Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 117 ∙ (Ripartizione finale)


Chiusura del fallimento e accantonamenti
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Intangibilità del decreto di approvazione dello stato passivoRipartizione finale e opposizione allo stato passivoRiparto finale e accantonamentiDeposito presso l'ufficio postaleOpposizione allo stato passivo e accantonamentiChiusura del fallimento e accantonamentiAmmissione al passivo con formula generica e individuazione dei beni oggetto di prelazione ipotecariaRipartizione dell'attivo e mancato rinnovo dell'iscrizione ipotecariaRipartizione dell'attivo e riscossione del credito oggetto di garanziaEsecutività del piano di riparto finale e domanda di ammissione al passivoRipartizione dell'attivo e imposta di registroReclamo al tribunale ex art. 26 l.f.Ricorso per cassazione e spese in prededuzioneRicorso per cassazione e accantonamento di sommeConcordato preventivo


Chiusura del fallimento e accantonamenti

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - In genere - Opposizione allo stato passivo di creditore non ammesso - Accantonamento in sede di ripartizione finale - Necessità - Insussistenza
La chiusura del fallimento ex art. 118 n. legge fall. dev'essere disposta senza la previsione di accantonamenti diversi da quelli previsti dall'art. 117 in relazione all'art. 113 n. 3 legge fall. Consegue che il creditore non ammesso al passivo del fallimento che ha proposto opposizione allo stato passivo pendente al momento della chiusura della procedura non ha diritto ad accantonamenti in sede di ripartizione finale dell'attivo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 Aprile 1998, n. 4259.