Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 182-quater ∙ (Disposizioni in tema di prededucibilità dei crediti nel concordato preventivo, negli accordi di ristrutturazione dei debiti)


Tutte le MassimeCassazione
Finanziamenti in funzione o in esecuzione di una procedura concorsualeFinanziamenti in funzione o in esecuzione di un accordo di ristrutturazione dei debitiErogazione del finanziamentoPagamento della cauzioneCompensi professionaliFinanziamenti dei sociCrediti per prestazioni professionaliConcordato con riservaAccertamentoL'attestazioneCasi particolariPromessa di caquisto dell'azienda e caparrDeposito cauzionaleRegime anteriore alla legge 7 agosto 2012, n. 13



Concordato preventivo – Finanziamenti dei soci in funzione della procedura – Prededuzione – Fattispecie ante d.l. 22 giugno 2012, n. 83 – Esclusione – Postergazione
Prima dell’entrata in vigore del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, non vi era alcuna norma che riconoscesse, in deroga agli artt. 2467 e 2497-quinquies c.c., la prededuzione ai finanziamenti effettuati dai soci in funzione della procedura di concordato preventivo, finanziamenti che rimanevano pertanto soggetti alla regola della postergazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12 Luglio 2018, n. 18489.


Accordo di ristrutturazione omologato - Credito da finanziamento - Prededucibilità - Condizioni - Tipologia del finanziamento - Fideiussione - Preventiva escussione - Necessità
In tema di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall., sono prededucibili i crediti derivanti dai finanziamenti "in qualsiasi forma effettuati" in esecuzione dell'accordo omologato, ai sensi del comma 1 dell'art. 182 quater l.fall., senza che il tribunale debba svolgere una nuova verifica di funzionalità rispetto all'accordo medesimo e quale che sia la tipologia di finanziamento adottata, comprese le fideiussioni rilasciate in favore del proponente, purché esse siano state già escusse, atteso che prima dell'escussione del garante non sussiste alcun credito verso il debitore principale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Giugno 2018, n. 16347.


Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Accordo di ristrutturazione omologato - Credito da finanziamento - Prededucibilità - Condizioni - Tipologia del finanziamento - Irrilevanza - Fondamento
In tema di accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall., la prededucibilità dei crediti derivanti da finanziamenti "in qualsiasi forma effettuati" in esecuzione dell'accordo omologato, disposta dal comma 1, dell'art. 182 quater, l.fall., è coessenziale al fatto che si tratti di crediti annoverabili nella suddetta categoria, sicché, una volta accertata la presenza di tali crediti ed omologato l'accordo, la prededucibilità consegue senza che il tribunale debba svolgere una nuova verifica di funzionalità dell'accordo medesimo, insita nell'omologazione, e quale che sia la tipologia di finanziamento adottata, anche diversa dal mutuo (nella specie una fideiussione), stante l'ampiezza della previsione e la sua "ratio" compensativa del rischio del finanziatore realizzata con la prededucibilità del relativo credito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 02 Febbraio 2018, n. 2627.


Concordato preventivo – Omologazione – prededuzione della nuova finanza in esecuzione
I crediti per nuova finanza in esecuzione frutto anche del mantenimento, autorizzato, delle linee di credito esistenti, sono prededucibili ex articolo 111 l.fall. (Marcello Catacchini) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 16 Novembre 2017.


Concordato preventivo – Finanziamenti prededucibili – Finanziamenti erogati in funzione della presentazione della domanda di concordato ex art. 182-quater, primo comma, l.fall.
Il finanziamento degli istituti di credito previsto dal piano deve considerarsi essenziale per il suo buon esito, nonché per l’ammissione stessa alla procedura concordataria, nella misura in cui è necessario al pagamento della cauzione di cui all’art. 163 l.fall. così ne deve essere riconosciuta la natura prededucibile, sia pure con pagamento nei particolari termini e modi previsti nel ricorso. (Lorenzo Marcello del Majno) (riproduzione riservata) Tribunale Lecco, 05 Ottobre 2017.


