giusto compensoRecesso e diritto al pagamento dei canoniAutorizzazione al recesso dal contratto di locazioneLocazione ultranovennaleRisoluzione del contratto di locazione

Equo indennizzo
Equo indennizzo, natura
Equo indennizzo, determinazioneEquo indennizzo, risarcimento danniEquo indennizzo, autorizzazione del comitato dei creditoriEquo indennizzo, avviamentoEquo indennizzo e canoni di locazione

Azienda
Cessione di azienda e cessione del contratto di locazione
Affitto di azienda e prelazione Affitto di azienda stipulato da falsus procurator

Aspetti processuali
Subentro del curatore e competenza per il pagamento dei canoni
Subentro del curatore e competenza per l'azione di rilascioDeterminazione dell'equo canone per immobile in cui il fallito svolgeva attività d'impresaRilascio di immobile destinato ad abitazione del fallito e della sua famigliaRecesso del curatore e competenza per la determinazione del giusto compensoSostituzione del custode e ricorso per cassazioneAutorizzazione al rilascio dell'immobile e ricorso per cassazioneRecesso da locazione di fondo rustico e ricorso per cassazione

Altri casi
Preliminare di vendita immobiliare e consegna anticipata dell'immobile
Vendita fallimentare di immobile locato e diritto di prelazioneImmobile destinato ad abitazione del fallito e recesso del curatoreFallimento dell'affittuario coltivatore direttoLocazione di immobile destinato esclusivamente ad abitazione propria del fallito e della sua famiglia


Subentro del curatore nel rapporto locatizio

Contratto di locazione - Fallimento del conduttore - Subentro nel contratto da parte del curatore - Pagamento canoni - Prededuzione - Indennità di occupazione - Equo indennizzo.
Qualora il curatore non si avvalga della facoltà di sciogliersi anticipatamente dal contratto egli subentra automaticamente ai sensi dell'art. 80 l.f. nel rapporto locatizio ed assume per l'effetto l'obbligo di pagamento dei canoni sino al recesso, essendo inefficace la clausola che eventualmente preveda la risoluzione di diritto del contratto di locazione in caso di fallimento della parte conduttrice. Gli importi così maturati dovranno pertanto essere ammessi al passivo in prededuzione, trattandosi di obblighi sorti in occasione oltre che in funzione della procedura concorsuale. (Anna Serafini) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 07 Novembre 2012.


Curatela subentrata nel rapporto locativo - Controversia proposta dal locatore per ottenere la risoluzione del contratto del Esclusione - Devoluzione al giudice ordinariamente competente - Necessità - Domande in quella sede connesse alla risoluzione comportanti prelevamenti sull'attivo - Inammissibilità - Fondamento - Procedura di accertamento del passivo - Necessità
Ai sensi dell'art. 80 del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, la prosecuzione del rapporto locativo dopo il fallimento del locatario comporta il subingresso del curatore nei diritti ed obblighi contrattuali e, quindi, il suo dovere di pagare i canoni che vengono a scadere posteriormente all'apertura del fallimento medesimo, nonché di conservare il bene, esponendolo, in caso d'inosservanza, ai comuni effetti dell'inadempimento; con la conseguenza che il locatore, a fronte dell'inadempimento del curatore, può promuovere in sede ordinaria azione di risoluzione del contratto e di rilascio dell'immobile, dato che la relativa domanda non trova causa o titolo nella dichiarazione di fallimento e, quindi, non è soggetta alla "vis actractiva" del foro fallimentare di cui all'art. 24 del r.d. n. 267 del 1942; non può invece introdurre in quella sede ordinaria anche le pretese creditorie collegate all'inadempimento, dovendo avvalersi della specifica procedura di accertamento del passivo prevista per le istanze che si indirizzino, pure per il tramite di un prioritario accertamento circoscritto all'"an debeatur", ad un prelevamento sull'attivo fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 Ottobre 2005, n. 19494.


Curatela del fallimento subentrata nel rapporto locativo - Credito del locatore - Prededucibilità - Configurabilità - Procedura di accertamento del passivo - Necessità - Fondamento
Ai sensi dell'art. 80 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, la prosecuzione del rapporto locativo dopo il fallimento del locatario comporta il subingresso del curatore nei diritti ed obblighi contrattuali e, quindi, ove non eserciti il recesso, il suo dovere di pagare i canoni che vengono a scadere posteriormente all'apertura del fallimento medesimo, esponendolo, in caso d'inosservanza, ai comuni effetti dell'inadempimento. Ne consegue che i crediti del locatore vanno soddisfatti in prededuzione, ma in ogni caso accertati in sede concorsuale secondo le modalità stabilite dagli artt. 93 ss. L.F., a tale procedura essendo assoggettati anche i crediti sorti dopo la dichiarazione di fallimento, da soddisfarsi con priorità rispetto a quelli "concorsuali" ex art. 111, primo comma primo, L.F. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Agosto 2004, n. 17000.


Fallimento subentrato nel rapporto locativo - Controversia proposta dal locatore per ottenere la risoluzione del contratto - Esclusione - Devoluzione al giudice ordinariamente competente - Necessità - Domande in quella sede connesse alla risoluzione comportanti prelevamenti sull'attivo - Inammissibilità - Fondamento - Procedura di accertamento del passivo - Necessità
Ai sensi dell'art. 80 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, la prosecuzione del rapporto locativo dopo il fallimento del locatario comporta il subingresso del curatore nei diritti ed obblighi contrattuali e, quindi, il suo dovere di pagare i canoni che vengono a scadere posteriormente all'apertura del fallimento medesimo, nonché di conservare il bene, esponendolo, in caso d'inosservanza, ai comuni effetti dell'inadempimento. Consegue, che il locatore, a fronte dell'inadempimento del curatore, può promuovere in sede ordinaria azione di risoluzione del contratto e di rilascio dell'immobile, dato che la relativa domanda non trova causa o titolo nella dichiarazione di fallimento e, quindi, non è soggetta alla "vis actractiva" del foro fallimentare di cui all'art. 24 del R.D. n. 267 del 1942; non può invece introdurre in quella sede ordinaria anche le pretese creditorie collegate all'inadempimento, dovendo avvalersi della specifica procedura di accertamento del passivo prevista per le istanze che si indirizzino, pure per il tramite di un prioritario accertamento circoscritto all'"an debeatur", ad un prelevamento sull'attivo fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Ottobre 1998, n. 10750.


Locazione di immobili - Fallimento del conduttore - Mancato recesso - Assunzione da parte della massa dell'obbligazione dei canoni


In caso di fallimento del conduttore di un immobile, se e fino a quando il curatore non esercita il recesso, il contratto di locazione continua nei confronti del fallimento, il quale subentra nelle obbligazioni relative ed in particolare in quella del pagamento integrale dei canoni, secondo le modalità e nei termini pattuiti. Trattasi, invero, di un debito della massa, come corrispettivo della res locata, e non già di un debito del fallito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 04 Gennaio 1967, n. 17.