Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 164 ∙ (Decreti del giudice delegato)


Decreti di ammissione o di esclusione dal voto
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Concordato con riservaAtti urgenti di straordinaria amministrazioneAtti di disposizione autorizzati dal giudice delegato prima dell'omologaAutorizzazione del giudice delegato alla attività di liquidazioneAtti di giurisdizione esecutiva del giudice delegatoIstruzioni del giudice delegato al liquidatoreDecreti di ammissione o di esclusione dal voto Legittimazione del commissario giudizialeLegittimazione del pubblico ministeroDomanda di restituzione di beni non contemplati dal concordatoLiquidazione del compenso del consulente tecnicoLiquidazione del compenso di professionistiRicorso per cassazione


Decreti di ammissione o di esclusione dal voto

Concordato preventivo - Opposizione all'omologazione - Creditore che non abbia partecipato all'adunanza e posto in quella sede questioni relative alla propria legittimazione al voto - Legittimazione all'opposizione - Esclusione
Non è legittimato a proporre opposizione all'omologazione del concordato preventivo il soggetto che non abbia partecipato all'adunanza dei creditori e formulato le questioni relative alla propria legittimazione al voto, in quanto solo ed esclusivamente in detta sede tali questioni possono essere proposte, nel contraddittorio di tutti i creditori partecipanti e del debitore proponente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 18 Dicembre 2015.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Amministrazione controllata - Deliberazione ed approvazione - Voto - In genere - Adunanza dei creditori - Decreti di ammissione al voto o di esclusione dal voto - Reclamo immediato al tribunale - Termine.
In tema di amministrazione controllata, i decreti di ammissione al voto o di esclusione dal voto, emessi dal giudice delegato all'udienza di adunanza dei creditori, sono immediatamente reclamabili al tribunale, ex artt. 188, ultimo comma, e 26 legge fall., per il rinvio operato dall'art. 188 all'art. 164 e da questo all'art. 26, nel termine di dieci giorni dalla loro comunicazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 04 Giugno 2004.