Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 169-bis ∙ (Contratti pendenti)


Tutte le MassimeCassazione
In generale
Ratio e natura
I contratti pendentiDiritto potestativo del proponenteAbusoRuolo del professionistaContratti cessati prima del concordatoConcordato con riserva, scioglimento dei contrattiConcordato con riserva, sospensione dei contrattiDomanda di concordato e deposito delle scritture contabiliLa prosecuzione dei contratti in corso di esecuzioneRisoluzione dei contratti pendentiPattuizioni volte a regolare il recesso unilaterale o la sospensione del rapportoNatura cautelare della sospensioneDecorrenza degli effettiEffetti sul rapporto contrattualeTutela del terzo contraenteIndennizzo al terzo contraenteNatura concorsuale o prededotta dei crediti generati dai contratti in corso di esecuzioneMantenimento delle linee di credito autoliquidantiValutazione della condotta decettiva del debitoreAvviso ai creditori

Procedimento
Autorizzazione subordinata al deposito della proposta di concordato
Richiesta della autorizzazioneAnnotazione di avvio della proceduraTermine per la presentazione della richiestaSindacato del tribunaleValutazione del tribunaleAccertamento dei creditiVoto anteriore all'adunanzaContraddittorio con il terzo contraenteRichiesta di informazioni alla P.A. ex art. 213 c.p.cRicorso per cassazione

Fattispecie
Gruppo di imprese
Contratti di durataAccordi di ristrutturazione dei debitiContratti a prestazioni continuativeRapporti di lavoro subordinatoContratto di trasporto di gasContratto di consorzioContratti pubbliciContratto di appaltoContratto di affitto di aziendaContratti bancariPatto di compensazione e mandato all'incassoDelegazione di pagamentoPagamento di cambiale trattaContratto di mutuoFideiussione e rapporti di garanziaCessione di creditoContratto di leasingContratto di swapContratto di factoringContratto preliminareContratto preliminare di compravenditaTitoli di creditoAccantonamento degli incassiCompenso del commissario giudiziale



Consorzio – Clausola che preveda l’esclusione di diritto del consorziato in caso di presentazione di istanza di procedura concorsuale – Non necessità di convocazione all’assemblea che ne prenda atto

Concordato preventivo – Contratti pendenti – Contratto di consorzio – Applicabilità delle norme di cui agli artt. 72 e 169-bis l.f. – Esclusione

Il consorziato che abbia presentato una istanza di procedura concorsuale e che sia stato escluso di diritto in forza di una clausola statutaria non deve essere convocato all’assemblea che prenda atto di tale esclusione e prenda i provvedimenti conseguenti.

Le norme di cui agli artt. 72 e 169-bis legge fall. hanno un ambito di applicazione sovrapponibile e disciplinano la sorte dei contratti a prestazioni corrispettive in cui le prestazioni siano rimaste ineseguite o non siano state compiutamente eseguite da entrambe le parti; ne consegue che dette disposizioni non trovano applicazione ai contratti con comunione di scopo, come il consorzio, e che deve ritenersi legittima la clausola statutaria che preveda l’esclusione del consorziato in caso di presentazione di istanza di procedura concorsuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 24 Giugno 2019.


Concordato preventivo – Con riserva – Incasso da parte della banca di crediti – Mandato in rem propriam con patto di compensazione

Concordato preventivo – Contratti pendenti – Anticipazioni bancarie con mandato all'incasso – Contratti pendenti ineseguiti da entrambe le parti – Esclusione

Una volta depositata la domanda di concordato con riserva, la banca può incassare i crediti ceduti dal cliente a fronte di anticipazioni allo stesso concesse soltanto in forza di atti che siano opponibili alla procedura e ciò anche nell’ipotesi in cui la prima abbia agito in forza di mandato all'incasso “in rem propriam” con collegato patto di compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Nel caso di anticipazioni bancarie con connesso mandato all'incasso, non possono trovare applicazione le disposizioni in tema di prosecuzione dei contratti pendenti "ineseguiti da entrambe le parti", posto che, a seguito dell'anticipazione operata, la banca avrebbe dato unilaterale esecuzione alla propria prestazione, da cui l'insorgere di un proprio credito, in mancanza di alcun contratto pendente. Tale credito, anteriore, non potrebbe che risultare destinato ad essere soddisfatto nel rispetto dei principi di cristallizzazione dell'attivo concordatario, nonché del citato divieto di compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 20 Giugno 2019.


Domanda di concordato in bianco - Istanza di sospensione dei contratti ex art.169 bis l.f. - Ammissibilità

Domanda di concordato in bianco - Istanza di sospensione dei contratti ex art.169 bis l.f. - Ammissibilità

Domanda di concordato in bianco - Istanza di sospensione dei contratti ex art.169 bis l.f. - Ammissibilità - Necessità che siano delineati con chiarezze gli elementi giustificativi della richiesta

Domanda di concordato in bianco - Istanza di sospensione dei contratti ex art. 169 bis l.f. - Fondatezza della domanda quando si verifica in concreto dell’impossibilità di portare ad esecuzione i contratti

Domanda di concordato in bianco - Istanza di sospensione dei contratti ex art.169 bis l.f. - Necessità o meno di determinazione dell’indennizzo - Esclusione

E’ ammissibile la domanda di sospensione ex art.169 bis l.f. anche nella fase del cd concordato in bianco, e quindi anteriormente al provvedimento di ammissione, posto che la norma fa esclusivamente riferimento alla necessità di deposito – preventivo o contestuale - del ricorso di cui all’art. 161 l.f., nel cui ambito è ricompreso il ricorso prenotativo disciplinato dal sesto comma.

La previsione normativa della sospensione dei contratti in corso di esecuzione è ammissibile anche durante la fase del concordato in bianco in quanto volta ad interrompere temporaneamente rapporti contrattuali potenzialmente non remunerativi e quindi consentire all’imprenditore di lavorare nella predisposizione del piano concordatario senza il rischio, o la certezza, di gravare la procedura di un significativo debito in prededuzione non bilanciato da utilità misurabili, ed quindi è funzionale allo scopo che il provvedimento sia adottato il prima possibile.

L’imprenditore che propone istanza di sospensione dei contratti ex art.169 bis l.f. nella fase del concordato in bianco, in cui ancora non è prospettato il piano concordatario, deve delineare con chiarezza quantomeno gli elementi concreti che giustificano la richiesta.

La sospensione dei contratti in corso di esecuzione si pone nell’interesse dei creditori ed appare idonea a favorire la soluzione concordataria, consentendo una miglior tutela delle attività della società, quando i contratti in essere, non potendo per ragioni oggettive essere portati ad esecuzione, sarebbero verosimilmente destinati alla risoluzione contrattuale, con addebito di danni in corso di concordato e rischi di prededuzione e quindi grave pregiudizio per la società proponente.

L’indennizzo previsto dal secondo comma dell’art. 169 bis l.f. costituisce l’ “equivalente al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento” e per questo deve valutarsi dovuto per l’ipotesi di scioglimento del contratto e non già di sola sospensione, comportando un ritardo di 60 giorni nell’adempimento un danno esiguo e difficilmente quantificabile per le controparti contrattuali. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 20 Febbraio 2019.


Concordato preventivo – Contratti pendenti ex art. 169-bis l.f. – Sospensione – Natura – Autorizzazione inaudita altera parte
La sospensione dei contratti pendenti ex art. 169-bis legge fall. può essere autorizzata anche prima della convocazione del terzo contraente in quanto, in considerazione dei suoi effetti temporanei, indice solo in via provvisoria sui diritti del terzo contraente del quale non pregiudica in via definitiva le ragioni. (1) (2) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 14 Febbraio 2019.


Concordato preventivo – Con riserva – Istanza ex art. 169-bis l.f. di sospensione dei contratti – Disclosure informativa – Caratteristiche

Concordato preventivo – Sospensione dei contratti ex art. 169-bis l.f. – Valutazione in concreto degli interessi in gioco in relazione al singolo contratto – Pregiudizio derivante dalla mera attesa

Concordato preventivo – Sospensione dei contratti ex art. 169-bis l.f. – Valutazione in concreto degli interessi in gioco in relazione al singolo contratto – Interesse pubblico alla esecuzione dei contratti

La disclosure informativa che l’imprenditore deve offrire al tribunale quando chiede di essere autorizzato alla sospensione dei contratti ai sensi dell’art. 169-bis legge fall. nella fase del concordato c.d. con riserva non comporta necessariamente che siano forniti dettagli sul piano che verrà depositato, ma solo che dello stesso siano indicate le linee guida alla luce delle quali valutare la congruità delle richieste. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

In tema di sospensione dei contratti pendenti nel concordato preventivo ai sensi dell’art. 169-bis legge fall., il pregiudizio che il contraente in bonis deve sopportare per effetto dell’attesa durante il periodo di sospensione non è di per sè una ragione sufficiente a giustificare il rigetto dell’istanza, a meno che la sospensione non comporti un ingiustificato squilibrio degli interessi in gioco. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L’interesse pubblico eventualmente connesso alla esecuzione dei contratti dei quali il proponente il concordato chiede l’autorizzazione alla sospensione non vale a giustificare il rigetto dell’istanza, in quanto l’art. 186-bis, comma 3, legge fall. implicitamente esclude in radice che vi sia  incompatibilità tra la natura pubblica del contratto e la facoltà di sospenderlo ex art. 169-bis legge fall. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 22 Novembre 2018.


Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione ex art. 169-bis l.f. – Distinzione dalla fattispecie di cui all’art. 72 l.f.

Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione ex art. 169-bis l.f. – Scioglimento – Ambito applicativo

Concordato preventivo – Contratti bancari di conto corrente – Condizioni

Concordato preventivo – Contratti bancari – Patto di compensazione – Compensazione ex at. 56 legge fall. – Esclusione

L'art. 169-bis legge fall. ha portata più ampia dell'art. 72 legge fall. in considerazione: i) del dato letterale che parla di "contratti in corso di esecuzione", concetto, questo, diverso da quello espresso dall'art. 72 (che menziona il "contratto ... ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti") e non richiede che entrambe le parti debbano ancora adempiere alle proprie obbligazioni, ma solo che almeno una delle parti debba completare la propria; ii) la combinazione del primo e dell'ultimo comma dell'art. 169-bis, da cui si ricava che tutte le categorie di contratti ad eccezione di quelli esclusi possono essere oggetto di richiesta di risoluzione; iii) il mancato richiamo, da parte dell'art. 169 legge fall., dell'art. 72 legge fall. che impedisce di utilizzare in via di interpretazione sistematica la seconda disposizione per limitare l'area dei contratti oggetti della prima. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Lo scioglimento dal contratto ex art. 169-bis legge fall. può essere richiesto per tutti i contratti non espressamente esclusi dalla norma in cui almeno una parte debba adempiere alle proprie obbligazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Nei contratti oggetto di possibile sospensione o scioglimento ex art. 169-bis legge fall. rientrano i contratti bancari di conto corrente, di anticipo su fatture o su ricevute bancarie, anche se la banca (che non ha ancora provveduto all'incasso) abbia già erogato il credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

I contratti bancari autoliquidanti possono essere oggetto di sospensionescioglimento e ex art. 169-bis legge fall. e con essi anche la relativa clausola o patto di "compensazione" con conseguente impossibilità da parte della banca di incamerare i pagamenti ricevuti da terzi compensandoli ex at. 56 legge fall. con lo scoperto di conto corrente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Perugia, 18 Luglio 2018.


Concordato preventivo - Pagamento di cambiali tratte - Assolvimento del rapporto di valuta tra traente in concordato e beneficiario creditore - Violazione della par condicio - Inefficacia
Nel concordato preventivo, a meno non vi sia applicazione dello strumento dello scioglimento dei contratti pendenti di cui all'art. 169-bis legge fall., non si verifica lo scioglimento della delegazione di pagamento.

Pertanto, in caso di pagamento di cambiali tratte, l’adempimento dell’obbligazione pecuniaria a carico del traente e in favore del beneficiario (credito anteriore, costituente il rapporto di valuta) - ancorché attuata mediante un maccanismo di delegatio solvendi (ossia dando il traente incarico al trattario, obbligato nei confronti del traente in virtù del rapporto di provvista) - comporta che il trattario assolva contestualmente sia al debito di provvista nei confronti del traente (credito dell’imprenditore concordante o credito di massa) sia, contestualmente, al rapporto di valuta corrente tra beneficiario e traente (debito concorsuale).

Secondo la prospettiva del traente in concordato, dunque, il traente riceve indirettamente il pagamento effettuato dal trattario, il quale è efficace nei confronti del traente in quanto l’imprenditore ammesso al concordato preventivo conserva l’amministrazione dei beni ed è quindi legittimato a ricevere pagamenti, direttamente o indirettamente.

Tuttavia, l’assolvimento del rapporto di valuta tra traente in concordato e beneficiario creditore concorsuale deve reputarsi inefficace, in quanto comporta violazione della par condicio creditorum, perché integra l'esecuzione di un pagamento di creditori concorsuali indipendentemente dall’ordine di graduazione previsto dal concordato e ciò per il solo fatto di essere in possesso di uno strumento di pagamento cartolare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 06 Giugno 2018.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari - Applicazione - Mandato in rem propriam e patto di compensazione

Concordato preventivo - Contratti pendenti - Sospensione - Effetti Contratti bancari - Applicazione - Mandato - Clausola di compensazione e mandato per l'incasso

Tra i contratti pendenti sono da annoverare anche i contratti bancari formati da negozi giuridici complessi, caratterizzati dall'anticipazione di denaro e dall'obbligo della banca ad incassare i crediti presso terzi, per poi eventualmente consentire la compensazione di partite contrapposte; in tali rapporti, la banca non ha, infatti, esaurito le proprie obbligazioni mediante l'anticipazione all'imprenditore dell'importo di un credito, perché deve ancora completare la prestazione di incasso in virtù del mandato in rem propriam e del patto di compensazione (ex multis, Trib. Bergamo, 28 gennaio 2016 e Trib. Como, 3 ottobre 2016). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La sospensione dei contratti pendenti nel concordato preventivo non opera per una sola parte del rapporto, né limitatamente ad alcune clausole del mandato, ma integralmente, impedendo non solo l'applicazione della clausola di compensazione (trovano, infatti, piena applicazione i precetti tipici della cristallizzazione del patrimonio e del credito di cui agli artt. 45 e 55 legge fall., per come richiamati dall'art. 169 legge fall.) ma nel suo complesso l'esecuzione del mandato per l'incasso (Trib. Milano, 28 maggio 2014). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 05 Giugno 2018.


Concordato preventivo – Rapporti pendenti – Contratti di appalto – Falcidia – Esclusione
Qualora non intervenga lo scioglimento ai sensi dell’art.169-bis, il corrispettivo spettante all’appaltatore non è soggetto alla falcidia concorsuale e ciò anche per quanto riguarda gli eventuali SAL maturati prima dell’apertura della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 26 Febbraio 2018.


Concordato preventivo – Rapporti pendenti – Contratti di durata – Prestazioni rese prima dell’apertura della procedura e prestazioni successive – Distinzione
In tema di rapporti pendenti al momento della domanda di concordato preventivo, gli unici crediti sottoponibili a falcidia sono quelli che nascono, per prestazioni rese prima dell’apertura della procedura, in relazione a contratti di durata, in cui sia possibile isolare (come credito anteriore alla procedura, cui si applicano gli artt. 167 e 184 l.fall.) il corrispettivo spettante per le prestazioni rese fino ad una certa data (e ciò a differenza di quanto avviene nel caso del fallimento, procedura per la quale il principio generale è quello del completo subentro della procedura anche nel caso dei contratti ad esecuzione continuata o periodica ai sensi dell’art. 74 l.fall.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 26 Febbraio 2018.


Scioglimento dei contratti in corso - Violazione della par condicio creditorum - Irrilevanza dell’adempimento delle prestazioni eseguite ai fini dello scioglimento - Anteriorità del credito - Equivalenza del pagamento del terzo
E’ legittimo lo scioglimento dei contratti di delegazione di pagamento esistenti in quanto il pagamento, che dovesse essere effettuato dal delegato, è equiparabile al pagamento del debitore principale (istante il concordato). Deve essere quindi sciolta la relativa delegazione di pagamento ex art. 1270 c.c. poiché lesiva della par condicio creditorum essendo irrilevante l’asserito integrale adempimento delle obbligazioni ad essa sottese (in quel caso l’integrale adempimento delle prestazioni del subappaltatore). (Paolo Borrelli) (riproduzione riservata) Tribunale Sulmona, 16 Febbraio 2018.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Provvedimento di sospensione e scioglimento - Idoneità al giudicato
Il provvedimento con il quale il tribunale adito con ricorso per concordato preventivo ex art. 161, comma 6, l.fall. autorizza  il proponente alla sospensione e, dopo il deposito della proposta e del piano, allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione (ora "pendenti") ai sensi dell'art. 169-bis l.fall. è idoneo ad acquisire l'autorità del giudicato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 12 Gennaio 2018.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Cessione del credito - Opponibilità ai creditori concordatari - Notifica in data anteriore alla domanda di concordato
L'eventuale cessione del credito eccepita dalla banca per contrastare gli effetti derivanti dallo scioglimento dei rapporti di mandato all'incasso relativi alle linee autoliquidanti è opponibile al debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo solo se notificata in data anteriore alla domanda di concordato e ciò per effetto del richiamo all'art. 45 l.fall. operato dall'art. 169 l.fall., il quale rende prive di effetto rispetto ai creditori le formalità necessarie per rendere opponibili gli atti ai terzi se compiute dopo la presentazione della domanda concordataria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 12 Gennaio 2018.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Patto accessorio di compensazione - Conseguenze
Lo scioglimento del contratto pronunciato ai sensi dell'art. 169-bis l.fall. comporta il venir meno dell'eventuale patto accessorio di compensazione stipulato con la banca (cfr. Trib. Monza, 27 novembre 2013; Trib. Rovigo 7 ottobre 2014; Trib. Como 3 ottobre 2016; App. Brescia 1 giugno 2016). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 12 Gennaio 2018.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Efficacia - Notifica all'altro contraente - Necessità
Gli effetti del provvedimento che ai sensi dell'art. 169-bis l.fall. autorizza la sospensione o lo scioglimento dei contratti pendenti produce effetti dal momento della notifica all'altro contraente, in quanto alla autorizzazione concessa dal tribunale deve far seguito la manifestazione di volontà del richiedente di esercitare il proprio diritto potestativo di sospendere o sciogliere il vincolo contrattuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 12 Gennaio 2018.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Efficacia - Notifica all'altro contraente - Manifestazione implicita della volontà di avvalersi dell'autorizzazione concessa dal tribunale
La volontà del proponente il concordato preventivo di avvalersi dell'autorizzazione concessa dal tribunale alla sospensione o allo scioglimento dei contratti pendenti di cui all'art. 169-bis l.fall. può implicitamente desumersi dalla notifica del provvedimento del tribunale all'altro contraente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 12 Gennaio 2018.


-Analisi della disciplina dei contratti pubblici nel concordato con continuità aziendale nella Legge Fallimentare

-Analisi della disciplina dei contratti pubblici nel concordato con continuità aziendale nel Codice Appalti (D. Lgs. 50/2016)

  Tribunale Bolzano, 09 Gennaio 2018.


Concordato fallimentare - Mandato all’incasso rilasciato a creditore - Riscossione - Compensazione - Ammissibilità - Condizioni - Preesistenza dei crediti reciproci - Insussistenza - Conseguenze
In caso di ammissione del debitore al concordato preventivo, la compensazione tra i suoi debiti ed i crediti da lui vantati nei confronti dei creditori postula, ai sensi dell'art. 56 l.fall. (richiamato dall'art. 169 l.fall.), che i rispettivi crediti siano preesistenti all'apertura della procedura concorsuale; essa, pertanto, non può operare nell'ipotesi in cui il debitore abbia conferito ad una banca, anche di fatto, un mandato all'incasso di un proprio credito, e la banca abbia ritenuto di compensare il relativo importo con crediti da essa vantati. A differenza della cessione di credito, infatti, il mandato all'incasso non determina il trasferimento del credito in favore del mandatario, bensì l'obbligo di quest'ultimo di restituire al mandante la somma riscossa, e tale obbligo non sorge al momento del conferimento del mandato, ma soltanto all'atto della riscossione del credito, con la conseguenza che, qualora quest'ultima abbia avuto luogo dopo la presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, non sussistono i presupposti per la compensazione. Tuttavia, qualora la banca abbia trattenuto le somme riscosse invocando la compensazione, e non le abbia perciò rese alla procedura, l’istituto di credito potrà essere ammesso al passivo solo limitatamente alle somme di cui risulti ancora creditore all’esito della compensazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Settembre 2017, n. 22277.


Concordato preventivo – Sospensione dei contratti pendenti – Concordato con riserva – Natura cautelare della sospensione – Autorizzazione inaudita altera parte
In tema di contratti pendenti ex art. 169-bis l.fall., la compatibilità sistematica della sospensione di detti contratti con lo scioglimento, tramite l’autorizzazione giudiziale all’esercizio del diritto potestativo riconosciuto all’imprenditore, va ricondotta alla natura cautelare del primo istituto rispetto al secondo, così che la sospensione trova la sua sede naturale nella c.d. fase in bianco, ove l’imprenditore deve valutare la compatibilità e funzionalità del contratto rispetto all’obiettivo perseguito dal piano, impedendo la maturazione di costi in prededuzione.

Pertanto, se l’autorizzazione allo scioglimento resta preclusa durante la fase cd. di concordato preventivo in bianco, a causa dell’impossibilità per il tribunale di effettuare il vaglio di compatibilità e funzionalità rispetto al piano (né sarebbe sufficiente una anticipata disclosure data la non vincolatività dei propositi), al contrario, la sospensione non può che essere vista come il necessario baluardo a tutela delle ragioni dell’imprenditore, con la conseguenza che la richiamata natura cautelare dell’istituto giustifica il richiamo all’art. 669-sexies c.p.c. e dunque la possibilità di emissione del provvedimento inaudita altera parte nei limiti in cui non solo l’instaurazione del contraddittorio, ma anche solo il decorso del termine fino all’udienza, possano recare grave pregiudizio alle ragioni dell’imprenditore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 09 Agosto 2017.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Rapporti di conto corrente – Prosecuzione – Estensione al patto di compensazione
Nelle procedure concorsuali minori, i rapporti di conto corrente non si sciolgono, con la conseguenza che la prosecuzione attiene al rapporto nella sua interezza e, dunque, si estende a tutte le clausole pattizie che lo regolano, ivi compresa quella con la quale le parti abbiano attribuito alla banca il diritto di incamerare le somme riscosse.

