Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 182-quinquies ∙ (Disposizioni in tema di finanziamento e di continuità aziendale nel concordato preventivo e negli accordi di ristrutturazione dei debiti)


Pagamenti di crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi
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La migliore soddisfazione dei creditoriSindacato del giudiceConcordato con riservaFinanziamenti prededucibiliFinanziamento con riserva di ripetizionePagamenti di crediti anteriori per prestazioni di beni o serviziDeposito per spese e compenso del commissario nella fase preconcordatariaContratti con pubbliche amministrazioniMantenimento dei livelli occupazionaliTutela della continuità aziendaleRapporto con art. 118 Codice AppaltiContratti pendentiMantenimento delle linee di credito autoliquidantiLinee di credito autoliquidanti e controllo del debitoApplicazione analogicaRateizzazioni contributive e tributarieSanzioniAttestazione del professionistaPagamenti non autorizzatiCompensazione


Pagamenti di crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi

Concordato preventivo – Pagamento di crediti anteriori – Disciplina ex art. 182-quinquies l. fall. – Essenzialità della prestazione – Caratteri
Dal coordinamento dell’art. 161 settimo comma l. fall. e art. 182-quinquies l. fall. riguardo il pagamento di crediti anteriori - in relazione all’attestazione del professionista circa il carattere essenziale della prestazione per la prosecuzione della attività di impresa - emerge che il concetto di essenzialità non può essere inteso in senso assoluto, ma va interpretato in modo relativo, essendo la disciplina relativa alla continuità aziendale, di cui il legislatore della riforma ha inteso favorire la prosecuzione rispetto all’alternativa liquidatoria/fallimentare.

(Fattispecie relativa all’autorizzazione al pagamento di crediti fiscali extra UE anteriori alla domanda di concordato, ritenuti funzionali al mantenimento di rapporti contrattuali di nolo di navi). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 28 Luglio 2017.


Concordato preventivo - Creditori strategici - Autorizzazione al pagamento di crediti anteriori - Presupposto - Mancanza di un vincolo contrattuale
Al fine di ottenere l'autorizzazione prevista dall'articolo 182-quinquies legge fall. al pagamento di crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi ritenuti ed attestati come essenziali alla prosecuzione dell'attività di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori, occorre che i fornitori abbiano piena libertà di eseguire o meno la loro prestazione e non siano invece vincolati da un rapporto obbligatorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 18 Gennaio 2016.


Concordato preventivo - Continuità aziendale - Pagamento di crediti anteriori - Ratio della norma - Adeguamento alla pretesa dei fornitori strategici
La disposizione di cui all'art. 182-quinquies l.fall., a mente della quale l'imprenditore che dichiara di voler accedere ad un concordato in continuità aziendale può chiedere al tribunale di essere autorizzato a pagare crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi ritenuti ed attestati come essenziali per la prosecuzione della attività di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori, ha l'evidente ratio di consentire al debitore di adeguarsi all'eventuale pretesa dei c.d. fornitori strategici di essere soddisfatti con modalità diverse rispetto agli altri creditori concorsuali e, quindi, di violare la par condicio creditorum a fronte della prospettiva di non riuscire ad ottenere la fornitura di beni o servizi indispensabili, in quanto di fatto insostituibili, alla continuazione dell'attività di impresa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 06 Agosto 2015.


Concordato preventivo - Continuità aziendale - Autorizzazione al pagamento di crediti anteriori - Presupposto di ammissibilità - Mancanza di un obbligo contrattuale all'adempimento
Presupposto essenziale per la ammissibilità della richiesta avanzata ai sensi dell'art. 182-quinquies l.fall. di autorizzazione al pagamento di creditori strategici nell'ambito del concordato con continuità aziendale è la circostanza che i fornitori in questione abbiano piena libertà di fornire o no la loro prestazione e non siano invece vincolati da un rapporto contrattuale in essere, in quanto, in tal caso, il loro obbligo deriverebbe dal contratto (che nel concordato preventivo, come noto, prosegue regolarmente, fatta eccezione per le ipotesi di cui all'art. 169-bis l.fall.) e non sarebbe necessaria la prospettiva di alcun particolare beneficio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 06 Agosto 2015.