Concordato preventivo – Finanziamenti prededucibili – Finanziamenti erogati in funzione della presentazione della domanda di concordato ex art. 182-quater, primo comma, l.fall.
La richiesta di declaratoria di prededucibilità del finanziamento […] finalizzato al versamento delle spese di procedura ai sensi dell’art. 182-quater co. 2 l.fall., non può essere accolta, atteso che la norma citata prevede, ai fini dell’applicabilità, l’intervenuta erogazione del finanziamento medesimo, laddove, per contro, nel caso di specie lo stesso è stato promesso ma non ancora versato. (Lorenzo Marcello del Majno) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 05 Ottobre 2017.


Concordato preventivo – Finanziamenti prededucibili – Finanziamenti erogati in funzione della presentazione della domanda di concordato ex art. 182-quater, primo comma, l.fall.
E’ prededucibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 182-quater l.fall. il finanziamento che verrà erogato dalla Banca per consentire l’adempimento del versamento del deposito cauzionale. (Lorenzo Marcello del Majno) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 14 Giugno 2017.


Mutuo contratto dal debitore ai fini del deposito delle spese ex art. 163, comma 2, n. 4, l.fall. - Prededucibilità - Ricorrenza delle condizioni previste dall'art. 182-quater, comma 2, l.fall. - Necessità
Nell’ipotesi di concordato preventivo seguito dalla dichiarazione di fallimento, il credito relativo al mutuo contratto dal debitore ai fini del deposito dell’acconto per le spese che si presumono necessarie per l’intera procedura, ai sensi dell’art. 163, comma 2, n. 4, l.fall., può essere soddisfatto in prededuzione, ai sensi dell’art. 182-quater, comma 2, l.fall., purché ricorrano le condizioni ivi previste, consentendo in tal modo ai creditori ammessi al voto le necessarie valutazioni circa la convenienza del concordato e di formulare una ragionevole prognosi sulle effettive possibilità di adempimento. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Marzo 2017, n. 5662.


Concordato preventivo - Tipologie di finanziamenti previsti dagli articoli 182-quater e 182-quinquies - Mantenimento delle linee di credito autoliquidanti - Concordato con riserva
In seguito all'intervento di cui al D.L. 83/2015 ed alla successiva legge di conversione, è possibile affermare che le tipologie di finanziamenti previsti dagli articoli 182-quater e 182-quinquies legge fall. possono essere cosi individuate:
1.finanziamento “in funzione” della predisposizione del piano (182-quater, comma 2);
2.due tipi di finanziamenti contratti “in occasione” della procedura concordataria: il primo copre tutta la fase concordataria (182-quinquies, comma 1);
3.mentre il secondo risponde ad esigenze d’urgenza insite nella fase prenotativa (182-quinquies, comma 3), in presenza di una procedura necessariamente in continuità aziendale;
4.finanziamento in esecuzione del concordato preventivo.

La facoltà di ottenere l'autorizzazione al "mantenimento delle linee di credito autoliquidanti in essere al momento del deposito della domanda” rientra della terza tipologia di finanziamento, la quale può essere richiesto quindi in fase di concordato preventivo con riserva con prospettiva di prosecuzione di attività aziendale, in presenza di motivi d’urgenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Intervento finanziario di terzi - Modalità di erogazione di finanziamento con beneficio della prededuzione - Esclusione del diritto di opzione dei soci - Rinuncia al rimborso e alla prededuzione - Conversione dei finanziamenti in capitale di rischio
Nel caso di specie, il piano è caratterizzato dall'intervento finanziario di una società terza, la quale, sottoscrivendo la domanda di concordato ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 1 e 3, legge fall., ad omologa avvenuta, nella fase esecutiva del piano: 1) erogherà un finanziamento pari ad euro 1 milione assistito dal beneficio della prededuzione ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, legge fall. in favore della proponente; 2) a favore dell'esclusione del diritto di opzione dei soci, rinuncerà contestualmente al rimborso ed alla prededuzione, convertendo il finanziamento in capitale di rischio ed acquisendo, così, l'integrale partecipazione nella società proponente ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 3, ultimo capoverso, legge fall.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 04 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Richiesta di finanziamento per il pagamento dei professionisti - Condizioni
La richiesta di autorizzazione ad un finanziamento finalizzato, ai sensi dell'articolo 182-quater legge fall., al pagamento dei professionisti e delle somme necessarie per l'avvio della procedura, dovrà essere corredata dagli atti di incarico con data certa anteriore al deposito del ricorso e contenenti i criteri di quantificazione della somma che gli stessi professionisti intendono incassare attraverso il finanziamento richiesto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 27 Novembre 2015.