Al nuovo istituto di cui all’art. 169-bis l.fall., che consente lo scioglimento e la sospensione dei contratti pendenti nel concordato preventivo, è stato affidato il compito di neutralizzare il patto di compensazione (che, come noto, ricorre sistematicamente nella modulistica contrattuale delle banche), sì da consentire una ridistribuzione in favore della generalità dei creditori di risorse altrimenti destinate al solo ceto bancario,  obiettivo il cui perseguimento presuppone, però, la presentazione dell’istanza ex art. 169-bis citato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 06 Luglio 2017.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Responsabilità contrattuale – Contratti preliminari di trasferimento di beni immobili
I rapporti contrattuali proseguono in costanza di concordato preventivo e continuano ad essere fonte per l’imprenditore concordante di responsabilità contrattuale, con riguardo anche ai contratti a esecuzione immediata o a prestazioni inscindibili, quali i contratti preliminari di trasferimento di beni immobili, per i quali perdura per il promittente venditore, in costanza di concordato, l’obbligo di stipulare il contratto definitivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Marzo 2017.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Mancata autorizzazione dell’atto di straordinaria amministrazione – Effetti – Responsabilità contrattuale dell’imprenditore
La mancata autorizzazione dell’atto di straordinaria amministrazione, non dà luogo ad una ipotesi extra ordinem di impossibilità sopravvenuta della prestazione (come anche di estinzione dell’obbligazione per fatto non imputabile al debitore), perché la mancata autorizzazione dell’atto rende l’atto inopponibile alla massa dei creditori, ma non scioglie l’imprenditore dal vincolo contrattuale e dalla responsabilità contrattuale per l’atto compiuto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Marzo 2017.


Concordato preventivo – Trasferimento immobiliare – Inopponibilità alla massa ex art. 45 l.f. – Esecuzione in forma specifica dell’obbligo di contrarre – Separazione del bene immobile dall’attivo patrimoniale dell’impresa in concordato – Esclusione – Facoltà del contraente in bonis di far valere l’inadempimento – Sussistenza
Così come, aperta la procedura di concordato preventivo, un qualsiasi atto di trasferimento immobiliare volontario non potrebbe sortire efficacia nei confronti della massa, stante l’applicazione dell’art. 45 legge fall. alla domanda di concordato, allo stesso modo anche l’azione di esecuzione forzata in forma specifica dell’obbligo di contrarre – per quanto non rientrante nel disposto dell’art. 168 legge fall. e quindi liberamente esperibile dalla controparte in bonis (Cass., Sez. I, 1 marzo 2002, n. 3022; Cass. Sez. I, 23 gennaio 1998, n. 615; giurisprudenza, peraltro, formatasi sotto il vigore del precedente disposto dell’art. 169 legge fall., che non conteneva alcun rinvio recettizio all’art. 45 legge fall.) – non potrebbe sortire la separazione dall’attivo patrimoniale dell’impresa in concordato del bene immobile oggetto del contratto preliminare; ne consegue che, non potendo la controparte in bonis procedere con l’esecuzione di un contratto validamente stipulato stante la cristallizzazione dell’attivo concordatario, non potrebbe al contempo negarsi al contraente in bonis di far valere l’inadempimento della controparte relativamente a un contratto che continua a produrre i suoi effetti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Marzo 2017.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Responsabilità contrattuale dell’imprenditore – Rimedi – Sospensione e scioglimento ex art. 169-bis legge fall.
L’imprenditore concordante, al fine di sottrarsi agli effetti di contratti pendenti che lo esporrebbero a responsabilità contrattuale, ha a disposizione lo strumento della sospensione o dello scioglimento ex art. 169-bis legge fall., utilizzabile nel caso di contratti preliminari che non rientrino nella previsione dell’art. 72, comma 8, legge fall. richiamato dal citato art. 169-bis. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Marzo 2017.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Sospensione e scioglimento – Pegno su conti correnti – Cessione crediti da contratti di progetto e assicurazione – Cessione crediti GSE
Non può qualificarsi come “pendente” ai sensi dell’art. 169-bis legge fall. il contratto di garanzia che abbia natura accessoria rispetto a contratti di finanziamento che siano stati dalle parti integralmente eseguiti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 09 Marzo 2017.


Concordato preventivo – Concordato con riserva - Contratti pendenti – Scioglimento – Inammissibilità
In linea generale deve ritenersi inammissibile la richiesta di scioglimento di contratti pendenti in mancanza del deposito del piano e della proposta concordataria, difettando qualsivoglia termine di riferimento che consenta al tribunale l’esercizio del proprio potere discrezionale sulla base di elementi obiettivamente riscontrati e coerenti con il contenuto della proposta definitivamente formulata ai creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 09 Marzo 2017.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Conto corrente, anticipazione fatture Italia, Finimport e Finexport - Mandato all’incasso e patto di annotazione in conto corrente ed elisione del passivo del cliente - Incasso di somme susseguenti ad anticipazioni integralmente erogate prima del deposito della domanda di concordato - Esclusione
Nel concordato preventivo, lo scioglimento dei contratti pendenti previsto dall’art. 169-bis l. fall. (nella specie, contratto di conto corrente, anticipazione fatture Italia, Finimport e Finexport), non può consentire al debitore l’incasso di somme susseguenti ad anticipazioni integralmente erogate prima del deposito della domanda di concordato preventivo con riserva nella esecuzione dei contratti di anticipazione, cui acceda mandato all’incasso e patto di annotazione in conto corrente ed elisione del passivo del cliente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 02 Marzo 2017.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Efficacia ex nunc – Applicazione alle prestazioni future e non alle pregresse
La Legge 132/2015 ha apportato una serie di modifiche all’istituto di cui all’art. 169-bis legge fall., prevedendo espressamente che la domanda di scioglimento del contratto pendente possa essere presentata anche successivamente al deposito del ricorso per l’ammissione al concordato preventivo e che la decorrenza degli effetti dello scioglimento coincida con la comunicazione del provvedimento autorizzativo all’altro contraente; una volta chiarita la decorrenza e l’efficacia ex nunc dello scioglimento autorizzato dal tribunale, è di tutta evidenza che la disciplina può trovare applicazione solamente con riferimento alle prestazioni future e non alle pregresse. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Valutazione del corretto adempimento nel periodo precedente lo scioglimento e di profili risarcitori – Esclusione – Competenza del giudice ordinario
Lo scioglimento del contratto autorizzato ai sensi dell’art. 169-bis legge fall. non incide su questioni attinenti al corretto adempimento del contratto nel periodo antecedente alla pronuncia di scioglimento, né, di conseguenza, sulla sussistenza o meno di profili risarcitori ricollegabili ad un pregresso inadempimento delle parti.

Ogni questione relativa alla pregressa esecuzione del contratto pendente rimane, pertanto, di competenza esclusiva del giudice ordinario, dinanzi al quale ciascuna delle parti può avanzare pretese risarcitorie a prescindere dalla successiva autorizzazione allo scioglimento ai sensi dell’art. 169-bis. legge fall. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Valutazione incidentale del giudice
Il giudice chiamato a decidere sull’istanza ex art. 169-bis legge fall., non può valutare ed accertare la responsabilità contrattuale dei contraenti se non incidentalmente ai soli fini della fondatezza dell’istanza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Affitto di azienda – Integrazione del contraddittorio con la società affittuaria – Necessità – Esclusione – Sommarie informazioni
Nel caso venga chiesto lo scioglimento del contratto pendente di affitto di azienda, non vi è necessità di integrare il contraddittorio con l’affittuario, il quale può tuttavia essere sentito dal giudice a sommarie informazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Affitto di azienda – Retrocessione dell’azienda al concedente – Effetti – Trasferimento dei contratti in essere
Come l’affitto d’azienda produce il trasferimento in capo all’affittuario di tutti i contratti in essere a prestazioni corrispettive in tutto o in parte non eseguite, salvo che siano espressamente escluse per patto scritto tra le parti ovvero abbiano natura esclusivamente personale, così detta norma trova applicazione anche in presenza di un’eventuale retrocessione dell’azienda in capo all’originario imprenditore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Valutazione del giudice - Valutazione della funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto – Salvaguardia della proporzione tra le posizioni coinvolte
Compito del giudice investito dell’istanza di cui all’art. 169-bis legge fall. è quello di verificare la sussistenza di un rapporto di funzionalità e di coerenza tra lo scioglimento (o la sospensione) dei contratti pendenti e la proposta concordataria in relazione alla fattibilità giuridica del concordato.

La prospettiva nel quale va inquadrato lo strumento introdotto dal legislatore con la citata norma non appartiene, infatti, alla sfera della tutela del contraente in bonis dall’inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto; a tal fine, il giudice è tenuto a sentire la controparte ed a valutare l’entità nel caso concreto del sacrificio che subirebbe il contraente in bonis anche in relazione all’entità dell’indennizzo quantificato nell’istanza stessa ed a verificare che tale sacrificio non sia del tutto sproporzionato rispetto al beneficio che dallo scioglimento o dalla sospensione ritraggono il debitore e i creditori concordatari. Tutto ciò per garantire l'ineludibile esigenza di salvaguardia della necessaria proporzione tra le posizioni coinvolte (cfr. App. Milano 29 gennaio 2015). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Autorizzazione allo scioglimento di contratto pendente nel concordato preventivo - Contratto preliminare ad effetti anticipati - Ipotesi di contratto pendente
E’ qualificabile contratto pendente ai sensi dell’art. 169 bis l.f. il contratto preliminare di compravendita immobiliare anche quando le parti hanno concordato l'esecuzione anticipata di obbligazioni contrattuali, quali la consegna immediata del bene al promissario acquirente e il pagamento del prezzo, posto che l’effetto traslativo, per volontà delle stesse parti non si è ancora realizzato. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 Gennaio 2017.


Autorizzazione allo scioglimento di contratto pendente nel concordato preventivo - Domanda giudiziale promossa dal promissario acquirente diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto trascritta dopo la data di deposito della domanda di concordato - Inopponibilità
La domanda promossa dal promissario acquirente diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto trascritta dopo il deposito della domanda di concordato preventivo non è opponibile alla massa dei creditori del concordato. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 Gennaio 2017.


Autorizzazione allo scioglimento di contratto pendente nel concordato preventivo - Ammissibilità in pendenza di giudizio ex art.2932 c.c. se la domanda giudiziale è trascritta dopo la data di deposito della domanda di concordato
Può essere autorizzato lo scioglimento di un contratto preliminare di compravendita immobiliare ai sensi dell’art. 169 bis l.f. quando è pendente un giudizio ex art. 2932 c.c. promosso dal promissario acquirente e diretto ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto se la domanda è trascritta dopo il deposito della domanda prenotativa di concordato preventivo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 Gennaio 2017.


Autorizzazione allo scioglimento di contratto pendente nel concordato preventivo - Indennizzo - Limiti giudiziali di controllo
Il giudice che autorizza lo scioglimento di un contratto pendente riscontra unicamente che l’indennizzo sia stato inserito nel piano concordatario e che il creditore sia stato qualificato tale, al pari degli altri creditori chirografari. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Sindacata del tribunale – Funzionalità dello scioglimento rispetto alla soluzione negoziale proposta
Il compito di valutare la funzionalità dello scioglimento del contratto pendente, richiesto dal proponente ai sensi dell’art. 169-bis legge fall., rispetto alla soluzione negoziale proposta ai creditori con la domanda di concordato preventivo compete al tribunale in via preventiva all’atto della decisione sulla istanza di autorizzazione. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 21 Dicembre 2016.


Concordato preventivo – Scioglimento dei contratti pendenti – Affitto di azienda – Retrocessione al proponente – Effetti
In caso di scioglimento del contratto di affitto di azienda autorizzato ex art. 169-bis legge fall., il proponente il concordato preventivo subentra nei rapporti in essere al momento della retrocessione dell’azienda, ivi compreso il contratto di locazione dei locali ove l’attività viene in concreto esercitata. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 21 Dicembre 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari - Anticipazione di denaro e incasso di crediti - Mandato in rem propriam - Patto di compensazione
I contratti bancari formati da negozi giuridici complessi, caratterizzati dall'anticipazione di denaro e dall'obbligo della banca ad incassare i crediti presso terzi, per poi eventualmente consentire la compensazione di partite contrapposte, rientrano nel novero dei contratti pendenti di cui all’articolo 169-bis legge fall., in quanto, in tali rapporti, la banca non ha esaurito le proprie obbligazioni mediante l'anticipazione all'imprenditore dell'importo di un credito, perché deve ancora completare la prestazione di incasso in virtù del mandato in rem propriam e del patto di compensazione.

Il rapporto non può dunque ritenersi esaurito con la mera messa a disposizione del denaro, con la conseguenza che rientrano nell’ambito di applicazione dell'art 169-bis legge fall. sia il contratto principale di servizio sia i patti accessori, quali il mandato in rem propriam ed il patto di compensazione.

Del resto, l'efficacia del patto di compensazione è ostacolato, oltre che dal generale principio della par condicio creditorum, anche dal divieto ricavabile dall'art. 56 legge fall., applicabile al concordato ex art. 169 legge fall., non potendo dunque la banca invocare la compensazione tra il credito derivante dall'anticipazione del credito e il debito restitutorio conseguente all'incasso, in quanto il primo viene ad esistenza prima dell'apertura della procedura di concordato ed il secondo dopo, mentre la compensazione ex art. 56 cit. può operare solo quando entrambi i crediti siano venuti ad esistenza prima dell'apertura della procedura concorsuale, anche nel caso in cui divengano esigibili successivamente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 03 Ottobre 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Clausole contrattuali - Recesso unilaterale - Clausola risolutiva espressa - Sospensione o scioglimento - Ammissibilità
Non è condivisibile la tesi secondo la quale l’istituto dello scioglimento dei contratti pendenti di cui all’art. 169-bis legge fall. non può trovare applicazione ove per legge o per contratto sia consentito alle parti di sciogliersi unilateralmente esercitando il diritto di recesso e/o avvalendosi della clausola risolutiva espressa previamente pattuita. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 27 Settembre 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Autorizzazione al pagamento di creditori strategici - Esclusione
Il generale principio di prosecuzione dei rapporti contrattuali – evincibile dall’art. 169-bis l.f. in tema di contratti pendenti nel concordato preventivo - comporta l’obbligo per l’imprenditore di adempiere la propria prestazione, salva la facoltà di richiedere l’autorizzazione al tribunale (o al giudice delegato nella fase successiva alla ammissione) allo scioglimento del rapporto negoziale (cfr. Tribunale di Modena, 6 agosto 2015, in www.ilcaso.it).

Infatti, anche quando il contratto è stato stipulato in data antecedente il deposito della domanda di concordato, la pendenza del rapporto negoziale e la perduranza dell’obbligo di adempiere – salvo, come detto, il ricorso all’istituto dell’art. 169-bis legge fall. – qualifica come prededucibile il credito del fornitore (Tribunale di Alessandra, 18 gennaio 2016 in www.ilcaso.it), non determinadosi così alcuna alterazione della par condicio creditorum nel pagamento.

La scelta imprenditoriale di non chiedere la autorizzazione allo scioglimento del contratto, ma di procedere al suo adempimento assumerà, dunque, una valenza orientativa solo per l’espressione del voto da parte dei creditori, risolvendosi in una valutazione di opportunità economica.

(Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto corretta la scelta del proponente di non invocare l’applicazione dell’art. 182-quinquies legge fall. rimettendo la decisione sulla natura dell’atto al Tribunale.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 01 Agosto 2016.


Concordato preventivo – Contratti pendenti – Scioglimento – Contratti bancari – Conseguenze sui patti accessori e collegati – Mandato all'incasso in rem propriam con patto di compensazione
Lo scioglimento del contratto principale, invero, ha quale ineludibile conseguenza anche quella di tutti i patti accessori ad esso collegati, sicché, nel momento in cui si scioglie il rapporto di credito bancario, anche il patto di compensazione, a quello accessorio, viene meno.

(Nel caso di specie, le banche avevano assicurato le linee di eredito autoliquidanti con una combinazione di negozi collegati, ossia previa anticipazione di parte della somma oggetto del credito dietro presentazione di fattura, nell'ambito di un contratto di apertura di credito con conferimento, da parte del cliente alla banca, di un mandato all'incasso in rem propriam del credito oggetto di anticipazione, mandato assistito da un patto di compensazione.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 01 Giugno 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Instaurazione del contraddittorio con il contraente in bonis - Scioglimento - Necessità - Sospensione - Opportunità
Benché la nuova formulazione dell'articolo 169-bis legge fall. abbia espressamente prescritto la necessità dell'instaurazione del contraddittorio con il terzo contraente per l'ipotesi in cui venga chiesta l'autorizzazione allo scioglimento dei contratti pendenti, ma nulla disponga in ordine alla misura temporanea della sospensione, si deve ritenere che l’instaurazione del contraddittorio sia oltremodo opportuna ed utile ai fini di una decisione destinata comunque ad incidere a svantaggio della parte contrattuale in bonis, a maggior ragione se si tiene conto della speditezza, della celerità e della informalità con cui il giudice può convocare le parti interessate e discutere nel dettaglio su rapporti giuridici complessi come quelli bancari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Autorizzazione allo scioglimento dei contratti pendenti - Ammissibilità - Disclosure - Necessità
Poiché gli strumenti dello scioglimento e della sospensione dei contratti pendenti di cui all'articolo 169-bis legge fall. sono stati previsti dal legislatore allo scopo di favorire le procedure concorsuali alternative al fallimento ed agevolare l'imprenditore nella predisposizione di un piano di ristrutturazione che sia più favorevole ai creditori e comunque finalizzato a superare la crisi d’impresa, si deve ritenere che durante la fase di concordato con riserva sia possibile autorizzare non solo la sospensione dei rapporti pendenti, ma anche lo scioglimento, a condizione che il giudice, grazie ad una adeguata disclosure offerta dal ricorrente, possa svolgere una più approfondita analisi del contesto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Sospensione dei contratti pendenti - Valutazione del tribunale
In presenza di domanda di sospensione di contratti pendenti in fase di concordato prenotativo, e quindi in assenza di un piano, compito del tribunale sarà quello di valutare in concreto se per la realizzazione del piano concordatario sia più favorevole la prosecuzione piuttosto che la sospensione e/o lo scioglimento del rapporto contrattuale e dovrà, altresì, valutare la convenienza economica e, quindi, il prevedibile risparmio di costi futuri, certi e prededucibili, che altrimenti andrebbero ad erodere la massa attiva in danno dei creditori.

Al fine di consentire le indagini di cui sopra, il debitore dovrà offrire una disclosure sia sulle scelte del tipo di concordato (liquidatorio, in continuità aziendale, diretta o indiretta, con affitto d'azienda o immediata cessione della stessa) sia sugli elementi strutturali del piano in corso di predisposizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti ex articolo 169-bis l.f. - Contratti bancari
La regola della prosecuzione dei contratti pendenti alla data dei presentazione della domanda di concordato preventivo si applica anche ai contratti bancari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti ex articolo 169-bis l.f. - Contratti bancari - Recesso unilaterale della banca
Non può disporsi la sospensione o lo scioglimento ex articolo 169-bis legge fall. dei contratti bancari che non siano pendenti al momento della presentazione della domanda di concordato preventivo per effetto del recesso unilaterale notificato dalla banca al cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Anticipazione bancaria con cessione di credito anteriore alla procedura - Opponibilità - Applicazione della disciplina di cui all'articolo 169-bis l.f. - Esclusione
L'anticipazione bancaria accompagnata da cessione di crediti in favore della banca che sia stata notificata al debitore prima della pubblicazione della domanda di concordato preventivo nel registro delle imprese è opponibile alla procedura e gli effetti traslativi della cessione impediscono che alla fattispecie possa essere applicata la disciplina dei contratti pendenti di cui all'articolo 169-bis legge fall. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari autoliquidanti - Patto di compensazione - Mandato all'incasso - Complesso di negozi tra loro connessi e collegati - Applicazione dell'articolo 169-bis legge fall. - Effetti della sospensione e dello scioglimento sui rapporti strettamente connessi - Mandato in rem propriam e patto di compensazione - Opponibilità alla massa dei creditori
I contratti bancari autoliquidanti che prevedano il patto di compensazione o il mandato all'incasso sono il frutto di un complesso di negozi tra loro strettamente connessi e collegati durante lo svolgimento dei quali permane a carico della banca l'obbligo di provvedere all'incasso dei crediti oggetto di anticipazione e di dare esecuzione alla compensazione, garantendo un comportamento diligente nella gestione dei rapporti ed il perdurare di un servizio di cassa nel limite dell'importo pattuito; detti contratti rientrano, pertanto, nel perimetro di applicazione dell'articolo 169-bis legge fall., con la precisazione che l'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei medesimi coinvolgerà anche i rapporti giuridici ad essi strettamente connessi, quali il mandato in rem propriam o il patto di compensazione che siano opponibili alla massa dei creditori in quanto notificati al debitore in data anteriore alla pubblicazione della domanda di concordato nel registro delle imprese. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti pendenti di cui all'art. 169-bis l.f. - Contratti bancari - Tutela del contraente in bonis - Accantonamento dei futuri incassi su conto corrente gestito dal commissario giudiziale
Poiché la sospensione dei contratti pendenti di cui all'articolo 169-bis legge fall. ha natura provvisoria, il tribunale può disporre che l'oggetto di futuri incassi da parte dell'imprenditore, conseguenti alla sospensione dei contratti bancari e dei negozi ad essi connessi, confluiscono su conto corrente aperto dalla procedura concordataria vincolato all'ordine dell'organo commissariale, ciò garanzia del terzo contraente in bonis per l'ipotesi di mancato scioglimento dei rispettivi contratti o di mancato deposito del piano concordatario cui non faccia seguito una dichiarazione di fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 05 Aprile 2016.


Fallimento - Decreto ex art. 161, comma 6, l.fall., recante anche l'autorizzazione a sospendere i contratti in corso di esecuzione ex art. 169 bis l.fall. - Ricorribilità ex art. 111 Cost. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie
In tema di concordato preventivo con riserva, è inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. avverso il decreto con il quale il tribunale, nell'assegnare il termine per la presentazione della proposta, del piano e della documentazione, abbia altresì autorizzato, ai sensi dell'art. 169 bis l.fall., la sospensione di contratti (nella specie, bancari per anticipazione su effetti) in corso di esecuzione, trattandosi di provvedimento privo dei requisiti della decisorietà e della definitività. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 02 Marzo 2016, n. 4176.


Concordato preventivo - Compensazione tra crediti ante procedura e crediti sorti in corso di procedura - Divieto di pagamento di crediti anteriori
Poiché dopo l'ammissione alla procedura di concordato preventivo non sono consentiti pagamenti lesivi della par condicio creditorum, se non con le modalità espressamente previste da apposite norme, deve escludersi la ammissibilità della compensazione tra crediti sorti anteriormente alla procedura - e come tali soggetti al concorso - e crediti sorti nel corso della procedura a favore della proponente il concordato. (Nel caso di specie, la società in concordato vantava un credito a titolo di penale per il tardivo rilascio di un bene concesso a titolo precario ed in custodia ad un creditore). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 23 Febbraio 2016.


