Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 122 ∙ (Concorso dei vecchi e nuovi creditori)


Riapertura del fallimento e prosecuzione della procedura originaria
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Riapertura del fallimento e unitarietà della procedura concorsualeRiapertura del fallimento e prosecuzione della procedura originariaRiapertura del fallimento obblighi di restituzione posti dall'art.140 legge fall.Riapertura del fallimento a seguito di risoluzione del concordato e modificabilità delle statuizioni sull'ammissione dei crediti al passivoRiapertura del fallimento e debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale del fallimentoRiapertura del fallimento ed inefficacia dell'ipoteca giudiziale iscritta posteriormente


Riapertura del fallimento e prosecuzione della procedura originaria

Fallimento – Riapertura – Debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale – Ammissione al passivo – Esclusione
La riapertura del fallimento (nella specie a seguito di inadempimento del concordato fallimentare) integra una semplice prosecuzione (una "riviviscenza") della procedura originaria, con la conseguenza che il debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale del suo fallimento rimane inefficace rispetto ai creditori anche nella fase successiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Settembre 2017, n. 21846.


Fallimento – Riapertura – Inadempimento del concordato fallimentare – Ammissione al passivo del debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale del suo fallimento – Esclusione
La riapertura del fallimento derivata da inadempimento del concordato fallimentare non implica un nuovo fallimento, ma la riviviscenza di quello originario, con la conseguenza che il debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale del suo fallimento rimane inefficace rispetto ai creditori anche nella fase successiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 13 Settembre 2017, n. 21219.


Riapertura del fallimento - Risoluzione del concordato - Instaurazione di un nuovo procedimento concorsuale - Esclusione - Reviviscenza della originaria procedura fallimentare - Configurabilità - Risoluzione pronunciata successivamente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 169 del 2007 relativa a concordato fallimentare omologato anteriormente al d.lgs. n. 5 del 2006 - Disciplina applicabile - Individuazione
La riapertura del fallimento conseguente alla risoluzione del concordato fallimentare comporta la reviviscenza dell'originaria procedura concorsuale, e non una nuova, autonoma procedura. Ne consegue che ove tale risoluzione, benché pronunciata successivamente all'entrata in vigore dei d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5 e 12 settembre 2007, n. 169, riguardi un concordato fallimentare omologato anteriormente ad essi, si producono gli effetti di cui agli artt. 122 e 123 legge fall., nei rispettivi testi previgenti, ed al fallimento riaperto, in quanto nuova fase di una procedura che era stata definita secondo la legge anteriore, continuano ad applicarsi le norme preesistenti, atteso il chiaro tenore testuale dell'art. 22 del citato d.lgs. n. 169 del 2007. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Aprile 2013, n. 8427.