Concordato preventivo – Finanziamenti prededucibili – Finanziamenti erogati in funzione della presentazione della domanda di concordato ex art. 182-quater l.fall. – Natura prededucibile del credito relativo alla restituzione della caparra corrisposta dal promissario acquirente dell’azienda in caso di mancata aggiudicazione all’esito della procedura competitiva ex art. 163-bis l.fall. – Sussistenza
Il credito relativo alla restituzione della somma corrisposta dal promissario acquirente dell’azienda quale caparra e versata a titolo di spese di procedura ha natura prededucibile, laddove il promissario acquirente non risulti cessionario dell’azienda all’esito dell’espletamento delle procedure competitive ex art. 163-bis l.fall. (Francesco Fimmanò) (Riproduzione riservata) Tribunale Pisa, 26 Novembre 2015.


Concordato preventivo - Sindacato del giudice - Limitazione alla fattibilità giuridica - Presupposto - Attestazione del professionista - Caratteristiche - Prognosi seria di adempimento - Formulazione di motivata idoneità del piano al raggiungimento dei risultati esposti dal debitore - Manifestazione dell'iter logico tecnico, metodologico e giuridico - Necessità
La limitazione del sindacato del giudice al solo profilo della fattibilità giuridica del piano e la devoluzione ai creditori del giudizio circa la sua fattibilità economica presuppongono e richiedono la sussistenza di una idonea preventiva attestazione di realizzabilità del piano nell'ambito della quale al professionista viene domandata una valutazione che, pur espressa secondo la propria perizia ed esperienza e pur articolandosi in una congettura, deve tuttavia esprimere una prognosi seria di adempimento nel raffronto tra le componenti essenziali del programma e la situazione economico-patrimoniale dell'impresa. Il giudizio da lui espresso si risolve, pertanto, in una formulazione di motivata idoneità del piano al raggiungimento di risultati esposti dal debitore ed in un'analisi di dettaglio che dia conto dei criteri usati, con la precisazione che, come per la veridicità dei dati aziendali, anche nella prognosi di fattibilità l'esperto deve indicare in modo non generico i tempi e i modi di raggiungimento del risultato prospettato e gli strumenti di verifica dell'obiettivo, rendendo manifesto l'iter logico tecnico, metodologico e giuridico seguito nei riscontri documentali, nelle sue attestazioni, nei suoi giudizi professionali e nelle sue conclusioni, non potendo egli limitarsi a recepire acriticamente i dati contabili dell'imprenditore ma dovendo effettuare una dinamica approfondita delle conclusioni valutative espresse nel piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Savona, 25 Novembre 2015.


Concordato preventivo - Cessione dei beni - Attestazione del professionista - Caratteristiche
Nell'ambito di un concordato preventivo incentrato sulla cessione dei beni, il punto focale dell'attestazione del professionista è rappresentato dalla stima del presumibile valore di realizzo dei beni da liquidare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Savona, 25 Novembre 2015.


Concordato preventivo – Finanziamenti prededucibili – Finanziamenti erogati in funzione della presentazione della domanda di concordato ex art. 182-quater, primo comma, l.fall.
Il finanziamento, soltanto nella misura in cui sia utilizzato per il deposito delle spese di procedura e il pagamento dei compensi professionali per la predisposizione della domanda concordataria e l’assistenza nel corso di una procedura, ha carattere prededucibile ai sensi del combinato disposto degli artt. 182 quater 2°c., e 111 l. fall. (Lorenza Marcello del Majno) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 29 Ottobre 2015.


