Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 66 ∙ (Azione revocatoria ordinaria )


Alienazione del bene da parte del terzo acquirente
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Alienazione del bene da parte del terzo acquirente

Azione revocatoria - C.D. ‘a cascata’ - Prova della consapevolezza della revocabilità del primo trasferimento
Sussiste la consapevolezza in capo al subacquirente (nella specie, un istituto di credito) della revocabilità dell’atto di acquisto intervenuto fra il suo dante causa ed il fallito laddove: 1) il ceto bancario sapeva che il dante causa era inadempiente da un anno al pagamento delle rate del mutuo a suo tempo contratto per l’originario acquisto del bene; 2) l’istituto subacquirente, attraverso i suoi funzionari, ha mantenuto stretti contatti con gli artefici dell’intera operazione di cessione immobiliare e iscrizione ipotecaria; 3) i funzionari medesimi si sono ingeriti attivamente nell’ideazione di essa; 4) è provato ch’essi fossero perfettamente consapevoli non solo della situazione di dissesto della dante causa (tale da giustificarne la pronunzia di fallimento) ma anche dell’assoggettabilità dell’operazione a revocatoria fallimentare. (Giovanni Borsetto) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 29 Novembre 2019.


Azione revocatoria – Diritto risarcitorio del creditore nella ipotesi ex art. 2901 quarto comma c.c.
In tema di azione revocatoria, laddove il terzo acquirente abbia a sua volta alienato il bene, e l’acquisto del sub-acquirente sia fatto salvo ex art. 2901 quarto comma c.c., sussiste ciò nondimeno il diritto del creditore a ottenere dal primo acquirente il risarcimento del danno (quantificabile nel del corrispettivo versato al primo acquirente dal sub-acquirente), purché: i) l’atto dispositivo compiuto dal debitore sia revocabile ex art. 2901 c.c.; ii) dopo la sua stipulazione, il terzo acquirente abbia compiuto atti elusivi della garanzia patrimoniale; iii) il fatto del terzo acquirente sia connotato da un’originaria posizione di illiceità concorrente con quella del debitore (consilium fraudis) ovvero da una posizione di illiceità autonoma; iv) sussista in concreto un eventus damni causato dal fatto illecito del primo acquirente (Cass. 4721/2019, 251/1996, 1941/1993). (Mauro Meneghini) (Antonio Restiglian) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 23 Settembre 2019.