Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 25 ∙ (Poteri del giudice delegato)




Liquidazione dei compensi

Natura e impugnazione del provvedimento di liquidazione dei compensi agli incaricati dal fallimento
Tutte le MassimeCassazione
Vigilanza del giudice delegato sulla procedura
Controllo sulle vendite
Legittimazione del terzo a chiedere un sindacato sulle modalità di vendita dei beniObbligo di astensioneVendita all'incanto di bene acquisito al fallimento e regolamento di competenzaIrragionevole durata del procedimento fallimentareProvvedimenti di gestione dei beni del fallimento e ricorso per cassazioneClausola compromissoria

Provvedimenti per la conservazione del patrimonio
Ordine di liberazione dell'immobile
Decreto di acquisizione di titoliAcquisizione alla procedura concorsuale di sopravvenienze attiveProvvedimenti del giudice delegato preordinati al trasferimento del bene espropriatoAcquisizione di beni detenuti da terzi con diritto incompatibile con la pretesa del fallimentoSubingresso del curatore nel contratto e dichiarazione di scioglimentoCredito prededotto degli amministratori giudiziari per provvedimenti cautelari o conservativi

Liquidazione dei compensi

Natura e impugnazione del provvedimento di liquidazione dei compensi agli incaricati dal fallimento
Contestazione dei compensi spettanti agli incaricati del curatoreLiquidazione di compenso professionale e indicazione specifica delle vociLiquidazione di compensi e prededucibilità del credito opposto in compensazione al fallimentoDecadenza ex art. 101 L.F.

Liquidazione del compenso al legale incaricato dal fallimento: competenza esclusiva del giudice delegato
Motivazione del provvedimento del giudice delegato che liquida gli onorari all'avvocatoCompenso del difensore del fallimento a carico dell'ErarioCompenso al legale liquidato dal giudice della causa in misura superioreLiquidazione del compenso al difensore nel giudizio di opposizione alla dichiarazione di fallimentoLiquidazione delle competenze professionali spettanti ai difensori del liquidatore e reclamo del PMOmologazione del concordato preventivo e determinazione del valore della causaLiquidazione dei compensi del difensore del fallimento e diniego della autorizzazione al prelievoDiniego della autorizzazione al pagamento del compenso e ricorso per cassazioneLiquidazione del compenso al difensore, reclamo e ricorso per cassazioneLiquidazione del compenso dell'avvocato nella misura concordata

Compenso del notaio delegato dal giudice delegato alle vendite all'incanto di beni fallimentari
Revoca di fallimento: spese di procedura e compenso del curatore a carico dell'Erario

Autorizzazione a stare in giudizio del curatore

  In generale
Decisione di agire o resistere in giudizio: controllo di legittimità del giudice delegato
Ambito di efficacia della autorizzazione a stare in giudizioModalità e forma della autorizzazione a stare in giudizioContenuto e motivazione della autorizzazione a stare in giudizioAutorizzazione all'azione giudiziale e riferimento al contenuto essenziale del giudizioCaratteristiche della capacità processuale del curatorePoteri del legale del fallimento e nomina di del consulente di parteGratuito patrocinio e iniziativa del curatoreGratuito patrocinio: caratteristiche della attestazione relativa alla mancanza di fondiGratuito patrocinio e pagamento dei debiti prededucibili
  Patologia
Nullità degli atti del curatore non autorizzato dal giudice delegato
Reclamo privo dell'autorizzazione a stare in giudizio e termine per l'impugnazioneMancanza dell'autorizzazione a stare in giudizio e termine per la sanatoriaSanatoria con effetto retroattivo della mancanza di capacità processuale del curatore, ratio e limitiSanatoria della mancanza di autorizzazione nel giudizio di impugnazioneSanatoria della mancanza di autorizzazione e inammissibilità dell'impugnazioneSanatoria della mancanza di capacità processuale del curatore e gratuito patrocinioRatifica dell'attività difensiva espletata dal nuovo difensoreProcura ad litem rilasciata dal coadiutore del curatore
  Casi
Opposizione allo stato passivo e autorizzazione del giudice delegato
Domanda tardiva di rivendica di immobile e autorizzazione del giudice delegatoLegittimazione del curatore ad impugnare il sequestro preventivo finalizzato alla confiscaRicorso per cassazione e deposito della autorizzazione a stare in giudizioEstensione del fallimento ai soci illimitatamente responsabili e autorizzazione del giudice delegatoAutorizzazione all'azione revocatoria nella amministrazione straordinaria e nella liquidazione coatta amministrativa
  Altro
Potere del curatore di designazione degli avvocati
Diritto dei terzi e del difensore nominato dal curatore alla consultazione del fascicolo fallimentarePartecipazione del curatore al procedimento di reclamo previsto dall'articolo 36