Concordato preventivo - Pagamenti non autorizzati di crediti anteriori al ricorso - Impegno alle ripristino delle somme erogate - Integrazione della relazione di attestazione a fronte della modifica delle condizioni di fattibilità
Nell'ipotesi in cui il debitore ammesso al concordato preventivo effettui pagamenti non autorizzati di debiti anteriori alla presentazione del ricorso, è possibile soprassedere alla immediata apertura del procedimento di revoca dell'ammissione al concordato ex art. 173 L.F. qualora, dopo aver fornito le proprie giustificazioni, il debitore si impegni ad effettuare, prima della adunanza dei creditori, il ripristino delle somme erogate e depositi un'integrazione dell'attestazione per far fronte alla conseguente modifica delle condizioni di fattibilità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 13 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Creditori strategici - Creditori anteriori al concordato - Assoggettamento al concorso - Trattamento differenziato - Voto
I creditori cd. strategici anteriori al concordato di cui all'articolo 182 quinquies L.F. sono soggetti al concorso al pari di tutti gli altri creditori anteriori e non possono, pertanto, essere considerati estranei al concordato. Essi potranno, quindi, essere assoggettati ad un trattamento differenziato, ove chirografari, non avranno diritto al pagamento degli interessi in forza del disposto dell'articolo 55 L.F. ed avranno il diritto al voto soltanto per la parte eventualmente non soddisfatta del loro credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 22 Dicembre 2014.


Concordato preventivo - Pagamento di crediti anteriori - Concordato con riserva - Autorizzazione ex art. 161, co. 7 L.F.
In casi eccezionali, ove, in nome del principio della migliore soddisfazione dei creditori, appaia manifestamente evidente la vantaggiosità dell’atto con riguardo a tutti i crediti concordatari ed il pagamento abbia luogo nel rispetto dell’ordine delle cause legittime di prelazione, durante il periodo interinale del concordato con riserva può essere autorizzato il pagamento di crediti anteriori in forza della disposizione di cui all’articolo 161, comma 7, L.F. quale atto urgente di straordinaria amministrazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Luglio 2014.


Concordato preventivo - Vendita di immobili in corso di procedura - Autorizzazione - Necessità - Accollo liberatorio delle rate di mutuo non ancora scadute - Trattamento del debito relativo alle rate scadute
La vendita di beni immobili con accollo esterno liberatorio ex articolo 1273, comma 2, c.c. delle rate non ancora scadute dei relativi contratti di mutuo comporta l’aggravio, per la società in concordato preventivo, del debito relativo alle rate scadute e insolute alla data di presentazione della domanda di concordato, debito, questo, che, essendo anteriore al concordato, potrà gravare sul debitore esclusivamente ove ricorrano i presupposti di cui all’articolo 182-quinquies, comma 4, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 05 Marzo 2014.


Concordato preventivo – Pagamento non autorizzato di crediti concorsuali – Inammissibilità della proposta – Esclusione – Atto di frode – Esclusione – Condizioni.
Il prescritto provvedimento del tribunale ex art. 182-quinquies l.fall., nelle intenzioni del legislatore della novella del 2012 (per effetto del combinato disposto dei novellati artt. 67, comma 3, lett. e), e 217-bis l.fall.), sembra teso, nell’ambito del concordato preventivo, esclusivamente ad assicurare, da un lato, che i pagamenti autorizzati siano esentati – in caso di successivo fallimento – da una revocatoria fallimentare e, dall’altro, che i soggetti coinvolti restino esonerati da responsabilità per il reato di bancarotta preferenziale, senza quindi mostrare sicure refluenze sui presupposti di ammissibilità della medesima procedura concorsuale. (Salvatore Nicolosi) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 18 Marzo 2013.


Fallimento – Concordato preventivo – Omessa indicazione nel ricorso e nell’attestazione che si tratta di concordato in continuità aziendale con la necessità di farsi carico nel budget concordatario della relativa prededuzione – Non fattibilità – Ammissione – Revoca (art. 173 l.f.).
Non è fattibile il piano e va revocata l’ammissione al concordato preventivo della società che nel piano concordatario non ha fatto menzione della necessità di operare in continuità aziendale, né della conseguente necessità di eseguire pagamenti in prededuzione, non essendo possibile chiamare i creditori ad esprimersi su una proposta di tal fatta, a cagione della sua palese incompiutezza. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 12 Novembre 2012.


Concordato con continuità aziendale - Domanda con riserva di presentazione della documentazione e del piano - Autorizzazione al pagamento dei crediti anteriori funzionali all'esercizio dell'attività - Indicazione specifica dell'importo del credito da pagare - attestazione del professionista sul carattere funzionale del credito.
In presenza di domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 182 quinquies, comma 4, legge fallimentare e con riserva di presentazione della documentazione e del piano ai sensi dell'articolo 161, comma 6, legge fallimentare, l'autorizzazione del tribunale al pagamento di crediti sorti anteriormente al deposito del ricorso, per prestazioni e servizi che abbiano carattere funzionale all'esercizio dell'attività, potrà essere concessa mediante indicazione specifica dell'importo del credito da pagare e sulla scorta della attestazione del professionista prevista dalla prima delle due norme citate. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 22 Ottobre 2012.