Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 121 ∙ (Casi di riapertura del fallimento)


Ricorso per cassazione
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Natura
Ipotesi di riapertura del fallimentoDecorrenza del termine quinquennalePossibilità di pagare almeno il dieci per cento a tutti i creditori

Procedimento
Riapertura del fallimento e comparizione del debitore
Riapertura del fallimento e instaurazione del contraddittorioRiapertura del fallimento e modificabilità delle statuizioni sull'ammissione dei crediti al passivo intervenute prima della chiusura del fallimentoRisoluzione del concordato fallimentare e reviviscenza dell'originario procedimento concorsualeNon impugnabilità della sentenza di riapertura del fallimentoNullità della sentenza dichiarativa di fallimento e chiusura della proceduraCancellazione della trascrizione del pignoramentoRigetto dell'istanza di riapertura del fallimento e ricorso per cassazioneRicorso per cassazione

Altro
Creditore munito di titolo anteriore alla dichiarazione di fallimento e riapertura del fallimento
Riapertura del fallimento e inefficacia del debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale del suo fallimentoRiapertura del fallimento di società con soci a responsabilità illimitataRiapertura del fallimento a seguito di risoluzione del concordatoRiapertura del fallimento e compenso del curatore


Ricorso per cassazione

Fallimento - Chiusura - Istanza di riapertura - Diniego - Reclamo alla corte d'appello - Decreto di conferma del rigetto - Ricorribilità per cassazione ex art. 111 Cost. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze
Il decreto con cui la corte d'appello, in sede di reclamo avverso il provvedimento di rigetto dell'istanza del creditore di riapertura del fallimento, conferma il predetto diniego, non è impugnabile con ricorso per cassazione ex art. 111 Cost., poichè tale provvedimento non incide in via sostanziale e definitiva sul diritto del creditore stesso, il quale può riproporre la propria istanza ovvero anche agire in sede ordinaria, con azione di accertamento o di condanna. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Giugno 2008, n. 16656.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - Riapertura del fallimento - In genere - Rigetto dell'istanza per la riapertura del fallimento - Reclamo - Decreto della corte di appello di accoglimento del reclamo proposto dal creditore - Remissione degli atti al tribunale per la dichiarazione di fallimento - Effetti meramente processuali - Ricorribilità in cassazione - Esclusione
Il decreto camerale, con il quale la corte d'appello, a norma dell'art 22, secondo comma, della legge fall., accoglie il reclamo avverso il decreto del tribunale di rigetto dell'istanza di riapertura del fallimento e dispone la rimessione degli atti al tribunale per la relativa pronuncia, non è autonomamente impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art 111 della Costituzione (che, se proposto, va dichiarato inammissibile), trattandosi di provvedimento non definitivo ma ordinatorio, in quanto produttivo di effetti interinali meramente processuali, che si inserisce in un procedimento complesso il cui momento conclusivo è rappresentato dalla sentenza di riapertura di fallimento, non soggetta a gravame, secondo quanto disposto dall'art. 121 legge fall., ma ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Dicembre 2006, n. 26831.


Riapertura del fallimento - Provvedimento di riapertura - Natura - Sentenza - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Proponibilità
Il provvedimento con il quale il tribunale, ai sensi dell'art. 121 del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, dispone la riapertura del fallimento ha forma e natura sostanziale di sentenza e, come tale, non essendo soggetto a gravame né revocabile, è impugnabile con ricorso per cassazione, a norma dell'art 111 della Costituzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Dicembre 2006, n. 26688.