 
Il piano prevede l'apporto da parte di istituti di credito di nuova finanza, ai sensi dell'articolo 182-quater L.F., da utilizzarsi per il completamento dei cantieri in corso.
Al riguardo, il provvedimento di omologa riferisce che l'attestatore:
- prospetta l'evento dell'immissione di risorse finanziarie da parte di istituti di credito come futuro ed incerto, dando atto di non aver ricevuto alcun supporto documentale circa la disponibilità delle banche ad erogare nuova finanza e precisando che l'ipotizzata imprescindibile nuova finanza costituisce fatto incerto, ancorché ragionevole, che per rendere il piano plausibile dovrebbe verificarsi in un termine determinato e non aleatorio;
- precisa come, sulla base del piano, non sia possibile comprendere se l'erogazione della nuova finanza sia da ritenere quale condizione risolutiva del piano concordatario e in che termini, dovendo, invece, tale aspetto essere esplicitato, così come quello relativo all'impegno degli istituti di credito, in ordine al quale non è chiaro se lo stesso sia effettivo e condizionato all'omologa del concordato, consigliando, in tale ipotesi, l'acquisizione di documentazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Siena, 20 Febbraio 2015.


Finanziamenti erogati in esecuzione di accordo di ristrutturazione ex art. 182-quater co. 1 l.f. – Riconoscimento della prededuzione nel successivo fallimento della società finanziata – Condizioni – Accertamento della funzionalità del finanziamento all’interesse dei creditori – Esclusione
Ai fini del riconoscimento, nel successivo fallimento, del rango prededucibile ai crediti per finanziamenti erogati ai sensi dell’art. 182-quater, comma 1, l.f. in esecuzione di un accordo di ristrutturazione, è necessario e sufficiente che detti finanziamenti (ed i loro elementi essenziali) siano specificamente previsti nell’ambito dell’accordo di ristrutturazione depositato, che tale accordo sia omologato, che i finanziamenti siano stati erogati e che tale erogazione sia in termini (quanto alle modalità ed all’importo) con quanto previsto nel piano, mentre non è necessario accertare l’effettiva rispondenza del finanziamento all’interesse dei creditori, perché tale interesse deve ritenersi presunto all’atto dell’omologa dell’accordo. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 09 Febbraio 2015.


Concordato preventivo – Finanziamenti prededucibili – Tipologie 
I finanziamenti prededucibili nel concordato preventivo possono essere contratti nelle seguenti forme: a) in funzione della presentazione della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo, anche con riserva (finanziamenti ponte): ai sensi dell’art. 182-quater commi 2 e 3, l. fall., dovendosi intendere tale norma riferita a qualunque atto introduttivo di una domanda di concordato e dovendo il prestito essere materialmente erogato prima della presentazione della domanda medesima; b) successivamente alla presentazione della domanda di ammissione al concordato e prima dell’omologazione (finanziamenti interinali): ai sensi dell’art. 182-quinquies, comma 1, l. fall.; c) successivamente all’omologazione, in esecuzione di un concordato (finanziamenti in esecuzione): ai sensi dell’art. 182-quater, commi 1 e 3, l. fall.. (Pier Giorgio Cecchini) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 16 Dicembre 2014.


Finanziamenti in funzione o in esecuzione del concordato preventivo – Somme necessarie per il deposito giudiziale ex art. 163 l. fall. – Autorizzazione a contrarre il finanziamento presso istituto bancario – Ammissibilità – Prededuzione
In sede di ammissione del debitore alla procedura di concordato preventivo, il tribunale può autorizzare il ricorrente a contrarre un finanziamento bancario necessario per la costituzione del deposito giudiziale ex art. 163 l. fall., riconoscendo la prededuzione al corrispondente credito ai sensi e per gli effetti dell’art. 182 quater, comma 2, l. fall.. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 17 Ottobre 2014.


Procedure concorsuali - Prededuzione - Principio della consecuzione delle procedure concorsuali - Prededuzione di crediti sorti in funzione di una precedente procedura di concordato successivamente estinta - Esclusione.
Le argomentazioni volte ad affermare o ad escludere la natura prededotta di determinati crediti che, prima della riforma della legge fallimentare, si fondavano sul principio della consecuzione delle procedure concorsuali non sono facilmente applicabili nel regime attuale, ove il carattere prededotto dei crediti sorti in costanza di una procedura concordataria è previsto dall'articolo 182 quater L.F. solo ai crediti da finanziamento. Si deve pertanto escludere che i crediti sorti nel corso di una determinata procedura di concordato preventivo che si sia estinta possano essere considerati "sorti in occasione o in funzione" di analoga procedura procedura che abbia fatto seguito alla prima. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 09 Gennaio 2014.


