Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 43 ∙ (Rapporti processuali)




Processo tributario
Notifica dell'accertamento tributario
Tutte le MassimeCassazione
Perdita della capacità processuale del fallito
Titolarità dei rapporti patrimoniali compresi nel fallimento
Perdita della capacità processuale del fallitoNatura della perdita della capacità processuale del fallitoLegittimazione processuale del fallito e rilevabilità d'ufficioDecorrenza della incapacità processuale del fallitoFallito convenuto in giudizio personalmenteChiusura o revoca del fallimento e riacquisto della capacità processuale del fallitoLegittimazione del socio accomandatario fallito in proprioIntervento ad adiuvandum del curatoreRiacquisto della capacità processuale del fallito

Interruzione del processo
Automatica interruzione del processo
Conoscenza dell'evento interruttivo del processoComunicazione a mezzo PEC dell'evento interruttivo del giudizioChiusura dell'udienza di discussione e dichiarazione di fallimentoMancato rilievo dell'interruzione automatica del processoRilevabilità d'ufficio dell'interruzione del processo Interruzione del processo e natura della dichiarazione resa dal procuratore della parte costituita

Riassunzione
Riassunzione
Riassunzione parzialeCostituzione del fallimento quale atto di riassunzione del giudizioEffetti sulla riassunzione della interruzione automatica del processoDecorrenza del termine per la riassunzione del processo interrottoDecorrenza del termine per la riassunzione per il fallitoTardività della riassunzione del giudizio interrotto e onere della prova

Legittimazione del fallito
Legittimazione processuale suppletiva del fallito
Attività processuale consentita al fallitoPresupposti della legittimazione processuale del fallitoDisinteresse o inerzia degli organi fallimentariLegittimazione processuale suppletiva del fallito e sovrapposizione di ruoli fra fallimento e fallitoEstensione del fallimentoAzione di condanna proposta in via ordinaria nei confronti del fallito

Processo tributario
Notifica dell'accertamento tributario
Opponibilità alla curatela degli atti del procedimento tributarioLegittimazione processuale del contribuente dichiarato fallitoAvviso di accertamento, legittimazione all'impugnazioneTermine per la riassunzione del processo tributario ininterrottoOmesso esercizio da parte del curatore del diritto alla tutela giurisdizionale nei confronti dell'atto impositivoAtti del procedimento tributario formati in epoca anteriore o successiva alla dichiarazione di fallimentoFacoltà del curatore di avvalersi dell'esito favorevole dell'azione promossa dal contribuente fallitoFallimento del contribuente e legittimazione alla richiesta di condono fiscale

Impugnazioni
Fallimento e proroga del termine per l'impugnazione
Legittimazione sostitutiva del fallito e decorrenza del termine per l'impugnazione della sentenzaProcesso di cassazione e fallimento del ricorrenteFallimento della parte nel giudizio di cassazioneRicorso per cassazione proposto dal legale rappresentante di una società fallitaRicorso per cassazione proposto dal fallito avverso la sentenza sfavorevole al fallimentoRicorso per cassazione del fallito contro i provvedimenti adottati dal giudice delegato nel procedimento di formazione dello stato passivoRicorso per cassazione proposto dal legale rappresentante di società fallita contro sentenza pronunciata nei confronti del curatore del fallimento e da costui non impugnataReclamo ex art. 26 l.f. avverso i provvedimenti del giudice delegato di liquidazione di compensi al CTUSequestro penale

Posizione processuale del curatore
Il curatore quale terzo e parte processuale diversa dal fallito
Revoca del fallimentoConflitto di interessi tra curatore e fallitoEccezioni opponibili dal terzo convenuto in giudizio dal curatoreInterrogatorio formale del fallitoConfessione stragiudizialeRiconoscimento di debito e inversione rx art. 1988 c.c.Simulazione di contratto posto in essere dal fallitoEccezione di prescrizione presuntivaQuietanza, data certa e opponibilità al curatoreSimulazione e quietanza di pagamentoQuietanza e confessione stragiudizialeProva per testimoni della simulazione della quietanza di pagamentoChiusura del fallimento

