Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 182-quater ∙ (Disposizioni in tema di prededucibilità dei crediti nel concordato preventivo, negli accordi di ristrutturazione dei debiti)


L'attestazione
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L'attestazione

Concordato preventivo - Sindacato del giudice - Limitazione alla fattibilità giuridica - Presupposto - Attestazione del professionista - Caratteristiche - Prognosi seria di adempimento - Formulazione di motivata idoneità del piano al raggiungimento dei risultati esposti dal debitore - Manifestazione dell'iter logico tecnico, metodologico e giuridico - Necessità
La limitazione del sindacato del giudice al solo profilo della fattibilità giuridica del piano e la devoluzione ai creditori del giudizio circa la sua fattibilità economica presuppongono e richiedono la sussistenza di una idonea preventiva attestazione di realizzabilità del piano nell'ambito della quale al professionista viene domandata una valutazione che, pur espressa secondo la propria perizia ed esperienza e pur articolandosi in una congettura, deve tuttavia esprimere una prognosi seria di adempimento nel raffronto tra le componenti essenziali del programma e la situazione economico-patrimoniale dell'impresa. Il giudizio da lui espresso si risolve, pertanto, in una formulazione di motivata idoneità del piano al raggiungimento di risultati esposti dal debitore ed in un'analisi di dettaglio che dia conto dei criteri usati, con la precisazione che, come per la veridicità dei dati aziendali, anche nella prognosi di fattibilità l'esperto deve indicare in modo non generico i tempi e i modi di raggiungimento del risultato prospettato e gli strumenti di verifica dell'obiettivo, rendendo manifesto l'iter logico tecnico, metodologico e giuridico seguito nei riscontri documentali, nelle sue attestazioni, nei suoi giudizi professionali e nelle sue conclusioni, non potendo egli limitarsi a recepire acriticamente i dati contabili dell'imprenditore ma dovendo effettuare una dinamica approfondita delle conclusioni valutative espresse nel piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Savona, 25 Novembre 2015.


Concordato preventivo - Cessione dei beni - Attestazione del professionista - Caratteristiche
Nell'ambito di un concordato preventivo incentrato sulla cessione dei beni, il punto focale dell'attestazione del professionista è rappresentato dalla stima del presumibile valore di realizzo dei beni da liquidare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Savona, 25 Novembre 2015.


 
Il piano prevede l'apporto da parte di istituti di credito di nuova finanza, ai sensi dell'articolo 182-quater L.F., da utilizzarsi per il completamento dei cantieri in corso.
Al riguardo, il provvedimento di omologa riferisce che l'attestatore:
- prospetta l'evento dell'immissione di risorse finanziarie da parte di istituti di credito come futuro ed incerto, dando atto di non aver ricevuto alcun supporto documentale circa la disponibilità delle banche ad erogare nuova finanza e precisando che l'ipotizzata imprescindibile nuova finanza costituisce fatto incerto, ancorché ragionevole, che per rendere il piano plausibile dovrebbe verificarsi in un termine determinato e non aleatorio;
- precisa come, sulla base del piano, non sia possibile comprendere se l'erogazione della nuova finanza sia da ritenere quale condizione risolutiva del piano concordatario e in che termini, dovendo, invece, tale aspetto essere esplicitato, così come quello relativo all'impegno degli istituti di credito, in ordine al quale non è chiaro se lo stesso sia effettivo e condizionato all'omologa del concordato, consigliando, in tale ipotesi, l'acquisizione di documentazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Siena, 20 Febbraio 2015.