Concordato preventivo - Opposizione all'omologazione - Questioni relative alla natura prededotta di determinati crediti - Facoltà del giudice di esaminare ogni possibile profilo di violazione delle norme relative alla prededuzione.
Qualora, in sede di opposizione alla omologazione del concordato preventivo, venga posta la questione del riconoscimento della natura prodotta di determinati crediti, il giudice ha il potere di esaminare ogni possibile profilo di violazione delle norme che riconoscono tale particolare regime di soddisfacimento dei crediti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 09 Gennaio 2014.


Crediti per finanziamenti sorti dopo l’omologazione del concordato preventivo – Natura prededucibile nel successivo fallimento – Esclusione.
Nel regime anteriore all’entrata in vigore dell’art. 182-quater l.f., i crediti per finanziamenti concessi all’impresa ammessa al concordato preventivo che siano sorti dopo il decreto di omologazione di cui all’art. 181 l.f., hanno nel successivo fallimento natura concorsuale e non prededucibile, deponendo in tal senso sia il disposto dell’art. 182-quater comma 1 l.f. (che non è retroattivo ed accorda la prededuzione non a qualunque credito da finanziamento sorto nel corso dell’esecuzione di un concordato preventivo, esigendo che il finanziamento sia puntualmente previsto nel piano), sia la circostanza che dopo l’omologa del concordato gli atti dell’imprenditore non sono soggetti ad alcuna autorizzazione del Giudice Delegato. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Settembre 2013.


Concordato con riserva - Domanda di omologa di accordo di ristrutturazione ex art.182 bis L.F. - Prededucibilità dei finanziamenti erogati in esecuzione e in funzione dell'accordo omologato - Disciplina.
I crediti derivanti da finanziamenti erogati in esecuzione di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato sono prededucibili per espressa previsione contenuta nell'articolo 182 quater, comma 1, L.F., mentre la prededucibilità di crediti relativi a finanziamenti erogati prima o contestualmente al deposito della domanda di omologa deve essere dichiarata nel decreto di omologazione dell'accordo ai sensi del secondo comma del citato articolo 182 quater. (Nel caso di specie, la domanda di omologa dell'accordo di ristrutturazione è stata presentata a seguito di presentazione di ricorso per concordato preventivo con riserva) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 17 Maggio 2013.


Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Finanziamento ponte (in funzione del C.P.) – Utilizzato per pagare i professionisti nel concordato con riserva – Prededuzione – Non spettanza.
Non spetta la prededuzione al finanziatore che ha prestato del denaro (con mutuo di scopo) al soggetto che si accinge a chiedere il concordato preventivo, il quale, nella consapevolezza dello stesso finanziatore, utilizzi la somma ricevuta per pagare i professionisti del concordato, anticipando l’effetto prededuttivo voluto dalla legge, che non è però ancora riscontrabile all’atto del pagamento. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Marzo 2013.


Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Crediti professionali – Prededuzione – Momento di accertamento – Tempo del pagamento.
Il credito dei professionisti del concordato, quali garanti della buona riuscita della proposta e del piano concordatari, sulla base della buona fede e degli obblighi di protezione, può godere in astratto della prededuzione, ma questa collocazione può essere accertata soltanto dopo l’omologazione del concordato, ovvero dopo la verifica dello stato passivo nel fallimento eventualmente successivo, sicché i professionisti non possono essere pagati prima di tale momento, per l’impossibilità di sapere se vi siano, con assoluta certezza, risorse sufficienti a pagare tutti i crediti in prededuzione ed i creditori privilegiati di grado pari o poziore, ed accertare sia l’adeguatezza funzionale rispetto alla procedura concorsuale del loro operato che la concreta utilità per la massa, oltre alla continuità procedurale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Marzo 2013.


Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Prededuzione nel preconcordato – Interpretazione autentica.
La norma di interpretazione autentica dell’art. 111, co. 2, l.f. si applica a tutte le prededuzioni sorte "in occasione o in funzione di procedure concorsuali", ivi comprese tutte quelle sorte nell'ambito del preconcordato, anche se previste espressamente come tali e (solo apparentemente) non comprese tra i crediti sorti in occasione o in funzione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Marzo 2013.


