Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 120 ∙ (Effetti della chiusura)


Interessi moratori sui crediti ammessi al concorso nella procedura di amministrazione straordinaria
Tutte le MassimeCassazione
Chiusura in pendenza di giudizi
Procedimento
Chiusura del fallimento e decadenza degli organi fallimentari
Chiusura del fallimento e deposito di somme a garanzia di futuri crediti di impostaChiusura del fallimento, decadenza degli organi fallimentari e cessazione degli effetti della procedura sul patrimonio del debitore tornato in bonisQuestione di legittimità costituzionale

Effetti sostanziali della chiusura del fallimento
Domanda di condanna al pagamento di interessi post-fallimentari al debitore tornato in bonis
Interessi corrispettivi sui crediti ammessi al passivo della procedura di amministrazione straordinariaInteressi moratori sui crediti ammessi al concorso nella procedura di amministrazione straordinariaRiacquisto del libero esercizio delle azioni verso il debitore e debito previdenzialeChiusura del fallimento ed estinzione della societàEffetti sulla carica di amministratore del fallimento di una societàChiusura del fallimento di una società di capitali ed estinzione dell'enteChiusura del fallimento e compensazione di debiti e crediti con l'amministrazione finanziariaChiusura del fallimento e liberazione del fallito dalle obbligazioni non fatte valere o non soddisfatte nel corso della procedura fallimentareEfficacia extra fallimentare dell'ammissione al passivo di un credito per un importo inferiore a quello originario per effetto della compensazione dedotta dal creditoreChiusura del fallimento e abuso del diritto di creditoChiusura del fallimento e cessazione della materia del contendere in ordine all'azione revocatoria ordinariaChiusura del fallimento e azioni non fatte valere nel corso della proceduraChiusura del fallimento e revocatoria fallimentareChiusura del fallimento e azione revocatoria fallimentareChiusura del fallimento e azioni di responsabilità spettanti alla società ed ai creditori sociali

Effetti processuali della chiusura del fallimento
Chiusura del fallimento e riacquisto della capacità di agire
Perdita della capacità processuale del fallitoChiusura del fallimento e interruzione del processoChiusura del fallimento, nomina del difensore e domiciliazioneChiusura del fallimento capacità di stare in giudizio del curatoreRiacquisto da parte dei creditori del libero esercizio delle azioni verso il debitore e istanza di fallimentoProsecuzione del processo iniziato dal curatore fallimentare da parte dell'imprenditore tornato in bonisChiusura del fallimento e opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimentoChiusura del fallimento e opposizione allo stato passivoChiusura del fallimento e prosecuzione delle sole azioni che potevano essere promosse e che siano state avviate prima dell'apertura del fallimento

Altri casi
Revoca della dichiarazione di fallimento, mancata emissione del decreto di chiusura e istanza di fallimento
Omologa concordato fallimentare e decadenza degli organi del fallimentoConcordato fallimentare con assunzione, cessione delle azioni revocatorie, chiusura del fallimento e successione a titolo particolare dell'assuntore nel diritto controversoGaranzia prestata dal terzo assuntore del concordato e titolarità attiva del rapporto di garanziaFallimento riaperto in seguito alla risoluzione per inadempimento di concordato fallimentare e legittimazione ad agire in giudizio del curatoreLegittimazione del contribuente, tornato in bonis a richiedere all'amministrazione finanziaria il rimborso di un credito di IVA anteriore al fallimento


Interessi moratori sui crediti ammessi al concorso nella procedura di amministrazione straordinaria

Procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi – Interessi post-fallimentari – Carenza di mora del debitore spossessato – Insussistenza del credito
Analogamente deve ritenersi che non maturano interessi moratori sui crediti ammessi al concorso: essi, infatti, configurano una forma di risarcimento del danno in quanto la mora nell’adempimento delle obbligazioni pecuniarie consiste nel ritardo colpevole che giustifica il diritto del creditore al risarcimento del danno quantificato nella misura degli interessi legali ex art. 1224 c.c.. Per contro, il debitore sottoposto a procedura concorsuale non può essere considerato responsabile del ritardo nel pagamento del credito per capitale a partire dal momento in cui, avendo perso la disponibilità del patrimonio, non ha più alcun potere di adempiere. Ne discende che durante la procedura gli interessi moratori non maturano nei confronti del debitore fallito e riprendono a decorrere dalla chiusura della procedura per la sola ipotesi in cui sussista un residuo debito e solo entro tali limiti il creditore potrà agire nei confronti del debitore successivamente tornato in bonis ai sensi dell’art. 120, comma terzo, l.fall.. (Vincenzo Ruggiero) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 03 Maggio 2016.