Fallimento - Effetti - Per i creditori - Debiti pecuniari - Compensazione - Anticipazione su ricevute bancarie regolate in conto corrente - Ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata - Successivo incasso della banca - Compensazione con altri crediti vantati dalla banca - Legittimità - Condizioni e limiti
In tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, qualora le operazioni siano compiute anteriormente all'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, occorre accertare, nel caso in cui il fallimento (successivamente dichiarato) del medesimo agisca per la restituzione dell'importo delle ricevute incassate dalla banca, se la convenzione relativa a quella anticipazione contenga una clausola attributiva del diritto di "incamerare" le somme riscosse in favore della banca stessa (cd. patto di compensazione o di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto), atteso che solo in tale ipotesi quest'ultima ha diritto a compensare il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito in dipendenza di operazioni regolate nel medesimo conto corrente senza che rilevi l'anteriorità del credito e la posteriorità del debito rispetto all'ammissione alla procedura concorsuale, non operando, in tale evenienza, il principio della "cristallizzazione dei crediti". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Febbraio 2016, n. 3336.


Concordato preventivo – Partecipazione al voto dei fideiussori non ancora escussi – Esclusione – Rischio di duplicazione di voti in relazione allo stesso credito
Nonostante il riconoscimento della qualità di creditore condizionale al fideiussore non escusso, va esclusa la possibilità che partecipi al voto in sede di concordato poiché è prevalente l’esigenza di scongiurare il rischio di incremento del passivo ai fini del voto e della conseguente alterazione delle maggioranze, non ostando a tale opzione ermeneutica l’ammissione al passivo dei crediti contestati (art. 176 legge fall.), perché subordinata alla valutazione prognostica del giudice delegato e comunque ispirata dalla ratio tendente a garantire che i votanti coincidano con coloro che poi costituiranno il passivo definitivo. (Antonino Di Somma) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 11 Febbraio 2016.


Concordato preventivo – Scioglimento dei contratti pendenti – Contratti bancari di conto corrente, di affidamento con apertura di credito e di servizio di incasso e accettazione di effetti, documenti ed assegni
Può essere autorizzato, ai sensi dell'articolo 169-bis legge fall., lo scioglimento di contratti bancari non funzionali alla continuità aziendale così come delineata nel piano concordatario. (Nel caso di specie, è stato autorizzato lo scioglimento di contratti di conto corrente, di affidamenti con apertura di credito e di servizio di incasso e accettazione di effetti, documenti ed assegni). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 08 Febbraio 2016.


Istanza di sospensione dei contratti di trasporto ex art. 169 bis l.fall. - Contratti ad esecuzione continuata - Coppie di prestazioni autonome e connotate da un proprio sinallagma funzionale - Contratti di garanzia - Pendenza di domanda di concordato c.d. in bianco ex art. 161, 6 comma, l.f. - Applicazione post riforma 132/2015
A seguito della presentazione di una domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo, c.d. prenotativo, ex art. 161, comma 6, legge fall., i contratti di trasporto (nella fattispecie di gas) pendenti sono sospendibili ex art. 169-bis l.fall., così come modificato dalla riforma 132/2015, anche alla luce di una lettura in parallelo con il disposto di cui all’art. 72 l.fall. (Alessandro Merlini) (riproduzione riservata)

In particolare, i contratti di trasporto vanno qualificati alla stregua di rapporti di durata ad esecuzione continuata, con prestazioni corrispettive; qualora, dunque, tali prestazioni non siano compiutamente eseguite alla data di deposito della domanda di concordato preventivo ex art. 161, comma 6, legge fall. è applicabile il disposto dell’art. 169-bis legge fall., in virtù della applicazione combinata dell’art. 168 legge fall., in un’ottica di agevolazione dell’accesso alla procedura e di redistribuzione dell’insolvenza tra i creditori concorsuali, anche alla luce della reversibilità degli effetti giuridici discendenti dalla sospensione. (Alessandro Merlini) (riproduzione riservata)

Nei contratti di trasporto, le singole prestazioni e controprestazioni, dedotte in rapporto ed individuate sulla base dell’unità di tempo considerata, sono connotate da un proprio sinallagma funzionale e quindi autonome e distinte da altre coppie riferibili a diverse unità di tempo. (Alessandro Merlini) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Valutazione del tribunale - Oggetto - Finalità dell'istituto
Il tribunale, allo scopo di decidere se concedere o meno l'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti pendenti ai sensi dell'articolo 169-bis legge fall. dovrà scrutinare: i) le condizioni di legittimità, ossia la qualificazione del rapporto da sospendere in termini di contratto in corso di esecuzione; ii) la coerenza della misura protettiva richiesta con il piano di concordato prospettato. Con riguardo a quest'ultimo profilo, l'indagine deve essere condotta avendo riguardo alla finalità, individuata secundum rationem legis, che l'istituto della sospensione/scioglimento dei contratti pendenti persegue, ovvero conseguire ad un tempo la riduzione del fabbisogno concordatario derivante da contratti ineseguiti o non compiutamente eseguiti e l'incremento dei margini di attivo realizzabili da destinare ad una più ampia comunità di creditori entro cui redistribuire il rischio dell'insolvenza, in attuazione della par condicio creditorum. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Valutazione del tribunale - Sacrificio del contraente in bonis - Irrilevanza
Il sacrificio del contraente in bonis non può assurgere a rango di parametro da misurare onde concedere o negare l'autorizzazione alla sospensione/scioglimento del rapporto, per avere il legislatore già effettuato un bilanciamento tra contrapposte esigenze, che vede quelle della controparte adempiente degradare a fronte del superiore interesse della massa dei creditori anteriori, pur con il temperamento dell'attribuzione di un indennizzo pari al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento, soddisfatto come credito anteriore al concordato e, per ciò solo, soggetto a falcidia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Convenienza economica dell'esercizio autorizzato dalla facoltà di sospensione - Valutazione di competenza del ceto creditorio
La valutazione della convenienza economica dell'esercizio autorizzato della facoltà di sospensione/scioglimento è sottratta al tribunale, per essere affidata al ceto creditorio, in sede di adunanza prima (art. 174 legge fall.) e di opposizione all'omologazione poi (art. 180 legge fall.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Valutazione del tribunale - Verifica dei presupposti di legalità - Esercizio del potere quale prerogativa esclusiva del debitore - Conseguenze - Retroattività - Esclusione
In tema di sospensione dei contratti pendenti nel concordato preventivo ai sensi dell'articolo 169-bis legge fall., al tribunale è affidato il sindacato concernente la verifica dei presupposti di legalità del potere di sospensione, il cui esercizio è viceversa prerogativa esclusiva della parte che lo esercita mediante la comunicazione all'altro contraente del provvedimento autorizzativo necessario a rimuovere una condizione legale ostativa al sorgere del diritto potestativo, con la conseguenza che sospensione e scioglimento riconnettono la loro efficacia non già ad una pronuncia giurisdizionale costitutiva resa nell'ambito di un ordinario giudizio contenzioso, bensì all'esercizio di un potere sostanziale accordato ad uno dei contraenti, il quale, in ipotesi, ben potrà rinunciarvi o non darvi corso ad onta dell'autorizzazione emanata. La retroattività degli effetti della sospensione non è perciò configurabile nella misura in cui la modificazione del vincolo negoziale è prodotta non già dal provvedimento giurisdizionale richiesto con la domanda giudiziale, bensì da un atto di autonomia privata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Disciplina della risoluzione dettata dall'articolo 72 l.f. - Applicazione nell'ambito del concordato - Esclusione
Non è praticabile l'importazione dei limiti alla risoluzione del contratto dettati dall'art. 72., commi 5 e 6, legge fall. nella disciplina del concordato preventivo in quanto: i) l'art. 72 non è richiamato dall'art. 169 legge fall. tra le disposizioni applicabili al concordato preventivo; ii) i commi 5 e 6 dell'art. 72 si innestano nel quadro di una disposizione la cui vocazione è ispirata dal principio generale (antitetico alla continuazione) della temporanea quiescenza — orientata verso lo scioglimento — dei contratti pendenti (art. 72, commi 1 e 2); iii) solo per il concordato con continuità è prevista l'inefficacia di clausole che prevedano la risoluzione dei contratti in corso di esecuzione per effetto del deposito della domanda di concordato (art. 186-bis, comma 3, legge fall.), con la conseguenza che, a contrario, nel concordato liquidatorio non potrebbe negarsi l'efficacia di clausole risolutive espressive di un regime diametralmente opposto a quello apprestato dall'art. 72, comma 6, citato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti di garanzia - Contratti autonomi e accessori - Distinzione - Effetti
La sospensione del contratto autorizzata ai sensi dell'articolo 169-bis legge fall. non comporta automaticamente la sospensione dei contratti di garanzia qualora questi abbiano natura autonoma e non accessoria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 01 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti pendenti - Linee di credito auto liquidanti - Natura dei contratti pendenti - Sussistenza - Combinazione di negozi collegati - Anticipazione dietro presentazione di fattura - Apertura di credito - Conferimento alla banca di mandato all'incasso in rem propriam - Patto di compensazione
Rientrano a pieno titolo nel novero dei contratti pendenti di cui all'articolo 169-bis legge fall. la concessione di linee autoliquidanti ove la banca abbia assicurato dette linee di credito autoliquidanti con una combinazione di negozi collegati, cioè previa anticipazione di parte della somma oggetto del credito dietro presentazione di fattura, nell’ambito di un contratto di apertura di credito, dietro conferimento, da parte del cliente alla banca, di un mandato all’incasso in rem propriam del credito oggetto dell’anticipazione, mandato assistito da un patto di compensazione. (Nel caso di specie, il tribunale ha ritenuto che la autorizzazione allo scioglimento fosse coerente con i contenuti del piano, che non si impernia sulla prosecuzione delle linee autoliquidanti in essere al momento dell’apertura del concorso, e quindi da ritenersi pienamente rispondente all’interesse della massa dei creditori alla tenuta del piano stesso). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 28 Gennaio 2016.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti pendenti - Quantificazione dell'indennizzo - Valutazione del tribunale - Esclusione - Tutela del contraente nel corso dell'adunanza dei creditori - Determinazione del quantum dell'indennizzo mediante il giudizio ordinario
Quanto all’importo dell’indennizzo da anticipato scioglimento dei contratti ex articolo 169-bis legge fall., va evidenziato come il tema della quantificazione del credito di natura concorsuale originato dallo scioglimento di un contratto pendente sia estraneo al tribunale e, dopo l’eventuale ammissione, al giudice delegato, se non ai limitati fini della determinazione del peso del voto sulla proposta concordataria. Il profilo inerente alla quantificazione dell’indennizzo nella prospettiva del concorso del creditore al riparto concordatario dovrà, invece, essere necessariamente oggetto di una causa ordinaria diretta, appunto, a determinarne il quantum. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 28 Gennaio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratto di consorzio in forma societaria - Scioglimento - Ammissibilità
Tra i contratti pendenti di cui può essere autorizzato lo scioglimento ai sensi dell’art. 169-bis, comma 1, legge fall. (così come modificato dall’art. 8 del d.l. n. 83 del 2015 convertito in l. n. 6 del 2015) rientra anche – con riferimento al singolo rapporto sociale – il contratto di consorzio costituito in forma societaria. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 18 Gennaio 2016.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti di durata - Prededuzione per i crediti maturati successivamente alla pubblicazione del ricorso per concordato - Divieto di pagamento per i crediti anteriori
Nei contratti di durata pendenti secondo la nozione di cui all'articolo 169-bis legge fall., i crediti maturati successivamente alla data di pubblicazione del ricorso di concordato preventivo anche con riserva sono prededucibili e vanno pagati integralmente, mentre quelli relativi a prestazioni anteriori soggiacciono al divieto di pagamento di cui all'articolo 168 legge fall. ed alla conseguente falcidia concordataria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 18 Gennaio 2016.


Concordato preventivo - Continuità aziendale - Mantenimento delle linee autoliquidanti - Irrilevanza della disposizione - Principio generale della prosecuzione dei contratti pendenti
La disposizione contenuta nell'articolo 182-quinquies legge fall., per cui il debitore può chiedere di essere autorizzato al mantenimento di linee di credito autoliquidanti in essere al momento del deposito della domanda, appare superflua alla luce del principio generale della regolare prosecuzione dei contratti pendenti, in mancanza istanza di sospensione o di scioglimento ai sensi dell'articolo 169-bis legge fall. (Nel caso di specie, il tribunale ha autorizzato il mantenimento delle linee di credito autoliquidanti con riconoscimento della prededuzione ai relativi crediti). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 26 Novembre 2015.


Art. 169 bis Contratti in corso di esecuzione – Sospensione e scioglimento di contratti bancari – Contratti non compiutamente eseguiti – Applicabilità

Operazioni commerciali riferibili ad un unico rapporto di conto corrente – Inapplicabilità della compensazione

Pur volendo accedere all'interpretazione che ha equiparato l'oggetto degli articoli 72 e 169 bis L.F., con ciò escludendosi la sospensione o lo scioglimento dei contratti integralmente eseguiti da una delle parti, è evidente come la preclusione non possa operare allorché la prestazione non sia stata eseguita totalmente dall'istituto di credito, circostanza che ricorre, in particolare, quando l'imprenditore non abbia acceduto all'intero ammontare accordato: in queste ipotesi, poiché l'imprenditore, nella vigenza del contratto (sul punto il legislatore è stato lapalissiano con l'introduzione del superfluo ultimo periodo del terzo comma dell'articolo 182 quinquies L.F.) può accedere alle somme accordate e non ancora riscosse, è consentito al tribunale concedere l'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento del contratto.

Nell'ipotesi di operazioni commerciali riferibili ad un unico rapporto di conto corrente non può operare la compensazione - la quale presuppone la alterità dei rapporti giuridici - ma si verifica un mero effetto contabile di elisione delle poste attive e passive; ciò determina una illegittima acquisizione delle somme pagate dai terzi debitori in data successiva alla pubblicazione della domanda di concordato, poiché non vi è alcuna compensazione e si tratta di un pagamento vietato riferibile all'imprenditore in forza di una delegazione di pagamento fatta al terzo. (Vincenzo Cannarozzo) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 28 Ottobre 2015.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti bancari - Scioglimento - Anticipazione con conferimento di mandato irrevocabile all'incasso e patto di compensazione - Cristallizzazione del passivo - Compensazione - Esclusione - Contratti di anticipazione pro solvendo - Opponibilità la procedura - Distinzione - Contratti di garanzia
Non vi sono i presupposti di cui all'articolo 169 bis L.F. per autorizzare lo scioglimento dei contratti bancari di anticipazione con conferimento alla banca di mandato irrevocabile all'incasso e patto di compensazione, ciò in ragione della cristallizzazione del passivo che si produce con la domanda di concordato ai sensi degli articoli 168 e 169 L.F. con richiamo agli articoli 45 e 56 L.F., in forza dei quali le somme versate dai terzi dopo la domanda non possono essere incamerate dalla banca a compensazione di quanto anticipato, effetto, questo, che si produce automaticamente per effetto del deposito della domanda di concordato e della sua pubblicazione nel registro delle imprese.

Allo stesso modo, non vi è motivo di autorizzare lo scioglimento dei contratti di anticipazione pro solvendo in quanto: se i contratti non sono opponibili alla procedura, non si pone la necessità di ottenerne lo scioglimento, mentre se sono opponibili, gli stessi dovranno considerarsi a garanzia delle anticipazioni, garanzie che non possono essere escusse a causa della pendenza della procedura di concordato, salva l'ipotesi dei contratti di garanzia finanziaria di cui al decreto legislativo n. 170 del 2004, per i quali è espressamente prevista la deroga alle disposizioni di cui all'articolo 168 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 23 Settembre 2015.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Fideiussione - Scioglimento della fideiussione già discussa - Esclusione
Non può considerarsi pendente ai sensi dell'articolo 169-bis L.F. il rapporto di fideiussione qualora, al momento della presentazione dell'istanza di scioglimento, la garanzia sia già stata escussa; a seguito dell'escussione della garanzia ed il pagamento da parte del garante, si verifica, infatti, l'estinzione della fideiussione, essendo l'adempimento del fideiussore il naturale mezzo di estinzione del rapporto di garanzia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Settembre 2015.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratto di pegno collegato a contratto di fideiussione - Scioglimento del contratto di pegno - Presupposti
Nel caso in cui il pegno sia stato prestato a garanzia dell'obbligazione di regresso di un rapporto fideiussorio, non potrà essere sciolto ex articolo 169-bis L.F. il rapporto di pegno se il rapporto di garanzia cui è collegato non può essere sciolto perché già escusso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 17 Settembre 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Provvedimento della corte d'appello che revoca la sospensione dei contratti disposta dal tribunale - Impugnabilità con ricorso per cassazione ex articolo 111 Cost. - Inammissibilità - Reiterabilità della richiesta di scioglimento o di sospensione dei contratti nel corso della procedura
Il ricorso straordinario per cassazione a norma dell'articolo 111 Cost. è proponibile esclusivamente avverso provvedimenti definitivi, non revocabili, che decidono su richieste non reiterarli; detto strumento di impugnazione non è quindi esperibile nei confronti dei provvedimenti assunti a norma dell'articolo 169-bis L.F. sulla richiesta del debitore di essere autorizzato alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso, trattandosi di richieste proponibili sia prima sia dopo il decreto di ammissione al concordato e reiterabili nel corso della procedura. (Nel caso di specie era stato proposto ricorso per cassazione avverso il provvedimento della Corte d'Appello che aveva revocato la sospensione dei contratti bancari e di leasing disposta dal Tribunale in favore dell'impresa nella fase di concordato preventivo con riserva). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 03 Settembre 2015, n. 17520.


Concordato Preventivo – Contratti bancari – Mandato all’incasso – Compensazione – Operatività
Nel caso in cui la banca, prima dell’apertura della procedura concorsuale, anticipi all’imprenditore l’importo di un credito, assumendo il mandato al relativo incasso nell’ambito di un rapporto di conto corrente o di apertura di credito o di sconto bancario o di “anticipazione sbf”, il rapporto contrattuale, al momento dell’apertura della procedura concorsuale deve considerarsi ancora non compiutamente eseguito da entrambe le parti, posto che la banca deve ancora completare la prestazione di incasso e comunque è tenuta a prestare il servizio continuativo di cassa o a mettere a disposizione le somme concordate.

La banca non può ritenere l’incasso invocando la compensazione tra il credito derivante dall’anticipazione del credito e il debito restitutorio conseguente all’incasso, in quanto il primo viene ad esistenza prima dell’apertura della procedura di concordato ed il secondo dopo, mentre la compensazione ex art. 56 l.f. operante anche nel concordato preventivo, può operare solo quando entrambi i crediti siano venuti ad esistenza prima dell’apertura della procedura concorsuale, anche se divengano esigibili dopo.

In caso di mandato all’incasso conferito dall’imprenditore alla banca prima dell’apertura di una procedura concorsuale, nell’ambito di un rapporto di conto corrente o di apertura di credito o di sconto bancario o di “anticipazione sbf” (che rappresenta una forma di finanziamento atipico), qualora l’incasso avvenga dopo l’apertura della procedura concorsuale, deve escludersi la possibilità per la banca di ritenere il pagamento per il principio generale per cui l’accredito su conto corrente con saldo passivo dell’imprenditore soggetto a procedura concorsuale, di un pagamento proveniente da terzi debitori, nella misura in cui riduce il saldo passivo, diviene pagamento dell’imprenditore nei confronti della banca, inefficacie ai sensi dell’art. 44 in caso di fallimento e non consentito in caso di concordato preventivo, fermo il diritto della banca ad ottenere in prededuzione il pagamento del corrispettivo (commissioni e spese). (Dario Finardi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 31 Agosto 2015.


Concordato preventivo - Prosecuzione dei contratti pendenti - Apertura della procedura - Irrilevanza - Risoluzione del rapporto per iniziativa del contraente in bonis - Esclusione
Sono applicabili anche al concordato preventivo - per identità di ratio ed anche perché, fatta salva l'ipotesi di cui all'art. 169 bis l.fall., l'apertura della procedura non influisce di per sé sui rapporti pendenti - i principi per cui, nell'ambito del fallimento, i contratti pendenti non possono essere risolti per iniziativa del contraente in bonis, in ragione della inefficacia della eventuale clausola risolutiva ai sensi dell'art. 72, comma 6, l.fall. nonché del divieto di introdurre un'azione giudiziale per la risoluzione successivamente alla dichiarazione di fallimento (art. 72, comma 5, l.fall.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 06 Agosto 2015.


Concordato preventivo - Locazione finanziaria - Applicazione dell'articolo 72-quater L.F. - Esclusione
Nell'ambito del concordato preventivo, non è applicabile l'articolo 72-quater L.F., il quale ha regolamentato la sorte del contratto di locazione finanziaria senza far riferimento alla tradizionale distinzione tra leasing di godimento e leasing traslativo, distinzione alla quale si dovrà pertanto far ricorso per distinguere le prestazioni eseguite prima del deposito della domanda di concordato e quelle eseguite successivamente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 27 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Locazione finanziaria - Distinzione tra leasing traslativo e leasing di godimento - Collocazione al passivo concordatario delle prestazioni eseguite prima del deposito del ricorso - Leasing traslativo - Distinzione tra prestazioni ante e post procedura - Esclusione
Nell'ambito del concordato preventivo, in presenza di un contratto di locazione finanziaria definibile come leasing di godimento, dove i canoni hanno la funzione di compensare l'utilizzo di un bene che al termine del contratto conserva un valore esiguo, le prestazioni sono scindibili tra prestazioni anteriori e prestazioni posteriori al deposito della domanda, mentre, nell'ambito del leasing traslativo, ove il bene al termine del contratto conserva un valore rilevante e in cui prevale la funzione di finanziamento, le prestazioni non sono scindibili e non è possibile operare la sopra riferita distinzione tra prestazioni ante e prestazioni successive alla domanda di concordato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 27 Luglio 2015.


Concordato preventivo – Nozione di contratti in corso di esecuzione ex art. 169 bis legge fall. – Nozione contratti pendenti ex art. 72 legge fall. – Coincidenza – Art. 8 D.L. 83/2015
Secondo l’interpretazione preferibile i contratti in corso di esecuzione suscettibili di scioglimento o di sospensione ai sensi dell’art. 169-bis R.D. 16/03/1942 sono solo i contratti ineseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambi i contraenti.

Il recente art. 8 del D.L. 27/06/2015, sostituendo la rubrica dell’art. 169-bis con l’espressione “contratti pendenti” nel concordato preventivo ha inteso confermare l’equiparazione di tale nozione con quella - omologa - dettata in ambito fallimentare dall’art. 72 legge fall.. (Matteo Tassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 23 Luglio 2015.


Concordato preventivo – Richiesta di scioglimento di contratto accessorio a contratto già interamente eseguito da uno dei contraenti – Inammissibilità
E’ inammissibile l’istanza volta ad ottenere lo scioglimento di un contratto di cessione di crediti pro solvendo ove questo sia adietto ad un finanziamento bancario già interamente erogato prima della domanda di concordato preventivo e sia finalizzato a garantirne il rimborso (fattispecie relativa a contratto di finanziamento delle spese relative alla realizzazione di impianto per la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica da fonte solare con previsione dell’ obbligo in capo al mutuatario di cedere pro solvendo alla banca mutuante, a garanzia del finanziamento, tutti i crediti presenti o futuri dal medesimo vantato nei confronti del gestore dei servizi energetici). (Matteo Tassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 23 Luglio 2015.