Fallimento – Concordato preventivo – Concordato con riserva – Prededuzione – Momento rilevante – Riparto.
La prededuzione nel preconcordato può venire in rilievo solo nel caso del mancato pagamento, e quindi solo nel momento del riparto (concordatario o fallimentare), sicché nel preconcordato si deve lasciare l'imprenditore libero di pagare chi vuole, salvo poi chiedere in restituzione al creditore ciò che gli è stato pagato in eccesso rispetto alla percentuale di soddisfazione che risulterà a lui effettivamente spettante nel riparto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 11 Marzo 2013.


Diritto fallimentare – Concordato preventivo – Prededucibilità dei professionisti presentatori della domanda di concordato – Inammissibilità.
Non appare ammissibile la prededuzione ex art. 111, comma 2, legge fallimentare, dei crediti dei professionisti funzionali al deposito della domanda di concordato ed indicati nella relativa proposta; detti crediti (nel caso di specie il credito dell’advisor, del legale, dell’attestatore e del perito immobiliare di parte) non sembrano, infatti, rientrare in alcuna delle ipotesi previste dall’art. 182 quater L.F., nel testo attualmente vigente, in tema di prededucibilità dei crediti nel concordato preventivo, là ove la prededuzione prevista dall’art. 111, comma 2, L.F. attiene alla disciplina applicabile nell’ambito del procedimento fallimentare. (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 11 Febbraio 2013.


Concordato preventivo - Credito del professionista attestatore - Prededuzione ex articolo 182 quater L.F. - Riconoscimento da parte del tribunale nel provvedimento di omologazione.
Il potere del tribunale di disporre la prededuzione prevista dall'articolo 182 quater, legge fallimentare per il credito del professionista attestatore (avente ad oggetto un giudizio prognostico di idoneità della attestazione ad accertare la veridicità dei dati contabili e la fattibilità del piano) può essere esercitato anche in sede di omologazione del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 09 Maggio 2012.


Concordato preventivo - Prededucibilità del credito del professionista attestatore - Estensibilità del regime ai crediti maturati degli altri professionisti - Esclusione.
Il trattamento della prededucibilità, in un'eventuale e futuro fallimento, introdotto dall'articolo 182 quater, legge fallimentare, per il credito del professionista attestatore di cui all'articolo 161, comma 3, legge fallimentare non è estensibile ai crediti maturati dagli altri professionisti che abbiano prestato assistenza al debitore nella presentazione della domanda di concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 26 Aprile 2012.


Concordato preventivo - Natura prededucibile dei finanziamenti in esecuzione o in funzione della domanda di concordato - Disposizione di natura tassativa - Estensione al finanziamento erogato in corso di procedura previa autorizzazione ex articolo 167 LF - Esclusione.
Le disposizioni contenute nell'articolo 182 quater, legge fallimentare, in ordine alla natura prededucibile dei finanziamenti effettuati in esecuzione di un concordato e in funzione della presentazione della relativa domanda hanno carattere tassativo e, come tali, non sono applicabili al finanziamento che venga erogato, previa autorizzazione ex articolo 167, legge fallimentare, nel corso della procedura di concordato preventivo, il quale potrà eventualmente fruire della prededuzione ai sensi dell'articolo 111, legge fallimentare in un'eventuale futuro fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 26 Aprile 2012.


Concordato preventivo - Finanziamento ponte - Spese di giustizia - Prededuzione - Fattispecie ex art. 182 quater - Distinzione.
Un'estensiva interpretazione dell'art.167. legge fall., visto anche l'art. 168, comma 3, legge fall. (dettato per la fase ante ammissione ma pur sempre richiamante l'art. 167 legge fall.), può consentire al tribunale di autorizzare il compimento di atti, quale un "finanziamento ponte" bancario (per le spese di giustizia, nella specie), che pertanto fruiscono della prededuzione, come invece non potrebbe accadere ai sensi dell'art. 182quater comma 2 legge fall. che, vista anche la previsione del successivo comma 5, presuppone un finanziamento già erogato e quindi con alea a carico di chi lo effettui e di chi lo riceva. (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 24 Ottobre 2011.