Azione revocatoria
Revocatoria ordinaria e perdita della legittimazione del creditore
Revocatoria ordinaria nei confronti del terzo e riassunzione del curatoreSubentro del curatore nell'azione revocatoria intrapresa dal creditoreDomande principali di nullità e di garanzia proposte da curatore fallimentare e domanda subordinata di revocatoria ordinariaRevocatoria ordinaria proseguita dal singolo creditore dopo il fallimento del debitore

Concordato fallimentare
Concordato fallimentare
Legittimazione ad agire in caso di fallimento riaperto a seguito di risoluzione di concordato fallimentareOmologazione del concordato fallimentare e legittimazione processuale del curatoreAssuntore del concordato fallimentare che prosegua il giudizio iniziato dal curatoreOmologazione del concordato fallimentare, e reclamo avverso i provvedimenti del giudice delegato di liquidazione di compensi al CTU ed al legale della curatelaChiusura del fallimento per concordato e risarcimento danni conseguenti ad un sinistro stradale in danno del fallito

Altri casi
Revoca del fallimento e perdita della legittimazione processuale del curatore
Revoca del fallimento e istanze restitutorie di creditori e terziSanzioni amministrativeFallimento e opposizione a decreto ingiuntivoIngiunzione nei confronti di società in nome collettivoContratto preliminae, domanda di adempimento all'obbligo di contrarre ex art. 2932 c.c.Procedimento ex art. 2409 c.c. e sopravvenuto fallimentoOpposizione a decreto ingiuntivo e interruzione del processoProcesso pendente in Italia volto ad accertamento di credito nei confronti di persona giuridica la cui procedura di insolvenza viene aperta in BelgioClausole di proroga di competenza in favore di giudice straniero nei contratti cui si riferiscono le domande principaliLegittimazione del fallito ad impugnare i provvedimenti adottati dal giudice delegato in sede di formazione dello stato passivoCuratore fallimentare del legittimario può esercitare azione di riduzionePosizione del curatore del fallimento dell'erede del simulato alienante, che chieda l'accertamento della simulazione dell'atto compiuto dal dante causa del fallitoProcesso instaurato dal minore rappresentato dal genitore e successiva dichiarazione di fallimentoRappresentanza legale del minore, raggiungimento della maggiore età successiva dichiarazione di fallimento e interruzione del processoLegittimazione del fideiussore dell'imprenditore fallitoAzione del curatore contro il fallito al fine di procedere esecutivamente nei confronti di terzo datore di ipotecaLegittimazione del liquidatore giudiziale nel concordato preventivoLegittimazione processuale del fallito e fondo patrimonialeFondi comuni d'investimentoImprocedibilità di azioni nei confronti del fondo comune d'investimento in liquidazioneScioglimento d'ufficio della società cooperativaAccertamento del credito e condanna al pagamento verso i soci già falliti e tornati in bonisCessione del credito oggetto di lite Contratto relativo ad immobile destinato ad abitazione del fallito e della sua famigliaLocazione di immobile destinato esclusivamente ad abitazione propria del fallito e della sua famigliaDecorso del termine di prescrizionePrescrizione dell'azione di responsabilità contro il curatore revocatoEqua riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processoRipetizione di indebito e transazioneAppalto e competenza arbitraleRisoluzione per mutuo dissenso, in epoca anteriore al fallimento, di un contratto di permuta dei titoliOrdinanza di assegnazione in favore del creditore procedente fallito e opposizione del debitoreAbusivo ricorso al credito in concorso con la banca finanziatrice e legittimazione del curatoreAbusiva concessione di credito e mutamento della domandaPerdita relativa della capacità processuale del fallito e lodo arbitraleFallimento del trasgressore sopravvenuto a violazione amministrativaRegime transitorioLiquidazione coatta bancaria