Concordato preventivo – Rapporti pendenti – D.L. n. 83 del 2015 – Istanza di sospensione dei contratti pendenti ex articolo 169 bis
Non può essere accolta l’istanza di sospensione “inaudita altera parte” dei contratti bancari di apertura di credito in conto corrente ai sensi dell’articolo 169-bis L.F. in quanto il testo dell’articolo 169-bis, introdotto dal decreto legge n. 83 del 2015, applicabile alle istanze presentate dopo la sua entrata in vigore in virtù dell’articolo 23, comma 8, impone la previa audizione dell’altro contraente. (Luciano Varotti) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 08 Luglio 2015.


Concordato preventivo – Istanza di sospensione ex articolo 169 bis dei contratti bancari pendenti di anticipazione
L’istanza di sospensione ex articolo 169-bis L.F. dei contratti bancari di apertura di credito in conto corrente non produce la sospensione delle cessioni di credito opponibili, né dei mandati all’incasso con patto di compensazione già conclusi tra banca e cliente a fronte delle anticipazioni ricevute. (Luciano Varotti) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 08 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Sospensione dei contratti pendenti - Richiesta d'informazioni alla pubblica amministrazione - Ammissibilità
Il giudice richiesto dell'autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione dei contratti pendenti ex articolo 169-bis L.F. ha facoltà di chiedere informazioni alla pubblica amministrazione ai sensi dell'articolo 213 c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti - Esclusione
Nell'ambito del concordato con riserva e quindi in mancanza di un piano e della relativa attestazione non può essere concessa l'autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione dei contratti pendenti ai sensi dell'articolo 169-bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Luglio 2015.


Concordato preventivo - Prosecuzione dei rapporti bancari - Patto di compensazione - Operatività
L'esistenza di una procedura di concordato preventivo con prosecuzione dell'operatività dei rapporti bancari configura come legittima la facoltà della banca di compensare, in presenza di apposita pattuizione ai sensi degli articoli 1853 c.c. e 1252 c.c., le somme confluite sui conti con i crediti dalla stessa vantati nei confronti del cliente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Livorno, 19 Maggio 2015.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Inammissibilità
Nella fase di concordato con riserva non può essere concessa l'autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione dei contratti in corso di esecuzione ex art. 169 bis L.F., trattandosi di previsione introdotta dal d.l. 83/2012, il quale laddove ha inteso consentire l'applicazione di detta disciplina al concordato con riserva lo ha fatto in modo esplicito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 23 Aprile 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari - Effetti della sospensione sui crediti ceduti
La cessione del credito integra un negozio traslativo, i cui effetti si esauriscono al momento del perfezionamento dell'accordo, con la conseguenza che l'eventuale sospensione dei contratti bancari pendenti disposta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. non può impedire alla banca di incassare i crediti che ad essa sono stati ceduti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 11 Marzo 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Definizione - Contratti ineseguiti o non integralmente eseguiti da entrambi i contraenti
Per contratto in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. deve intendersi quel negozio che al momento della presentazione dell'istanza di sospensione o di scioglimento sia ancora ineseguito o non ancora integralmente eseguito da entrambe le parti contraenti, con la conseguenza che il contratto non può essere sciolto laddove il contraente in bonis abbia già interamente eseguito la propria prestazione e quello in concordato non abbia ancora adempiuto alle proprie obbligazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 11 Marzo 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratto di cessione di crediti collegato a contratto di finanziamento - Prestazione di finanziamento interamente eseguita da una delle parti - Scioglimento - Inammissibilità
Non può essere autorizzato lo scioglimento ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. del contratto di cessione di crediti che sia indissolubilmente collegato al contratto di finanziamento in modo tale che il nesso sinallagmatico tra le parti possa essere ravvisato soltanto considerando il contratto di cessione in uno con quello di finanziamento. In detta ipotesi, la richiesta di scioglimento è inammissibile in quanto la parte in bonis, in forza del contratto di finanziamento, ha già interamente eseguito la propria prestazione negoziale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 11 Marzo 2015.


Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Finalità - Concordato con riserva - Ammissibilità
La domanda di sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169-bis L.F. può essere formulata anche durante la fase di concordato con riserva in quanto, così come per gli effetti protettivi stabiliti dall'articolo 168, la stessa è volta ad anticipare la salvaguardia dell'integrità del patrimonio del debitore ed a consentirgli di strutturare nel modo ritenuto più conveniente, anche nell'interesse del ceto creditorio, un piano diretto a superare la crisi di impresa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 24 Febbraio 2015.


Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Determinazione dell'indennizzo - Competenza del tribunale - Esclusione
Non compete al tribunale fallimentare, in sede di emissione di provvedimenti di cui all'articolo 169-bis L.F., la determinazione dell'eventuale indennizzo spettante alla controparte contrattuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 24 Febbraio 2015.


Locazione finanziaria - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità
I contratti di locazione finanziaria ancora pendenti al momento della domanda di concordato preventivo sono contratti a prestazioni corrispettive e possono, pertanto, essere fatti oggetto di istanza ex articolo 169-bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 24 Febbraio 2015.


Contratti di appalto - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità - Integrale esecuzione da parte delle subappaltatore - Effetti
I contratti di appalto in corso di esecuzione al momento della domanda di concordato preventivo hanno natura di contratti a prestazioni corrispettive, senz'altro ricompresi nel novero di quelli interessati dalla disciplina di cui all'articolo 169-bis L.F., con la precisazione che, ove ne dovesse risultare integrale esecuzione da parte del subappaltatore, la sospensione andrebbe ad incidere sull'obbligo di pagamento del corrispettivo dovuto dal subappaltante, effetto, questo, già prodotto dall'apertura della procedura di concordato, la quale comporta il divieto di eseguire pagamenti in favore di creditori per titolo e causa anteriori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 24 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Sindacato del tribunale - Scioglimento del contratto strumentale al progetto di superamento della crisi - Determinazione dell'indennizzo in conformità alle indicazioni del proponente
Il tribunale può autorizzare lo scioglimento ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. di un contratto in corso di esecuzione qualora lo stesso si riveli necessario e strumentale rispetto ai contenuti del progetto di superamento della crisi e dunque utile al soddisfacimento dei creditori concordatari, determinando l'indennizzo in conformità alle indicazioni del proponente. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento - Applicazione al concordato con riserva - Disclosure - Necessità
La disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F. è applicabile anche al concordato con riserva, dell'ambito del quale può essere chiesta non solo la sospensione dei contratti in corso di esecuzione ma anche lo scioglimento, con la precisazione che, in quest'ultimo caso, il debitore dovrà fornire una adeguata disclosure volta a produrre elementi di valutazione per consentire il sindacato dell'autorità giudiziaria ed il diritto di difesa del contraente in bonis. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 04 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento - Contraddittorio con il terzo contraente - Parere del commissario giudiziale - Necessità
La circostanza che l'autorizzazione allo scioglimento dei contratti di cui all'articolo 169 bis L.F. sia idonea ad incidere sul diritto soggettivo del contraente in modo tendenzialmente irreversibile impone l'applicazione del principio del contraddittorio di cui all'art. 101 c.p.c. ed altresì l'acquisizione del parere del commissario giudiziale allo scopo di valutare la convenienza dello scioglimento del rapporto qualora che venga richiesto quando non sia ancora stato definito il piano concordatario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 04 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Nozione - Contratti pendenti ex articolo 72 L.F. - Contratti sinallagmatici non eseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambi le parti - Contratti unilaterali - Esclusione
La nozione di contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. è riconducibile a quella di contratti pendenti di cui all'articolo 72 L.F. I contratti in corso di esecuzione sono, pertanto, tutti contratti sinallagmatici non eseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambi le parti, mentre i contratti unilaterali con obbligazioni a carico di una sola delle parti non possono essere ricompresi in tale nozione, in quanto, nell'ambito di tali rapporti, la controparte ha già compiutamente eseguito la sua prestazione prima della presentazione del ricorso per concordato preventivo di cui all'articolo 161 L.F. ed al contraente in bonus residuerà esclusivamente un credito mentre, nel caso in cui sia il contraente concordatario ad aver adempiuto completamente l'obbligazione, sarà quest'ultimo a vedersi riconosciute il relativo credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 29 Gennaio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Clausole che prevedano lo scioglimento unilaterale del rapporto - Clausole che regolano la facoltà di scioglimento - Applicabilità dell'articolo 169 bis L.F. - Esclusione
La norma di cui all'articolo 169 bis L.F. non può essere applicata nei casi in cui alle parti sia consentito lo scioglimento unilaterale del contratto, per legge o per effetto di clausole in esso contenute ed altresì in quelle ipotesi in cui la sospensione sia stata convenzionalmente regolata dalle parti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 29 Gennaio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Sindacato del tribunale - Parametro del miglior soddisfacimento dei creditori in rapporto al tipo ed al contenuto economico del rapporto - Rilevanza del contenuto della proposta concordataria
Il tribunale chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di sospensione o scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. può utilizzare, come parametro generale di giudizio, quello del miglior soddisfacimento del ceto creditorio, tenendo conto del tipo e del contenuto economico specifico del rapporto del quale si invoca la risoluzione o la sospensione, nonché della specifica tipologia di concordato, con la precisazione che l'intervento sul rapporto contrattuale pendente deve essere inquadrato e giustificato diversamente a seconda che la proposta preveda la liquidazione dei beni, la loro cessione in blocco a terzi, la continuazione dell'attività o abbia contenuto misto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 29 Gennaio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Valutazione comparativa degli interessi in gioco effettuata dal legislatore - Preferenza per la soluzione concordata della crisi - Sindacato del giudice investito dell'istanza di cui all'articolo 169 bis L.F. - Contemperamento degli interessi - Rilevanza dell'indennizzo e dell'utilità per il debitore ed i suoi creditori
Nell'ambito dell'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F., non vi sono dubbi che il legislatore abbia operato una valutazione comparativa degli interessi in gioco e che, consentendo lo scioglimento o la sospensione dei contratti in corso di esecuzione in assenza di un qualunque difetto funzionale del sinallagma e collocando il credito per l'indennizzo fra quelli concorsuali, ha posto l'interesse del contraente in bonis alla regolare esecuzione del rapporto su un gradino inferiore rispetto a quello dell'interesse alla soluzione concordata della crisi. Ciò nonostante, il giudice investito dell'istanza di cui all'articolo 169 bis L.F. è tenuto comunque a valutare l'entità, nel caso concreto, del sacrificio subito dal contraente in bonis, anche in relazione all'entità dell'indennizzo quantificato dell'istanza medesima e a verificare che tale sacrificio non sia del tutto sproporzionato rispetto al beneficio che dallo scioglimento o dalla sospensione ritraggono il debitore o i suoi creditori, con la conseguenza che l'autorizzazione dovrà essere negata qualora l'indennizzo risulti del tutto inadeguato in rapporto all'esiguità del vantaggio che potrebbe derivare ai creditori dall'accoglimento dell'istanza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 29 Gennaio 2015.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratti di garanzia collegati - Scioglimento - Fattispecie in tema di pegno irregolare
Allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione disposta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. consegue anche lo scioglimento dei contratti di garanzia collegati al negozio principale oggetto della domanda di scioglimento, posto che, una volta venuta meno l'obbligazione principale (nel caso di specie un pegno irregolare) non vi è ragione logica e giuridica per mantenere in essere una garanzia rimasta priva di causa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 29 Gennaio 2015.


Contratti in corso di esecuzione - Applicabilità al concordato con riserva - Ratio
La disciplina contenuta nell'articolo 169 bis L.F. sui contratti in corso di esecuzione del concordato in preventivo è applicabile anche al concordato con riserva, dovendosi ritenere che il riferimento al "ricorso di cui all'articolo 161" contenuto nell'articolo 169 bis citato possa riguardare non solo il primo, ma anche il sesto comma dell'articolo 161. Militano, inoltre, a favore di questa tesi la ratio della norma, la quale consiste nel favore per l'accesso al concordato e nella protezione della fase preparatoria del piano, anche con sacrificio degli interessi dei singoli creditori concordatari, ratio, questa, comune agli istituti delle autorizzazioni al compimento di atti urgenti di straordinaria amministrazione di cui all'articolo 161, comma 7, L.F., ai finanziamenti di cui all'articolo 182 quinquies, comma 1, L.F. e, nel concordato con continuità aziendale, ai pagamenti di crediti anteriori di cui al successivo comma 4. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 20 Gennaio 2015.


Contratti in corso di esecuzione - Valutazione del tribunale - Tutela del contraente in bonis - Esclusione - Funzionalità e strumentalità della richiesta al modulo concordatario prescelto
Il criterio guida che deve improntare l'attività del tribunale nell'esercizio del potere autorizzatorio di cui all'articolo 169 bis L.F. non riguarda la sfera della tutela del contraente in bonis dall'inadempimento del debitore in crisi, bensì quella della funzionalità e strumentalità della richiesta di sospensione o di scioglimento dei contratti al modulo concordatario da lui prescelto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 20 Gennaio 2015.


Contratti in corso di esecuzione - Offerta dell'indennizzo - Necessità - Esclusione - Indicazione dell'indennizzo nella proposta di concordato e nel piano - Necessità
L'offerta dell'indennizzo di cui all'articolo 169 bis L.F. non costituisce presupposto per lo scioglimento o la sospensione del contratto, opzioni, queste, attivabili anche nell'ambito del concordato con riserva, fermo restando che la società proponente è tenuta ad indicare l'indennizzo che intende riconoscere al contraente in bonis al momento del deposito del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 20 Gennaio 2015.


Contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari con concessione di credito - Obbligazione della banca di mettere a disposizione del cliente le somme fino al limite pattuito - Applicazione della disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F.
Nei contratti di apertura di credito in conto corrente, così come in tutti gli altri rapporti di concessione di linee di credito, la banca si obbliga a mettere a disposizione del cliente determinati importi fino ad un limite contrattualmente pattuito e fino alla eventuale revoca delle linee stesse. Fino a che tale limite non sia stato raggiunto o le linee di credito revocate il contratto è ancora in corso di esecuzione e come tale assoggettabile alla disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 20 Gennaio 2015.


Concordato preventivo - Cristallizzazione del passivo - Influenza sul patto di compensazione su anticipazione in conto corrente - Esclusione
Il principio di cristallizzazione dei crediti non influisce sul cd. patto di compensazione ed elisione di partite di segno opposto operante nell'ambito del rapporto di conto corrente bancario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 23 Dicembre 2014.


Concordato preventivo - Anticipazione in conto corrente di crediti - Applicazione della disciplina sui rapporti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. - Esclusione
Nell'ambito del rapporto, regolato in conto corrente, dove la banca si presta all'anticipazione dei crediti vantati dal cliente, l'unica prestazione che può dirsi ineseguita dopo l'anticipazione di credito è quella che concerne il pagamento da parte del debitore, la quale si attua mediante l'esecuzione del mandato all'incasso conferito alla banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 23 Dicembre 2014.


Anticipazioni su ricevute bancarie in conto corrente - Ricevute incassate dalla banca dopo l’ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata - Compensazione con altri crediti della banca verso il correntista - Legittimità - Condizioni e limiti
In tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, se le relative operazioni sono compiute in epoca antecedente all’ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, è necessario accertare - qualora il correntista successivamente ammesso al concordato preventivo agisca per la restituzione dell’importo incassato dalla banca - se la convenzione relativa all'anticipazione contenga una clausola attributiva del diritto di incamerare le somme riscosse in favore della banca (cd. patto di compensazione o di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto): solo in tale ipotesi la banca ha diritto a compensare il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse, con il proprio credito verso lo stesso cliente conseguente ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente, a nulla rilevando che detto credito sia anteriore all’ammissione alla procedura concorsuale ed il correlativo debito sia invece posteriore, poiché in siffatta ipotesi non può ritenersi operante il principio della cristallizzazione dei crediti, con la conseguenza che né l’imprenditore durante l’amministrazione controllata, né gli organi concorsuali, ove alla prima procedura ne sia conseguita altra, hanno diritto a che la banca riversi in loro favore le somme riscosse, anziché porle in compensazione con il proprio credito. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 18 Dicembre 2014.


Concordato preventivo - Crediti originati da contratti pendenti - Individuazione della natura concorsuale o meno - Contratti ad esecuzione istantanea e contratti di durata - Distinzione - Rilevanza del momento dell'adempimento - Contratti di durata - Individuazione delle coppie di prestazioni - Distinzione tra prestazioni relative ad unità temporali anteriori e successive alla domanda
I vincoli contrattuali preesistenti alla domanda di concordato preventivo che siano tuttavia pendenti al momento della sua presentazione, in quanto le obbligazioni già sorte si trovano in stato di inesecuzione reciproca dal punto di vista funzionale, devono essere distinti dalle ordinarie posizioni debitorie rientranti nel regime del concorso. Pertanto, per stabilire se i crediti nascenti da un rapporto pendente rientrino o meno nella categoria dei crediti concorsuali del concordato preventivo, occorre distinguere tra crediti nascenti da contratti ad esecuzione istantanea (sia pur differita o ripartita in vari momenti temporali) e crediti nascenti da contratti di durata. Per i primi non è possibile scindere la reciprocità delle prestazioni dedotte in contratto, poiché in esse l'adempimento è unico, così come il sinallagma genetico e funzionale, ed il tempo costituisce solo una variabile accessoria utile a definire il momento dell'adempimento. Per tali crediti non vige, quindi, il divieto di cui all'articolo 168 L.F. ed il pagamento delle prestazioni anteriori deve avvenire regolarmente, senza necessità di autorizzazione del giudice, perché il pagamento legittimo di un debito pregresso ha natura ordinaria. Per quanto, invece, attiene ai contratti di durata, le reciproche prestazioni possono essere agevolmente separate in coppie a seconda del periodo temporale stabilito in contratto, in quanto il tempo costituisce l'unità di misura dell'adempimento, come avviene, ad esempio, nella somministrazione e nella locazione, ove l'obbligazione è estinta dal decorso di un termine entro cui si verifica la soddisfazione dei bisogni dedotti in contratto. In tal caso, il sinallagma genetico è unico, ma numerose sono quelli funzionali, tanto che è sempre possibile instaurare un rapporto di corrispondenza tra singoli periodi di esecuzione della prestazione continuativa e singole rate di corrispettivo contrattuale. Per tali contratti, i crediti per prestazioni relative ad unità temporali anteriori alla domanda sono sempre da ritenersi sorti prima della sua presentazione, sono soggetti al concorso e non possono essere soddisfatti se non nell'ambito della previsione del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 04 Dicembre 2014.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Rapporti di lavoro subordinato - Contratti di durata - Reciproche coppie di prestazioni - Rilevanza del tempo in cui vengono rese le prestazioni - Natura prededucibile dei crediti relativi a prestazioni eseguite dopo la domanda di concordato preventivo
I rapporti di lavoro subordinato rientrano nel novero dei contratti di durata, ove le reciproche coppie di prestazioni (lavoro-retribuzione) vanno valutate alla stregua del tempo in cui vengono rese. Conseguentemente, i crediti per prestazioni dei lavoratori dell'impresa insolvente poste in essere prima della domanda di concordato ed ancora insoddisfatti rientrano nell'ambito del concorso, mentre quelli relativi a prestazioni posteriori debbono essere soddisfatti regolarmente, alle scadenze contrattuali previste. Al riguardo, va precisato che non assume alcun rilievo il momento di esigibilità delle retribuzioni, in quanto esso non determina la natura concorsuale o meno del credito, dovendo, invece, aversi riguardo al momento in cui sono state svolte le prestazioni, adottando eventualmente i criteri fissati dai contratti collettivi per stabilire la quota giornaliera od oraria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 04 Dicembre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Nozione - Coincidenza con quella dei contratti pendenti nel fallimento - Contratti nei quali è inadempiuta la prestazione di uno solo dei contraenti - Esclusione
Posto che la nozione di "contratti in corso di esecuzione" di cui all'articolo 169 bis L.F. tende a coincidere con quella di "contratti pendenti" di cui all'articolo 72 L.F., va esclusa la applicabilità di questa disciplina, con particolare riferimento a quella dettata per il concordato preventivo, alle ipotesi in cui gli effetti del contratto si sono già tutti verificati ad eccezione della prestazione di uno dei contraenti e comunque a quelle situazioni ove residua unicamente un debito o un credito a carico di una delle parti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 26 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Disciplina dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. - Ratio - Liberazione dell'imprenditore da un rapporto contrattuale divenuto superfluo o eccessivamente oneroso - Efficacia esclusivamente per le prestazioni future
La ratio ispiratrice della disciplina che consente lo scioglimento o la sospensione dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo rappresenta un'equilibrata soluzione di compromesso fra le esigenze dell'imprenditore in crisi e il sacrificio imposto al contraente in bonis; essa è, infatti, individuabile nella volontà di attribuire al debitore che propone il concordato la facoltà di far venir meno un rapporto contrattuale per il prosieguo del rapporto, in modo da liberarlo dall'esecuzione della prestazione divenuta superflua o eccessivamente onerosa a fronte della rinuncia alla prestazione a suo favore. La disciplina può, pertanto, trovare applicazione solamente con riferimento alle prestazioni future e non alle pregresse, poiché, diversamente opinando, si consentirebbe all'imprenditore un beneficio indiscriminato e privo di ragionevolezza, soprattutto avuto riguardo all'interesse di una controparte che ha già adempiuto agli obblighi derivanti dal rapporto contrattuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 26 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Disciplina dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. - Applicazione ai rapporti bancari ove la banca ha già eseguito la propria prestazione - Esclusione
La disciplina che attribuisce al proponente la facoltà di ottenere lo scioglimento o la sospensione dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo non è applicabile a quei rapporti bancari, quali le linee di fido per smobilizzo crediti, ove la banca ha già interamente eseguito la propria prestazione ed ineseguita è soltanto la prestazione a carico del debitore, la quale trova esecuzione con il patto di compensazione o il mandato all'incasso conferito alla banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 26 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Disciplina dei contratti in corso di esecuzione - Finalità
La disciplina di cui all’art. 169-bis l. fall. è volta sia a favorire le soluzioni concordate della crisi di impresa consentendo all’imprenditore di sottrarsi, anche solo temporaneamente, all’esecuzione di disposizioni contrattuali non compatibili con le soluzioni di superamento della crisi prospettate sia ad evitare il maturare di ulteriori e diversi effetti pregiudizievoli quali il pagamento di debiti concorsuali in violazione del principio di cristallizzazione del passivo al momento dell’apertura del concorso. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 24 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Disciplina dei contratti in corso di esecuzione - Compatibilità con la fase di pre concordato
La suddetta disciplina è compatibile limitatamente alle domande di sospensione dei contratti con la fase di preconcordato stante la reversibilità degli effetti ed i caratteri di provvisorietà e fluidità della domanda proposta ex art. 161, comma 6, l. fall.. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 24 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Disciplina dei contratti in corso di esecuzione - Concordato con riserva - Intenzione dell'imprenditore di presentare un accordo di ristrutturazione dei debiti - Sospensione dei contratti - Ammissibilità
Non osta alla concessione del provvedimento di sospensione dei contratti neppure la dichiarata intenzione dell’imprenditore, palesata nel ricorso introduttivo, di voler presentare entro il termine concesso un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis c.p.c. in quanto quest’ultimo per espressa disposizione positiva è uno dei possibili esiti fisiologici della procedura preconcordataria. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 24 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Contraddittorio con le controparti contrattuali - Necessità - Casi di estrema urgenza - Procedimento di cui agli artt. 669-bis e ss c.p.c.
Il procedimento volto alla pronuncia di sospensione del contratto è deformalizzato, necessita del contraddittorio con le controparti contrattuali seppur, per il caso di estrema urgenza, con le modalità posticipate di cui agli artt. 669bis e ss c.p.c.. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 24 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Disciplina dei contratti in corso di esecuzione - Oggetto - Rapporti non ancora completamente eseguiti per il mancato raggiungimento dell'effetto finale
La disciplina di cui all’art. 169-bis l. fall. riguarda i contratti in corso di esecuzione ovvero rapporti giuridici obbligatori che hanno perfezionato il proprio iter formativo in epoca antecedente alla data di presentazione della domanda, ma non sono ancora completamente eseguiti per il mancato raggiungimento del loro effetto finale. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 24 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari - Somme derivanti da cessione di credito - Autonoma sospensione - Ammissibilità
Il mandato irrevocabile a versare le somme derivanti da contratto di cessione di credito su specifico conto corrente bancario, pur facendo parte di una complessa fattispecie contrattuale, può essere oggetto di autonoma sospensione quando, dall’interpretazione complessiva dei documenti negoziali, non solo appare dotato non solo di struttura e causa autonoma, ma anche quando risulta qualificabile come mera pattuizione di assistenza (non determinante)del complesso accordo negoziale in essere. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 24 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Continuità aziendale - Disciplina dei contratti pendenti - Ratio - Riorganizzazione dell'attività di impresa - Fattispecie in tema di concordato con riserva
Rientra nelle motivazioni che hanno ispirato l'introduzione dell'articolo 169-bis L.F. quella di favorire l'imprenditore che intende procedere alla riorganizzazione dell'attività d'impresa mediante un concordato con continuità aziendale. (Nel caso di specie, il Tribunale, nella fase di concordato con riserva, a fronte di adeguata disclosure, autorizzato la sospensione di contratti di affitto di azienda). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale, 04 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti pendenti - Affitto di azienda - Quantificazione dell'indennizzo spettante al terzo contraente - Fattispecie in tema di concordato con riserva
Qualora venga autorizzata, ai sensi dell'articolo 169-bis L.F., la sospensione dei contratti di affitto di azienda, la proposta concordataria dovrà prevedere il pagamento di un indennizzo, qualificandolo quale credito di natura concorsuale ai sensi del secondo comma del citato articolo, corrispondente quantomeno ai canoni d'affitto relativi al periodo di sospensione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 04 Novembre 2014.


