Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 142 ∙ (Esdebitazione )


In generale
Ratio
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Ratio
Esdebitazione e crediti tributariEstinzione debiti IVAEsdebitazione e debiti previdenzialiEsdebitazione del socio illimitatamente responsabile

Presupposti, collaborazione
Comportamenti posti in essere prima di apertura del fallimento
Ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura

Presupposti, reati
Condanna per bancarotta semplice documentale
Condanna per il reato di emissione di assegni a vuotoApplicazione della pena su richiestaProcesso penale pendente

Presupposti, soddisfazione dei creditori
Espressione 'neppure in parte'
Pagamento in minima parte dei lavoratori dipendentiParziale soddisfacimento di almeno una parte dei creditori privilegiatiObblighi di mantenimento ed alimentari, obbligazioni estranee alla impresaSocio di società di persone e soddisfo dei creditori particolari del socioSubingresso dei soci alla società estinta nella titolarità di un credito insinuato

Procedimento
Istanza di esdebitazione precedente al rendiconto finale
Audizione di tutti i creditori ammessi al passivo e non integralmente soddisfattiIncapacità a testimoniareOpposizione a dichiarazione di fallimento e sopravvenuta riabilitazioneNatura autonoma del procedimento di riabilitazioneProcedimento di riabilitazione

Altro
Riabilitazione
Riabilitazione delle società commercialiPubblico registro dei fallitiDisciplina transitoriaRevoca del fallimento di una societàChiusura del fallimentoQuestioni di legittimità costituzionale


In generale
Ratio

Esdebitazione - Necessità del pagamento anche parziale di tutti i creditori - Esclusione - Valutazione discrezionale del giudice - Criteri - Fattispecie.
In tema di esdebitazione, il punto di equilibrio tra le contrastanti esigenze di un tempestivo ritorno del debitore sul mercato e del soddisfacimento dei creditori va individuato in una lettura che consenta la verifica dell'aspetto "soggettivo" (ivi compresa la mancanza di condotte del fallito finalizzate a creare o a contribuire a creare ritardi procedurali) e di quello "oggettivo", riferibile agli importi concretamente distribuiti rispetto all'entità dello stato passivo approvato. (Nel caso di specie, il Tribunale, recependo l'indirizzo dato dalle Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza del 18 novembre 2011, n. 24215, ha rifiutato la concessione del beneficio all'imprenditore che su una massa passiva insinuata di circa € 210.000 aveva pagato debiti per soli € 10.000). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 06 Dicembre 2011.


Esdebitazione - Ratio - Discharge per la porzione di ciascun credito non soddisfatta - Pagamento sia pur parziale di tutti i creditori - Necessità.
La ratio dell'esdebitazione si concreta nel c.d. “discharge” per la porzione di ciascun credito non soddisfatta nell’ambito della procedura concorsuale, il che presuppone – per non divenire totale esonero dalla ordinaria responsabilità patrimoniale – che un pur minimo pagamento sia stato rivolto a vantaggio di tutti i creditori, anche di quelli privi di privilegio generale o speciale. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 10 Gennaio 2011.


Esdebitazione - Presupposti - Soddisfazione anche in minima parte di tutti i creditori - Necessità.
L'interpretazione secondo la quale l’esdebitazione non può essere concessa qualora non siano stati soddisfatti, neppure in minima parte, tutti i creditori concorsuali, trova conferma nella sentenza numero 181 del 2008 della Corte Costituzionale, la quale ha affermato che il legislatore, con l'istituto della esdebitazione, ha inteso dettare una disciplina applicabile non all'intero debito ma alla parte di esso rimasta insoddisfatta dopo la chiusura del fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 11 Ottobre 2010.