Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 178 ∙ (Adesioni alla proposta di concordato)


Ratifica del voto successiva alla scadenza del termine
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Principio di non modificabilità del votoCreditore dissenzienteVoto, termine perentorio per la manifestazioneVoto trasmesso al commissario giudizialeVoto preventivo o successivo all'adunanzaVoto espresso prima del deposito della relazione del commissario giudizialeRatifica del voto successiva alla scadenza del termineRevoca del votoVoto del cessionario del creditoRinuncia al privilegio successiva all'adunanza e votoAdesione successiva sulla base del credito ammesso in via provvisoriaAdesione alla transazione fiscale e rettifica del votoSilenzio assenso dell'Agenzia delle entrateGruppo di impreseComputo delle maggioranzeComputo della maggioranza delle classiSindacato del tribunaleRinuncia alla domanda di concordatoRegime transitorio


Ratifica del voto successiva alla scadenza del termine

Concordato preventivo - Voto - Modifica nei venti successivi all’adunanza dei creditori
La norma che nel concordato preventivo consente al creditore di esprimere il proprio voto nei venti giorni successivi all’adunanza ha il solo scopo di individuare il termine ultimo per una manifestazione espressa delle intenzioni di voto e prescinde dal significato che si è inteso attribuire al silenzio.

E poiché nel concordato preventivo è essenziale il consenso manifestato dai creditori, chiamati a valutare i margini di realizzabilità delle ipotesi di piano nonchè la convenienza della proposta formulata dal debitore, sarebbe illogico escludere in via interpretativa che il creditore possa successivamente cambiare il proprio voto per il solo fatto che questo comportamento potrebbe assumere in concreto aspetti patologici.

Precludere un concreto esercizio dello jus poenitendi non trova dunque un esplicito aggancio normativo ed appare incongruo con la generale disciplina codicistica dettata in tema di formazione del consenso e sarebbe altresì incoerente con il favor normativo per la soluzione concordataria della crisi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 05 Dicembre 2018.


Concordato preventivo – Voto del creditore – Vizio di rappresentanza – Ratifica successiva alla scadenza del termine – Ammissibilità
Il voto del creditore dissenziente sulla proposta di concordato preventivo è ascrivibile alla categoria degli atti negoziali unilaterali e, come tale, qualora sia invalido per vizio di rappresentanza, può essere oggetto di ratifica anche dopo la scadenza del termine utile per il suo esercizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 21 Gennaio 2017, n. 2495.