Processo tributario
Notifica dell'accertamento tributario

Fallimento - Dichiarazione - Contribuente sottoposto a verifica fiscale - Emissione dell'avviso di accertamento senza l'osservanza del termine dilatorio di cui all'art. 12, comma 7, l. n. 212 del 2000 - Ratio
La dichiarazione di fallimento del contribuente sottoposto a verifica fiscale giustifica l'emissione dell'avviso di accertamento senza l'osservanza del termine dilatorio di cui all'art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000. Ciò da un lato in ragione dell'urgenza correlata alla necessità dell'Erario di intervenire nella procedura concorsuale, senza che rilevi la possibilità di un'insinuazione tempestiva al passivo, poiché detto intervento può essere funzionale a proporre opposizioni volte a contestare le posizioni di altri creditori; d'altro lato perché il contribuente fallito perde la capacità di gestire il proprio patrimonio, sicché il detto termine per la presentazione di osservazioni e richieste risulta incompatibile con l'attività del curatore, che è svolta sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, stante l'onere informativo nei confronti di tali soggetti (Cass. Sez. 5, Sentenza n. 8892 del 11/04/2018; Sez. 5, Sentenza n. 13294 del 28/06/2016). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 05 Febbraio 2019, n. 3294.


Fallimento - Accertamento dei redditi in forma societaria - Notifica non solo al curatore ma anche al contribuente
In tema di accertamento dei redditi in forma societaria, di cui all’art. 5 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, (ora D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), se inerente a crediti i cui presupposti si siano determinati prima della dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d'imposta in cui tale dichiarazione è intervenuta, l'accertamento tributario deve essere notificato non solo al curatore - in ragione della partecipazione di detti crediti al concorso fallimentare o, comunque, della loro idoneità ad incidere sulla gestione dei beni e delle attività acquisiti al fallimento - ma anche al contribuente, il quale, restando esposto ai riflessi, anche di carattere sanzionatorio, conseguenti alla definitività dell'atto impositivo, è eccezionalmente abilitato ad impugnarlo, nell'inerzia degli organi fallimentari, non potendo attribuirsi carattere assoluto alla perdita della capacità processuale conseguente alla dichiarazione di fallimento, che può essere eccepita esclusivamente dal curatore, nell'interesse della massa dei creditori (Cass. n. 9434 del 2014; Cass. n. 5671 del 2006, id. n. 4235 del 2006, id. n. 2910 del 2006). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 11 Maggio 2017.


Fallimento del contribuente - Atto impositivo non notificato al fallito - Invalidità - Esclusione - Fondamento
In materia di accertamento, l'omessa notifica al fallito dell'atto impositivo, pur in presenza di regolare notifica al curatore del fallimento e conseguente impugnazione da parte della curatela non determina irritualità, nullità o inesistenza di tale atto, poiché l'obbligo di notificazione al contribuente fallito è strumentale a consentire allo stesso l'esercizio in via condizionata del diritto di difesa, azionabile solo nell'inerzia degli organi della procedura fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 18 Marzo 2016, n. 5384.


Tributi (in generale) - Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - Procedimento - Procedimento di primo grado - Termini per ricorrere - Decorrenza - In genere - Avviso di accertamento tributario inerente a crediti antecedenti al fallimento - Notifica al solo curatore - Omessa impugnazione - Legittimazione del fallito - Fondamento - Fattispecie.

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Per il fallito - Rapporti processuali - Avviso di accertamento tributario inerente a crediti antecedenti al fallimento - Notifica anche al fallito - Necessità - Fondamento - Fattispecie.

L'accertamento tributario, se inerente a crediti i cui presupposti si siano determinati prima della dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d'imposta in cui tale dichiarazione è intervenuta, deve essere notificato non solo al curatore - in ragione della partecipazione di detti crediti al concorso fallimentare, o, comunque, della loro idoneità ad incidere sulla gestione delle attività e dei beni acquisiti al fallimento - ma anche al contribuente, il quale non è privato, a seguito della dichiarazione di fallimento, della sua qualità di soggetto passivo del rapporto tributario e resta esposto ai riflessi, anche di carattere sanzionatorio, che conseguono alla definitività dell'atto impositivo; ne consegue che il fallito, nell'inerzia degli organi fallimentari ed a prescindere dalla valutazione da essi compiuta sul predetto accertamento, è eccezionalmente abilitato ad esercitare egli stesso tale tutela, una volta che abbia piena cognizione anche dei motivi della pretesa tributaria. (In base a detto principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che da un lato aveva negato la legittimazione dei ricorrenti e dall'altro lato aveva fatto decorrere, per i contribuenti non destinatari dell'avviso di accertamento, il termine per proporre il ricorso sin dalla verifica dello stato passivo, anzichè, semmai, dalla trasmissione ai medesimi dell'intera documentazione relativa alle pretese erariali). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 06 Febbraio 2009, n. 2910.