Concordato preventivo in continuità – Rapporti pendenti – Art. 72 l. fall. – Applicazione
Possono considerarsi pendenti nel concordato preventivo con continuità i soli contratti che potrebbero essere considerati pendenti anche nel fallimento e, quindi, i soli contratti a prestazioni corrispettive in cui le reciproche prestazioni siano ineseguite anche parzialmente da entrambe le parti ai termini dell’art. 72 l. fallimentare. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 30 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Sindacato del tribunale - Incongruenza della richiesta con la proposta concordataria - Valutazione circa l’opportunità economica e la meritevolezza della proposta - Esclusione
Il tribunale non può rigettare l’istanza di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F. se non per ragioni connesse alla incongruenza della richiesta con la proposta concordataria, poiché ogni ulteriore diverso giudizio, ivi compreso quello circa la convenienza per gli stessi creditori, comporterebbe un esame circa l’opportunità economica e la meritevolezza della proposta, il quale esula dal sindacato sulla causa concreta del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino, 29 Ottobre 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Articolo 169 bis L.F. - Concordato con riserva - Disclosure sulla finalità della procedura - Necessità
L’istanza di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F. proposta nella fase precedente il deposito della proposta e del piano presuppone la necessaria, seppure sintetica, disclosure sulla finalità della procedura e ciò allo scopo di consentire un vaglio consapevole da parte del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino, 29 Ottobre 2014.


Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Articolo 169 bis L.F. - Indennizzo al terzo contraente - Finalità - Probabile risoluzione per inadempimento del contratto
Il riconoscimento al terzo contraente di un indennizzo - da collocarsi quale credito anteriore alla apertura della procedura - finalizzato a ristorare la controparte contrattuale del danno conseguente al venir meno del rapporto contrattuale, costituisce una forma di bilanciamento dei contrapposti interessi giustificato dallo scopo di favorire la formulazione della proposta concordataria e dalla considerazione che l’incapacità da parte dell’impresa in crisi di far fronte agli impegni assunti non potrebbe che tradursi, sul piano strettamente civilistico, in una risoluzione del contratto per inadempimento con diritto al risarcimento del danno corrispondente, nella sostanza, alla predetta indennità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino, 29 Ottobre 2014.


Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Articolo 169 bis L.F. - Abuso dello strumento concordatario - Sindacato del tribunale -  Necessità
Un profilo di tutela del terzo contraente nell’ambito dello scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F. deve essere individuato nella necessità di evitare l’abuso di detto strumento allo scopo di interrompere un contratto ritenuto eccessivamente gravoso per l’impresa senza avere in realtà l’intenzione di voler coltivare l’ipotesi concordataria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino, 29 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratti pendenti nel fallimento - Coincidenza
La categoria dei contratti in corso di esecuzione di cui agli articoli 169 bis e 186 bis, comma 3, L.F. coincide con quella dei rapporti pendenti (cioè dei contratti ancora ineseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambe le parti) di cui all'articolo 72, comma 1, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 29 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratto di mutuo bancario - Esclusione
Nel contratto di mutuo la banca esaurisce la propria prestazione erogando al mutuatario la somma pattuita al mutuatario, il quale, nell'ambito del rapporto, assume successivamente la veste di mero debitore. Pertanto, nel concordato preventivo, il mutuo non può essere considerato un rapporto in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 186 bis, comma 3, L.F., in quanto, diversamente argomentando, si violerebbe la par condicio creditorum ed il divieto di pagare crediti anteriori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 29 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Controllo dell'autorità giudiziaria - Valutazione del carattere abusivo dell'istanza e della sua coerenza al piano concordatario
Il controllo in ordine allo scioglimento o alla sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. si esplica attraverso la verifica da parte dell'organo giurisdizionale dell'eventuale carattere abusivo del ricorso allo strumento nonché della coerenza dell’istanza di scioglimento rispetto al piano concordatario proposto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Ratio - Applicabilità alla fase preconcordataria
L’art. 169 bis L.F. evidenzia una ratio convergente nel favorire l’accesso alla procedura di concordato ed a perseguire soluzioni non puramente liquidatorie o comunque più efficienti rispetto all’alternativa fallimentare; come tale, detta disposizione è compatibile anche con la fase preconcordataria, anche se, in questa fase, potrà farsi luogo, precauzionalmente ed in relazione al materiale probatorio in quel momento presumibilmente censibile, ad un provvedimento di semplice sospensione e non di scioglimento del rapporto di cui dovrebbe altrimenti opinarsi la definitività o revocabilità. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Nozione - Contratti pendenti nel fallimento
L’espressione “contratti in corso di esecuzione” deve essere interpretata coerentemente a quanto previsto negli artt. 72 e ss. L.F., ove si fa riferimento a “contratti non ancora eseguiti o non compiutamente eseguiti da entrambe le parti”. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contraddittorio con la controparte contrattuale - Necessità - Esclusione - Procedimento di cui all'articolo 669 bis e seguenti c.p.c. - Udienze di cui all'articolo 162 e 174 L.F.
Nell'ambito del procedimento di cui all'articolo 169 bis L.F., il contraddittorio con la controparte contrattuale – peraltro non previsto espressamente dalla norma - non deve essere necessariamente preventivo: se infatti può risultare necessario prima della pronuncia di scioglimento relativamente ad un rapporto di una certa complessità, lo stesso potrebbe utilmente integrarsi (per chi ammette il ricorso nella fase prenotativa) nel corso dell’udienza di cui all’art. 162 L.F. previa apposita notifica dell’istanza, non risultando contrario ai principi processuali (sia in rapporto  agli artt. 669 bis e ss. c.p.c., sia in rapporto alle norme sui procedimenti camerali) la scissione fra una fase d’urgenza inaudita altera parte ed una successiva, condotta nel contraddittorio e volta all’approfondimento del merito della vicenda. In corso di concordato, poi, anche l’udienza di cui all’art. 174 L.F. può inoltre costituire un utile momento di confronto con il creditore, anche in ordine all’entità della sua ammissione al voto (fermo restando che la decisione del giudice delegato su questo punto non sarà vincolante rispetto ad un eventuale accertamento dell’indennizzo avanti al giudice ordinario). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Rapporti pendenti - Rapporti bancari con anticipazioni e cessioni di credito - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F. - Esclusione
Non può dirsi pendente e, quindi, assoggettabile alla disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F., il rapporto bancario nel quale la banca abbia concesso anticipazioni non a fronte di mera girata per l'incasso o altro forma di mandato, ma dietro espressa cessione del credito vantato dalla cliente nei confronti di terzi. In tal caso, infatti, la banca risulta aver concretamente erogato la propria prestazione mediante l'accredito dell'anticipazione ed il cliente finanziato ha operato da parte sua la cessione del credito corrispondente, cosicché il rapporto non può dirsi pendente o parzialmente ineseguito da entrambe le parti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Rapporti pendenti - Rapporti bancari - Mandato all'incasso, garanzie sul credito e clausola di compensazione - Applicazione della disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F. - Esclusione
Può essere accolta l'istanza di scioglimento o di sospensione di cui all'articolo 169 bis L.F. dei rapporti bancari nei quali la linea di smobilizzo dei crediti non sia regolata dal meccanismo di anticipazione verso cessione del credito, ma piuttosto da altre forme compatibili con il concetto di rapporto pendente, quali il mandato all'incasso, la garanzia sul credito e la clausola di compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Patto di compensazione - Opponibilità - Esclusione
In tema di opponibilità del patto di compensazione alla procedura fallimentare, va rilevato che il meccanismo della compensazione risulta essere impedito dall'automatic stay connesso all'apertura del procedimento di concordato prenotativo, non essendo consentito ottenere mediante una compensazione pattizia quello che non sarebbe consentito ottenere neppure mediante procedimento esecutivo; a ciò va aggiunta la considerazione che l'articolo 69 bis L.F., il quale prevede la consecuzione tra procedura minore e quella maggiore, fa decorrere il periodo sospetto dalla pubblicazione della domanda di concordato preventivo, con la conseguenza che potrebbe risultare inefficace od illegittima la compensazione operata dalla banca mediante il meccanismo di elisione o di compensazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Concordato di natura liquidatorie - Scioglimento dei contratti di interest rate swap - Ammissibilità
Può essere accolta, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., la richiesta di scioglimento dei contratti di investimento in strumenti derivati (interest rate swap), la cui natura è incompatibile con il carattere concorsuale della procedura, nell'ambito del quale il procedimento di concordato con riserva si innesta, nonché con il carattere liquidatorio della domanda di concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 22 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F. - Distinzione dall’ambito applicativo dei contratti pendenti di cui all’articolo 72 L.F.
L’ambito applicativo della disposizione relativa ai contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F. differisce da quello della disposizione contenuta nell’articolo 72 L.F. e legittima, pertanto, lo scioglimento (e non la risoluzione) anche di contratti unilaterali o parzialmente adempiuti. Depongono in questo senso il mancato richiamo all’articolo 72 citato, il tenore letterale dell’articolo 169 bis, il quale fa riferimento a contratti in corso di esecuzione e non ai rapporti pendenti, nonché la espressa indicazione, al comma 4, delle ipotesi di deroga alla disciplina in questione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 07 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Patto di compensazione contenuto nei contratti bancari - Caducazione
L’applicazione della disciplina di cui all’articolo 169 bis L.F., la quale consente lo scioglimento o la sospensione dei contratti in corso di esecuzione alla data di presentazione della domanda di concordato preventivo comporta la caducazione del patto di compensazione eventualmente contenuto del contratto stipulato con la banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 07 Ottobre 2014.


Concordato preventivo - Contratti pendenti ex articolo 169 bis L.F. - Cessione di credito con funzione di garanzia - Esclusione
Il contratto di cessione di crediti con funzione di garanzia che sia opponibile alla procedura in quanto munito di data certa ad essa anteriore non può considerarsi un contratto in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 169 bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 30 Settembre 2014.


Concordato preventivo - Sospensione e lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Audizione del terzo contraente in bonis - Necessità - Esclusione
A fronte della richiesta di sospensione o di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F., la mancata audizione dei contraenti in bonis non è fonte di alcun pregiudizio, atteso che nessuna facoltà sostanziale è loro attribuita, non potendo essi rifiutare la risoluzione o la sospensione del contratto, in quanto la valutazione di competenza del giudice riguarda la sola ammissibilità della proposta concordataria e non certo il contemperamento degli interessi delle parti né la contestazione della determinazione della indennità operata dal proponente il concordato. Inoltre, la mancata convocazione del terzo contraente non pone in essere una violazione del principio del principio del contraddittorio, il quale non è tutelato in sé per sé ma esclusivamente quale veicolo per l'esercizio di diritti e facoltà attribuite alla parte. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 18 Settembre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Audizione del terzo contraente - Attività processuale rimessa alla valutazione discrezionale del tribunale
Nell’ambito del procedimento volto ad ottenere l’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F., l’audizione del terzo contraente è attività istruttoria non necessaria in ogni circostanza, rimessa alla valutazione discrezionale del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 11 Settembre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Valutazione del tribunale - Comparazione tra la proposta concordataria e la funzionalità alla stessa della richiesta di scioglimento
La valutazione del tribunale richiesto dell’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F. si fonda sulla comparazione tra la proposta concordataria e la funzionalità alla stessa della richiesta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 11 Settembre 2014.


Concordato preventivo - Sospensione ex articolo 169 bis L.F. - Richiesta di sospensione quale parte della proposta concordataria - Valutazione rimessa al ceto creditorio e valutazione del tribunale in termini di mera compatibilità con la proposta - Tutela del terzo contraente - Raffronto con l’eventualità fallimentare
Lo scioglimento del contratto ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. è parte della proposta concordataria rimessa, come tale, al sindacato del ceto creditorio, per cui il tribunale è chiamato ad operare una valutazione in termini di mera compatibilità della richiesta di scioglimento con la proposta di concordato, tenendo presente che il rigetto della richiesta del debitore potrebbe non risolversi in una tutela del terzo contraente, potendo concorrere a determinare la transizione alla procedura fallimentare con analoga sorte del rapporto pendente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 11 Settembre 2014.


Concordato preventivo con riserva - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento - Esclusione
Durante la fase cosiddetta pre-concordataria è ammissibile soltanto la sospensione dei contratti pendenti e non lo scioglimento, in quanto la fluidità della domanda concordataria, reversibile ed utilizzabile, all’esito del termine concesso, anche per la presentazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti nonché non vincolante nella sua formulazione, appare incompatibili con la stabilizzazione e la irreversibilità degli effetti che lo scioglimento comporta nei confronti delle controparti contrattuali. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Settembre 2014.


Contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo - Nozione - Coincidenza con quella dei contratti pendenti nel fallimento
La nozione di contratti pendenti nel concordato preventivo di cui all’articolo 169 bis L.F. è sovrapponibile a quella dei contratti pendenti nel fallimento di cui all’articolo 72 L.F. Pertanto, un contratto può essere considerato pendente nel concordato se sarebbe pendente anche nel fallimento e quindi solo se si tratta di un contratto a prestazioni corrispettive in cui le prestazioni siano ineseguite da entrambe le parti. Se, diversamente, il contratto è stato eseguito da una sola delle parti, lo stesso avrà generato un debito concorsuale oppure un credito della massa dei creditori. Sono, quindi, pendenti i contratti con riferimento alle prestazioni non ancora eseguite e da eseguire successivamente alla apertura della procedura concordataria, per cui può ritenersi che la sospensione opera per i contratti pendenti nei termini di cui all’articolo 72 L.F. con riferimento alle prestazioni che siano ancora “in corso di esecuzione” all’atto dell’apertura della procedura. Non potranno, inoltre, considerarsi pendenti i contratti a prestazioni unilaterali in cui una delle parti abbia già eseguito la propria prestazione dal contratto residuino solo crediti o debiti, come nei casi del contratto di mutuo e di finanziamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Settembre 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Finalità - Tutela della par condicio creditorum
Una delle finalità perseguite dalla norma di cui all’articolo 169 bis L.F. è quella di garantire la par condicio creditorum laddove il mantenimento del contratto e la sua conseguente esecuzione potrebbe favorire solo uno dei creditori a scapito degli altri. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Settembre 2014.


Contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo - Scioglimento - Scioglimento dell’obbligazione accessoria di garanzia
Lo scioglimento del contratto operato ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. comporta anche lo scioglimento della obbligazione accessoria fideiussoria prestata allo scopo di garantire l’esecuzione delle prestazioni successive non ancora eseguite. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Settembre 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Presentazione della proposta e del piano - Necessità
Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. può essere disposto solo a seguito della presentazione del piano e della proposta concordataria, perché solo in tale momento è possibile verificare la funzionalità al concordato dello scioglimento del contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 08 Agosto 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Sindacato del tribunale - Tutela della massa dei creditori e del contraente in bonis
Nel concedere l’autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ai sensi dell’articolo 169 bis L.F., il tribunale non svolge un ruolo meramente certificativo della volontà della società in concordato di sciogliersi dal contratto, ma svolge una vera e propria funzione di tutela della massa dei creditori e del contraente in bonis in merito all’applicazione di un istituto particolarmente incisivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 08 Agosto 2014.


Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Instaurazione del contraddittorio con il terzo contraente - Finalità
Nell’ambito della concessione dell’autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all’articolo 169 bis L.F. l’instaurazione del contraddittorio con la controparte contrattuale consente di far emergere gli interessi sottesi allo scioglimento del contratto, consente, poi, al contraente in bonis d’esercizio del diritto di difesa e consente al tribunale di effettuare una valutazione maggiormente approfondita. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 08 Agosto 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Applicazione al concordato preventivo con riserva
L’Istituto di cui all’articolo 169 bis L.F., il quale consente lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo, è applicabile anche alla domanda di concordato con riserva di cui all’articolo 161, comma 6, L.F., non potendosi escludere che, a fronte di una proposta già sufficientemente delineata e tenuto conto delle circostanze concrete, sia da subito possibile individuare contratti da far cessare allo scopo di evitare il prodursi di costi da porre in prededuzione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 24 Luglio 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione - Decorrenza degli effetti - Pubblicazione nel registro delle imprese del ricorso per concordato
Poiché la domanda di autorizzazione ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. deve essere proposta nel ricorso per concordato e che quest’ultimo va pubblicato nel registro delle imprese entro il giorno successivo al suo deposito in cancelleria, deve ritenersi che l’assolvimento di detto di adempimento, il quale garantisce l’astratta conoscibilità del contenuto del ricorso ai terzi, tra i quali innanzitutto i creditori e le controparti contrattuali dell’imprenditore, sia sufficiente a costituire idonea comunicazione della volontà del ricorrente di esercitare la facoltà di scioglimento di cui all’articolo 169 bis L.F., con conseguente produzione dei relativi effetti da tale momento. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 24 Luglio 2014.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Contratti di leasing - Autorizzazione subordinata al deposito della proposta di concordato
Durante il periodo di concordato con riserva ai sensi dell’articolo 161, comma 6, L.F. può essere autorizzata la sospensione - non lo scioglimento - di contratti di locazione finanziaria che da una determinata data in poi possano generare costi in prededuzione a carico del patrimonio del debitore. (Nel caso di specie, il tribunale, ha concesso l’autorizzazione alla sospensione indicando espressamente la decorrenza della stessa e subordinandola al deposito della proposta “definitiva” di concordato preventivo). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 10 Luglio 2014.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Pagamento di crediti relativi a contratti a prestazioni continuative - Atto di ordinaria amministrazione
Nel periodo di concordato con riserva, costituisce atto di ordinaria amministrazione il pagamento di crediti maturati successivamente all’inizio della procedura in relazione a contratti a prestazioni continuative e ciò anche nell’ipotesi in cui alcune di dette prestazioni siano state eseguite in parte prima e in parte dopo la proposizione della domanda di concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 10 Giugno 2014.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Scioglimento dei contratti bancari pendenti - Tutela della par condicio creditorum - Contraddittorio in sede di adunanza dei creditori
Nella fase di concordato con riserva è possibile autorizzare la sospensione dei contratti bancari in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. allo scopo di tutelare la par condicio creditorum e di evitare meccanismi risolutivi in attesa del deposito del piano e dell'eventuale contraddittorio che potrà sul punto essere assicurato in sede di udienza di adunanza dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 30 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Sospensione e scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Concordato con riserva - Scioglimento - Esclusione
È inammissibile l'istanza di scioglimento dei contratti ex articolo 169 bis L.F. proposta in sede di domanda di concordato con riserva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Nozione sovrapponibile a quella dei contratti pendenti nel fallimento
La nozione di contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. è sovrapponibile a quella dei contratti pendenti nel fallimento di cui agli articoli 72 e seguenti L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Contratti pendenti - Contratti con prestazioni unilaterali in cui una delle parti ha già eseguito la propria prestazione - Applicazione dell'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F. - Esclusione
Non sono “pendenti” ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. i contratti a prestazioni unilaterali in cui una delle parti abbia già eseguito la propria prestazione laddove del contratto residuino solo crediti e debiti, come nel caso dei contratti di mutuo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contratti cessati in epoca precedente alla domanda di concordato - Inapplicabilità della disciplina di cui all'articolo 169 bis L.F.
Non possono considerarsi pendenti ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. i contratti che in epoca precedente alla presentazione della domanda di concordato preventivo si siano risolti, siano stati oggetto di recesso unilaterale o di scioglimento per mutuo consenso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti di anticipazione bancaria - Anticipazioni già effettuate e anticipazione da effettuare - Distinzione
In tema di sospensione dei contratti in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F. dei contratti di anticipazione bancaria, non può predicarsi alcuna sospensione alle anticipazioni effettuate in epoca precedente il deposito della domanda, posto che la singola anticipazione genera solo un debito del cliente verso la banca e deve ritenersi operazione esaurita all'atto dell'erogazione della anticipazione, non diversamente dal contratto di mutuo per il quale la sospensione non è applicabile. Per quanto attiene, invece, la sospensione dei mandati all'incasso in corso di esecuzione, quei mandati che andrebbero a chiudere l'operazione di anticipazione con la riscossione del credito, può essere disposta la sospensione, la quale opererà non per una sola parte, né limitatamente ad alcune clausole del rapporto di mandato, ma integralmente, impedendo non solo l'applicazione della clausola di compensazione, ma nel suo complesso l'esecuzione del mandato all'incasso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Contratti pendenti nel concordato preventivo - Autorizzazione ex articolo 169 bis L.F. - Facoltà del proponente di avvalersi in concreto dello strumento
Il proponente che abbia ottenuto l'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. ha facoltà di valutare se avvalersi o meno di tale strumento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo - Autorizzazione - Decorrenza degli effetti in data successiva alla concessione
La sospensione dei contratti in corso di esecuzione ottenuta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. non può operare retroattivamente rispetto al deposito della relativa istanza; essa può, infatti, spiegare i propri effetti esclusivamente in data successiva a quella del provvedimento che l’accoglie. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Maggio 2014.


