Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 183 ∙ (Reclamo )


Procedimento
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Decreto emesso dalla corte d'appello su reclamo avverso il decreto di omologazione del concordato preventivo - Impugnabilità in cassazione - Regime applicabile - Rito camerale - Conseguenze - Termine ordinario di sessanta giorni dalla notifica - Configurabilità - Fondamento
In tema di concordato preventivo, al decreto emesso, ai sensi dell'art. 183, comma 1, l.fall., dalla corte d'appello, che decida sul reclamo avverso il decreto di omologazione, si applica il rito camerale di cui agli artt. 737 e segg. c.p.c., sicché è ricorribile per cassazione entro il termine ordinario di sessanta giorni, decorrenti dalla data di notificazione dello stesso, non potendo applicarsi per analogia la disciplina prevista per il concordato fallimentare dall'art. 131 l.fall. e riformata con il d.lgs. n. 169 del 2007, attesa la compiutezza della disciplina del concordato preventivo e la diversità dei presupposti oggettivi in cui interviene la rispettiva omologazione (impresa fallita da un lato e "in bonis" dall'altro). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Giugno 2016, n. 12819.


Impugnazione decreto omologazione concordato preventivo – Reclamo ex art. 183 l. fall. – Interpretazione – Effetti – Sussistenza.
Limitandosi l’art. 183, co. 1, l. fall. a prevedere che contro il decreto del tribunale con cui sia stato omologato un concordato preventivo (in presenza di opposizioni) o sia stata rigettata l’istanza di omologazione di un concordato preventivo «può essere proposto reclamo alla corte di appello, la quale pronuncia in camera di consiglio», senza specificare i termini e le forme di tale reclamo, deve ritenersi che il modello procedimentale cui fare riferimento per colmare tale lacuna, almeno in tutti i casi in cui «contestualmente» al decreto di rigetto dell’istanza di omologazione del concordato preventivo non sia stata emessa sentenza dichiarativa del fallimento del debitore, sia giusto quanto disposto dall’art. 742-bis c.p.c.- quello previsto per la generalità dei reclami camerali dall’art. 739 c.p.c. (cfr. Cass., 4 novembre 2011, n. 22932). (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 06 Agosto 2013.