Tributi (in generale) - Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - Procedimento - Procedimento di primo grado - Termini per ricorrere - Decorrenza - In genere - Avviso di accertamento in tema di IVA inerente a crediti antecedenti al fallimento - Notifica anche al fallito - Necessità - Fondamento - Conseguenze - Impugnazione diretta dell'atto impositivo - Ammissibilità - Limiti

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Per il fallito - Rapporti processuali - Avviso di accertamento in tema di IVA inerente a crediti antecedenti al fallimento - Notifica anche al fallito - Necessità - Fondamento - Conseguenze - Impugnazione diretta dell'atto impositivo - Ammissibilità - Limiti

L'accertamento tributario in materia di I.V.A., ove inerente a crediti i cui presupposti si siano determinati prima della dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d'imposta in cui tale dichiarazione è intervenuta, deve essere notificato non solo al curatore - in ragione della partecipazione di detti crediti al concorso fallimentare, o, comunque, della loro idoneità ad incidere sulla gestione delle attività e dei beni acquisiti al fallimento - ma anche al contribuente, il quale non è privato, a seguito della dichiarazione di fallimento, della sua qualità di soggetto passivo del rapporto tributario e resta esposto ai riflessi, anche di carattere sanzionatorio, che conseguono alla "definitività" dell'atto impositivo. Da ciò deriva che il fallito, nell'inerzia degli organi fallimentari - ravvisabile, ad es., nell'omesso esercizio, da parte del curatore, del diritto alla tutela giurisdizionale nei confronti dell'atto impositivo -, è eccezionalmente abilitato ad esercitare egli stesso tale tutela alla luce dell'interpretazione sistematica del combinato disposto degli art. 43 della legge fallimentare e dell'art. 16 del d.P.R. n. 636 del 1972, conforme ai principi, costituzionalmente garantiti (art. 24, comma primo e secondo, Cost.) del diritto alla tutela giurisdizionale ed alla difesa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 24 Febbraio 2006, n. 4235.


Avviso di accertamento per crediti conseguenti a presupposti verificatisi prima della dichiarazione di fallimento - Relativa notifica anche al fallito - Necessità - Impugnazione - Legittimazione del fallito - Ammissibilità - Condizioni - Termini per l'impugnazione - Decorrenza dalla data dell'avvenuta consegna dell'accertamento - Configurabilità - Impugnazione del fallito - Rimessione in termini del curatore - Esclusione
L'accertamento tributario inerente a crediti, i cui presupposti si siano verificati prima della dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo in cui tale dichiarazione è intervenuta, deve essere notificato non solo al curatore, ma anche al contribuente il quale non è privato, a seguito della dichiarazione di fallimento, della sua qualità di soggetto passivo del rapporto tributario e resta esposto ai riflessi, anche sanzionatori, che conseguono alla definitività dell'atto impositivo. Da ciò deriva che il fallito, nell'inerzia degli organi fallimentari, è eccezionalmente abilitato a provvedere alla tutela giurisdizionale ad essi correlata, sicché, pur in mancanza di una esplicita prescrizione normativa al riguardo, deve ritenersi che il curatore non è gravato da un mero onere di informazione nei confronti del fallito, ma è obbligato a trasmettergli tutti gli atti relativi a quelle situazioni giuridiche che siano suscettibili di incidere, dopo la chiusura del fallimento, nella sua sfera patrimoniale; pertanto, allorquando il curatore si sia disinteressato del rapporto tributario sorto nei confronti del fallito, il termine per impugnare l'atto di accertamento non decorre nei suoi confronti se non dal momento in cui l'accertamento stesso sia portato a sua conoscenza. Peraltro la opposizione del fallito non vale a rimettere in termini il curatore che, ricevuta la notificazione dell'avviso di accertamento, abbia tralasciato di attivarsi con la proposizione dell'opposizione nei termini di legge. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Aprile 1997, n. 3667.