Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 72-ter ∙ (Effetti sui finanziamenti destinati ad uno specifico affare)


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Segregazione dei beni ex art. 2447-bis c.c.Caratteristiche del patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.p.c.Trust e patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c.Fallimento della società e giudizio avente ad oggetto un rapporto facente capo al patrimonio destinato



Trust - Indagine sulla meritevolezza dell'istituto - Preclusione - Natura dell'effetto segregativo - Analogie con altri istituti
La previsione normativa contenuta nella Convenzione dell'Aia, ratificata con la legge 16 ottobre 1989, n. 364, preclude ogni indagine sulla meritevolezza di tutela della causa astratta del trust, che va ravvisata nel programma di "segregazione" (art. 11 Conv.) di una o più posizioni soggettive o di un complesso di posizioni soggettive unitariamente considerate (beni del trust) delle quali il disponente si spogli, o trasferendole a un terzo (trustee) o isolandole giuridicamente nel proprio patrimonio, per la tutela d'interessi che l'ordinamento ritiene meritevoli di tutela (scopo del trust). Inoltre, la ratifica della Convenzione con legge dello Stato vanifica anche ogni ulteriore profilo di possibile contrarietà dell'istituto ai principi dell'ordine pubblico interno e, in particolare, a quello della tutela del credito e della responsabilità patrimoniale generale del debitore. Il riconoscimento del trust per effetto di una norma di legge, infatti, fa salva la deroga alle limitazioni di responsabilità contenuta nell'art. 2740 c.c. A ciò si aggiunge che l'effetto proprio del trust, ossia quello della segregazione patrimoniale, è comune a numerosi altri istituti preesistenti nel diritto interno. Si pensi alla cartolarizzazione dei crediti, alla cessione dei beni ai creditori (art. 1980 c.c.), all'assicurazione sulla vita a favore di terzo (1923 c.c.) alla rendita vitalizia a favore di terzo (1881 c.c.) al fondo patrimoniale (170 c.c.) ai fondi per la previdenza e l'assistenza (2117 c.c.) ai fondo pensione (d.lgs. 124/93) al mandato (1707 c.c.) e al deposito con mandato per finire con i patrimoni destinati. Il meccanismo di funzionamento delle figure disciplinate dagli artt. 2447-bis e 2447-quinquies c.c. è, infatti, sostanzialmente analogo all'autodichiarazione di trust: i beni inclusi nel patrimonio destinato a uno specifico affare sono beni che già appartengono alla società, la quale unilateralmente li segrega e, per ciò solo, li rende soggetti ad un diverso regime di responsabilità. La società muta dunque il proprio rapporto con determinati beni, i quali vengono posti al servizio di uno specifico "affare" e sottratti alla garanzia generica in favore di creditori della società alla quale sino a quel momento inerivano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Sassari, 20 Febbraio 2015.


Fondo comune di investimento - SGR - Caratteristiche della titolarità della SGR - Distinzione tra le altre figure di patrimonio separato - Proprietà dei beni - Attribuzione alla SGR di un potere gestorio unitamente alla formale intestazione dei beni
Il patrimonio separato costituito dal fondo di investimento, la cui titolarità è attribuita alla SGR, si distingue nettamente da tutte le altre figure conosciute di patrimonio separato (articoli 167, 490, 2447 bis, 2645-ter, del codice civile) per l'aspetto essenziale che in questi casi il proprietario del patrimonio separato è esclusivamente il fondo, laddove alla SGR è attribuito esclusivamente un potere gestorio, unitamente alla formale intestazione dei beni del fondo, al solo scopo di consentire l'esercizio di un potere di disposizione vincolato all'interesse altrui e che, come tale, non si identifica con il potere dispositivo del proprietario, ma con il potere gestorio dell'amministratore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 30 Maggio 2012.


Patrimonio destinato - Fallimento della società - Giudizio avente ad oggetto un rapporto obbligatorio facente capo al patrimonio destinato - Interruzione
Nel caso venga dichiarato il fallimento della società, la causa avente ad oggetto un rapporto obbligatorio facente capo al patrimonio destinato dalla stessa gestito ai sensi degli articoli 2447-bis e seguenti c.c. deve essere dichiarate interrotta in applicazione dell'articolo 155 L.F. in base al quale, in caso di fallimento della società, l'amministrazione del patrimonio destinato è attribuita al curatore che vi provvede con gestione separata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 06 Aprile 2012.


Trust liquidatorio dei creditori dell'impresa - Ammissibilità - Contrasto con la disciplina dei patrimoni separati di cui agli artt. 2447-bis e seguenti c.c.
In linea di principio, non può ritenersi incompatibile con la disciplina concorsuale, e quindi abusivo ai sensi dell'articolo 13 della Convenzione dell'Aja, un trust liquidatorio che persegua per conto del disponente in bonis finalità di tutela dei creditori, istituiti beneficiari del trust, qualora il conferimento di detti beni ne assicurasse la migliore utilizzazione ed a condizione che ciò non costituisca elusione della disciplina societaria in materia di patrimoni separati di cui agli articoli 2447-bis e seguenti c.c., ipotesi, questa, nella quale sarebbe applicabile l'art. 13 della citata convenzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Giugno 2009.