Concordato preventivo - Continuità aziendale - Codice appalti - Pagamento diretto dei subappaltatori e dei cottimisti.
L'articolo 118, commi 3 e 3 bis, Codice appalti mira a contemperare la disciplina degli appalti pubblici con la procedura concordataria soprattutto ove questa assicuri la regolazione della crisi attraverso la continuità aziendale. Pertanto, la facoltà per la stazione appaltante di provvedere, in condizioni di particolare urgenza, al pagamento diretto dei crediti maturati dai subappaltatori e dai cottimisti implica che la vicenda concordataria non impedisca il completamento delle opere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Previsione nell'ambito della proposta di concordato - Necessità.
La facoltà di scioglimento o sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. comporta che il debitore, nello strutturare la proposta concordataria, debba prendere posizione sulle sorti dei contratti in corso, in quanto la scelta in ordine alla prosecuzione o allo scioglimento ha ricadute sul trattamento dei crediti che ne derivano e può incidere profondamente sulla fattibilità del piano: nel caso di prosecuzione ad esempio il debitore deve valutare la presenza di risorse che gli consentano di adempiere regolarmente al contratto, mentre nel caso di scioglimento, dovrà considerare tra le passività da strutturare l'indennizzo da scioglimento del contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Parte integrante della proposta di concordato - Vaglio di veridicità e fattibilità del professionista attestatore - Necessità - Verifica del tribunale di conformità e funzionalità dello scioglimento alla soluzione concordataria presentata dall'imprenditore.
L'ipotesi della prosecuzione o dello scioglimento dei contratti di cui all'articolo 169 bis L.F. deve essere valutata dal proponente e gli effetti che ne conseguono devono formare oggetto del vaglio di veridicità e fattibilità del professionista attestatore nell'ambito della propria relazione ai sensi dell'articolo 161, comma 3, L.F., mentre al tribunale spetta la verifica di conformità e di funzionalità dello scioglimento dei contratti alla soluzione concordataria in concreto presentata, fino al possibile diniego dell'ammissione alla procedura ai sensi dell'articolo 162 L.F., laddove lo scioglimento o la prosecuzione siano palesemente in contraddizione con tale soluzione o con la sua sostenibilità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Comunicazione al terzo contraente - Necessità - Omissione - Effetti.
Una volta che lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione sia stato richiesto o autorizzato dal tribunale (o dal giudice delegato dopo l'ammissione), perché lo stesso possa produrre i propri effetti, deve essere comunicato dal debitore alla controparte, posto che l'autorizzazione ha per effetto quello di togliere un limite alla facoltà di agire del soggetto autorizzato che è tuttavia l'unico legittimato al compimento di tale atto e che fino a tale momento, salvo che il debitore non ne abbia chiesto la sospensione, al contratto deve essere data regolare esecuzione, con possibile applicazione, in difetto, della ordinaria disciplina dell'inadempimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Comunicazione al terzo contraente - Omissione - Conseguenze - Venir meno del regime di favore previsto dall'articolo 169 bis L.F..
In mancanza della comunicazione alla controparte contrattuale della volontà di sciogliersi, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., dai contratti in corso di esecuzione, non sarà possibile applicare la disciplina di favore prevista dalla citata norma, la quale prevede la qualificazione come credito anteriore al concordato dell'indennizzo spettante al terzo contraente, con la conseguenza che potranno emergere passività da collocarsi in prededuzione idonee a pregiudicare la fattibilità della proposta di concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Radicale mutamento della proposta per effetto di comportamento consapevole del debitore - Venir meno della fattibilità giuridica - Inammissibilità.
L'emersione di costi in prededuzione (derivanti, nel caso di specie, dalla mancata comunicazione al terzo contraente dello scioglimento di un contratto in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F.) che assorbano completamente le risorse destinate ai creditori chirografari, comporta un radicale cambiamento di identità della proposta causato da un comportamento consapevole dell'imprenditore e che si pone in contrasto con la volontà negoziale manifestata con il ricorso. In tale situazione, il tribunale, non ricorrendo i presupposti di cui all'articolo 179 L.F., constatato il venir meno della fattibilità giuridica della proposta, rigetta la domanda di omologa del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Valutazione del tribunale - Funzionalità al piano ed alla migliore soddisfazione dei creditori
Il criterio guida al quale il giudice deve attenersi nel concedere l’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti pendenti di cui all’articolo 169 bis L.F. consiste nella funzionalità della richiesta del debitore al piano nell’ottica della migliore soddisfazione dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Ratio - Autorizzazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione nel concordato con riserva - Autorizzazione al pagamento di crediti anteriori nel concordato in continuità - Tutela del contraente in bonis dall’inadempimento del debitore - Esclusione - Funzionalità e strumentalità al modulo concordatario
La ratio sottesa alla disciplina introdotta dall’articolo 169 bis L.F. appare comune a quella che caratterizza le autorizzazioni al compimento di atti urgenti di straordinaria amministrazione di cui all’articolo 161, comma 7, L.F., e, nel concordato con continuità aziendale, dei pagamenti di crediti anteriori, ratio, la quale consiste nel favore per l’accesso al concordato e nella protezione della fase preparatoria del piano, anche con sacrificio degli interessi dei singoli creditori concordatari. La prospettiva del nuovo strumento introdotto dal legislatore non appartiene, infatti, alla sfera della tutela del contraente in bonis dall’inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto da quest’ultimo ed è questo il criterio guida cui deve essere improntata l’attività del tribunale nell’esercizio del potere autorizzatorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Applicazione al concordato con riserva - Ammissibilità
L’Istituto di cui all’articolo 169 bis L.F. dello scioglimento o della sospensione dei contratti in corso di esecuzione è applicabile anche al concordato con riserva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Concordato con riserva - Scioglimento del contratto - Esclusione
Quando l’istanza di cui all’articolo 169 bis L.F. venga proposta durante la fase del concordato con riserva e non sia possibile conoscere quanto meno i punti fondamentali del piano, appare opportuno autorizzare non lo scioglimento ma la sospensione del rapporto (fattispecie in tema di contratto di factoring). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Autorizzazione a effetti - Decorrenza - Manifestazione della volontà alla controparte contrattuale
Gli effetti della sospensione, autorizzata ai sensi dell’articolo 169 bis L.F., decorrono dal momento in cui il ricorrente manifesti alla controparte contrattuale la propria volontà di avvalersi dello scioglimento o della sospensione del rapporto in corso di esecuzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 27 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Riconoscimento all'impresa proponente di un potere che prevale sull'interesse dell'altra parte - Espressione di una scelta di favore per l'iniziativa concordataria
L'utilizzo della categoria dello "scioglimento", diversa dalla risoluzione, caratterizzata da causa giuridica non tipizzata e che si traduce nel riconoscimento all'impresa che propone il concordato di un potere che prevale sull'interesse dell'altra parte contrattuale, è espressione di una scelta di favore per l'iniziativa concordataria tesa al superamento dello stato di crisi o di insolvenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 06 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Facoltà del giudice di rigettare l'istanza esclusivamente per ragioni connesse all'incongruenza con la proposta concordataria - Valutazione della convenienza per i creditori - Esclusione - Giudizio sulla opportunità economica e meritevolezza della proposta - Esclusione
Il giudice al quale venga richiesta l'autorizzazione allo scioglimento dei contratti di cui all'articolo 169 bis L.F. può rigettare l'istanza esclusivamente per ragioni connesse all'incongruenza con la proposta concordataria, poiché ogni ulteriore diverso vaglio - ivi compreso quello della convenienza per gli stessi creditori- comporterebbe un giudizio sulla opportunità economica e meritevolezza della proposta stessa, che esula dal sindacato sulla causa concreta, la quale costituisce il limite di giudizio del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 06 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Istanza proposta nella fase di concordato con riserva - Sintetica disclosure sulle finalità della procedura - Necessità
L'eventuale accoglimento dell'istanza di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. proposta nella fase del concordato con riserva presuppone la necessaria sintetica disclosure sulle finalità della procedura, al fine di consentire un vaglio consapevole da parte del tribunale anche alla luce del problema della natura permanente degli effetti nell'ipotesi in cui la procedura concordataria non giunga conclusione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 06 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Valutazione del tribunale - Valorizzazione del pregiudizio subito dalla controparte contrattuale - Esclusione - Condizioni - Limiti
Nell'ambito del vaglio riservato al tribunale cui venga chiesta l'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F., non dovrebbero essere valorizzati i pregiudizi subiti dalla controparte contrattuale, se non nei limiti di un sindacato prettamente giuridico di legittimità ed ammissibilità nei limiti imposti dallo stesso articolo 169 bis e dalle norme imperative dell'ordinamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 06 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Contratti di mutuo in corso - Contratti in corso di esecuzione ex articolo 169-bis L.F.
I contratti di mutuo che non siano stati risolti per inadempimento costituiscono contratti in corso di esecuzione ai sensi dell’articolo 169-bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 05 Marzo 2014.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Convocazione in contraddittorio del terzo contraente - Necessità.
L'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nell'ambito del concordato preventivo deve contemperare l'interesse del debitore con quello della controparte contrattuale, alla quale deve essere, fra l'altro, riconosciuto il diritto di esporre in contraddittorio le proprie eventuali ragioni di opposizione all'accoglimento della richiesta. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 04 Marzo 2014.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento contratti pendenti.
Può essere autorizzato lo scioglimento dei rapporti pendenti ai sensi dell’art. 169 bis l.f. anche nell’ambito di un procedimento di concordato con riserva. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 10 Febbraio 2014.


Sospensione e scioglimento dei rapporti pendenti nel concordato con riserva.
Lo scioglimento dei contratti pendenti nel concordato preventivo può essere autorizzato anche con riferimento a contratti di anticipo fatture nei quali la banca abbia già eseguito pressochè interamente la propria prestazione. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 10 Febbraio 2014.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento contratti pendenti.
Gli effetti del provvedimento del tribunale che autorizza il debitore a valersi dello scioglimento dai rapporti pendenti ai sensi dell’art. 169 bis decorrono solo dal momento in cui il debitore comunica al proprio creditore di voler esercitare tale facoltà: tale dichiarazione di volontà è implicita nella notifica del provvedimento giudiziale che autorizza il debitore allo scioglimento. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 10 Febbraio 2014.


Concordato preventivo in continuità – Prosecuzione rapporti non sinallagmatici – Ammissibilità – Prosecuzione dei contratti di mutuo ipotecario – Modalità.
E’ coerente con la disciplina del concordato in continuità la prosecuzione dei contratti di mutuo ipotecario, con conseguente assoggettamento alla proposta di concordato delle sole rate già scadute e insolute alla data del deposito della proposta, salvo il regolare adempimento delle rate a scadere secondo i tempi dell’originario piano di ammortamento. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Marsala, 05 Febbraio 2014.


Concordato preventivo di natura liquidatoria - Contratti in corso di esecuzione - Leasing immobiliare - Prosecuzione dei contratti con costi a carico della procedura - Difficoltà di individuare probabili acquirenti dei beni - Scioglimento.
Nell'ambito di un concordato preventivo di natura liquidatoria, il quale prevede la monetizzazione e la alienazione a terzi di ogni cespite immobiliare e diritto o altra utilità patrimoniale, può essere autorizzato, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., lo scioglimento dei contratti di leasing immobiliare la cui prosecuzione comporterebbe un aggravio di costi a fronte della difficoltà di individuare potenziali acquirenti degli immobili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 28 Gennaio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Rapporti di leasing immobiliare - Scioglimento - Conseguenze - Riconoscimento di un credito chirografario in favore della società concedente - Diritto di voto.
Lo scioglimento dei rapporti di leasing immobiliare autorizzato ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. comporta il riconoscimento di un diritto di credito di rango chirografario in favore della società di leasing e del corrispondente diritto di voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 28 Gennaio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contraddittorio con il terzo contraente - Convocazione per l'adunanza dei creditori ex articolo 174 L.F..
Il contraddittorio con il terzo contraente dei rapporti in corso di esecuzione dei quali viene autorizzato lo scioglimento ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. è assicurato dall'udienza di adunanza dei creditori di cui all'articolo 174 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 28 Gennaio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento quale aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano - Efficacia a seguito del consenso dei creditori e dell'omologa
Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non costituisce un momento avulso, ma un aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano di concordato, il quale acquista efficacia non tramite una manifestazione di volontà del debitore, sia pur autorizzato dal tribunale o dal giudice delegato, ma a seguito del raggiunto consenso della maggioranza dei creditori e della successiva omologa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 23 Gennaio 2014.


Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento - Effetto sostanziale definitivo - Esclusione - Effetto procedimentale nell'ambito della proposta di concordato
L'autorizzazione allo scioglimento o alla sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169-bis L.F. non determina di per sé l'effetto sostanziale del definitivo scioglimento del contratto, ma solo quello procedimentale di consentire al proponente di presentare ai creditori una proposta e un piano che lo prevedano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 23 Gennaio 2014.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Applicazione al concordato con riserva - Ratio della disciplina - Favore per l’accesso al concordato e la protezione della fase preparatoria del piano.
La disciplina contenuta nell'articolo 169 bis L.F. è applicabile anche al concordato con riserva, dovendosi ritenere che il riferimento al "ricorso di cui all'art. 161" contenuto dell'articolo 169 bis L.F. possa riguardare non solo il primo, ma anche il sesto comma del citato articolo 161, ed altresì in ragione del fatto che la ratio sottesa alla disciplina in esame appare comune agli istituti delle autorizzazioni al compimento di atti urgenti di straordinaria amministrazione ex art. 161 co. 7 L.F., ovvero ai finanziamenti di cui all’art. 182-quinquies, comma 1, L.F. e, nel concordato con continuità aziendale, ai pagamenti di crediti anteriori di cui al successivo comma 4, ratio, la quale consiste nel favor per l’accesso al concordato e nella protezione della fase preparatoria del piano, anche con sacrifico degli interessi dei singoli creditori (si vedano le preclusioni e addirittura l’inefficacia retroattiva delle ipoteche giudiziali di cui all’ultima parte dell’art. 168 L.F.), in una visione olistica della soluzione concordataria che coinvolge gli interessi non solo del ceto creditorio, ma anche degli altri stakeholders, tanto interni quanto esterni all’impresa in crisi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 27 Dicembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Funzione dell'istituto - Funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto dal debitore - Mancanza del richiamo alla migliore soddisfazione dei creditori - Mancanza dell'intervento del professionista attestatore - Possibilità per il tribunale di avvalersi del parere tecnico del commissario giudiziale.
La prospettiva del nuovo strumento introdotto dal legislatore all'articolo 169 bis L.F., il quale consente lo scioglimento o la sospensione dei contratti in corso di esecuzione, non appartiene alla sfera della tutela del contraente in bonis dall’inadempimento del debitore in crisi, bensì a quella della sua funzionalità e strumentalità al modulo concordatario prescelto da quest’ultimo, tanto che in questo contesto non vi è alcuna traccia del criterio di funzionalità alla “migliore soddisfazione dei creditori” che, per il tramite di apposite attestazioni, è disseminato lungo l’intera trama concordataria (tanto da spingere autorevole dottrina a ravvisarvi una sorta di nuova clausola generale), ad ulteriore ed indiretta conferma che si tratta di istituto che prescinde dalla presenza del professionista attestatore e del suo ruolo di intermediazione tra la valutazione giudiziale e il profilo di convenienza della soluzione concordataria, per quanto la introdotta possibilità di nomina anticipata del commissario giudiziale possa consentire al tribunale (come è stato nel caso di specie) di avvalersi anche di un parere tecnico super partes. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 27 Dicembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Conseguenze dello scioglimento o della sospensione nell'ipotesi di esito anomalo del concordato - Caducazione ex tunc di tutti gli effetti e riespansione del diritto del contraente in regime di prededuzione di fatto.
I timori in ordine alle conseguenze dello scioglimento o della sospensione dei contratti in corso di esecuzione disposta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. per l'ipotesi di esito anomalo del concordato con riserva (rinunzia o inammissibilità o improcedibilità della domanda) possono essere fugati dalla correlata caducazione ex tunc di tutti gli effetti prenotativi e protettivi, con conseguente riespansione del diritto risarcitorio del contraente in bonis in regime di “prededuzione di fatto”, legata al venir meno della condizione concorsuale (che invece troverebbe la sua consecutio nel successivo ed eventuale esito fallimentare), così come, in caso di passaggio all’alternativa dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, il contraente pregiudicato apparterrà verosimilmente al novero dei creditori estranei, da soddisfare integralmente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 27 Dicembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Decorrenza degli effetti dello scioglimento o della sospensione dei contratti dalla data della richiesta di autorizzazione.
L'eventuale scioglimento dei contratti in corso di esecuzione disposto ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. non retroagisce né alla data di presentazione della domanda di concordato con riserva, né alla sua pubblicazione nel registro delle imprese, bensì alla data della richiesta di autorizzazione, sì che i diritti maturati nel frattempo avranno natura prededotta, in quanto crediti sorti per effetto di atti di ordinaria amministrazione legalmente compiuti dal debitore ai sensi dell'articolo 161, comma 7, L.F. (fattispecie in tema di sospensione di contratto di leasing di impianto fotovoltaico). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 27 Dicembre 2013.


Concordato preventivo - Rapporti giuridici pendenti - Applicazione del principio della cristallizzazione della massa - Esclusione - Divieto di pagamento dei debiti pregressi - Esclusione.
Gli atti solutori di rapporti giuridici pendenti nei quali le prestazioni delle parti non sono ancora eseguite o compiutamente eseguite al momento della domanda di concordato non sono sottoposti al principio di cristallizzazione della massa al momento della pubblicazione della domanda di concordato nel Registro delle Imprese né alla consequenziale distinzione tra crediti anteriori e crediti posteriori alla stessa. Pertanto, tali atti non risultano soggetti al divieto di pagamento dei crediti pregressi e devono ritenersi legittimi pur in assenza di preventiva autorizzazione dell’impresa in concordato, in quanto costituenti atti di ordinaria amministrazione. (Eleonora Pagani) (riproduzione riservata) Tribunale Locri, 18 Dicembre 2013.


Contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari - Effetti dell'autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti di credito - Caducazione del patto di compensazione - Ordine ex articolo 700 c.p.c. alla banca di restituire le somme trattenute.
La sospensione o lo scioglimento dei contratti bancari in corso di esecuzione disposta ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. comporta la caducazione del patto di compensazione tra crediti e debiti, con la conseguenza che le somme trattenute dalla banca in data successiva al provvedimento di autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento debbono essere restituite all'impresa in concordato. (Nel caso di specie, il provvedimento che ordina alla Banca di restituire le somme trattenute è stato pronunciato ai sensi dell'articolo 700 c.p.c.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 27 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Compatibilità dell'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F. con il concordato con riserva.
L'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F., il quale consente la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non è incompatibile con il concordato con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Convocazione del terzo contraente - Necessità.
Nell'ambito del procedimento per la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo di cui all'articolo 169 bis L.F., a è necessaria la convocazione in contraddittorio del terzo contraente, la cui partecipazione non può essere rimandata alla eventuale fase di gravame avverso il provvedimento autorizzatorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Compatibilità dell'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F. con il concordato con riserva.
L'istituto di cui all'articolo 169 bis L.F., il quale consente la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non è incompatibile con il concordato con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Convocazione del terzo contraente - Necessità.
Nell'ambito del procedimento per la sospensione o lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo di cui all'articolo 169 bis L.F., a è necessaria la convocazione in contraddittorio del terzo contraente, la cui partecipazione non può essere rimandata alla eventuale fase di gravame avverso il provvedimento autorizzatorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 20 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari - Opponibilità del patto di compensazione - Verifica del tribunale in ordine alla funzionalità dello scioglimento rispetto alla realizzazione del piano concordatario - Previsione da parte del tribunale dell'indennizzo a favore del contraente in bonis.
Nel concordato preventivo, in caso di richiesta di scioglimento ex art. 169 bis l.f. di contratti di anticipazione di fatture in cui la convenzione di affidamento della linea di credito prevede espressamente il patto di compensazione a favore della banca il tribunale è chiamato alla verifica della funzionalità dello scioglimento rispetto alla realizzazione del piano concordatario e della previsione di un indennizzo in favore del contraente in bonis ai sensi del secondo comma dell’art. 169-bis. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 14 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contratti bancari di anticipo fatture - Scioglimento funzionale alla migliore soddisfazione dei creditori.
Lo scioglimento ex art. 169 bis l.f. di contratti di anticipazione di fatture è funzionale alla migliore soddisfazione dei creditori, posto che la riduzione, nel piano concordatario, dell’attivo per la parte relativa alle fatture oggetto di anticipazione, pur accompagnata da contestuale riduzione del passivo concorsuale, è più penalizzante, in termini di percentuale di soddisfacimento dei creditori chirografari, rispetto all’ipotesi di un mantenimento di tali crediti, con appostazione dell’intero debito, comprensivo dell’equo indennizzo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 14 Novembre 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento contratti pendenti.
Può essere autorizzato lo scioglimento dei rapporti pendenti ai sensi dell’art. 169 bis l.f. anche nell’ambito di un procedimento di concordato con riserva. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 04 Novembre 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento contratti pendenti.
Lo scioglimento dei contratti pendenti nel concordato preventivo può essere autorizzato anche con riferimento a contratti di anticipo fatture nei quali la banca abbia già eseguito pressochè interamente la propria prestazione. (Marco Capecchi) (riproduzione riservata) Tribunale Genova, 04 Novembre 2013.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità.
Non è incompatibile con la domanda di concordato preventivo con riserva la sospensione dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. qualora la richiesta contenga elementi di fatto e di diritto sufficienti a consentire al tribunale di apprezzare l'utilità della sospensione dei contratti rispetto al contenuto della proposta e del piano in corso di definizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 25 Settembre 2013.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Strumento per salvaguardare contratti utili alla soluzione della crisi.
La sospensione del contratto in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis L.F. è uno strumento idoneo ad evitare, per il periodo di tempo concesso, la risoluzione dei contratti che non siano già stati risolti in precedenza. (Nel caso di specie, la sospensione del contratto di locazione di immobili è stata ritenuto strumento idoneo alla conservazione del rapporto per il tempo necessario alla cessione del ramo di azienda). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 25 Settembre 2013.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Audizione del contraente in bonis - Obbligatorietà - Esclusione - Incompatibilità con l'urgenza della decisione.
L'articolo 169 bis L.F., in tema di sospensione dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo, non prescrive che il giudice debba necessariamente sentire il contraente in bonis, la cui convocazione potrebbe rivelarsi incompatibile con l'urgenza della decisione da assumere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 25 Settembre 2013.


