Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 169 ∙ (Norme applicabili)


Creditori ipotecari e con privilegio speciale
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Cristallizzazione del passivoCreditori privilegiatiPrededuzione nel concordato preventivoCanoni di locazione quali frutti civili dell'immobileCreditori ipotecari e con privilegio specialeConcorso dei creditori ipotecari con i chirografariPignoramento presso terziPignoramento eseguito prima dell'inizio della proceduraAtti risalenti al periodo di pendenza del concordato preventivoCredito IvaTempi di adempimento della propostaFideiussoriCircolazione dell'aziendaContratto di mutuoRapporti bancariAnticipazione bancariaMandato all'incassoCompensazioneCompensazione ex art. 56 l.f. tra crediti anterioriPatto di compensazione a garanzia di finanziamentoCessione del creditoFactoringCredito condizionaleVotoSpossessamento del debitore


Creditori ipotecari e con privilegio speciale

Concordato preventivo - Tempi e modi dell'adempimento della proposta - Creditori privilegiati - Privilegio speciale - Ripartizioni parziali - Pagamento dei creditori con privilegio speciale posposti a quelli con privilegio generale.
Nel concordato preventivo, il fatto che l'articolo 169 L.F. non richiami il secondo comma dell'articolo 54 L.F., il quale prevede che i creditori garantiti da ipoteca, pegno o privilegio "hanno diritto di concorrere anche nelle ripartizioni che si eseguono prima della distribuzione del prezzo dei beni vincolati a loro garanzia", porta a ritenere che in sede concordataria i crediti ipotecari o muniti di privilegio speciale sugli immobili dovrebbero essere posposti ai creditori muniti di privilegio generale sull'attivo concordatario medio tempore conseguito dalla vendita delle merci e dalla riscossione dei canoni di affitto di azienda e di locazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 02 Aprile 2013.


Concordato preventivo con cessione dei beni e nomina di liquidatore - Natura di procedimento di esecuzione forzata in senso lato - Assimilabilità alla procedura fallimentare - Conseguenze - Effetti conservativi del pignoramento a vantaggio dei creditori concorrenti.
A seguito della nuova formulazione dell'art. 169, legge fallimentare, contenente espresso richiamo all'art. 45, legge fallimentare, la procedura di concordato preventivo con cessione dei beni a fini di liquidazione è assimilabile, segnatamente nella fase della sua esecuzione, alla procedura di fallimento quale "procedimento di esecuzione forzata in senso lato". Anche nella procedura di concordato preventivo, infatti, la fase di esecuzione comporta l'imposizione di un vincolo indisponibile di destinazione sui beni del debitore al fine della soddisfazione dei creditori, lo spossessamento del debitore attraverso la nomina di un liquidatore ed il compimento degli atti in un contesto proceduralizzato. Ne consegue che -contrariamente a quanto si riteneva prima delle modifiche introdotte dal d.lgs 5/2006- deve ora concludersi che, anche in tale procedura, permangono inalterati a vantaggio dei creditori concorrenti gli effetti conservativi del pignoramento singolare eseguito prima dell'ammissione alla procedura. Se pertanto, prima delle modifiche apportate dal d.lgs 5/2006, l'ipoteca iscritta dopo la trascrizione di atti di pignoramento immobiliare ma prima dell'ammissione alla procedura di concordato preventivo si riteneva - secondo l'opinione giurisprudenziale prevalente - opponibile ai creditori concordatari (stante il mancato richiamo, in tale procedura, dell'art. 2916 c.c.), dopo tali modifiche deve viceversa ritenersi che anche nella procedura di concordato preventivo liquidatorio con cessione dei beni, gli effetti conservativi del pignoramento singolare a vantaggio dei creditori concorrenti permangono inalterati, con conseguente inopponibilità a detti creditori dell'ipoteca iscritta dopo il pignoramento ma prima dell'ammissione alla procedura. (Giovanna Cosattini) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 23 Settembre 2011.