Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 76 ∙ (Contratto di borsa a termine)


Contratti di borsa a termine
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Rapporto con l'art. 1519 c.c.Decorrenza dello scioglimentoImmediata liquidazione del credito del fallimentoCompensazione con eventuali crediti verso il fallitoContratti di borsa a termineContratto di riportoEffetti dei contratti differenzialiLiquidazione coatta amministrativa


Contratti di borsa a termine

Contratto di borsa a termine - Scioglimento del rapporto - Decorrenza - Debito derivante dalla liquidazione - Compensazione - Ammissibilità
Lo scioglimento del rapporto nascente da contratti di borsa a termine (nella specie da un contratto di riporto) e la successiva liquidazione, previsti dall'art 76 della legge fallimentare, si verificano alla data del fallimento, e nulla hanno che vedere con la successiva gestione dell'impresa fallita. Il debito derivante da tale liquidazione costituisce, quindi, debito verso il fallito, di cui il creditore del fallimento ha facoltà di pretendere la compensazione, a sensi dell'art 56 della stessa legge. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Marzo 1975.


Contratto di borsa a termine - Effetto del contratto - Posizioni delle parti
Effetto dei contratti cosiddetti differenziali, fra i quali vengono a porsi i contratti di borsa a termine a seguito dell'applicazione dell'art 76 della legge fallimentare (il quale prevede che, a seconda dei casi, sia versata nel fallimento o sia ammessa al passivo la differenza fra il prezzo contrattuale e il valore delle cose o dei titoli alla data di dichiarazione di fallimento) e il prodursi di una unica obbligazione, non di più obbligazioni. Al momento della stipulazione non è possibile determinare quale sarà la posizione di ciascuna delle parti in tale rapporto, se cioè attiva o passiva, ma a seguito dell'attuazione del contratto non si produrrà una posizione duplice, di credito e di debito, in testa a ciascuna parte, sorgendo invece soltanto il debito dell'una nei confronti dell'altra. (fattispecie riguardante la compensazione - ammessa in virtù dello art 56 della legge fallimentare - di quest'ultimo debito con un credito per altro titolo). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Marzo 1975.