Incompatibilità del giudice delegato

Partecipazione del giudice delegato al collegio chiamato a decidere sul reclamo avverso un suo provvedimento
Estensione del fallimento e incompatibilità del giudice delegatoIstanza di fallimento nei con fronti di società ammessa al concordato preventivo e incompatibilità del giudice delegatoIncompatibilità del giudice delegato a decidere l'opposizione allo stato passivoIncompatibilità del giudice delegato a trattare i giudizi che ha autorizzatoEstensione del fallimento ai soci illimitatamente responsabili e incompatibilità del giudice delegatoOpposizione alla dichiarazione di fallimento e astensione obbligatoria del giudice delegato




Liquidazione dei compensi

Natura e impugnazione del provvedimento di liquidazione dei compensi agli incaricati dal fallimento

Fallimento – Crediti prededucibili – Ammissione allo stato passivo – Assoggettamento – Eccezioni – Crediti di massa non contestati – Crediti da compenso professionale per attività in favore della procedura – Accertamento de plano da parte del G.d. – Contestazione – Reclamo ex art. 26 L.F.

Fallimento – Crediti da compenso professionale per attività in favore della procedura – Accertamento de plano da parte del G.d. – Contestazione – Soggetti legittimati – Effetti

Ai sensi dell'art. 111 bis L.F. i crediti prededucibili, al pari di quelli concorsuali, devono essere accertati con le modalità di cui al capo V della legge fallimentare, che disciplina le modalità dell'accertamento del passivo, onde garantire una uniformità applicativa della ripartizione dell'attivo, restando esonerati da tale procedura solo i crediti prededucibili non contestati per esistenza, collocazione ed ammontare, anche se sorti durante l'esercizio provvisorio, e i crediti sorti a seguito di provvedimento di liquidazione dei compensi spettanti ai soggetti nominati ai sensi dell'art. 25 L.F. (delegati, avvocati, coadiutori del curatore, arbitri, stimatori o altri ausiliari); tali crediti possono essere accertati con provvedimento emesso de plano dal giudice delegato, senza previa informazione degli altri creditori, fatta salva la possibilità, solo con riferimento ai crediti della seconda categoria, di contestare il provvedimento con  reclamo ex art. 26 L.F.

L'esistenza, la collocazione e/o l'ammontare dei crediti relativi a compensi professionali per attività in favore del fallito, accertati de plano dal giudice delegato, non possono essere contestati dal fallito stesso o dai creditori - i quali non debbono neppure essere informati in ordine all'esistenza di un credito prededucibile, non sussistendo il relativo obbligo in capo al curatore - ma unicamente da parte degli organi della procedura (giudice delegato, curatore e comitato dei creditori).

Tale contestazione, non soggetta a termini decadenziali né a limiti processuali – salvo il c.d. giudicato endofallimentare - una volta effettuata, comporta l'assoggettamento dell'accertamento e della collocazione del credito alla disciplina dell'insinuazione al passivo ex art. 93 e ss. L.F.

(Nel caso di specie il Collegio giudicante, chiamato a pronunciarsi su un reclamo ex art. 26 L.F., con il quale un creditore del fallimento aveva chiesto che il proprio credito da compenso professionale per spese legali sostenute in contenziosi sfavorevoli al medesimo fallimento venisse soddisfatto fuori dal procedimento di riparto, lo ha dichiarato inammissibile essendo intervenuta una contestazione di tale credito da parte del curatore – secondo cui il privilegio ex art. 2751 bis n. 2 c.c. è inapplicabile ai crediti come quello di specie, derivante da attività difensiva svolta in giudizi contenziosi sfavorevoli al fallimento, trovando applicazione solo allorché l'attività sia prestata per conto ed in favore del fallito - contestazione che assoggetta al procedimento di insinuazione al passivo l'accertamento e la collocazione del credito). (Curzio Fossati) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 16 Luglio 2019.


Fallimento - Organi preposti al fallimento - Giudice delegato - Avvocati e incaricati - Compenso - Decreto di liquidazione - Natura giurisdizionale - Gravami - Cosa giudicata
Benche emesso con il rito dei procedimenti in camera di consiglio, il decreto con il quale il giudice delegato liquida a norma dell'art 25 legge fallimentare i compensi dovuti agli avvocati od a qualsiasi altro incaricato per l'opera prestata nell'interesse del fallimento, ha natura giurisdizionale e contenuto decisorio, al pari del provvedimento collegiale di liquidazione del compenso dovuto al curatore. Ove le eventuali ragioni di illegittimita non siano fatte valere col reclamo al tribunale e, in ultima istanza, con ricorso per Cassazione ovvero le impugnazioni siano respinte, il decreto diviene definitivo acquistando efficacia di cosa giudicata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Luglio 1963, n. 1867.