Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 182-quinquies ∙ (Disposizioni in tema di finanziamento e di continuità aziendale nel concordato preventivo e negli accordi di ristrutturazione dei debiti)


Contratti con pubbliche amministrazioni
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La migliore soddisfazione dei creditoriSindacato del giudiceConcordato con riservaFinanziamenti prededucibiliFinanziamento con riserva di ripetizionePagamenti di crediti anteriori per prestazioni di beni o serviziDeposito per spese e compenso del commissario nella fase preconcordatariaContratti con pubbliche amministrazioniMantenimento dei livelli occupazionaliTutela della continuità aziendaleRapporto con art. 118 Codice AppaltiContratti pendentiMantenimento delle linee di credito autoliquidantiLinee di credito autoliquidanti e controllo del debitoApplicazione analogicaRateizzazioni contributive e tributarieSanzioniAttestazione del professionistaPagamenti non autorizzatiCompensazione


Contratti con pubbliche amministrazioni

Concordato preventivo - Pagamento di crediti anteriori - Rapporto tra l’art. 118 Codice Appalti e l’art. 182-quinquies l.f. - Specialità - Conseguenze
Se è vero che l’art. 118, comma 3-bis, Codice Appalti, introdotto dalla legge di conversione (L. 9/2014 in vigore dal 22 febbraio 2014) del D.L. 145/2013, cd. “Destinazione Italia”, può applicarsi anche alla fase di “pre-concordato”, lo stesso deve confrontarsi con l’art. 182-quinquies legge fall. In mancanza di ricorso a quest’ultima disposizione, non è consentito introdurre ulteriori eccezioni alla regola della par condicio creditorum, che il nuovo art. 118, comma 3-bis, non contempla espressamente.

Il carattere di specialità della normativa a favore del cd. “fornitore strategico” vale a maggior ragione nei confronti del pure novellato comma 3 dell’art. 118 Codice Appalti. Pertanto, in ambito concordatario, si deve ritenere che ove l’istanza di pagamento diretto riguardi crediti concorsuali ed anteriori al deposito del ricorso ex art. 161, comma 6, legge fall., prevalga per specialità proprio la norma di cui all’art. 182-quinquies legge fall. che consente al solo debitore in concordato con continuità di chiedere l’autorizzazione ad eseguire il suddetto pagamento (ed a questi fini poco importa che lo faccia con esborso diretto od indiretto, per il tramite di una delegazione di pagamento verso la stazione appaltante), purché sia presentata un’attestazione “rafforzata” relativa a due concorrenti requisiti: a) che il pagamento attiene a prestazioni di beni o servizi essenziali per la prosecuzione dell’attività di impresa; b) e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 30 Giugno 2016.


Continuità aziendale - Prosecuzione di contratti pubblici - Richiesta di finanziamento prededucibile ai sensi dell’articolo 182 quinquies L.F. - Distinzione tra le varie tipologie di crediti
In tema di concordato con continuità aziendale, ove sia prevista la prosecuzione di determinati contratti in corso di esecuzione stipulati con pubbliche amministrazioni e sia formulata richiesta di finanziamento prededucibile ai sensi dell’articolo 182 quinquies L.F., è possibile distinguere le seguenti ipotesi.
A) Crediti sorti anteriormente al deposito del ricorso prenotativo e relativi a rapporti contrattuali ad esecuzione istantanea già adempiuti od a rapporti continuativi per i quali è possibile isolare singole coppie di prestazioni corrispettive, quali ad esempio potrebbero essere la somministrazione di energia); in questa ipotesi, occorre una specifica richiesta ex art. 182 quinquies, comma 4, l.f., in ragione del fatto che il vulnus al principio della par condicio creditorum che il legislatore della riforma del 2012 ha inteso consentire è stato controbilanciato dall’esigenza che ciò avvenga solo per le prestazioni “essenziali” per la prosecuzione dell’attività di impresa e solo se “funzionali” ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori, richiedendo all’uopo un’attestazione specifica del professionista.
B) Crediti la cui causa genetica è collocabile anteriormente al deposito del ricorso prenotativo, ma la cui esigibilità sia ravvisabile in data posteriore (es. prestazioni di terzi concordate ma non ancora effettuate, prestazioni collegate a SAL non ancora emessi); in qeusto caso, la disciplina applicabile a tali pagamenti è quella della norma speciale di cui all’art. 118, comma 3 bis, cod. Appalti.
C) Crediti sorti sulla base di atti legittimamente compiuti posteriormente al deposito del ricorso “in bianco”. Per questi crediti può parlarsi di una tendenziale libertà di pagamento, secondo il regime che può trarsi dagli artt. 161, comma 7, e 167 l.f., in combinato disposto con quanto previsto dalla più ampia causa di esenzione da revocatoria prevista dal nuovo art. 67, comma 3, lett. e) l.f., dovendosi peraltro tale linea interpretativa (che si ispira allo spossessamento “minore” che assiste il concordato rispetto al fallimento dell’impresa) coniugarsi con il citato art. 118, comma 3 bis, il quale, in quanto norma speciale, deve ritenersi prevalente nel particolare campo di attività oggetto di prosecuzione dell’attività. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 19 Agosto 2014.


Concordato preventivo - Contratti pubblici - Pagamento delle prestazioni eseguite da subappaltatori e cottimisti - Pagamento di crediti sorti in corso di procedura - Concordato con riserva - Crediti anteriori - Esclusione
Il nuovo comma 3 bis dell’articolo 118 del decreto legislativo n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici), secondo il quale “è sempre consentito alla stazione appaltante, anche per i contratti di appalto in corso, nella pendenza di procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, di provvedere ai pagamenti dovuti per le prestazioni eseguite… dai subappaltatori e dai cottimisti, secondo le determinazione del tribunale competente per l’ammissione alla predetta procedura” riguarda esclusivamente i casi di autorizzazione al pagamento diretto da parte del committente di crediti dei subfornitori sorti nel corso della procedura (anche di concordato con riserva), mentre per i crediti anteriori non è possibile prescindere dal ricorso alla disposizione di cui all’articolo 182 quinquies LF e dalla attestazione ivi prevista, non potendosi introdurre eccezioni alla regola della par condicio creditorum che non siano espressamente previste dalla legge. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 26 Marzo 2014.