Concordato preventivo con riserva - Sospensione e scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità.
La disciplina prevista dall'articolo 169 bis L.F. della sospensione e scioglimento dei contratti in corso di esecuzione è applicabile anche nell'ipotesi di ricorso per concordato preventivo con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vercelli, 20 Settembre 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Disclosure in ordine al tipo di concordato che verrà presentato - Necessità.
Nell'ambito del concordato preventivo con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F., lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione previsto dall'articolo 169 bis deve ritenersi ammissibile esclusivamente in situazioni particolari e a fronte di una disclosure pressoché totale in ordine al tipo di concordato che verrà presentato, dovendosi ritenere che gli effetti provvisori di una domanda di concordato con riserva siano in contrasto con la stabilità e definitività di una decisione di scioglimento dei contratti in questione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vercelli, 20 Settembre 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Natura dell'accertamento del tribunale.
Al tribunale che sia richiesto dell'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis L.F., una volta eseguito uno scrutinio di legittimità in ordine ai presupposti di accesso all'istituto (scrutinio che si articola nella qualificazione del rapporto come contratto effettivamente in corso di esecuzione) non compete nessun accertamento di merito, salvo quello relativo alla funzionalità dello scioglimento con il piano concordatario che, a ben vedere, si risolve nella mera verifica di non contraddizione del piano in generale con la parte relativa allo scioglimento dei contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Aspetto integrante della proposta e del piano soggetto al consenso dei creditori ed all'omologa.
Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. costituisce un aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano di concordato che, secondo le regole generali, acquista efficacia non tramite una manifestazione di volontà del debitore sia pur autorizzato dal tribunale o dal giudice delegato, ma a seguito del raggiunto consenso della maggioranza qualificata dei creditori e della successiva omologa. Pertanto, ove il concordato non giunga alla sua fisiologica conclusione (rinuncia alla domanda, revoca o mancato omologazione del concordato) nessuna alterazione definitiva dello statuto del contraente in bonis si sarà verificata. L'autorizzazione, dunque, non determina di per sé l'effetto sostanziale del definitivo scioglimento del contratto, ma solo quello procedimentale di consentire al proponente di presentare ai creditori una proposta e un piano che lo prevedano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Richiesta necessariamente contenuta nel ricorso.
La lettera della norma contenuta nell'articolo 169 bis L.F. ("il debitore nel ricorso di cui all'articolo 161") non lascia adito a dubbi sul fatto che, quand'anche la richiesta di scioglimento sia rivolta al giudice delegato, essa deve essere contenuta nel ricorso perché si realizzi la fattispecie normativamente prevista, per cui non di richiesta successiva si tratta, ma di richiesta attuale di autorizzazione successiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Questione di convenienza rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta.
Lo scioglimento o la prosecuzione del contratto pendente prevista dall'articolo 169 bis L.F. integra anche una questione di convenienza, come tale rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta concordataria, diritto, questo, che non può essere espropriato senza negare la funzione stessa del concordato preventivo. Ne consegue che il luogo deputato a valutare se sia conveniente una prospettiva concordataria con lo scioglimento dei contratti o un'alternativa ove nel patrimonio del debitore sia ancora presente un rapporto contrattuale altrimenti destinato alla risoluzione, non può che essere quello dell'approvazione del concordato mediante il conseguimento delle maggioranze di cui all'articolo 177 L.F. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis - Competenza del giudice ordinario - Intervento del giudice delegato in via provvisoria ai sensi dell'articolo 176, comma 1, L.F.
La controversia sulla quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. deve essere risolta nell'ambito di un giudizio ordinario di cognizione, potendo il giudice delegato intervenire in via provvisoria soltanto nei limiti e per gli effetti di cui all'articolo 176, comma 1, L.F. ammettendo in tutto o in parte il credito contestato ai soli fini del voto per il calcolo delle maggioranze, senza che ciò pregiudichi la pronuncia definitiva sulla sussistenza del credito stesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Natura dell'accertamento del tribunale.
Al tribunale che sia richiesto dell'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis L.F., una volta eseguito uno scrutinio di legittimità in ordine ai presupposti di accesso all'istituto (scrutinio che si articola nella qualificazione del rapporto come contratto effettivamente in corso di esecuzione) non compete nessun accertamento di merito, salvo quello relativo alla funzionalità dello scioglimento con il piano concordatario che, a ben vedere, si risolve nella mera verifica di non contraddizione del piano in generale con la parte relativa allo scioglimento dei contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Aspetto integrante della proposta e del piano soggetto al consenso dei creditori ed all'omologa.
Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. costituisce un aspetto integrante e qualificante della proposta e del piano di concordato che, secondo le regole generali, acquista efficacia non tramite una manifestazione di volontà del debitore sia pur autorizzato dal tribunale o dal giudice delegato, ma a seguito del raggiunto consenso della maggioranza qualificata dei creditori e della successiva omologa. Pertanto, ove il concordato non giunga alla sua fisiologica conclusione (rinuncia alla domanda, revoca o mancato omologazione del concordato) nessuna alterazione definitiva dello statuto del contraente in bonis si sarà verificata. L'autorizzazione, dunque, non determina di per sé l'effetto sostanziale del definitivo scioglimento del contratto, ma solo quello procedimentale di consentire al proponente di presentare ai creditori una proposta e un piano che lo prevedano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Richiesta necessariamente contenuta nel ricorso.
La lettera della norma contenuta nell'articolo 169 bis L.F. ("il debitore nel ricorso di cui all'articolo 161") non lascia adito a dubbi sul fatto che, quand'anche la richiesta di scioglimento sia rivolta al giudice delegato, essa deve essere contenuta nel ricorso perché si realizzi la fattispecie normativamente prevista, per cui non di richiesta successiva si tratta, ma di richiesta attuale di autorizzazione successiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Questione di convenienza rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta.
Lo scioglimento o la prosecuzione del contratto pendente prevista dall'articolo 169 bis L.F. integra anche una questione di convenienza, come tale rimessa ai creditori nell'ambito della più ampia valutazione della proposta concordataria, diritto, questo, che non può essere espropriato senza negare la funzione stessa del concordato preventivo. Ne consegue che il luogo deputato a valutare se sia conveniente una prospettiva concordataria con lo scioglimento dei contratti o un'alternativa ove nel patrimonio del debitore sia ancora presente un rapporto contrattuale altrimenti destinato alla risoluzione, non può che essere quello dell'approvazione del concordato mediante il conseguimento delle maggioranze di cui all'articolo 177 L.F. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis - Competenza del giudice ordinario - Intervento del giudice delegato in via provvisoria ai sensi dell'articolo 176, comma 1, L.F..
La controversia sulla quantificazione dell'indennizzo spettante al contraente in bonis ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. deve essere risolta nell'ambito di un giudizio ordinario di cognizione, potendo il giudice delegato intervenire in via provvisoria soltanto nei limiti e per gli effetti di cui all'articolo 176, comma 1, L.F. ammettendo in tutto o in parte il credito contestato ai soli fini del voto per il calcolo delle maggioranze, senza che ciò pregiudichi la pronuncia definitiva sulla sussistenza del credito stesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Facoltà del contraente in bonis di proporre opposizione - Oggetto dell'opposizione.
Il contraente in bonis che subisca gli effetti della sospensione o dello scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. ha facoltà di proporre opposizione all'omologa del concordato, con la precisazione che l'opposizione non potrà riguardare intervenuto scioglimento del rapporto e neppure la quantificazione dell'indennizzo, fatto salvo il profilo previsto dall'articolo 176, comma 2, L.F. in base al quale i creditori esclusi possono opporsi alla esclusione in sede di omologazione del concordato nel caso in cui la loro ammissione avrebbe avuto influenza sulla formazione delle maggioranze. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 09 Luglio 2013.


Fallimento – Concordato preventivo con riserva – Contratti pendenti – Scioglimento – Esclusione – Sospensione – Ammissibilità – Anticipazione bancaria e Mutuo – Inapplicabilità.
La norma di cui all’art. 169bis l.f. si applica al preconcordato solo per la parte in cui prevede la sospensione dei contratti pendenti, che non ha effetti definitivi. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 25 Giugno 2013.


Fallimento – Concordato preventivo con riserva – Contratti pendenti – Scioglimento – Esclusione – Sospensione – Ammissibilità – Anticipazione bancaria e Mutuo – Inapplicabilità.
La norma è inapplicabile ai contratti di mutuo e anticipazione bancaria, mancando la reciprocità sinallagmatica delle prestazioni ineseguite. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 25 Giugno 2013.


Concordato con riserva - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F..
L’applicazione dell'articolo 169 bis L.F. ai concordati con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, L.F. non può ritenersi pacifica. Il citato articolo 169 bis non contiene, infatti, alcun riferimento alle domande presentate ai sensi del sesto comma dell'articolo 161; non è poi possibile escludere una certa contraddizione tra gli effetti provvisori impliciti in una domanda di concordato con riserva - tesa a creare gli effetti protettivi del patrimonio del debitore in attesa della proposta di concordato - e la stabilità e definitività che caratterizzano la decisione sulla sorte dei contratti pendenti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 19 Giugno 2013.


Concordato preventivo - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F. - Presupposti - Continuità aziendale - Necessità.
I provvedimenti di cui all'articolo 169 bis L.F. debbono essere pronunciati in funzione della continuità aziendale (in capo allo stesso debitore o ad altro imprenditore), avuto riguardo alle concrete ed attuali esigenze della gestione dell'impresa, in relazione, ad esempio, a contratti superflui o relativi a beni o attività da liquidarsi, ovvero in qualche modo eccessivamente onerosi, alla salvaguardia dei livelli produttivi o fattispecie simili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 19 Giugno 2013.


Procedure concorsuali - Rapporti bancari - Compensazione degli incassi ricevuti da terzi successivamente all'apertura della procedura su un portafoglio presentato all'incasso - Ammissibilità.
Deve considerarsi legittima la compensazione effettuata dalla banca dei pagamenti ricevuti da terzi in relazione al portafoglio presentatole dalla debitrice ed oggetto di anticipazione qualora il credito anticipato al cliente sia anteriore alla ammissione alla procedura concorsuale e la riscossione del relativo credito sia invece posteriore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 19 Giugno 2013.


Concordato con riserva - Sospensione dei contratti di factoring - Ammissibilità.
Durante la fase di pre-concordato è possibile disporre, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., la sospensione di contratti di factoring qualora per la massa dei creditori appaia evidente la convenienza di tale scelta in ragione della non opponibilità in compensazione dei crediti maturati dalla società di factoring. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 07 Giugno 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Ammissibilità.
Lo scioglimento e la sospensione dei contratti in corso di esecuzione è ammissibile anche nell'ambito del concordato preventivo con riserva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contemperamento degli interessi del debitore con quelli della controparte contrattuale - Diritto al contraddittorio - Sussistenza.
L'autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nell'ambito del concordato preventivo deve contemperare l'interesse del debitore con quello della controparte contrattuale, alla quale deve essere riconosciuto un indennizzo commisurato al risarcimento del danno derivante dal mancato adempimento nonché il diritto di esporre in contraddittorio le proprie eventuali ragioni di opposizione all'accoglimento della richiesta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Scelta funzionale alla realizzazione del piano - Illustrazione delle ragioni - Necessità.
La produzione di effetti irreversibili determinati dallo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione può giustificarsi solamente quando detti effetti siano effettivamente funzionali alla realizzazione del piano concordatario. In ragione di ciò, la richiesta di scioglimento dei contratti deve essere accompagnata dalla rappresentazione dell'incidenza che la loro continuazione avrebbe sul piano concordatario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Domanda di sospensione implicita nella richiesta di scioglimento.
Nella richiesta di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione può ritenersi implicitamente formulata, in via subordinata, quella di sospensione dei medesimi contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 05 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Contemperamento tra il vantaggio alla massa dei creditori e il pregiudizio al contraente - Valutazione riservata tribunale - Criteri di giudizio.
È riservato al vaglio del tribunale il contemperamento tra il vantaggio che deriva alla massa dei creditori ed il danno che subisce il contraente per effetto dello scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F.; a tal fine il tribunale dovrà tener conto delle condizioni contrattuali vigenti ed il rischio che la scelta di sciogliere il rapporto negoziale riverbera sulla procedura anche in considerazione del contenzioso che ne potrebbe scaturire. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 03 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento e sospensione dei contratti in corso di esecuzione - Comparazione degli oneri derivanti dallo scioglimento o dalla sospensione - Indicazione nella istanza al tribunale - Necessità.
La richiesta di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione di cui all'articolo 169 bis L.F. deve essere accompagnata dalla comparazione tra gli oneri conseguenti alla prosecuzione dei contratti e quelli che conseguirebbero allo scioglimento o alla sospensione dei medesimi quali l'indennizzo equivalente al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento e da soddisfarsi come credito anteriore al concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 03 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti pendenti - Indicazione dell'indennizzo spettante ai contraenti ed inserimento nell'elenco dei creditori ai fini del voto.
Qualora il concordato preveda lo scioglimento di determinati contratti in corso di esecuzione, la proposta deve prevedere l'indennizzo spettante alle controparti contrattuali e l'inserimento di queste nell'elenco dei creditori di cui all'articolo 161, comma 2, L.F., ai fini dell'ammissione al voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 27 Marzo 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Sacrificio imposto al contraente giustificato dal vantaggio che deriva al proponente ed ai creditori.
Il sacrificio che per effetto dello scioglimento dei contratti in corso di esecuzione viene imposto al contraente, al quale va riconosciuto un indennizzo equivalente al risarcimento del danno da mancato adempimento, si giustifica solo nel caso in cui la prosecuzione dei contratti pendenti risulti di ostacolo all'impresa che propone il concordato, in rapporto alle finalità perseguite dalla soluzione concordataria, alla migliore valorizzazione, a vantaggio di tutto il ceto creditorio, dei beni e dei rapporti aziendali, la quale si realizza anche attraverso il contenimento della onerosità che comporta il mantenimento in essere dei rapporti negoziali divenuti superflui o, comunque, non più rispondenti alle necessità del nuovo piano industriale o della liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 27 Marzo 2013.


Concordato preventivo - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Instaurazione del contraddittorio con le controparti contrattuali - Necessità.
La valutazione in ordine all'opportunità, prevista dall'articolo 169 bis L.F., di autorizzare lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione non può prescindere dalla instaurazione del contraddittorio con le controparti contrattuali, alle quali deve essere dato modo di esprimere le proprie considerazioni in relazione alla determinazione dell'indennizzo previsto dalla citata norma. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 27 Marzo 2013.


Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione – Trascrizione della domanda giudiziale da parte dell’altro contraente – Scioglimento – Esclusione.
Non può essere concessa l’autorizzazione allo scioglimento dei contratti preliminari in corso di esecuzione per i quali l’altro contraente abbia trascritto la domanda giudiziale ex articolo 2932 c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 26 Marzo 2013.


Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione – Determinazione dell’indennizzo dovuto al terzo contraente – Competenza del debitore – Indicazione nel piano – Necessità.
La determinazione dell’indennizzo dovuto al terzo contraente ai sensi dell’articolo 169 bis L.F. deve essere effettuata dal debitore, il quale dovrà anche inserire nel piano la relativa previsione; l’accertamento in questione non deve, infatti, essere effettuato dal giudice della procedura di concordato, il quale non può essere chiamato ad accertare l’esistenza del credito se non ai limitati fini dell’ammissione del voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 26 Marzo 2013.


Concordato preventivo con riserva - Ricorso finalizzato al perfezionamento di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182 bis L.F. - Sospensione dei contratti in corso di esecuzione ex articolo 169 bis L.F. - Sospensione dei contratti di anticipazione di crediti su fatture e Ri.Ba. - Ordine agli istituti di credito di mettere a disposizione della ricorrente le somme versate dai clienti.
In seguito alla presentazione di ricorso per concordato preventivo con riserva finalizzato al perfezionamento di un accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis, L.F., può essere disposta la sospensione dei contratti di anticipazione di crediti su fatture e Ri.Ba. ed è altresì possibile ordinare agli istituti di credito di mettere a disposizione della ricorrente tutte le somme versate dai clienti in pagamento degli importi anticipati. Detto provvedimento consente, infatti, di evitare il pregiudizio che deriverebbe alla collettività dei creditori dal compimento di atti che potrebbero essere resi inefficaci da azioni esercitabili nell'ambito di una futura eventuale procedura di fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 01 Marzo 2013.


Concordato preventivo - Affitto di azienda o di ramo d'azienda - Contratto in corso di esecuzione - Applicazione dell'articolo 169 bis L.F.
Poiché la stipula del contratto di affitto di azienda non esclude la continuazione dell'attività di impresa in capo al suo titolare, qualora venga proposta domanda di concordato preventivo, il contratto in questione deve essere considerato un contratto in corso di esecuzione disciplinato dall'articolo 169 bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 27 Febbraio 2013.


Concordato preventivo con riserva - Sospensione dei contratti bancari - Scopo di evitare la compensazione dei crediti degli istituti con le somme versate sui conti correnti - Ammissibilità.
A fronte della presentazione di una domanda di concordato preventivo con riserva è possibile disporre la sospensione dei contratti bancari allo scopo di evitare che gli istituti di credito pongano in compensazione i propri crediti verso la ricorrente con le somme che affluiscono sui relativi conti correnti, con conseguente lesione della par condicio creditorum ed in contrasto con i principi stabiliti dagli articoli 168 e 169, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 11 Febbraio 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento e sospensione dei contratti - Disclosure - Necessità e contenuto - Scioglimento finalizzato alla migliore valorizzazione dei rapporti aziendali a vantaggio di tutti i creditori.
Fermo restando che la richiesta di scioglimento o di sospensione dei contratti in corso di esecuzione contenuta della domanda di concordato con riserva deve essere accompagnata da una disclosure circa la tipologia di proposta di concordato che si intende perseguire, con particolare riferimento alla ipotesi di scioglimento, va osservato che il sacrificio imposto alla controparte contrattuale si giustifica solo nel caso in cui la prosecuzione dei contratti risulti di ostacolo al perseguimento della soluzione concordataria e, quindi, alla migliore valorizzazione, a vantaggio di tutti i creditori, dei beni e dei rapporti aziendali, valorizzazione che si realizza anche attraverso il contenimento dell'onerosità conseguente al mantenimento di rapporti negoziali divenuti superflui o comunque non più rispondenti alle necessità del nuovo piano industriale o della liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 21 Gennaio 2013.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento dei contratti - Contraddittorio con la controparte contrattuale - Necessità.
La valutazione in ordine all'opportunità di autorizzare lo scioglimento del contratto in corso di esecuzione al momento della presentazione della domanda di concordato preventivo non può prescindere dall'instaurazione del contraddittorio con la controparte contrattuale affinché questa possa esprimere le proprie considerazioni e le eventuali ragioni di opposizione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 21 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento e sospensione - Domanda di concordato "in bianco" - Ammissibilità.
Lo scioglimento e la sospensione dei contratti in corso di esecuzione può essere richiesta dal debitore anche in caso di deposito di domanda di concordato cd. “in bianco” ai sensi dell'articolo 161, comma 6, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Rapporti pendenti - Regola generale della prosecuzione.
La regolamentazione dei rapporti pendenti nel concordato preventivo è governata dalla regola generale della loro prosecuzione, in conformità all’orientamento maggioritario di inapplicabilità dell’art. 72, legge fall. al concordato preventivo formatosi per colmare la lacuna normativa lasciata dal legislatore ante riforma. (Filippo Canepa e Maurizio Zonca) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento e sospensione - Disclosure circa il tipo di concordato proposto - Necessità - Altri necessari elementi di giudizio.
La richiesta di scioglimento o sospensione dei contratti in corso di esecuzione contenuta nella domanda di concordato in “bianco” deve essere accompagnata da una disclosure circa il tipo di concordato proposto (se il liquidatorio o in continuità), al fine di consentire al tribunale il vaglio della sussistenza dei presupposti per lo scioglimento o la sospensione, i quali comportano benefici per il debitore e sacrifici per la controparte contrattuale. In considerazione di ciò, il tribunale dovrà operare una attenta valutazione della effettiva opportunità per la procedura di evitare la prosecuzione dei contratti, valutazione che non può essere effettuata in assenza di elementi quali la tipologia di concordato che il debitore intende perseguire, l'esposizione della situazione economica aggiornata, l'incidenza della prosecuzione dei contratti sul passivo concordatario, l'inutilità dei beni e servizi oggetto di tali contratti per l'eventuale prosecuzione dell'attività di impresa in caso di presentazione di domanda di concordato in continuità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento e sospensione - Contratto di mutuo - Natura di contratto pendente - Esclusione.
Il contratto di mutuo stipulato ed adempiuto dalla mutuante prima del deposito della domanda di concordato preventivo non può qualificarsi come rapporto pendente, poiché l'obbligazione restitutoria gravante sul mutuatario si configura come debito disciplinato dall'articolo 55, legge fall. in forza del richiamo contenuto nell'articolo 169, legge fall.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Domanda di concordato "in bianco" - Scioglimento e sospensione - Opportunità di disporre lo scioglimento solo a fronte del deposito della domanda di concordato completa della dettagliata descrizione di ciascun contratto.
Nel caso di domanda di concordato "in bianco", la sospensione dei contratti in corso di esecuzione prevista dall'articolo 169 bis, legge fallimentare costituisce un valido contemperamento degli interessi della debitrice e della controparte contrattuale, per cui appare opportuno disporre lo scioglimento di detti contratti solo dopo che sia stata depositata la domanda di concordato completa e accompagnata dalla dettagliata situazione di ciascun contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento di contratti di swap e di anticipazione bancaria - Ammissibilità.
Qualora venga proposta domanda di concordato "in bianco", il tribunale, ove richiesto ai sensi dell'articolo 169 bis, legge fallimentare, può disporre la sospensione dei contratti di swap stipulati con istituti bancari nonché dei contratti di anticipazione bancaria, questi ultimi allo scopo di evitare che gli istituti di credito possono opporre in compensazione i crediti maturati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 16 Gennaio 2013.