Fallimento – Ammissione allo stato passivo – Prededucibilità – Crediti sorti in occasione – Crediti sorti in funzione – Prededuzione in tema di nuova prededucibilità.
L’art. 182 quater, l. fall., che pone una netta distinzione tra i crediti sorti in esecuzione delle procedure concorsuali minori e quelli sorti in vista della loro attivazione e che rievoca i sintagmi “in occasione” e “in funzione” dell’art. 111, 2 comma, l.fall., prevede che la disciplina della prededucibilità segua de plano ai crediti sorti in esecuzione delle procedure concorsuali minori e richieda, al contrario, un preventivo vaglio giudiziale per quelli sorti in funzione delle stesse. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Giugno 2011.


Fallimento – Ammissione allo stato passivo – Ampliamento dell’area della prededucibilità – Professionisti non nominati dal Tribunale.
L’ampliamento dell’area delle prededuzione prodotto dall’art. 182 quater l. fall. consente di ricomprendere i crediti derivanti dall’attività di soggetti non nominati dal tribunale, ma che al tribunale forniscono un supporto particolarmente qualificato, come nel caso del professionista attestatore di cui all’art. 161, comma 3, l.fall., la cui posizione appare assimilabile in un certo senso a quella del C.t.u., così come la posizione del professionista che cura la presentazione della domanda appare assimilabile piuttosto a quella della parte, ciò che giustifica anche un trattamento differenziato, viste le diverse responsabilità (di carattere sia civile che, in ipotesi, penale) sottese alle prestazioni fornite. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Giugno 2011.


Fallimento – Ammissione allo stato passivo – Prededucibilità in tema di procedure concorsuali minori.
Una ragionevole interpretazione del disposto di cui agli artt. 182 quater e 111, 2 comma, l. fall., impone di concedere la prededuzione sia al credito del professionista attestatore,  pur se non espressamente disposta nel provvedimento di ammissione al concordato preventivo, che al credito del professionista il quale abbia predisposto la domanda di concordato, o comunque assistito il debitore nel corso della procedura di ammissione, a prescindere da ogni previsione giudiziale e nonostante quest’ultimo non abbia il ruolo codificato e procedimentalizzato del primo. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Giugno 2011.


Fallimento – Prededucibilità in tema di procedure concorsuali minori – Significato del controllo giudiziale dell’art. 182 quater – Autorizzazione scritta del G.D..
Il preventivo vaglio giudiziale richiesto dall’art. 182 quater, comma 4 (così come il comma 2), va considerato come l’avamposto della ratio della disposizione di cui all’art. 167, comma 2, che subordina l’efficacia di una serie di atti, e in generale di tutti quelli eccedenti l’ordinaria amministrazione, all’autorizzazione scritta del giudice delegato. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 13 Giugno 2011.


Concordato preventivo - Credito del professionista che assiste il debitore nella elaborazione del piano e della domanda di concordato - Prededucibilità - Esclusione.
Se prima dell'introduzione dell'articolo 182 quater, comma 4, legge fallimentare, si poteva legittimamente dubitare della natura prededucibile del credito del professionista che assiste il debitore nella elaborazione del piano e della domanda di concordato, oggi si deve ritenere che la citata novità normativa, limitando espressamente la possibilità di riconoscere la prededuzione al credito maturato dal professionista attestatore della veridicità dei dati e della fattibilità del piano e, soprattutto, condizionando tale possibilità all’esplicito riconoscimento della prededuzione nel provvedimento con il quale il tribunale accoglie la domanda di ammissione al concordato, abbia finito con l'escludere la possibilità di riconoscere la prededuzione a crediti di professionisti diversi da quello previsto dall'articolo 161, comma 3, legge fallimentare, la cui prestazione sia stata posta in essere prima dell'apertura della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26 Maggio 2011.


