Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 182-sexies ∙ (Riduzione o perdita del capitale della società in crisi)


Tutte le MassimeCassazione
Ambito applicativoDecorrenza e durata degli effettiConcordato con riservaMancanza di capitale sociale e omologazione



Concordato preventivo – Concordato in continuità – Sussistenza del capitale sociale minimo post omologazione
L’eventuale mancanza di capitale sociale, almeno nei minimi di legge, una volta avvenuta l’omologa va valutata alla stregua di un impedimento giuridico all’omologazione.
 
Nel concordato in continuità aziendale diretta l’inesistenza delle condizioni di legge per la prosecuzione dell’attività, determinate dalla messa in liquidazione ipso facto per effetto della perdita del capitale sociale, impedirebbe l’omologazione.

La copertura dell’art. 182 sexies l.f., cessa per espresso disposto di legge al momento della definitiva omologazione della proposta. (Francesco Porcaro) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 21 Luglio 2016.


Concordato con continuità aziendale - Omologazione - Informazioni disponibili ai terzi - Non necessità della permanenza nel registro imprese del richiamo alla pendenza della procedura di concordato - Provvedimento che dia atto della chiusura ex articolo 181 L.F. durante la fase di esecuzione - Ammissibilità
Una volta che il concordato con continuità aziendale sia stato omologato, i terzi che vengono in contatto con la società tornata in bonis hanno a disposizione informazioni molto più efficaci e dettagliate rispetto al mero dato formale relativo alla apertura o chiusura della procedura; essi possono, infatti, prendere visione del decreto di omologa pubblicato nel registro delle imprese, il quale specifica gli obblighi informativi a carico della società ed il controllo del commissario giudiziale e del tribunale; possono, inoltre, qualora siano portatori di un interesse concreto e tutelabile, chiedere informazioni al commissario in ordine alla tenuta del piano ed anche esaminare i bilanci della società, la quale, dopo l'omologa del concordato con continuità, deve tornare ad operare in equilibrio finanziario in ragione del venir meno dell'esenzione di cui all'articolo 182-sexies L.F. Il complesso di informazioni disponibili ai terzi rende, pertanto, ultroneo il permanere del richiamo, nel registro delle imprese, alla pendenza della procedura di concordato preventivo, per cui la società può chiedere al tribunale l'emissione di un provvedimento che dia atto della chiusura del procedimento di concordato ai sensi dell'articolo 181 L.F. anche nel caso in cui ne sia ancora in atto l'esecuzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 16 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Riduzione o perdita del capitale sociale delle società in crisi - Applicazione ai concordati liquidatori e con continuità aziendale - Effetti limitati dalla domanda alla omologazione
La disposizione di cui all'articolo 182 sexies L.F., relativa agli obblighi di riduzione o perdita del capitale sociale, si applica ai concordati liquidatori ed a quelli con continuità aziendale e spiega la sua efficacia dalla data del deposito della domanda di concordato sino alla sua omologazione, dopo di che, ovvero dopo il passaggio in giudicato del decreto di omologazione, trovano nuovamente piena applicazione le norme in tema di riduzione del capitale sociale per perdite, di obblighi degli amministratori e di operatività della causa di scioglimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 03 Dicembre 2014.


Concordato "in bianco" - Continuazione dell'attività fino al deposito del piano - Rischio di ulteriore erosione della garanzia patrimoniale
Il fatto che, nell'ipotesi di domanda di concordato "in bianco" ai sensi dell'articolo 161, comma 6, L.F., il concordato divenga qualificabile come liquidatorio o con continuità aziendale soltanto al momento del deposito del piano, comporta una eccezione al principio generale che ricollega al momento dell'apertura del concorso dei creditori la cristallizzazione del patrimonio del debitore e, quindi, il rischio di una ulteriore erosione della garanzia patrimoniale dei creditori concorsuali aggravato dalla esclusione, prevista dall'articolo 182 sexies L.F., della responsabilità degli amministratori di cui all'articolo 2486 c.c. nonché dalla impossibilità di applicare l'ultimo comma dell'articolo 186 bis L.F., dettato per il concordato con continuità aziendale, il quale impone al commissario giudiziale di segnalare al tribunale la manifesta dannosità della prosecuzione dell'attività ai fini dell'immediata revoca del decreto di ammissione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 09 Ottobre 2014.