Sentenza di riapertura - Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Proponibilità - Censure di nullità del procedimento per omessa convocazione del debitore e degli altri soggetti tenuti a risentire gli effetti della riapertura - Ammissibilità - Fondamento - Idoneità della pronunzia di riapertura a pregiudicare la posizione del debitore rispetto al provvedimento di chiusura - Conseguenze - Convocazione del debitore - Necessità
L'esplicita previsione di non impugnabilità della sentenza di riapertura del fallimento , contenuta nell'art. 121 della legge fallimentare, posta in relazione alla qualificazione formale dell'atto e alla sua idoneità a produrre in via definitiva, attesane la non revocabilità, riflessi pregiudizievoli per il debitore e per gli altri soggetti tenuti a risentirne gli effetti, rende ammissibile il ricorso straordinario contro la stessa, a norma dell'art. 111 Cost., derivando inoltre dalla detta idoneità pregiudizievole che i soggetti nei cui confronti la riapertura venga disposta debbano essere, pena la nullità del procedimento, preventivamente informati della relativa istanza e posti in condizione di esercitare il loro diritto di difesa mediante l'instaurazione del contraddittorio , non rilevando, in contrario, la mancanza di una espressa previsione normativa circa l'obbligatoria convocazione dei soggetti sopraindicati, tenuto conto per un verso delle indicazioni della giurisprudenza costituzionale riguardo agli articoli 15 e 147 della stessa legge fallimentare, e per altro verso, direttamente, del diritto di difesa garantito dall'art. 24 Cost.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 29 Agosto 1997, n. 8172.


Riapertura del fallimento - Natura - Impugnabilità in Cassazione - Soggetti legittimati - Termine - Decorrenza
Il provvedimento con il quale il tribunale, ai sensi dell'art 121 del RD 16 marzo 1942 n 267, dispone la riapertura del fallimento, ha Forma e natura sostanziale di sentenza, e, come tale, non essendo ne soggetto a gravame ne revocabile, e impugnabile con ricorso per Cassazione , a norma dell'art 111 della Costituzione. Questo ricorso, al quale devono ritenersi legittimati non solo i soggetti abilitati all'istanza di riapertura, ma ogni altro interessato, analogamente a quanto previsto dall'art 18 del citato decreto in tema di opposizione alla dichiarazione di fallimento, va proposto nel termine di sessanta giorni con decorso dalla pubblicazione per affissione della sentenza di riapertura (terzo comma del menzionato art 121, in relazione allo art 17 della stessa legge). (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 11 Ottobre 1978, n. 4509.


Riapertura del fallimento - Provvedimento - Natura di sentenza
Il provvedimento di riapertura del fallimento (art 121 legge fallimentare) ha indubbiamente carattere decisorio, ha cioe natura e contenuto di sentenza anche in senso sostanzialè esso non e modificabile ne revocabile (ed e quindi atto ad acquistare efficacia di giudicato) e costituisce Esercizio di giurisdizione contenziosà ed e tale che una sua ipotetica ingiustizia avrebbe per effetto (ove non fosse ammesso il ricorso per Cassazione   ex art 111 Costituzione) un danno irreparabile per il debitore, condotto di nuovo, per effetto della riapertura del fallimento, a quello status di minorata capacita che e proprio del fallito. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 04 Aprile 1962.


Riapertura del fallimento - Ricorribilità per Cassazione
Contro la sentenza che ordina la riapertura del fallimento ex art 121 della legge fallimentare, sentenza non soggetta ad alcun altro mezzo di impugnazione, e ammissibile il ricorso per Cassazione   ai sensi dell'art 111 della Costituzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 04 Aprile 1962.


Riapertura del fallimento - Ricorso per Cassazione - Provvedimenti dei giudici
Quando il legislatore ha attribuito ad un provvedimento la Forma solenne della sentenza, cioe la Forma propria dei provvedimenti di natura decisoria, non e possibile indagare il carattere sostanziale del provvedimento stesso, allo scopo di escludere quella suprema garanzia giurisdizionale del ricorso per Cassazione   che l'art 111 della Costituzione ha inteso assicurare alle parti. (applicazione in tema di sentenza di riapertura del fallimento, ex art 121 legge fallimentare). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 04 Aprile 1962.