Diritto fallimentare – Concordato preventivo – Contratti pendenti – Trascrizione di domanda giudiziale ex art. 2932 c.c. di preliminare di compravendita immobiliare anteriormente al deposito della domanda di concordato preventivo – Richiesta di autorizzazione allo scioglimento ex art. 169-bis L.F. – Inammissibilità.
Non è ammissibile lo scioglimento del contratto preliminare rispetto al quale anteriormente al deposito del ricorso per concordato preventivo sia stata trascritta dal promissario acquirente domanda giudiziale di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c.. (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 15 Gennaio 2013.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Domanda di scioglimento dei contratti pendenti - Discovery in ordine alle linee del piano, all'attivo, al passivo e alla possibilità di soddisfacimento dei creditori - Necessità.
Lo scioglimento dei contratti pendenti di cui all'articolo 169 bis, legge fallimentare, non può essere disposto a fronte di una domanda di concordato preventivo con riserva che non offra elementi di conoscenza in ordine alle linee essenziali del piano, all'attivo, al passivo ed alla possibilità di soddisfacimento del ceto creditorio e che non offra, quindi, la possibilità di verificare che gli effetti irreversibili prodotti dallo scioglimento dei contratti siano conformi alla migliore realizzazione del piano e finalizzati al miglior soddisfacimento dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 24 Dicembre 2012.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Rapporti in corso di esecuzione - Contraente che sospenda la propria prestazione in assenza di istanza del debitore - Competenza del tribunale chiamato a pronunciarsi sulla domanda di concordato - Esclusione.
Il tribunale chiamato a pronunciarsi sulla domanda di concordato preventivo non è competente a giudicare del comportamento del contraente che abbia sospeso la propria prestazione in mancanza di richiesta in tal senso formulata dal debitore ai sensi dell'articolo 169 bis, legge fallimentare. (Nel caso di specie il debitore aveva chiesto che il Tribunale desse atto della illegittimità del comportamento delle banche che avevano sospeso l'operatività delle linee di credito ponendole al rientro). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Dicembre 2012.


Concordato preventivo con riserva - Contratti in corso di esecuzione - Richiesta di sospensione e di scioglimento - Ammissibilità.
Con il ricorso per concordato preventivo cd. con riserva di cui all'articolo 161, sesto comma, legge fallimentare, il debitore può richiedere di essere autorizzato sia alla sospensione che allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione. Mentre, infatti, nessun dato testuale consente di escludere che la disciplina di cui all'articolo 169 bis, legge fallimentare possa essere applicata anche al concordato preventivo con riserva, occorre tenere presente che qualora la proposta preveda la liquidazione di determinati beni non è escluso che sia possibile sin da subito individuare i contratti da abbandonare così da evitare eventuali spese da pagarsi in prededuzione o iniziative comunque destinate, a non essere portate a compimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 30 Novembre 2012.


Concordato con riserva – Domanda di scioglimento dei contratti pendenti – Motivazione – Necessità.
La domanda di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione alla data di presentazione della domanda di concordato preventivo con riserva della presentazione del piano e dei documenti di cui all’art. 161, comma 6, legge fall. deve essere adeguatamente motivata a pena d’inammissibilità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Biella, 13 Novembre 2012.


Concordato preventivo con riserva - Scioglimento dei contratti in corso di esecuzione - Fattispecie in tema di contratti bancari.
A fronte di domanda di concordato preventivo con riserva, può essere autorizzato, su richiesta del debitore, lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione con gli istituti di credito e ciò al fine di evitare il pregiudizio che dalla loro prosecuzione deriverebbe in capo ai creditori sociali qualora le somme incassate dalla banca successivamente alla data di pubblicazione del ricorso per concordato fossero dalla stessa definitivamente trattenute in violazione della par condicio creditorum. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 05 Novembre 2012.


Concordato preventivo – Scioglimento e sospensione dei contratti pendenti – Applicazione al concordato con riserva – Esclusione.
La disciplina di cui all’art. 169 bis legge fall., la quale consente al proponente il concordato di richiedere l’autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione alla data di presentazione del ricorso, è applicabile unicamente nell’ambito del ricorso per concordato di cui al primo comma dell’art. 161 legge fall. e non nel caso in cui venga presentata domanda di concordato con riserva di presentazione del piano e della documentazione di cui al sesto comma della stesa norma. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 31 Ottobre 2012.


Concordato preventivo con riserva - Contratti in corso di esecuzione - Scioglimento - Esclusione - Sospensione per il periodo massimo di 60 giorni - Inammissibilità.
Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione, previsto dall'articolo 169 bis, legge fallimentare, non può essere disposto nell'ipotesi di ricorso per concordato preventivo con riserva di cui dal sesto comma dell'articolo 161. In detta ipotesi, potrà tuttavia essere concessa la sospensione di detti contratti per il periodo massimo di 60 giorni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 30 Ottobre 2012.


Concordato preventivo – Contratti in corso di esecuzione – Concordato con riserva – Facoltà del debitore di sciogliersi dai contratti – Sussistenza.
Poiché l’articolo 169 bis, legge fallimentare, non indica un criterio in base al quale regolare l’autorizzazione allo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione, è possibile ritenere che ci si trovi in presenza di una mera presa d’atto di un diritto potestativo del debitore, il quale sceglie di sciogliersi da un determinato rapporto giuridico nell’ambito di un proprio disegno imprenditoriale che, nel caso del concordato con riserva, non è obbligatorio comunicare al tribunale, chiamato, quest’ultimo, ad attendere il deposito del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 25 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Regola generale della prosecuzione.
Il fatto che, nel concordato preventivo, l'articolo 169 bis, legge fallimentare preveda che l'imprenditore, per potersi sciogliere dai contratti in corso di esecuzione, sia tenuto a richiedere, nel ricorso per concordato, la specifica autorizzazione del tribunale (fatte ovviamente salve le ipotesi di cui i successivi commi 3 e 4), significa che la continuazione dei contratti costituisce la regola, mentre scioglimento e sospensione l'eccezione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 12 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione - Anticipo e sconto di fatture con sottostante cessione dei crediti - Carattere di ordinaria amministrazione.
Alla luce dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità, allo scopo di distinguere gli atti di ordinaria da quelli di straordinaria amministrazione, e tenendo presente che nell'ambito del concordato preventivo l'articolo 169 bis enuncia la regola della continuazione dei contratti in corso di esecuzione, è possibile affermare che le operazioni di anticipo o sconto di fatture effettuate presso istituti bancari o di factoring, con sottostante cessione dei crediti anticipati, che siano in corso di esecuzione alla data di deposito del ricorso per concordato, siano da ritenersi atti di ordinaria amministrazione e ciò non solo per l'uso pregresso che ne abbia eventualmente fatto l'impresa, ma anche perché si tratta del tipo di operazioni più diffuso nella prassi commerciale e che consentono lo smobilizzo dei crediti d'impresa in funzione cd. “autoliquidante”. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 12 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione - Contratti in corso di esecuzione - Compensazione dei crediti vantati dalla banca mandataria all'incasso - Condizioni - Patto di compensazione anteriore all'apertura della procedura di concordato - Necessità.
Posto che le operazioni di anticipo o sconto di fatture presso istituti bancari o di factoring che siano in corso di esecuzione alla data di deposito del ricorso per concordato preventivo, sono normalmente da ritenersi atti di ordinaria amministrazione, occorre tener presente che la giurisprudenza di legittimità, in applicazione del combinato disposto degli articoli 169 e 56, legge fallimentare, ha ritenuto non compensabili i crediti vantati dalla banca mandataria all'incasso verso il debitore concordatario con le somme riscosse dopo il deposito della domanda di concordato, salva l'ipotesi in cui vi sia uno specifico patto di compensazione anteriore all'apertura della procedura relativo alla cessione del credito, patto in base al quale la banca sia legittimata a riscuotere il credito cedutole anteriormente non già come mandataria (ossia per conto del mandante), ma come vera è propria cessionaria. Infatti, a differenza della cessione del credito, il mandato all'incasso non determina il trasferimento del credito in favore del mandatario, ma comporta l'obbligo di costui di restituire al mandante la somma riscossa, obbligo che sorge non al momento del conferimento del mandato, ma all'atto della riscossione del credito medesimo, con la conseguenza che, se avvenuto in epoca successiva al deposito della domanda di concordato preventivo, non è idoneo a soddisfare il presupposto della preesistenza di entrambi i crediti contrapposti alla procedura, presupposto, questo, necessario (unitamente a quello della reciprocità, ossia al fatto di riguardare gli stessi soggetti) ai fini della compensazione in sede concorsuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 12 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Domanda "in bianco" ai sensi del VI comma dell'art.161 l.f. - Richiesta di sospensione di contratti pendenti - Necessità di motivazione dell'istanza.
Non può trovare accoglimento la richiesta del proponente il concordato preventivo formulata ai sensi dell'art. 169 bis l.f., in seno ad un ricorso ex art. 161 VI co. l.f., di essere autorizzato alla sospensione di contratti di leasing pendenti se non viene delineato il tipo di concordato che sarà proposto, e non viene rappresentata l'incidenza dei canoni di leasing in essere nella gestione ordinaria della società. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 27 Settembre 2012.


Concordato preventivo - Disciplina dei rapporti pendenti - Effetti - Definizione di atti di straordinaria amministrazione - Atti nuovi sorti nel corso della procedura - Prosecuzione di rapporto pendente - Autorizzazione degli organi della procedura - Non necessità.
Dalla mancata previsione, nel concordato preventivo, della sospensione dei rapporti pendenti - prevista, invece, dall'articolo 72, legge fallimentare - nonché dalla previsione che nel concordato il debitore conserva l'amministrazione dei suoi beni e l'esercizio dell'impresa, è possibile dedurre che gli atti di straordinaria amministrazione per i quali è necessaria l'autorizzazione del giudice delegato siano soltanto quelli nuovi, quelli cioè sorti nel corso della procedura, e non anche i contratti ed i rapporti giuridici pendenti. Sulla base delle considerazioni che precedono è inoltre possibile dedurre che la prosecuzione di un contratto pendente non possa considerarsi atto eccedente l'ordinaria amministrazione, trattandosi di comportamento dovuto per l'imprenditore, il quale è comunque tenuto ad onorare gli impegni presi. Per la prosecuzione del rapporto concernente un contratto perdente non è, pertanto, necessaria l'autorizzazione del giudice delegato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 14 Giugno 2012.


Conto corrente - Cosiddetto patto di compensazione - Meccanismo di funzionamento del rapporto - Compensazione in senso tecnico - Esclusione

Concordato preventivo - Conto corrente bancario - Prosecuzione del rapporto - Cosiddetto patto di compensazione - Inscindibilità della pattuizione dal contratto di conto corrente - Diritto del correntista di ottenere la restituzione delle somme incassate dalla banca successivamente all’inizio della procedura di concordato preventivo - Esclusione

Qualora il contratto di conto corrente preveda il cosiddetto patto di compensazione in forza del quale la banca ha facoltà di incassare i crediti oggetto di anticipazione, il meccanismo di funzionamento del conto corrente bancario porta ad escludere che possa darsi compensazione in senso proprio tra i risultati di operazioni di segno opposto registrate nello sviluppo attuativo del rapporto, rimanendo l’effetto di compensazione, secondo il disposto dell’articolo 1853 c.c., limitato alla diversa fattispecie dei saldi attivi e passivi di più rapporti o più conti esistenti tra la banca ed il cliente. Il “patto di compensazione” previsto dal contratto non integra, pertanto, una compensazione in senso tecnico, ma un mero effetto contabile dell’esercizio del diritto, spettante al correntista, di variare continuamente la sua disponibilità. L’annotazione delle riscossioni dei pagamenti non fa, pertanto, sorgere crediti o debiti in senso giuridico, ma serve a rappresentare le modificazioni quantitative che il rapporto subisce nel suo svolgimento e, quindi, ad attuare un continuo regolamento contabile delle voci di segno opposto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Qualora il contratto di conto corrente, il quale contenga anche il cosiddetto patto di compensazione, prosegua dopo l’ammissione del cliente alla procedura di concordato preventivo, si deve ritenere che il rapporto prosegua nella sua interezza e che il patto di compensazione, in quanto inscindibilmente connesso al contratto di conto corrente, mantenga la sua efficacia. In considerazione di ciò, non possono essere condivise quelle costruzioni giuridiche che vorrebbero mantenere in vigore il rapporto di conto corrente ed escludere l’operatività del cosiddetto “patto di compensazione” attuato attraverso il mezzo tecnico dell’annotazione in conto delle somme riscosse ad elisione delle partite di debito verso la banca. (Nel caso di specie, il Tribunale ha rigettato la domanda della società ammessa alla procedura di concordato preventivo volta ad ottenere la restituzione delle somme incassate dalla banca successivamente all’inizio della procedura in forza del patto di compensazione). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 19 Ottobre 2011.


Concordato preventivo - Anticipazioni su ricevute bancarie in conto corrente - Ricevute incassate dalla banca dopo l'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata - Compensazione con altri crediti della banca verso il correntista poi fallito - Legittimità - Condizioni e limiti.
In tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, se le relative operazioni siano compiute in epoca antecedente rispetto all'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, è necessario accertare, qualora il correntista - successivamente ammesso al concordato preventivo - agisca per la restituzione dell'importo delle ricevute incassate dalla banca, se la convenzione relativa all'anticipazione su ricevute regolata in conto contenga una clausola attributiva del "diritto di incamerare" le somme riscosse in favore della banca (cd. patto di compensazione o, secondo altra definizione, patto di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto); solo in tale ipotesi, difatti, la banca ha diritto a "compensare" il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito, verso lo stesso cliente, conseguente ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente, a nulla rilevando che detto credito sia anteriore alla ammissione alla procedura concorsuale ed il correlativo debito, invece, posteriore, poiché in siffatta ipotesi non può ritenersi operante il principio della "cristallizzazione dei crediti", con la conseguenza che nè l'imprenditore durante l'amministrazione controllata, nè gli organi concorsuali - ove alla prima procedura ne sia conseguita altra - hanno diritto a che la banca riversi in loro favore le somme riscosse (anziché porle in compensazione con il proprio credito) (1). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Settembre 2011, n. 17999.


Concordato preventivo - Rapporto di conto corrente bancario - Prosecuzione - Effetto su tutte le clausole che lo regolano - Diritto della banca di incamerare le somme riscosse per conto del correntista - Sussistenza
Poiché l’ammissione al concordato preventivo non determina lo scioglimento del rapporto di conto corrente bancario e di quelli in esso confluenti, deve ritenersi che la prosecuzione investe il rapporto nella sua interezza estendendosi a tutte le clausole che lo regolano, ivi inclusa quella con la quale le parti abbiano attribuito alla banca il diritto di incamerare le somme riscosse per conto del correntista. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Aprile 2010.


Credito bancario - Potere conferito alla banca in forza di mandato o cessione di credito di riscuotere il credito del correntista - Regolamentazione della modalità di satisfazione del credito della banca
Il negozio di credito bancario è strutturalmente collegato al potere conferito alla banca in forza di mandato o di una cessione di credito di riscuotere il credito del correntista, in quanto configura la regolamentazione delle modalità di satisfazione del credito della banca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Aprile 2010.


Contratto bancario - Patto di elisione in conto corrente delle partite di segno opposto - Potere della banca di compensare il suo debito derivante dalle somme riscosse per conto del cliente - Sussistenza - Concordato preventivo - Opponibilità
La presenza di un patto di elisione in conto delle partite di segno opposto, in virtù del quale la banca ha il diritto di compensare il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito nei confronti dello stesso per operazioni regolate sul conto corrente, autorizza la banca stessa ad incamerare ed a trattenere le somme riscosse anche qualora il cliente venga ammesso alla procedura di concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Aprile 2010.


Concordato preventivo - Compensazione - Ammissibilità - Condizioni - Preesistenza dei crediti reciproci - Necessità - Fattispecie in tema di mandato all'incasso
In caso di ammissione del debitore al concordato preventivo, la compensazione tra i suoi debiti ed i crediti da lui vantati nei confronti dei creditori postula, ai sensi dell'art. 56 della legge fall. (richiamato dall'art. 169 della medesima legge), che i rispettivi crediti siano preesistenti all'apertura della procedura concorsuale; essa, pertanto, non può operare nell'ipotesi in cui il debitore abbia conferito ad una banca un mandato all'incasso di un proprio credito, attribuendole la facoltà di compensare il relativo importo con lo scoperto di un conto corrente da lui intrattenuto con la medesima banca; a differenza della cessione di credito, infatti, il mandato all'incasso non determina il trasferimento del credito in favore del mandatario, ma l'obbligo di quest'ultimo di restituire al mandante la somma riscossa, e tale obbligo non sorge al momento del conferimento del mandato, ma soltanto all'atto della riscossione del credito, con la conseguenza che, qualora quest'ultima debba aver luogo dopo la presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, non sussistono i presupposti per la compensazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Maggio 2009, n. 10548.


Cessione di crediti "futuri" in pregiudizio del creditore pignorante - Crediti originati da un rapporto contrattuale già esistente e crediti solo eventuali - Prevalenza sul pignoramento - Limiti temporali e condizioni - Fattispecie relativa alla cessione di "futuri" crediti di lavoro
Ai fini dell'efficacia della cessione di crediti "futuri" in pregiudizio del creditore pignorante, ex art. 2914 n. 2 cod. civ., occorre distinguere tra crediti maturandi con origine da un unico e già esistente rapporto - base, quali i crediti di lavoro, e crediti soltanto eventuali, non necessariamente identificati in tutti gli elementi oggettivi e soggettivi; la cessione dei primi prevale sul pignoramento nell'ambito di un triennio (ex art. 2918 cod. civ.), purché prima del pignoramento stesso sia stata notificata o accettata dal debitore ceduto, mentre perché prevalga la cessione dei secondi è necessaria la notificazione o accettazione dopo che il credito sia venuto ad esistenza, ma prima del pignoramento (nella specie, la S.C. ha annullato la sentenza di merito che, in relazione alla cessione di "futuri" crediti di lavoro, aveva fatto applicazione dell'art. 2914 n. 2 cod. civ. riferendosi non al contratto di cessione ma alla successiva maturazione dei singoli ratei). Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 26 Ottobre 2002, n. 15141.


Fallimento - Attività fallimentari - Amministrazione - In genere - Provvedimenti di amministrazione e gestione dei beni del fallimento - Natura non decisoria - Ricorso per cassazione ex art. 111, secondo comma Cost. - Inammissibilità - Fattispecie in materia di affitto di azienda
È inammissibile il ricorso per cassazione proposto ai sensi dell'articolo 111, secondo comma Cost. avverso i provvedimenti del giudice delegato e del tribunale in sede di reclamo costituenti esercizio del potere di amministrazione e gestione dei beni acquisiti al fallimento e delle funzioni di direzione della procedura fallimentare; in tale categoria si iscrivono i provvedimenti che concedono, negano o revocano l'autorizzazione all'affitto di azienda. (massima ufficiale) Cassazione civile, 24 Novembre 1999, n. 13123.


Fallimento - Compensazione - Anticipazione su ricevute bancarie regolate in conto corrente - Ricevute incassate dalla banca dopo l'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata - Compensazione con altri crediti vantati dalla banca nei confronti del correntista poi dichiarato fallito - Legittimità - Condizioni e limiti - Preesistenza di una convenzione di compensazione o di annotazione ed elisione di partite di segno opposto rispetto alle procedure concorsuali - Necessità
In tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, se le relative operazioni siano compiute in epoca antecedente rispetto all'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, è necessario accertare, qualora il fallimento (successivamente dichiarato) del correntista agisca per la restituzione dell'importo delle ricevute incassate dalla banca, se la convenzione relativa all'anticipazione su ricevute regolata in conto contenga una clausola attributiva del diritto di "incamerare" le somme riscosse in favore della banca (cd. "patto di compensazione" o, secondo altra definizione, patto di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto). Solo in tale ipotesi, difatti, la banca ha diritto a "compensare" il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito, verso lo stesso cliente, conseguente ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente, a nulla rilevando che detto credito sia anteriore alla ammissione alla procedura concorsuale ed il correlativo debito, invece, posteriore, poiché in siffatta ipotesi non può ritenersi operante il principio della "cristallizzazione dei crediti", con la conseguenza che ne' l'imprenditore durante l'amministrazione controllata, ne' il curatore fallimentare - ove alla prima procedura sia conseguito il fallimento - hanno diritto a che la banca riversi in loro favore le somme riscosse (anziché porle in compensazione con il proprio credito). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Marzo 1998, n. 2539.


Anticipazione su ricevute bancarie regolate in conto corrente - Ricevute incassate dalla banca successivamente all'ammissione alla procedura di amministrazione controllata del correntista - Compensazione con altri crediti nei confronti del correntista successivamente fallito - Ammissibilità - Condizioni - Originario patto di compensazione o di annotazione ed elisione di partite di segno opposto - Necessità
In relazione ad un'operazione di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, effettuata prima dell'ammissione del correntista alla procedura di amministrazione controllata, qualora il fallimento del correntista agisca per la restituzione dell'importo delle ricevute incassate dalla banca, occorre accertare se la convenzione relativa all'operazione di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto preveda o meno una clausola che attribuisca alla banca il diritto di "incamerare" le somme riscosse, ossia il cosiddetto patto di compensazione o, secondo altra definizione, il patto di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto, in quanto solo in tale ipotesi la banca ha diritto a "compensare" il suo debito per il versamento al cliente delle somme riscosse con il proprio credito verso la stesso cliente conseguenti ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente, a nulla rilevando che il suo credito sia anteriore all'ammissione alla procedura di amministrazione controllata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Agosto 1997, n. 7194.


Fallimento - Effetti - Per i creditori - Debiti pecuniari - Compensazione - Anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente - Fallimento del correntista successivamente all'ammissione alla procedura di concordato preventivo - Somma incassata dalla Banca presso i terzi debitori dopo il deposito della istanza di concordato preventivo - Compensazione con crediti nei confronti del fallimento - Ammissibilità - Condizioni
La procedura di concordato preventivo inizia con l'emissione del decreto del Tribunale, che la dichiara aperta e nomina il giudice delegato ed il commissario giudiziale (art. 163 legge fall.), non già con il deposito del ricorso per l'ammissione all'indicata procedura, il quale è rilevante per i soli effetti previsti dagli artt. 168 e 169 legge fall., tra cui il divieto di compensazione, vigente, pertanto, per i creditori fin dalla presentazione della domanda di concordato (art. 56 legge fall.). Ne deriva che, in relazione ad operazione di "anticipazione su ricevute bancarie" regolata in conto corrente, qualora il fallimento del correntista agisca in giudizio per chiedere la restituzione dell'importo delle ricevute, incassate dalla banca presso i terzi debitori dopo il deposito dell'istanza di concordato preventivo del correntista medesimo, il giudice del merito deve accertare se la banca risulti incaricata della riscossione dei crediti indicati nelle ricevute in forza di un accordo comportante la cessione dei crediti stessi o, comunque, il diritto della banca d'incamerare le somme riscosse, ovvero sulla base di un mandato a riscuotere (con successivo obbligo di rimettere al cliente quanto riscosso, a norma dell'art. 1713 cod. civ.), in quanto solo in quest'ultima ipotesi la banca non avrebbe diritto a compensare il suo debito (di versamento al cliente delle somme riscosse) con i crediti da essa vantati verso lo stesso, ancorché sorti prima della presentazione della domanda di concordato operando il divieto di compensazione di cui al richiamato art. 56 legge fall.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Luglio 1994.