Concordato preventivo – Crediti per finanziamento soci – Postergazione – Finalità – Tutela dei creditori terzi – Finanziamenti erogati in forma indiretta da parti correlate ai soci – Riconducibilità ai soci e applicazione degli artt. 2467 e 2497 quinquies c.c. – Mancata previsione di una classe ad hoc – Inammissibilità del concordato.
La postergazione ex artt. 2467 e 2497 quinquies c.c. è finalizzata alla tutela dei creditori terzi; ciò vale a maggior ragione quando i finanziamenti siano erogati dai soci di società sottocapitalizzate e con compagini ristrette. L’apporto di capitale di rischio, ancorchè sub specie mutui, non attribuisce, infatti, ai soci finanziatori di una società in crisi il diritto di concorrere in pari grado con gli altri creditori sociali; diversamente opinando, il rischio d’impresa verrebbe trasferito di fatto su costoro. (Stefano De' Micheli) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 16 Maggio 2011.


Concordato preventivo – Crediti per finanziamento soci – Postergazione – Finalità – Tutela dei creditori terzi – Finanziamenti erogati in forma indiretta da parti correlate ai soci – Riconducibilità ai soci e applicazione degli artt. 2467 e 2497 quinquies c.c. – Mancata previsione di una classe ad hoc – Inammissibilità del concordato.
Ricorrono i presupposti oggettivi e soggettivi della disciplina della postergazione ex artt. 2467 e 2497 quinquies c.c. anche nel caso di finanziamenti erogati in forma soggettivamente indiretta, poiché la ratio legis prescinde dalla necessaria identità formale del socio e del finanziatore; ciò si verifica sia nei casi di interposizione fittizia o reale, sia quando si tratti di finanziamenti erogati da parti correlate o comunque riconducibili ai soci. Secondo l’art. 2427 n. 22 bis c.c. e l’art. 98 Tuir, la correlazione sussiste quando vi sia identità degli interessi economici perseguiti e coordinamento dei relativi processi decisionali, cosicchè le operazioni di riferimento sono imputabili ai soci ancorchè eseguite da soggetti diversi. (Nella fattispecie è stato ritenuto operante il principio di correlazione ai soci, trattandosi di finanziamento effettuato da una srl partecipata in via esclusiva da altra srl controllata e amministrata dai soci della prima. (Stefano De' Micheli) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 16 Maggio 2011.


Concordato preventivo - Concordato di risanamento - Continuazione dell'impresa - Stipulazione in corso di procedura di contratti di finanziamento - Continuazione dei rapporti di anticipazione di effetti - Estinzione per compensazione decreto della banca sorto prima del concordato - Autorizzazione del giudice delegato - Necessità - Ammissibilità.
Nel corso di un concordato preventivo cd. di risanamento e che preveda la continuazione dell'impresa, deve ritenersi possibile, sia pure con l'autorizzazione del giudice delegato, la stipulazione di contratti di finanziamento nonché la prosecuzione di rapporti di anticipazione di effetti che prevedano l'estinzione per compensazione (mediante l'incasso in corso di procedura dei titoli anticipati) del credito della banca sorto prima del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 20 Dicembre 2010.


Fallimento – Accertamento del passivo – Credito per l’attività professionale svolta in occasione del procedimento di omologazione del Concordato preventivo sfociato in fallimento – Prededucibilità ex art. 111. co 2, l. fall. nel fallimento consecutivo – Ammissibilità.
Il credito professionale per l’assistenza all’imprenditore, “latamente intesa”, per attività svolte in pendenza della procedura di concordato preventivo, sfociato in fallimento per mancata omologazione [in epoca anteriore all’approvazione dell’art. 182-quater l.fall.], deve essere collocato in prededuzione nel fallimento consecutivo ai sensi dell’art. 111, comma 2, l. fall. (*). (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 11 Gennaio 2010.


Fallimento – Accertamento del passivo – Credito per l’attività professionale svolta in occasione del procedimento di omologazione del Concordato preventivo sfociato in fallimento – Prededucibilità ex art. 111. co 2, l. fall. degli interessi sul corrispettivo – Ammissibilità.
Gli interessi prodotti dal credito professionale per l’assistenza all’imprenditore, “latamente intesa”, per attività svolte in pendenza della procedura di concordato preventivo, sfociato in fallimento per mancata omologazione [in epoca anteriore all’approvazione dell’art. 182-quater l.fall.], devono anch’essi essere collocati in prededuzione (*). (Sido Bonfatti) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 11 Gennaio 2010.