Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 178 ∙ (Adesioni alla proposta di concordato)


Voto del cessionario del credito
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Principio di non modificabilità del votoCreditore dissenzienteVoto, termine perentorio per la manifestazioneVoto trasmesso al commissario giudizialeVoto preventivo o successivo all'adunanzaVoto espresso prima del deposito della relazione del commissario giudizialeRatifica del voto successiva alla scadenza del termineVoto del cessionario del creditoRinuncia al privilegio successiva all'adunanza e votoAdesione successiva sulla base del credito ammesso in via provvisoriaAdesione alla transazione fiscale e rettifica del votoSilenzio assenso dell'Agenzia delle entrateGruppo di impreseComputo delle maggioranzeComputo della maggioranza delle classiSindacato del tribunaleRinuncia alla domanda di concordatoRegime transitorio


Voto del cessionario del credito

Procedimento di concordato preventivo – Voto espresso da cessionario del credito – Mancata prova dell’avvenuta cessione del credito – Difetto di legittimità del votante – Silenzio assenso
In materia di cessione dei crediti ex art. 58 Tub, ancorché la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’intercorsa cessione produca per i debitori ceduti gli effetti indicati dall’articolo 1264 del Codice Civile, è comunque onere del cessionario dimostrare la propria legittimazione, fornendo gli elementi per verificare l’intervenuta cessione del credito, non essendo possibile raggiungere tale prova mediante la verifica della sussistenza contemporanea dei requisiti per l’identificazione dei crediti oggetto di cessione come indicati nella Gazzetta Ufficiale.
 
In difetto di prova di tali elementi, il cessionario non è legittimato al voto nel concordato preventivo, fermi restando gli effetti del silenzio assenso di cui all’art. 178 legge fall. vigente ratione temporis. (Riccardo Rocca) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 03 Giugno 2016.