Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 164 ∙ (Decreti del giudice delegato)


Liquidazione del compenso del consulente tecnico
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Liquidazione del compenso del consulente tecnico

Fallimento e procedure concorsuali - Concordato preventivo - Consulenza sulle scritture contabili e la documentazione liquidazione del compenso da parte del giudice delegato - Reclamo al tribunale - Legittimazione del pubblico ministero - Spettanza - Insussistenza.
Il Pubblico Ministero, nel concordato preventivo riformato, non è parte necessaria della procedura e la comunicazione, a tale organo, della domanda del debitore non vale a conferirgli alcuna legittimazione generale all’impugnativa degli atti di liquidazione dei compensi, nella specie riconosciuti dal giudice delegato al professionista incaricato di verificare le scritture contabili e la documentazione del ricorso, e ciò per il principio di specialità del procedimento ex art. 26 legge fallim. che, per tali controversie, prevale sulla disciplina di cui all’art.11, comma 5, della legge 8 luglio 1980, n.319 (ora sostituito dal d.P.R. 30 maggio 2002, n.115). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Luglio 2011, n. 16136.


Concordato preventivo - Giudice delegato - Decreti - Reclami - Provvedimento di nomina di C.T.U. - Reclamo - Legittimazione del P.M. - Esclusione - Ragioni
Nel procedimento per l'ammissione al concordato preventivo, il pubblico ministero non è legittimato a proporre reclamo avverso il provvedimento di liquidazione dei compensi in favore del consulente tecnico, nominato dal giudice delegato, sia perché, a seguito della modifica introdotta con il d.l. 14 marzo 2005, n. 35 (conv. con modifiche in l. 14 maggio 2005, n. 80), non gli è più riconosciuto il potere di intervento necessario nel procedimento in questione, sia perché non è applicabile l'art. 11, quinto comma, della legge 8 luglio 1980, n. 319, in quanto incompatibile con la disposizione speciale contenuta nell'art. 26 legge fall. (applicabile alla procedura concordataria ex art. 164 legge fall.) che indica con precisione tutti i soggetti legittimati all'impugnazione dei provvedimenti di reclamo del giudice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Luglio 2011, n. 16136.